IL COLUMNIST di Luca Russo / I MIGLIORI CALCIATORI DELL’ATALANTA SONO QUELLI CHE NON GIOCANO PER LA DEA. DEI KULUSEVSKI…

il-columnist-luca-russo1-300x166(Luca Russo) – I migliori calciatori dell’Atalanta sono quelli che all’Atalanta non ci giocano. Detta così, parrebbe che chi vi scrive sia improvvisamente impazzito o non sia esattamente aggiornato a proposito degli sviluppi nazionali ed europei della stagione orobica. Con l’attuale piazzamento a ridosso del quarto posto che varrebbe la qualificazione alla coppa dalle grandi orecchie e gli ottavi di Champions League ancora a portata di mano, sostenere che gli atalantini più pregiati non stiano a Zingonia, è un paradosso, una forzatura in barba alla realtà dei fatti. O forse no. Kulusevski, il nostro Kulusevski, ne è una prova. Ma prima di focalizzarci sul talento svedese di origini macedoni, un brevissimo ripasso della storia più o meno recente del calciomercato bergamasco in uscita. Una storia che non di rado ci ha raccontato che chi si impone nella città dei Mille non sempre riesce a farlo anche altrove. Gagliardini dell’Inter è solo uno dei numerosi esempi di talento appassito nel minuto in cui è stato sradicato dal fertile prato dell’Atleti Azzurri d’Italia per essere piantato nel più insidioso (o meno ospitale) terreno di gioco di San Siro. Lo stesso destino è toccato ai vari Conti, Caldara, Kessie e andando a ritroso nel tempo a Zenoni, Pià, Ventola, Pinardi, Bianchi, Saudati e Comandini. L’impressione è che allontandosi dalla Dea, che ne ha esaltato le doti probabilmente ben oltre il loro effettivo peso, questi ragazzi abbiano smarrito la qualità che ci avevano promesso e fatto intravedere, come se fosse più farina dei metodi, evidentemente efficaci e vincenti, di Vavassori allora e di Gasperini oggi che non del proprio sacco. E qui veniamo al gioieillino nato in Scandinavia che, pur non avvalendosi dei benefici del modello Atalanta, si sta segnalando come il miglior atalantino (a distanza) in circolazione. In estate il club di Percassi, in accordo col tecnico, non considerandolo indispensabile, lo ha mandato in prestito secco all’ombra del Battistero. Il giovanotto, per niente permaloso, non si è offeso e anzi, forte di una personalità dirompente con pochi eguali tra i ragazzi della sua età, ha trasformato la cessione a titolo temporaneo in un trampolino da cui spiccare il volo verso il grande calcio. E così, incastonando gol tra un assist e l’altro, sta impreziosendo la nostra annata, regalandoci, insieme all’abilità dei suoi compagni e alle intuizioni tattiche geniali di D’Aversa, risultati da urlo e una classifica da sogno. Se la partita di domani col Milan può consegnarci, in caso di vittoria, un pezzettino di salvezza con largo anticipo rispetto al giro di boa, lo dobbiamo pure a Dejan, alle sue sgroppate, ai suoi strappi, alle sue letture del gioco e del match, alla sua relazione piuttosto confidenziale con la porta avversaria e alla sua predisposizione per l’assist. Crea, contrasta, segna e fa segnare. Fioretto o sciabola, a seconda del momento. Un campione del genere non lo si vedeva da tanto, troppo tempo da queste parti. Di più: se l’esterno destro ex Brommapojkarna avesse giocato alle dipendenze di Giampaolo prima e Pioli poi, forse oggi i rossoneri in classifica occuperebbero la posizione dei Crociati e i gialloblu quella del diavolo. Naturalmente kulusevski bologna parma 24 11 2019non ne avremo mai la controprova, però di sicuro non è un’esagerazione giornalistica, perché mentre è l’Atalanta a rendere grandi i propri uomini in campo, sono elementi del calibro di Kulusevski che fanno grandi le squadre per cui si battono, mettendo al loro servizio l’immensa qualità di cui dispongono. Non è un caso che domenica scorsa in tribuna al Dall’Ara, oltre a Paratici della Juventus, a raccogliere informazioni sul gigante di Stoccolma ci fossero pure osservatori di Arsenal, Tottenham e Manchester United: i veri fuoriclasse luccicano a prescindere dalla vetrina che li espone. Luca Russo

2 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / I MIGLIORI CALCIATORI DELL’ATALANTA SONO QUELLI CHE NON GIOCANO PER LA DEA. DEI KULUSEVSKI…

  • 1 Dicembre 2019 in 00:24
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    Oggettivamente, io non conoscevo Kulusevski fino ad agosto, quindi ci sta che l’Atalanta lo abbia lasciato andare in prestito per farlo crescere. Buon per noi che poi si è rivelato forte.

  • 1 Dicembre 2019 in 13:52
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    Se avessimo fatto come Giulini e non piociònato sulla rosa avremmo almeno 4 punti in più. A Bologna e Firenze siamo andati con gli uomini contati come gli amatori.

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