lunedì, Marzo 4, 2024
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IL COLUMNIST / I GOL PRESI IN ZONA CESARINI PER ME NON SONO FRUTTO DEL CASO. COPPA ITALIA: IL PARMA CE L’HA NEL SUO DNA

il-columnist-luca-russo.jpg(Luca Russo) – Domenica scorsa, a causa di impegni personali programmati da tempo, non ho potuto seguire Parma-Milan, nemmeno per il tramite della mia cara e amatissima radio. Non mi sono perso niente, direte voi, e forse avete ragione al lume di quanto mi è stato possibile apprendere dai resoconti giornalistici del match. In compenso, a distanza di un paio d’ore dal triplice fischio di Valeri, mi sono lasciato coccolare dalla differita del pirotecnico 2-5 tra Twente e Ajax, campionato dei Paesi Bassi: non marcature light come si potrebbe erroneamente immaginare, ma manovre offensive così precise e veloci da neutralizzare e rendere pressoché inutile qualsiasi accorgimento difensivo. Il trionfo del coraggio sul calcolo. E divertimento assicurato. Quello che due giorni fa è mancato sulle sponde gialloblu del Tardini. Da non spettatore della partita, visto il suo sviluppo posso limitarmi ad appena due considerazioni. Dopo la beffa di Bologna, un altro gol incassato nei minuti finali: un calo di concentrazione può essere una coincidenza, due rappresentano un sintomo da tenere perlomeno sotto controllo. E non se ne abbia male Alessandro Lucarelli se il mio pensiero differisce dal suo. Il club manager Ducale ieri in un’intervista concessa ai microfoni di Bar Sport si è fatto promotore dell’ipotesi opposta: “Penso siano più delle coincidenze. Il gol del pareggio con il Bologna brucia di più ma comunque sono situazioni che si possono evitare con un po’ più di attenzione”. Lungi da me sottovalutare il nutrito bagaglio d’esperienza dell’ex Capitano, che avrà un’occhio certamente più sensibile del mio rispetto alle questioni di campo, però dubito assai che ci sia solo della casualità nelle due reti consecutive subite in zona Cesarini da Dzemaili ed Hernandez. In ogni caso, faremmo bene a ricordarci che c’è un non meglio precisato e non scritto tetto al bonus disattenzioni, vediamo di non sfondarlo troppo presto. Distrazioni che comunque derivano pure da un serbatoio ormai in riserva. La squadra è stanca: l’infermeria costantemente sold out delle ultime settimane ci ha presentato il conto. Era oggettivamente difficile pensare che potesse dirci sempre bene nonostante l’impiego reiterato dei soliti noti. Anzi è già tanto che le nostre truppe, malgrado fossero ridotte ai minimi termini da diverse settimane, siano riuscite a conservare una posizione di classifica molto al di sopra delle richieste societarie. Un piazzamento che mi auguro suggerisca a D’Aversa di giocarsi la gara di coppa contro il Frosinone alla stregua di un fondamentale duello di campionato, facendolo desistere dal probabile ricorso al turnover in vista delle trasferte di Genova e Napoli. La mia posizione sulla Coppa Italia è nota: per una realtà come la nostra, la possibilità di andare avanti nella manifestazione dovrebbe essere percepita come più praticabile e attraente dell’inseguire una poltrona europea a mezzo campionato, e questo indipendentemente da budget ed ambizioni stagionali. La storia, la noscoppa italia parmatra storia, ci racconta che siamo animali da coppa, che abbiamo nel dna le sfide da dentro o fuori, che non ci spaventa giocarci tutto in 90 o 180 minuti. E la storia non va ignorata. Dal momento che siamo ottavi e ancora piuttosto lontani dalla zona calda, fossi nei panni dell’allenatore abruzzese affronterei il Frosinone col piede sull’acceleratore, senza pensare a Genova, laddove tuttavia non è detto che si debba fare da comparse, se è vero come è vero che vincere aiuta a vincere. E poi volete mettere l’adrenalina che ti dà il sollevare al cielo un trofeo? Noi dovremmo già saperne qualcosa. Luca Russo

20 pensieri riguardo “IL COLUMNIST / I GOL PRESI IN ZONA CESARINI PER ME NON SONO FRUTTO DEL CASO. COPPA ITALIA: IL PARMA CE L’HA NEL SUO DNA

  • Bravo Luca ,
    Me gusta el discurso Copa en relación con Parma .. y también el detalle … ” vincere aiuta a vincere ” ….
    Vamos por ello ….
    Forza Parma

  • Alzare la Coppa???

    Abbiamo una rosa di appena 16 giocatori arruolabili (compresi i 3 portieri) e tu pensi davvero di andare avanti in Coppa Italia?

    Domani le uniche rotazioni che si può permettere D’Aversa sono appunto il portiere, Laurini e Pezzella.
    Per il resto dovrà far giocare praticamente sempre gli stessi con il rischio che se qualcuno dei titolari subisce un affaticamento o un raffreddore, ci presenteremo a Genova e Napoli in una situazione tragicomica.

    La verità è che non abbiamo una rosa in grado di affrontare due partite in 3 giorni, pertanto sarebbe bene evitare fin da subito di fare sogni di vana gloria, che rischiano solo di risultare ridicoli nella nostra situazione.

    Teniamo i piedi ben saldi a terra, che tra 2 settimane rischiamo di svegliarci al freddo di una classifica ben più magra di quella attuale, altro che sollevare trofei.

