D’AVERSA: “LE NAZIONALI DEVONO RISPETTARE DI PIU’ I CLUB NELLA GESTIONE DEI GIOCATORI CON CRITICITA’ FISICHE” / I CONVOCATI PER BOLOGNA-PARMA

(www.parmacalcio1913.com) – Al termine della sessione di rifinitura, Mister Roberto D’Aversa ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Centro Tecnico di Collecchio, per parlare della sfida di domani alle 12.30 al Dall’Ara contro il Bologna.

Ecco le sue parole:

roberto d'aversa vigilia bologna parma 23 11 2019“A livello numerico non siamo messi proprio benissimo, però a questo siamo abbastanza abituati. Domani affrontiamo un derby con delle difficoltà numeriche che sicuramente porterà ognuno di noi a dare e fare qualcosina in più, perché in questi momenti è chiaro che con questi numeri bisogna fare qualcosina in più per fare sì  che tutte queste assenze non vadano a contribuire a influenzare un risultato che per noi è importante: indipendentemente dalle assenze, quello che abbiamo dimostrato in questi anni è che nelle difficoltà siamo sempre riusciti a compattarci e a fare delle cose esaltanti. Mi auguro che questo possa accadere anche nella partita di domani, ci teniamo: è un derby, è una gara molto importante”.

“Abbiamo lavorato e considerato le caratteristiche dei giocatori che penso di mandare in campo domani, anche in base alle caratteristiche loro; chiaro che quello che devo fare è mettere ogni giocatore nella migliore condizione possibile per rendere al meglio. Undici per andare in campo domani li troveremo: sono convinto che faremo anche una grande prestazione, poiché appunto consci del fatto che si possono avere difficoltà numeriche, questo ci deve portare a dare qualcosa in più. La nostra duttilità? Quando mi riferivo prima al fatto di mettere i giocatori nella migliore condizione possibile per rendere al meglio era questo, si interpreteranno le due fasi in maniera diversa, ripeto sempre in base ai giocatori che andranno in campo”.

“Loro sono una squadra molto organizzata, portano intensità in entrambe le fasi, nelle partite analizzate si è visto che difficilmente concedono il possesso e il fraseggio alle squadre avversarie, ma anche a quelle forti come Juventus e Inter; quindi vuole dire da quel punto di vista è una squadra molto organizzata e soprattutto che porta intensità nell’aggressione in avanti, sono molto bravi su questo e hanno anche il coraggio di rimanere in parità numerica dietro perché nel momento in cui si decide di venirti a pressare a tutto campo prendono anche questi rischi. Chiaro che noi dobbiamo essere bravi a saper leggere, sapendo che da una parte andranno a ricoprire l’ampiezza con il terzino sinistro e dall’altra con Orsolini che sono giocatori bravi e di qualità, sia lui che Sansone; oltre a Svamberg che molto probabilmente giocherà da trequarti al posto di Soriano. Sappiamo come loro intraprendono entrambe le fasi, è chiaro che poi al di là del sistema di gioco e da chi andrà in campo quello che conta domani è la voglia e la determinazione di portare a casa un risultato. Ripeto: veniamo da una vittoria importante, si riprende da una pausa dove a livello mentale e fisico chi è potuto rimanere qui ha potuto lavorare con continuità, quelli che sono andati in nazionale magari devono essere bravi a rientrare subito nel campionato italiano, perché domani sarà una gara molto difficile dove troveremo una squadra che farà di tutto per vincere e noi dobbiamo essere altrettanto bravi e vogliosi di avere la determinazione di portare a casa il risultato”.

