giovedì, Luglio 25, 2024
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IL COLUMNIST di Luca Russo / L’ARBITRO VALERI E LA CULTURA DEL SOSPETTO: EPPURE LE STATISTICHE DICONO CHE…

russo 1(Luca Russo) – Il match tra Parma e Milan di domenica prossima al Tardini è molto più delicato di quanto non ci illustri la graduatoria di A. Dovessero vincere, i Crociati superebbero la fatidica quota dei 20 punti in larghissimo anticipo rispetto al giro di boa, il che detto tra noi equivarrebbe a ipotecare un pezzettino di salvezza e a inguaiare ulteriormente i rossoneri, già troppo a ridosso del pericolo retrocessione. Se, al contrario, i 3 punti finissero ai ragazzi di Pioli, questi ultimi potrebbero fare un bel balzo in avanti in classifica, allontanarsi dalla zona calda, tirare un sospiro di sollievo e affrontare con un pizzico in più di serenità i prossimi due incroci in salsa emiliana (Bologna e Sassuolo). Naturale che, al lume di quanto appena detto, la direzione di una gara di tale spessore e importanza venisse affidata all’esperto Paolo Valeri. La cui designazione, però, non ha riscosso paolo-valerimolti consensi tra i tifosi gialloblu. In soldoni, qualcuno teme che la giacchetta nera della sezione di Roma nel dubbio fischi a favore del Diavolo. Il ragionamento, su social e affini, grosso modo è il seguente: Bonaventura e soci sono in grande difficoltà, a caccia di punti e quindi gli mandano in soccorso un arbitro amico. Una cultura del sospetto che onestamente non fa onore ad una piazza, quella Crociata, che, sebbene conservi un dna da provinciale, in passato di grande calcio sì che ne ha visto e masticato e che dunque, avendo già sperimentato quali e quanti sforzi si debbano sostenere per essere – se non vincenti – almeno competitivi a determinati livelli, cosa non realizzabile coi soli aiuti e aiutini arbitrali, non dovrebbe prestarsi ad alcuna dietrologia. Ma accade anche questo dalle nostre parti. E succede a dispetto di statistiche che tracciano una realtà profondamente diversa da quella che emerge dalle convinzioni, tutt’altro che condivisibili, di parecchi tifosi Ducali. In 26 precedenti con Valeri, il Milan ha raccolto 15 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte. Nelle 15 occasioni in cui è stato arbitrato dal fischietto capitolino, il Parma ha collezionato 6 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte. Per i rossoneri, con Valeri, il 27% di sconfitte. Per i gialloblu appena il 13%. Numeri in qualche modo sorprendenti perché, volendo seguire certi strani ragionamenti, il Milan è pur sempre il Milan, mentre il Parma non è più il Parma delle sette sorelle. Non solo: ieri, i sportparma valericolleghi di SportParma, nella fattispecie Antonio Boellis, a proposito della designazione arbitrale di Valeri, oltre a ricordare che si tratta dello stesso fischietto dello scorso campionato, hanno evidenziato alcuni precedenti a favore o contro entrambe le prossime contendenti, statistica che certifica che non si può certo definire Valeri un anti-Parma: “Casualità e strane coincidenze: per la seconda volta consecutiva l’arbitro di Parma-Milan sarà il romano Paolo Valeri. Lo stesso fischietto che ha diretto l’ultima sfida dello scorso campionato tra gialloblù e rossoneri (risultato finale 1-1), non senza polemiche e contestazioni. Il 20 Aprile scorso al Tardini, Valeri giudicò regolare il contatto in area di rigore tra Ceravolo e Donnaruma; decisione che scatenò l’ira del Tardini, ma avallata anche dal Var, anche se i sospetti non furono cancellati; anche perché in caso di rigore ci sarebbe stata anche l’espulsione del portiere del Milan in quanto ultimo uomo. Ma non fu l’unica contestazione, perché sempre in quella partita dell’Aprile scorso, i rossoneri protestarono a lungo per una spinta in area di Iacoponi su Piatek, ma il Var disse di no. Nell’ottobre 2013 Valeri arbitrò un altro Parma-Milan: finì 3-2 per i Crociati con doppietta di Parolo e rete di Cassano. Anche quella volta ci fu uno strascico di polemiche velenose, perché Parolo, in pieno recupero (94′), calciò la punizione del definitivo 3-2 otto metri più avanti rispetto rispetto al punto in cui era stato fischiato il fallo; quell’episodio portò a un duro botta e risposta tra l’allora ad rossonero Galliani e il presidente dell’Aia Nicchi”.
Tanto dovrebbe bastare per spegnere sul nascere qualsiasi piagnisteo preventivo, di cui noi di Stadiotardini.it fatichiamo a comprendere il senso: se fossimo convinti della scarsa “pulizia” del calcio nostrano, al di là di spiacevoli eccezioni che talora emergono, eviteremmo volentieri di occuparcene e di scriverne. Luca Russo

2 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / L’ARBITRO VALERI E LA CULTURA DEL SOSPETTO: EPPURE LE STATISTICHE DICONO CHE…

  • Vedremo domenica. Tendo a no fidarmi di un arbitro molto arrogante come Valeri.

  • La quota per la vittoria del Milan è passata da 2.65 a 2.10 nell’immediato la mattina della designazione, ci saranno anche altre statistiche evidentemente da considerare, le agenzie non si basano sugli umori dei tifosi ma su dati statistici.

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