IL COLUMNIST di Luca Russo / AGGANCIO AL NAPOLI, CON PERFETTO TEMPISMO

russo 1(Luca Russo) – La Sampdoria è l’elevata cifra tecnica del trio offensivo formato da Gabbiadini, Quagliarella e Ramirez, la garra unita ad una discreta dose di qualità di Vieira e Jankto, il bagaglio d’esperienza di Ekdal, la sicurezza tra i pali di Audero e l’indiscutibile competenza di Ranieri, che sa maneggiare grandi squadre e squadre un po’ meno “ingombranti” con la stessa disinvoltura: qui da noi, diversi anni fa, ha fatto cose non banali, indubbiamente immense. Avevamo in mano il pass per la retrocessione, lui lo strappò consegnandoci un biglietto omaggio con destinazione salvezza. Definirlo top allenatore sarebbe riduttivo per il semplice fatto che ce n’è qualcun altro che millanta il medesimo titolo pur non meritandolo, quindi gli si deve un riconoscimento più alto, nobile e prestigioso: del resto non si vince una Premier League col Leicester se non hai dentro e addosso qualcosa di speciale simile ai superpoteri dei videogiochi. Divagazioni d’Oltremanica a parte, al lume di ciò che abbiamo appena scritto, immaginavamo che i blucerchiati non fossero quelli che ci illustrava la classifica. Quanto accaduto al Ferraris ci ha parzialmente smentiti: la Sampdoria resta potenzialmente una buona squadra, ma in questo momento – vuoi per una classifica terrificante, vuoi per i malumori della tifoseria, peraltro amplificati dall’ormai sfumata cessione del club – le manca la serenità necessaria per avere continuità di risultati e prestazioni. Tranquillità che, invece, abbonda tra i Crociati, che oggi, a differenza dei loro avversari, ci hanno confermato una volta ancora di essere una signora squadra, con un signor portiere, diretta da un signor allenatore. D’Aversa ce lo aveva detto: a Genova si vince non col catenaccio, ma facendo bene con la palla tra i piedi. Alle parole della conferenza stampa di presentazione del match in terra ligure, sono seguiti i fatti sul campo: il Parma è entrato in partita col piglio di chi vuole portarsi a casa i 3 punti. Bando ai calcoli e alle speculazioni, l’ordine di scuderia. Fino al 35′ la Sampdoria, sotto i colpi a ripetizione di un incontenibile Kucka, non ci ha capito granché. Ed è stato proprio lo slovacco a regalarci lo 0-1 con una deliziosa e precisa incornata sugli sviluppi di un corner magistralmente battuto da Hernani. Un vantaggio meritato e poi legittimato poco prima dell’intervallo, quando Sepe, con un paio di parate a dir poco decisive, si è opposto all’assalto, in verità nemmeno così travolgente, dei blucerchiati. Una reazione prevedibile quella dei padroni di casa, ma favorita e diremmo determinata dal repentino ripiegamento dei Ducali nella propria trequarti difensiva. Era già successo a Bologna nei due finali di tempo, è accaduto di nuovo a Marassi. Nella ripresa il duello è stato molto più equilibrato, anche perché il Parma ha dovuto fare a meno del dinamismo e delle incursioni velenose di Kucka, rimasto negli spogliatoi per un problema al polpaccio. E dire che l’infermeria stava cominciando a svuotarsi. Di contro la Sampdoria, spinta dall’urgenza di riprenderci, è riuscita a crearci più problemi che nella prima frazione: la traversa ha salvato Sepe su una punizione di Gabbiadini, poi il numero 1 Crociato si è messo in proprio neutralizzando il rigore di Quagliarella e, con un intervento strepitoso, la conclusione a botta sicura di Colley. I Crociati avrebbero potuto chiuderla in anticipo rispetto al triplice fischio di Colley, ma Gervinho – impalpabile nel primo tempo, sprecone nel secondo – non è stato imprevedibile come temeva Ranieri e la catena di destra Kulusevski-Darmian non ha funzionato alla perfezione. Se a questo aggiungiamo il calo di intensità materializzatosi al tramonto dei due atti, sampdoria parma luigi sepe 08 12 2019si capisce perché i gialloblu ci abbiano fatto rimanere sulle spine fino alla fine. E perché si debba attribuire a Sepe la statuetta di man of the match: coi suoi interventi eccezionali ha messo a segno quei “gol” che non appaiono nel tabellino e che però portano punti, vittorie e morale. Basterà per invitare alla retromarcia i suoi detrattori? Chissà. Certo, si è visto un gran Parma nell’atteggiamento e nella mentalità, non un bel Parma nel gioco e nelle trame offensive: per un calcio un pochettino più attraente ci toccherà ripassare. Ma non eravamo a Genova per questo. Eravamo al Ferraris per vincere e ci siamo riusciti. Tre punti pesantissimi perché in un sol colpo abbiamo: sconfitto a domicilio una diretta concorrente nella lotta per non retrocedere; superato quota 20 punti ben prima del giro di boa, il che significa essersi messi in tasca mezza salvezza già a dicembre; e agganciato il Napoli, che ad agosto esibiva intenzioni tricolori. Sabato prossimo saremo di scena proprio al San Paolo: a Parma e dintorni nessuno, in estate, avrebbe pronosticato di presentarsi a Fuorigrotta con gli stessi punti degli azzurri. Ma probabilmente nemmeno gli uomini di Ancelotti immaginavano di avere la nostra stessa classifica a questo punto della stagione. E allora che vinca il migliore (speremo de no). Luca Russo