    • My advise …
      Think big bro …
      otherwise you will always be small …
      Cordialmente ,
      Rocky Marciano

    • Luca Russo

      Ma se il calcio non è nemmeno sogno, per quale motivo dovrei seguirlo? È pur sempre un gioco, non prendiamoci troppo sul serio anche se è la cosa più importante tra le cose meno importanti.

  • Assolutamente. Vincere in Coppa sarebbe un bel volano per il campionato.

  • Come sempre concordo con Markness. Fra due settimane possono essere c..i molto amari. E siamo sempre contati come i fagioli che distribuivano gli enti caritatevoli durante la crisi del 29. Cosa di cui non ho ancora capito sinceramente il motivo.

  • Simone T.

    Dai, va bene sognare…ma sollevare al cielo un trofeo addiritturahttp://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_yahoo.gif

    Per come siamo messi, speriamo solo non si faccia male ancora qualcuno, poi che si vinca o che si perda sinceramente non me ne può fregare meno… Sbaglio o Cornelius non sta ancora bene?

  • comunque nell’ intervista D’ Aversa poteva risparmiarsi che Siligardi è fuori non per scelta sua. in un azienda tutti i ruoli di comando e i ruoli visibili devono viaggiare uniti.

    • Siberianhusky

      D’Aversa ha giustamente spiegato la sua posizione. L’esclusione di Siligardi dalla lista campionato è stata decisa dalla società e non da lui. Vista dal di fuori è una vicenda incomprensibile, tanto più che in Coppa Italia il giocatore viene considerato schierabile. Già l’anno scorso a Galano non fu riservato un bel trattamento.

  • NO, NON SONO PROPRIO D’ACCORDO ….

    è ora di sfatare queste male-situazioni,

    SONO DUE ANNI IN CUI, con SILIGARDI …stanno facendo delle vaccate, chi, non lo so e non mi interessa !!!

    Benedetta Legge Bosman dalla quale il calciatore ha ATTINTO IL DIRITTO di essere trasferito in altra squadra solo con la propria firma per accettazione !!!!

    … I CONTRATTI STIPULATI, VANNO RISPETTATI DA ENTRAMBE LE PARTI …e non solo quando fa comodo….

    o ci si pensa prima …oppure non si fanno vigliaccate di bassa macelleria …..soprattutto nei confronti di PERSONE, UOMINI e ragazzi che non hanno mai arrecato PROBLEMI ..

    io sto con SILIGARDI !!! UMANAMENTE PARLANDO…

    POI, IL POTERE PUO’ FARE CIO’ CHE VUOLE …
    non seguiamo le puttanate modaiole ma cerchiamo di fare le cose pulite…..PER QUANTO POSSIBILE ….
    lo gradirei …con rispetto e buon senso..

    mauro moroni

    • Non conoscendo i retroscena e come si sono svolti i fatti tra Siligardi e la società, mi limito a ricordare che lo stesso giocatore, sotto contratto con il Parma aveva praticamente raggiunto un accordo per andare in Giappone, per fare un repentino dietrofront. Quindi non sarei così categorico.

      • o forse che sia sato il contrario? E cioè che fagiano gli aveva trovato da andare in giappone e luiha detto no (magari dopo aver prima accennato a un sì= e poi guarda un po’ è finito fuori rosa anno scorso e questo? Con daversa che appena uò lo schiera sempre

        • Come ricostruzione, mi sembra un po’ dietrologica e prevenuta nei confronti del D.S.

  • perchè Faggiano non lo ha dato al Sassuolo così trovavano il sostituto di Matri?

  • Simone T.

    Magari, al fine di evitare di far diffondere 1000 ipotesi, potrebbe essere più chiara la società in merito a certe situazioni, per i non addetti ai lavori inspiegabili.
    Questo mutismo non fa altro che alimentare voci che non possono che fare male all’ambiente. Oppure non dicono niente perchè, sapendo di essere nel torto, hanno paura (la società intendo) di fare una pessima figura agli occhi dell’opinione pubblica…chissà.
    In ogni caso, poi ci pensa il mister a gettare benzina sul fuoco come al solito….

  • Giuro che di quest’ultimo intervento non ho capito nulla. Limite mio forse.,pazienza

  • Detto che su Siligardi sono tutte supposizioni senza fondamento, tuttavia alle parole del mister ho attribuito un significato diverso ossia che è fuori lista x ragioni regolamentari, questo poiché dice che essendoci in Coppa altre regole lui può utilizzarlo (se fosse fuori rosa per altri motivi probabilmente non giocherebbe neppure in Coppa).
    In ogni caso se fosse una scelta societaria (ma non penso) sarebbe assolutamente legittima, il giocatore i soldi li riceve e se non gli sta bene può andare via. La Juve ha fatto la stessa cosa con Mandzukic che però visto il giocatore ed i relativi costi ha indubbiamente una risonanza maggiore.
    Sempre e solo forza Parma

  • concordo in toto con LG. Viene regolarmente pagato, anche in B dove doveva essere un top player non ha combinato quasi nulla, se ha rifiutato di cambiare aria giustamente ha fatto la fine di gente ben più valida di lui evdi Mandzukic.

  • Simone T.

    Ok LG, però una volta indisponibile Karamoh per tutto questo tempo, perchè non reintegrarlo?

    • Questo francamente non lo so… sicuramente ci sarà una motivazione ma occorrerebbe la sfera di cristallo…

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