“Innanzitutto dal punto di vista sportivo si è parlato di dare a Mihajlovic la panchina d’oro, che io gli darei principalmente per quello che ha fatto l’anno scorso quando ha preso una squadra in difficoltà in zona retrocessione e l’ha portata quasi in Europa League: siamo ben felici dunque se questo dovesse accadere. Per quanto riguarda quel che sta passando, è una dimostrazione e un esempio per tutti quelli che si possono ritrovare nella sua stessa situazione: credo che Sinisa sia l’emblema della determinazione, della voglia di lottare, di non mollare: questo è un esempio per tutti, per quelli che stanno passando le situazioni spiacevoli come la sua, ma soprattutto per tutto il resto delle persone visto che a volte ci creiamo delle problematiche inutili e questo deve dare più valore alle cose normale, alla famiglia. Per me che sono un allenatore giovane è un esempio come allenatore e per spessore umano; anche se ho letto che molto probabilmente non sarà in panchina mi sarebbe piaciuto vederlo lì al fianco della sua squadra”.

“Si affrontano due squadre che sotto l’aspetto fisco stanno bene, per l’aspetto mentale i risultati contano; vero che veniamo da una vittoria importante contro la Roma ma quello che è più importante è mettere da parte e ragionare sul fatto che nonostante le difficoltà numeriche in avanti – perché è vero che il Bologna ha due assenti, ma ha una rosa molto più ampia rispetto al fatto di sopperire alla mancanza di quattro attaccanti in un reparto dove ce ne sono sei – non dobbiamo cercare alibi, dobbiamo ragionare sul fatto che si affronta una partita difficile contro una squadra che farà di tutto per fare risultato visto che è un derby e quindi bisogna essere vogliosi di tornare a casa con un risultato positivo. Per fare questo ognuno di noi, me per primo, bisogna dare qualcosina in più. Domani vedrete se ci sarà un cambio di modulo oppure se valuto qualcuno che può coprire uno dei tre posti in avanti”.

“I Nazionali? Speravo non mi faceste questa domanda. Penso ci debba essere rispetto e professionalità. Come è giusto che i giocatori vadano in nazionale perché è una cosa molto importante, bisogna anche nella gestione dei ragazzi capire il percorso dal quale arrivano. Noi ci siamo già passati per Kucka, purtroppo ci siamo ricapitati con Cornelius che ha giocato con un problema alla schiena e leggere la specifica sul fatto che si sia fatto male penso, io personalmente, ci sia stata un po’ di leggerezza e bisogna portare un po’ più di rispetto anche ai club nel momento in cui un giocatore non è in condizione o ha delle difficoltà fisiche per poter giocare con la nazionale, che è una cosa importantissima ci mancherebbe altro, ma uno in nazionale ci va per quello che fa con il club e questo infortunio mi ha dato veramente fastidio. A volte forse c’è da ragionare sul fatto che bisogna fare i furbi: ogni tanto vedo che i giocatori in nazionale escono e poi comunque in campionato giocano, oppure non vanno in nazionale poiché infortunati; penso si debba avere rispetto, questo infortunio mi ha dato davvero fastidio, i giocatori sono anche giocatori di club, importanti per la nazionale ma è importante anche il club. E penso che si sarebbe potuto almeno sentire il medico della squadra o prendere una decisione insieme, ma ormai non si può tornare indietro, però spesso i furbi hanno sempre la meglio”.

“L’incontro con gli arbitri per il Var? Chiaro che questi incontri possono servire per chiarire alcune dinamiche, è normale che se si ragiona sul fatto che l’utilizzo del Var vada a escludere l’errore soddisfazione massima non ce ne sarà mai, perché l’errore fa parte dell’essere umano e questo ci sarà sempre, chiaro che con l’utilizzo della tecnologia ci auguriamo che di questi errori ce ne siamo sempre molto meno, ma è statistico che questo aspetto è migliorato anche se per ammissione loro qualche errore in questo inizio di campionato c’è stato. Ma non è il problema dell’errore, perchè l’errore lo commettono tutti, gli arbitri, i giocatori, noi allenatori; quello che a volte dà fastidio è un’interpretazione diversa della stessa situazione, ma spesso ci tengo a precisare ci sono difficoltà per le decisioni, perché il regolamento dà troppa libertà di interpretazione quindi a volte si può vedere qualcosa in maniera diversa; quello che ci auguriamo è che le cose vadano sempre a migliorare, ma queste riunioni servono anche per capire meglio il regolamento e capire meglio alcune dinamiche sperando che gli errori diminuiscano sempre di più”.