27 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / AGGANCIO AL NAPOLI, CON PERFETTO TEMPISMO

  • 9 Dicembre 2019 in 09:14
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    Ieri al marcio, vetusto e impresentabile Ferraris ho orinato in una latrina peggiore che all’Ennio (e ce ne vuole). Lo dico sottovoce perchè se mi sente quell’elegantone di Bosi tra un intervento radioffonico e l’altro poi non mette un borro per lo stadio per i prossimi 20 anni. Venendo a temi più calcistici tornando in torpedone da Genova pensavo a una cosa. Non sarebbe ora di dare a quel sant’ uomo che abbiamo in panchina una rosa normale e adeguata di gente sana per consetirgli di esprimersi come merita? Mi sono rotto le balle di sentire Faggiano che dice che siamo in emergenza, che Barillà non sta in piedi e che la rosa è corta. Caro Faggiano ma chi l’ha fatta la rosa da 18 con dentro un paio di casi clinici? Mia nonna?Il mio pizzicagnolo?

  • 9 Dicembre 2019 in 09:48
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    Ma basta.
    Ma come si fa a lamentarsi di questa squadra
    Abbiamo vinto lottando mettendoci ILCUORE
    Chi si lamenta di questa squadra vada a farsi fottere.
    Grandi,. immensi tutti
    11 LEONI
    Una squadra che quando fa l’operaia è grandiosa.
    Bravo Parma.
    Questo Parma che ha palle mostruose IO L’AMO

    • 9 Dicembre 2019 in 12:32
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      🤙👏👏👏👏👏
      Welcome back Vele…
      Te raccomando state bene…
      Douglas

    • 9 Dicembre 2019 in 17:11
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      Bentornato! Non posso che concordare. Quest’anno, anche quando abbiamo perso, tranne Roma e Ferrara, ci abbiamo sempre messo il cuore.

  • 9 Dicembre 2019 in 10:16
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    Sembra che oltre a Davide Ancelotti oops ho sbagliato volevo dire Carlone Ancelotti (non si sa chi sia l’allenatore, perchè c’è anche il genero di mezzo, bisognerebbe chiedere all’oslone nero cel malaugurio che da anni fa comparsate radio/tv sostenendo di essere il tuo amicone) quel pidocchioso di ADL voglia far fuori anche il povero Giuntoli. A quel punto per Faggiano verrebbe meno un fornitore di convalescenti

  • 9 Dicembre 2019 in 10:19
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    guardando la classifica non bisogna dimenticare che siamo pure davanti a Fiorentina e seppur di poco a Milan e Torino tutte squadre ben più attrezzate e partite con altri obbiettivi.
    direi che per ora siamo la terza sorpresa del campionato dopo Cagliari e Verona.
    per la prossima vediamo di non ripetere la prestazione dello scorso anno visto che non dobbiamo più regali.

    • 9 Dicembre 2019 in 22:31
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      Io direi anche la seconda dopo il Cagliari e prima del Verona. Non dimentichiamoci che il Verona, al nostro primo anno di A, dalla A era appena retrocessa, per cui aveva già uno “storico” ed una struttura da massima serie, cosa di cui il nuovo Parma era del tutto sprovvisto.

  • 9 Dicembre 2019 in 10:50
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    Anzi altro che regali, dobbiamo fargli pagare i pacchi che ci rifilano da due anni e mezzo a questa parte.

