IL COLUMNIST di Luca Russo / PARMA: GRUPPO E IDEE DI GIOCO IN BARBA ALL’EMERGENZA CONTINUA

il-columnist-luca-russo.jpg(Luca Russo) – Da una parte un’abbondanza di rientri. Dall’altra l’emergenza continua. Mentre il Milan, in vista del match di domenica prossima al Tardini, recupererà Bennacer e Calhanoglu, che hanno scontato il turno di squalifica, e Castillejo, Borini e Suso, ristabilitisi dai rispettivi infortuni, il Parma riabbraccia Gervinho, ma perde Scozzarella. Così, per un Pioli che dovrà semplicemente limitarsi a scegliere chi schierare nel suo 4-3-3 di ordinanza, c’è un D’Aversa che, avendo gli uomini contati, è chiamato a un compito un attimino più articolato: e cioè capire quale sistema di gioco si adatti meglio alle caratteristiche dei calciatori che gli sono rimasti a disposizione. Una mission normalmente complessa e impegnativa per qualunque allenatore, non per il tecnico abruzzese. È la storia di questo campionato a dimostrarcelo. In barba alla lunga serie di infortuni che ne hanno funestato l’avvio di stagione, i Crociati, escluse un paio di partite, sono riusciti sistematicamente a “fare la prestazione”, pure quando hanno perso. Basti pensare alla sconfitta casalinga contro il Verona: noi nemmeno un gol nonostante l’incredibile volume di occasioni prodotto, loro a segno e vittoriosi con un tiro e il minimo sforzo. La capacità di esprimersi sempre al meglio, e indipendentemente dall’affollamento dell’infermeria, si spiega così: gruppo e idea di gioco. La squadra è diventata gruppo ancor prima di presentarsi ai nastri di partenza della massima serie, e i frutti sono ben visibili oggi: i ragazzi in campo si aiutano in ogni circostanza; personalismi, egoismi e mal di pancia da “fuoriruolismo” – strumento indispensabile per fronteggiare gli acciacchi di cui sopra – sono banditi in nome del mutuo soccorso. Al contrario di quanto accade ad altre latitudini, laddove può sembrare una banalità dire che negli sport di squadra si vince e si perde tutti insieme, a Collecchio e dintorni il concetto lo si è sublimato dandogli la nobilità e la dignità che merita: in Italia, in A, c’è una sola formazione che realmente incarna lo spirito della cooperazione e antepone l’interesse collettivo al tornaconto dei singoli, ed è il Parma. E qui arriviamo ai meriti, evidenti e indiscutibili, del mister. Se il rendimento del tuo team è una o due spanne sopra la sufficienza perfino nel minuto in cui la lista di indisponibili è piuttosto nutrita, vuol dire che l’idea di gioco che gli hai trasmesso è così valida, credibile, riconoscibile e potente che funziona al di là di chi la porta in scena e la interpreta. Guardiola il tiki taka ce lo ha mostrato solo con Xavi, Busquets, Iniesta e Messi. D’Aversa ha messo sotto la Juventus coi titolarissimi e l’Inter e la Roma con mezza squadra ferma ai box per noie fisiche. È anche da questi particolari che si giudica un allenatore. Luca Russo

13 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / PARMA: GRUPPO E IDEE DI GIOCO IN BARBA ALL’EMERGENZA CONTINUA

  • 28 Novembre 2019 in 15:20
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    Buon articulo Luca ,,,,
    Pero qui hai sbagliato …
    “Guardiola il tiki taka ce lo ha mostrato solo con Xavi, Busquets, Iniesta e Messi. ” Questa squadra si era fortissimo ….Il piu’ grande di tutti tempi … 6 titoli in una stagione … e se ricordi in questa epoca ha cominciato giocare il Nazionale di Spagna con questo gioco ..de le volte 8 -9 giocatori di Barca titolare …e Tu sai bene che ha vinto con questo gioco di Tiki – Taka … Europeo , Mondiale e otro Europeo …. fino adesso quest gioco e fiso in tutti categoria di Nazionale Spagnolo … e sai quanto titoli vince ..
    Guardiola sempre gioca lo stesso gioca … e vincente ..Titoli Bayern , anno passato …Immagiani Luca cosa ha fatto con il suo Tiki- Taka 5 titoli in Inglaterra …giocando Tiki -Taka in un paese che gioca calcio fisico ….
    Amen

  • 28 Novembre 2019 in 16:37
    Permalink

    Mentre una folla oceanica di almeno 25 persone, tra cui le costanti ed indefesse 4 divise in prima fila (penso siano cartonati) e i soliti 21 dottoroni serissimi assistevano al Ponte Caprazucca ai lavori della conferenza su “Ricerca Servizi di analisi dei flussi logistici, modellizzazione delle soluzioni di integrazione tra imprese e identificazione delle esigenze di adeguamento infrastrutturale e delle competenze manageriali per le imprese del territorio di Parma”, organizzata dall’instancabile ed eterno Capo con la pipa, si leggeva che Manchester City è il club più ricco al mondo, valendo 4,5 miliardi di euri. Tutto questo grazie si badi bene non solo ai petrodollari dello sceicco come i dottoroni grigi e palati vogliono far credere a noi del popolino per far passare il concetto confindustriale del passo più lungo della gamba e altre banalità upine ormai mandate a memoria da chi ha più di 40 anni, ma grazie alle numerossime e importanti sponsorizzazioni che danno linfa alle casse (beati loro) sempre belle piene del club. Certamente lo sceicco non ha bussato alla porta dei noti tomaccari, parsutari e buslotarti, perchè in quel caso ben difficilmente avrebbe ottenuto qualcosa di più di una scatola di alici piccanti (per fortuna dei parsutari lo sceicco non mangia il gosino). Tutto questo deve però far capire che il tema delle sponsorizzazioni è ormai vitale per lo sviluppo di un club che gioco forza in nessuna parte del mondo civile si fonda solo sulle risorse dei così detti proprietari (1 3 o 7 che siano). Avendo ormai capito che il pil, l’ecsport e Tramp, oltre ai voli per Tirana sono l’apice di Palazzo Soragna (senza dimenticare il settembre gastronomico e la disfida dei panettoni in luglio in Piazza Garibaldi) il futuro sviluppo del club non può prescindere da sponsor importanti, veri e che credano in un serio progetto imprenditoriale e sportivo. Le elemosine ridicole in stile tizio coi baffi di Parmacotto che le vada a fare alla Fidentina. Va mò là.