“Devo precisare che Cornelius quando è andato in nazionale aveva giocato tutta la partita con la Roma quindi non è che non stesse bene, però bisogna analizzare da che percorso uno arriva: Kucka a Udine non è partito dall’inizio non per una scelta tecnica ma perchè erra fuori da tanto tempo, quindi c’è un percorso per fare sì che io possa valutare Kucka pronto per fare 90 minuti se non 180 se si va in nazionale. Non è questione di stare bene o male, nel momento in cui uno sta male la società può anche non mandarlo: vanno, fanno la visita e tornano indietro. Il problema è nel capire laddove si rientra da un infortunio; la condivisione, il parlare il comunicare tra club e la nazionale, perché il giocatore è importante per la nazionale ma anche per il club: è questo aspetto che va migliorato”.

“Kulusevski e le voci su di lui? La colpa è anche degli addetti ai lavori che chiedono sempre di Kulusevski: è una battuta che faccio ma il senso è chiaro, è un 2000 sotto osservazione dei grandi club e viene convocato in nazionale maggiore, poi sta a noi tutelare il ragazzo o magari evitargli determinate situazioni, ma su questo miglioreremo. Più che per il lavoro mio personale e del mio staff si parla poco di una squadra che nonostante nelle prime partite abbia perso giocatori importanti come Inglese, Gervinho in questo caso, Cornelius e Grassi, ora ha una posizione di classifica all’ottavo posto, ma se ne parla poco per quello stanno facendo: il dispiacere mio non è come allenatore, ma secondo me si dà troppo per scontato quello che fanno questi ragazzi; ad oggi siamo ottavi e non penso che si sia dato merito o esaltazione per quel che stanno facendo, forse si pensa sia tutto normale, io posso garantirvi che di normale non c’è nulla; soprattutto per premiare quello che questi ragazzi fanno tutti i giorni. Ma quello che ci interessa è l’obiettivo di domani a pranzo, è un derby molto importante dove dobbiamo fare di tutto per rientrare con un risultato positivo. Il nostro pensiero va anche al nostro Vice Presidente, Giacomo Malmesi, che oggi piange la scomparsa del padre. Gli siamo vicini, tutti, in questo momento di dolore”.

DAL CANALE UFFICIALE YOU TUBE DEL PARMA CALCIO 1913 IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI MISTER ROBERTO D’AVERSA ALLA VIGILIA DI BOLOGNA-PARMA

BOLOGNA-PARMA – I CONVOCATI

(www.parmacalcio1913.com) – Al termine della seduta di allenamento a porte chiuse sostenuta questa mattina al Centro Sportivo di Collecchio, Mister Roberto D’Aversa ha convocato per la gara contro il Bologna, in programma domani alle 12.30 allo Stadio ”Renato Dall’Ara” e valida per la tredicesima giornata del campionato Serie A 2019-2020, i seguenti 18 calciatori: 

  • Portieri: Alastra, Colombi, Sepe;
  • Difensori: B. Alves, Darmian, Dermaku, Gagliolo, Iacoponi, Laurini, Pezzella;
  • Centrocampisti: Barillà, Brugman, Camara, Grassi, Kucka, Kulusevski, Scozzarella;
  • Attaccanti: Sprocati.

Stadio Tardini

Stadio Tardini

One thought on “D’AVERSA: “LE NAZIONALI DEVONO RISPETTARE DI PIU’ I CLUB NELLA GESTIONE DEI GIOCATORI CON CRITICITA’ FISICHE” / I CONVOCATI PER BOLOGNA-PARMA

  • 24 Novembre 2019 in 13:58
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    Se riusciamo a non perdere questa gara, che siamo pieni d’infortuni, diventano daversiano di ferro.

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