  • 9 Dicembre 2019 in 11:25
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    Oggi credo sia il momento di fermarci tutti e fare un plauso alla squadra e al mister per la perfetta gestione delle due partite di questa settimana.

    Abbiamo giocato come sempre in grande emergenza, affrontando due gare in pochi giorni e ne siamo usciti vincenti in entrambi i casi.
    Certamente abbiamo avuto anche un pizzico di fortuna, ma quello che conta è che D’Aversa ha dimostrato di avere pieno controllo del gruppo, oltre che idee di come far stare in campo, al meglio delle proprie possibilità, i propri giocatori.

    Sono arrivate spesso delle critiche, a volte legittime, ma oggi è giusto stringerci tutti intorno alla squadra, applaudirla ed esserne orgogliosi.
    Di fronte alle difficoltà ci stiamo esaltando, e questo dimostra che siamo vivi e che siamo forti.

    Ora avanti così, affrontiamo il Napoli con rispetto ma senza paura e vediamo cosa ne esce.

    Forza Parma e Forza Samp, Avanti Crociati!

  • 9 Dicembre 2019 in 12:56
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    L’umiltà porta lontano e il Parma è umile
    Con l’umiltà e con un gruppo coeso come è il nostro
    possiamo giocarcela con tutti. Juve a Torino compreso
    Abbiamo
    Un grande gruppo
    Un grande Faggiano
    Un grande D’Aversa è
    Una grande società.
    A questi vanno aggiunti anche i tifosi del Parma che allo stadio sono.il dodicesimo.uomo in campo.
    L’obiettivo di quest’anno?
    Arrivare nella parte sinistra della classifica.
    Sarebbe quello il NOSTRO SCUDETTO.

    • 9 Dicembre 2019 in 13:41
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      ” Con l’umiltà e con un gruppo coeso come è il nostro
      possiamo giocarcela con tutti. Juve ” ecc. ecc…
      Per questo ragione tuo ….
      pensa la Copa …

      Cordialmente ,
      Rocky Marciano
      ( Lui era umile e cosa ha fatto mamma mia )

  • 9 Dicembre 2019 in 13:24
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    Oh no! È tornato. Ag mancheva anca costa

  • 9 Dicembre 2019 in 15:00
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    A me è venuto un dubbio è molto probabilmente sbaglio ma questo tarlo ve lo voglio dire lo stesso.
    Kalusesky sempre NETTAMENTE il migliore in campo da due partite è sempre il peggiore in campo.
    Io ho cercato di capire il perché è di capirne il motivo di questa strana anzi STRANISDIMA metamorfosi.
    Sembra un altro giocatore spento senza voglia abulico assente.
    Si è detto che questo è dovuto alle voci di mercato che vista l’età lo hanno condizionato.
    Potrebbe essere vero e probabilmente è così ma ne dubito.
    E ora vi dico quello che penso anche se quello che dirò è solo un mio punto di vista e probabilmente è solo un mio pensiero ma questo ve lo devo dire lo stesso.
    Non è per caso che il procuratore di Kulusesky gli abbia consigliato di giocare male avendo così più probabilità di lasciare il Parma accasandosi non a giugno ma a gennaio da Conte?
    Il Parma avendo già il sostituto Karamoh e vedendo giocare Kalusesky da schifo ogni domenica, non si opporrebbe più alla cessione ma Kalusesky non è quello visto nelle ultime due partite.
    Scommettiamo che passato il mercato ( E NON PRIMA)
    Kalusesky se nonostante tutto il Parma non dovesse cadere nella trappola e non lo dovesse cedere,sarà di nuovo il trascinatore di questo Parma portandoci allo scudetto che per noi è arrivare nella parte sinistra della classifica?
    Ciao a tutti.