  • 28 Novembre 2019 in 17:33
    Permalink

    Ciao Straje’,

    Io mi riferivo soltanto al gioco espresso dalle formazioni allenate da Guardiola, non ai titoli che hanno vinto o meno. Ho visto giocare più di una volta il Bayern di Guardiola e il City di Guardiola: in nessuno dei due casi mi è parso di ravvsare gli estremi del tiki taka del Barcellona di Guardiola. Non intendo dire che il Bayern di Pep non giocasse bene o che il City di Pep non giochi bene, ma il tiki taka gli è riuscito solo in Spagna con quegli uomini. Inizia a valere lo stesso ragionamento anche per il Sarri del Chelsea e il Sarri della Juventus rispetto al Sarri di Napoli.

    • 28 Novembre 2019 in 19:25
      Permalink

      Caro Luca ,
      ” Tutti gusti son Gusti ” ….. e Tutti vedono calcio come vogliono vedere …. Si hai ragione que Il Barca de Guardiola era la ‘” la crem de la crem di Tiki -Taka pero Io vedo il City di Guardiola e il suo Bayer giocando sempre lo stesso gioco i… Lui sempre dice che fa lo stesso gioco …
      Credo anche che Gianni Barone pensa come Tu ….
      Se per il momento possiamo pensare de il concetto di creare gioco ” a la Tiki Taka ” vedi questo link …quanti giocatori di corte Tiki Taka sono …. Con il numero uno di Tutti Tempi Il Re di creare gioco ..https://www.sport.es/es/noticias/barca/messi-premio-iffhs–2019-7754721

      • 28 Novembre 2019 in 22:12
        Permalink

        La grandezza di Messi la capiremo ancor di più e direi definitivamente solo quando avrà smesso di giocare e ci toccherà aspettare chissà quanti altri anni ancora prima di rivedere uno come lui. Del resto tra la consacrazione di Maradona e quella di Messi di tempo ne è passato. Difficile confrontare le due epoche: Maradona aveva a che fare con difensori con la d maiuscola, però Messi le sue magie le fa in un calcio a velocità elevatissime. Forse l’uno non sarebbe riuscito a imporsi nell’epoca dell’altro. Tornando a Guardiola, dopo il Barcellona di gioco piacevole ce ne ha proposto, ma la magia del tiki taka autentico con denominazione d’origine blaugrana, non è riuscito a replicarla altrove.

        • 28 Novembre 2019 in 23:08
          Permalink

          Sento molto fortunato di aver visto giocare Messi in vivo e moltissimi partiti con il Barca e la Nazionale Argentino ..
          La cosa incredibile e’ anno dopo anno mantiene questo alto rendimento …. e como un gran vino nero …meglio …con il tempo ….no parliamo dei Titoli ….. pero si parliamo dei Titoli importanti …
          Messi per su umile , lavoratore di calcio , team player ….. ha vinto dei Tutti Tempi …
          Maradona , per ragione di salute no poteva competere in questo realita’

  • 28 Novembre 2019 in 17:48
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    Se Bobby riesce a battere pure il Milan con ancora mezza squadra ho davvero finito gli aggettivi per questo tecnico.

  • 28 Novembre 2019 in 22:02
    Permalink

    E mo chilù, con ‘sta fola ed parsuter, busloter, timacher, e l’Upim, e i piociò, e gli eventi dal pont ed caprasuchè, e i buffet con gli industriali, ecc. ecc. ecc. la stufè fin tut i Sant dal lunedì. Un’ te regghe chiuù

  • 29 Novembre 2019 in 11:34
    Permalink

    Qualcuno mi sa spiegare perchè Tv parma dopo il vetusto Tg sport con riprese degne delle telecamere VHS e contenuti uguali a quelli del tg delle 12 o ripresi da Parma Liva sta mandando le previsioni del tempo per la giornata appena trascorsa ovvero le previsioni che dovrebbero andare in onda il giorno prima?Forse gli Industriali hanno piocionato sulla retta a emiliameteo e hanno comprato il pacchetto delle previsioni vecchie perchè costa meno?

  • 29 Novembre 2019 in 11:38
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    Sono felice dell’apertura del nuovo Store in Via Mazzini, ci voleva proprio un punto vendita in centro città e invito tutti a non piociònare, a fare il passo più lungo della gamba e ad approfittare come ho fatto io degli sconti del blec fraidai sul merciandaising (c’è un sacco di bella roba iper scontata).

  • 29 Novembre 2019 in 12:55
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    Davide
    28 novembre 2019 alle 16:37
    e oggi alle 11:34 :

    mi hai fatto sbragare

    • 29 Novembre 2019 in 16:06
      Permalink

      Si……te e basta però!

  • 30 Novembre 2019 in 20:14
    Permalink

    Si sbraga con poco, metot ‘na cintura pù strèta

I commenti sono chiusi.

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