giovedì, Luglio 25, 2024
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IL COLUMNIST di Luca Russo / LA RABBIA DI MIHAJLOVIC NONOSTANTE IL PARI ACCIUFFATO ALL’ULTIMO SOSPIRO E’ LA PROVA EVIDENTE CHE IL PARMA MERITAVA I 3 PUNTI

il-columnist-luca-russo1-300x166(Luca Russo) – La rabbia che Mihajlovic ha fatto recapitare ai suoi al termine del derby della via Emilia è la prova evidente che domenica  il Parma meritava di portarsi a casa l’intera posta in palio. A confermare ulteriormente l’impressione che ci era parsa già piuttosto chiara dagli spalti del Dall’Ara, il tecnico serbo – come riportato ieri mattina da Matteo Dalla Vite de La Gazzetta dello Sport – è intenzionato ad annullare il giorno di riposo in programma per oggi. La delusione di Sinisa è comprensibile: più del digiuno di vittorie, l’ultima è datata 27 ottobre (2-1 alla Sampdoria che intanto sembra in ripresa grazie agli effetti della cura Ranieri), e dei 16 gol incassati dal match di Udine a quello contro Kucka e soci, preoccupano, nell’ordine, la mollezza espressa dai rossoblu al cospetto della formazione di D’Aversa e il fatto che se questi si fossero presi i 3 punti, nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo. I meriti dei Crociati, oltre che certificati da quanto abbiamo visto in campo, risultano evidenti anche dai resoconti dei tre principali quotidiani sportivi italiani. Sia la Rosea che il Corriere dello Sport e Tuttosport ricorrono, chi in un modo chi nell’altro, al titolo “Dzemaili salva il Bologna” per illustrare il pericolo scampato dai felsinei. Una scelta che condividiamo e che crediamo riscuota medesimi consensi pure sotto le Due Torri, laddove, messa da parte la legittima gioia per il pari riacciuffato in extremis, in tanti hanno riconosciuto apertamente la superiorità dei Ducali. Lo sviluppo dell’incontro, in effetti, non lasciava spazio ad altre (e fantasiose) interpretazioni. Esclusa la seconda metà del primo tempo, durante la quale i padroni di casa hanno guadagnato terreno perché i nostri, arretrando un po’ troppo, gliel’hanno concesso, il Parma ha gestito trama e ritmi della partita a proprio piacimento. In fase offensiva, per esempio, restando fedele al dna camaleontico che lo contraddistingue, è riuscito a spaziare tra attacchi ragionati a difesa schierata e ripartenze ad alta velocità. Una capacità di variazione dello spartito e un’imprevedibilità indispensabili per scompaginare i già fragili equilibri dell’inedita coppia Tomiyasu-Denswil (chiamati a sostituire gli squalificati Bani e Danilo) e per questo a corto di intesa e affiatamento. Ci siamo disimpegnati senza particolari difficoltà pure quando il pallone era tra i loro piedi, perché abbiamo tenuto gli uomini di Mihajlovic sempre abbastanza lontani dalle zolle di competenza di Sepe, costringendoli ad attaccarci per vie perimetrali e segnatamente di cross in cross. Ma se fossimo stati completamente perfetti, e non solo quasi perfetti, avremmo vinto invece che pareggiato. Insomma, qualcosa da rivedere e da migliorare c’è. Come l’attenzione da applicare sui calci piazzati avversari: i due gol presi ieri sono la riedizione di quei cali di concentrazione già riscontrati in altre circostanze nel corso di questa stagione. Come la gestione della palla quando si è in vantaggio. Sopra 2-1 fuori casa e contro una diretta concorrente per la salvezza, la partita va addormentata e il cronometro trasformato in un nostro alleato: pochi istanti prima del 2-2 la sfera ce l’avevamo noi, una volta persa è andata come non doveva andare. O come la determinazione sotto porta: non puoi pensare di uscire vittorioso dal Dall’Ara dopo aver sprecato contropiedi in serie. Ci sarebbe bastato indovinarne uno, appena uno, dei tre o quattro che abbiamo sciupato per raggiungere quota 20 in classifica e considerarci a metà dell’opera in ottica salvezza. Luca Russo

2 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / LA RABBIA DI MIHAJLOVIC NONOSTANTE IL PARI ACCIUFFATO ALL’ULTIMO SOSPIRO E’ LA PROVA EVIDENTE CHE IL PARMA MERITAVA I 3 PUNTI

  • “O come la determinazione sotto porta: non puoi pensare di uscire vittorioso dal Dall’Ara dopo aver sprecato contropiedi in serie”

    Si, ma davanti ci mancavano proprio gli attaccanti nel vero senso della parola. Il vichingo ne avrebbe buttate dentro almeno 2.

  • Lorenzo Tortelli

    Sig.Luca Russo quante volte abbiamo vinto all’ultimo minuto,
    con 2 tiri in porta?

    Quante volte abbiamo vinto per culo e quante volte abbiamo
    immeritatamente perso?

    E’ sempre la solita “solfa”….

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