  • 9 Dicembre 2019 in 15:13
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    Mentre ieri nell’ora del vespro noi del popolino eravamo impegnati a seguire direttamente dal fatiscente catino di Marassi o a mezzo “Scai” la splendida battaglia con i doriani, in piazza le autorità cittadine politiche e religiose, capitanate dal primo cittadino in pompa magna accendevano l’albero di Natale (regalato dai comuni dell’altipiano di Asiago che probabilmente ben conoscendo anche da quelle parti la nota piociòneria che caratterizza le alte sfere governative ed imprenditoriali cittadine si mettono una mano al cuore ed una al portafogli e ci omaggiano del pino). Non poteva naturalmente mancare al presigioso evento l’UPI che per l’occasione festiva ha dato un sacrosanto giorno di riposo all’instancabile, eterno ed indefesso professorone con la pipa ed inviato addirittura i più alti vertici nella persona della Presidente parsutara, che ha illuminato la folla antistante con un profondo discorso su strade, alta velocità e non ci sono più le mezze stagioni e piove poco, ma quando lo fa viene tutta in una volta etc. Chiaramente essendo giorno festivo e mancando tra il pubblico i dottoroni serissimi che normalmente pendono dalle labbra dei rappresentanti di Palazzo Soragna il discorso è stato più “popolare” e di facile comprensione per quella fetta di popolino che non amando il calcio o essendo di fede strisciata aveva la domenica pomeriggio libera. Come sempre L’UPI non ha lesinato in cibarie, dimostrando alla folla adorante cosa vuol dire fare qualcosa per il Territorio (anche se il motto latino era panem et circenses forse costando meno il pane il circenses al Ponte Caprazucca lo hanno mollato nelle mani del povero PIZZAROTTI e dei suoi 6 soci). Mentre stamattina leggevo queste cronache sul foglio di carta upino stampato in via Mantova (ieri ero ahimè a Genova e non ho potuto assistere all’evento in diretta) pensavo alle parole di Faggiano di qualche giorno fa quando parlava di Ibra e diceva che sarebbe un sogno. Invece di offrire panettoni e alici con la salsina, mostre sui capitani d’industria, 4 sbraioni e sbandieratori per San Giuseppe e 3 cessi chimici quando ci sono le Fiere perché al Ponte Caprazzucca non accolgono lo stimolo di Faggiano e non supportano i 7 con una bella sponsorizzazione per prendere Ibra?

  • 9 Dicembre 2019 in 15:52
    Permalink

    non hai potuto; questa volta, assistere all’evento UPI in diretta?!
    Quanto mi spiace. e se Tu cambiassi un po’ il disco e frequentassi altri “eventi” sui quali novellamente riferirci con la stessa verve ormai ossidata incastratamente sui busloter?
    Che so, feste AVIS, convegni CISL, lauree CEPU, balli con rane fritte nei quali non ci sono dottoroni e avvocatoni ma solo omoni con manone turbinati nel liscio?

  • 9 Dicembre 2019 in 16:48
    Permalink

    Sono veramente allibito
    Abbiamo una società al bacio
    giocatori che danno l’anima in campo
    un allenatore che è un mago alla HOUDINI vincendo a Genova con una squadra incerottata che più incerottata non si può, abbiamo un direttore sportivo immenso che più immenso non si può
    che c’invidiano tutti facendo sontuosi matrimoni con soli fichi secchi, una squadra che in classifica precede addirittura squadre come Torino Milan e Fiorentina
    che a inizio campionato miravano all’Europa o alla Champions,
    siamo alla pari del Napoli che all’inizio campionato mirava allo scudetto con Ancellotti
    EPPURE
    qualcuno su questo forum ha sempre qualcosa di dire a sproposito.
    Buttano MERDA su tutti, non gli va bene niente di niente.
    Sono criticoni e incompetenti e ieri Faggiano riguardo a questi pseudo tifosi che criticano tutto e tutti si è incazzato.
    Vorrebbero che la società si dissanguasse per poi fallire e andare a giocare ancora ad Arzignano
    Abbiamo una squadra per salvarci ma vorrebbero una squadra da Europa Leagle.
    Ma voi pensate che questi tifosi ad minchiam si accontenterebbero dell’Europa Leagle?
    No ottenutola non si accontenterebbero vorrebbero la Champions Leagle e poi la Coppa Intercontinentale.
    Il nostro scudetto è arrivare decimi,
    la nostra Europa Leagle è salvarci.
    Ficcatevelo bene in testa tifosi AD MINCHIAM.
    Cambiate squadra, la regia vi aspetta e il Parma
    son certo vi ringrazierebbe.
    PUSSA via.anzi
    PUSSATE VIA

  • 9 Dicembre 2019 in 19:34
    Permalink

    Davide non condivido un rigo di quello che hai scritto.
    Non pensavo che un tifoso perché penso tu credi di esserlo, anche se non lo sei assolutamente. possa scrivere una panzana del genere ma mentre scrivevi quelle scemenze offendendo la società, eri sotto l’effetto di qualcosa di proibito?

  • 9 Dicembre 2019 in 20:05
    Permalink

    Amico mio le nozze coi fichi secchi evocano sinistri ricordi di ammiragli romani. Io preferirei farle con tomachi, parsùt e formai magari con anche due alici piccanti. Poi ovvio che se ci fosse anche un’asticino e una spolverata di tartufo da mettere sul risottino senza piociònare sarebbe ancora meglio.

  • 9 Dicembre 2019 in 21:26
    Permalink

    Proviamo a metterla così. La squadra sta facendo molto bene. Ma altrettanto bene aveva fatto l’anno scorso di questi tempi. A me sembra che la squadra abbia le stesse caratteristiche, che corra moltissimo forse anche troppo, che subisca per questo ed altri motivi vari infortuni. Prima di dare un giudizio aspetto di vedere il girone di ritorno, perché l’anno scorso abbiamo disputato due diversi campionati. A quanto mi consta, però, a gennaio è stato stanziato un budget per il mercato perché alla società piacerebbe ottenere un risultato prestigioso nell’anno invii parma sarà capitale della cultura. Staremo a vedere. Io sono contento di essere almeno a +9 sulla salvezza ( ipotizzo vittoria del Brescia su Sassuolo)

    • 9 Dicembre 2019 in 22:29
      Permalink

      Un risultato prestigioso potrebbe essere fare più strada possibile in Coppa Italia. Magari arriviamo in finale e costringiamo, in senso buono s’intende, buona parte della città a sobbarcarsi la piacevole trasferta nella Capitale. Dalla capitale della cultura alla Capitale con furore…

    • 9 Dicembre 2019 in 22:41
      Permalink

      Pur non essendo la mia specifica materia professionale, ci tengo a precisare che non mi risulta assolutamente quanto asserito da Stefano circa un budget stanziato per Gennaio al fine di ottenere un risultato prestigioso, e men che meno per la supposta ragione di Parma capitale della cultura.

      Ricordo, anzi, quanto si disse dopo il (mega) investimento Inglese e cioè che le spese “importanti” si sarebbero limitate al mercato estivo senza “pazzie” in quello invernale. Poi è chiaro che vanno considerate tutte le contingenze e le circostanze (incluse quelle relative ad una rosa numericamente non complicata nella sessione estiva), ma è pura fantasia sostenere che il Parma possa spendere a Gennaio per supposti risultati di prestigio, dal momento che il risultato di prestigio che interessa è quello di salvarsi (il meglio possibile). Quindi non illudiamo la gente e soprattutto non diffondiamo proclami falsi e tendenziosi…

      • 9 Dicembre 2019 in 23:18
        Permalink

        Vedremo. Ripeto che io sono già contento della salvezza e non mi aspetto nulla. Ma le voci sono queste. Fondate o non fondate lo scopriremo

  • 10 Dicembre 2019 in 00:04
    Permalink

    Ieri, dopo la vittoria sulla Sampdoria, a specifica domanda il ds Faggiano ha risposto che “il budget dobbiamo trovarlo, devo stare in attivo”. Quindi non è vero che “le voci sono queste”.

    • 10 Dicembre 2019 in 00:07
      Permalink

      faggiano piange sempre miseria

  • 10 Dicembre 2019 in 07:17
    Permalink

    Signor Russo mi scusi ma se veramente la proprietà avesse in animo un paio di innesti di spessore, verrebbe ad annunciarlo coram populi venti giorni prima dell’inizio del mercato così da pagare caro o paleserebbe le proprie intenzioni , una volta fatto il colpo? Ripeto che è una voce (piuttosto affidabile ma voce). E ribadisco che a me basta salvarmi però con un girone di ritorno diverso dallo scorso anno.

    • 10 Dicembre 2019 in 12:44
      Permalink

      Ma guardi che non è stata negata la possibilità di avere un budget da spendere sul mercato, il punto è che bisogna stare in attivo. Una voce, comunque, non può essere affidabile ma voce. O è voce o è fonte affidabile.

      • 10 Dicembre 2019 in 14:15
        Permalink

        Con buona pace di Stefano, detta “voce” va archiviata come corbelleria. Già è stato più volte spiegato che l’obiettivo stagionale è la salvezza e gli investimenti sono calibrati su quella. Non esiste alcun nesso con Parma 2020 (del resto il calcio non è esattamente cultura, e altrove il connubbio ha anche portato un po’ sfiga, vero Matera?).

        Sicchè: al fine di non alimentare speranze vane, al lettore di Stadio Tardini dico: non illuderti…

I commenti sono chiusi.

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