IL COLUMNIST di Luca Russo / PER GUARDIOLA AFFRONTARE L’ATALANTA E’ COME ANDARE DAL DENTISTA. PER ME NO. E VI SPIEGO IL PERCHE’…

GUARDIOLA ATALANTA(Luca Russo) – “Affrontare l’Atalanta è come andare dal dentista, si soffre sempre”, questo il pensiero espresso da Pep Guardiola a margine del recente 1-1 di Champions League tra i suoi uomini e gli orobici. Una dichiarazione che dovrebbe intimorire qualunque formazione sia in procinto di incontrare la Dea. Incluso il Parma, che coi nerazzurri bergamaschi dovrà farci i conti dopo la sosta natalizia. Uso il condizionale perché il mio giudizio a proposito dei ragazzi allenati da Gasperini differisce un po’ da quello del tecnico catalano. Intendiamoci: a provare a fare le pulci a una squadra che è sesta in campionato, che ha appena sommerso con una valanga di gol il Milan, che ha messo alle corde nientemeno che Roma, Lazio, Juventus e i Citizens, che ha sconfitto a domicilio il temibile Shakhtar Donetsk e che in Champions ha ottenuto il pass per gli ottavi alla sua prima partecipazione, si rischiano brutte figure. Anzi pessime. Del resto, alcuni dei numeri dell’Atalanta ci dicono chi è meglio di quanto non sia riuscito a fare l’allenatore del Manchester City con la sua metafora originale ed indovinatissima: in campionato, 43 reti realizzate in 17 partite, con una media di 2,53 a incontro, e 5 vittorie (di cui le prime 4 consecutive) e 3 pareggi in 9 trasferte, il che fa 18 punti ottenuti lontano dall’Atleti Azzurri d’Italia sui 31 totali fin qui trapano-dentistaconquistati; in Champions, detto della qualificazione alla fase ad eliminazione diretta centrata all’esordio nella manifestazione, agli orobici son bastati 7 punti per assicurarsi l’accesso al turno successivo, mentre l’Ajax con 10 e Inter, Salisburgo e Benfica con 7 hanno visto le loro ambizioni retrocedere in Europa League. Questa, però, è solo una faccia della medaglia. Il rovescio ci viene descritto dalle statistiche complementari a quelle appena snocciolate. Ed è a questo punto che la mia valutazione sul conto della Dea inizia a divergere dal “Guardiola pensiero”. In campionato i bergamaschi hanno sì collezionato appena 4 sconfitte, ma ben 3 si sono materializzate al Gewiss Stadium. Segno che in casa la truppa di Gasperini soffre molto più di quando è in viaggio. L’Atalanta – checché ne dicano coloro che, secondo me sbagliando, le attribuiscono un calcio e un atteggiamento europei e la dipingono come una squadra che preferisce accamparsi nella metà campo avversaria invece che speculare sull’errore altrui – lo scivolone del nemico lo cerca correndo in avanti, non arretrando, ma appunto lo cerca allo stesso modo di una “provinciale”. Vive di strappi, di sgommate, di sfuriate e di improvvisi cambi di fronte, non di tiki taka o manovra avvolgente da mille tocchi e un gol. Ti martella, non ti sfinisce. Mantiene la retroguardia e il baricentro alti non per stazionare costantemente a ridosso dell’area di rigore difesa dai rivali, ma per consegnare meno campo da coprire alle proprie ripartenze. Che risultano efficaci sui 40 metri, non sugli 80, a differenza drusso 1ei contropiedi di marca Crociata che colpiscono e affondano specie quando sbocciano dalle retrovie, e il Napoli ne sa qualcosa. La Dea, per capirci, gioca all’italiana, ma non completamente: ecco perché in casa, quando si è trovata di fronte squadre che giocano all’italiana senza fare sconti, tipo il Torino, ha sofferto parecchio e spesso perso. Ed ecco perché in vista della spedizione di Bergamo suggerisco al Parma di D’Aversa, guru in materia di gioco speculativo ed esperto di successi esterni (già 3 nella stagione in corso: a Udine, Genova sponda Sampdoria e al San Paolo), di non lasciarsi spaventare troppo da Gomez e soci. Sarà pur vero che affrontare l’Atalanta è come andare dal dentista, ma ogni tanto anche il dentista ha bisogno di farsi curare qualche carie. Luca Russo

16 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / PER GUARDIOLA AFFRONTARE L’ATALANTA E’ COME ANDARE DAL DENTISTA. PER ME NO. E VI SPIEGO IL PERCHE’…

  • 26 Dicembre 2019 in 13:23
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    Per me l’Atalanta è dopo il Brescia la squadra più pragmatica del campionato. Se si pareggia è oro colato ma vedendo le ultime prestazioni se si perde nulla da dire. Però giocarla in tutti e 90′ se si perde si perde a testa alta combattendo non partendo con ” abbiamo già perso”

  • 26 Dicembre 2019 in 23:12
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    E dopo questa sentenza di Russo (ricordiamoci il suo “la Fiorentina è meglio dell’Atalanta” o una cosa del genere), tocco legno. Anche un pari sarà oro.

  • 27 Dicembre 2019 in 10:40
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    Se per guardiola l’Atalanta è un mal di denti (dentista) per noi è il trapianto intero di tutta la bocca (operazione complessiva di ricostruzione dei nervi e delle gengive).
    Si fidi Sig. Russo.

  • 27 Dicembre 2019 in 12:51
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    Concordo con Lele,

    io, al cospetto di questa Atalanta,

    preferirei andare dal dentista…( il male minore intendo )..

    ….. noi non siamo il Milan ( che ha preso 5 pere )..ma,

    se gli orobici giocheranno come domenica scorsa, mi viene un po’ di pelle d’oca…..SPERO VIVAMENTE DI SBAGLIARMI …

    ..solo se recupereremo CORNELIUS, SCOZZA e GERVINHO…ci potrà essere partita , non dico alla pari ma, almeno giocabile

    SPERO DI SBAGLIARMI …

    • 27 Dicembre 2019 in 16:37
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      Per me a Bergamo minimo si pareggia.
      Giocheranno gli orobici dopo aver massacrato il Milan
      contro di noi con sufficienza e con la pancia piena ( anolini a parte) e noi li castigheremo.
      Non è esclusa nemmeno.la vittoria.
      Ovviamente dobbiamo andare a Bergamo con gli occhi di tigre.
      e non con i pannoloni….

  • 27 Dicembre 2019 in 16:01
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    Se il Bologna ha battuto l’Atalanta, non vedo perché noi dovremmo presentarci a Bergamo carichi di paura.

  • 27 Dicembre 2019 in 16:32
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    Ho letto che l’Inter per Kulusesky ci vuole dare IN PRESTITO Politano fino a giungo e il Parma ci farebbe un pensierino.
    Ma scusatemi.
    I casi sono due
    O è una boutade
    o la società o chi per lei, ha dato questa versione essendo sotto i fumo dell’alcool.
    Scambio alla pari?
    Prestito per prestito allora teniamoci Kulusesky che vale 1.000 volte di più.

  • 27 Dicembre 2019 in 18:16
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    Schianchi vuole Darmian e Kulu a Nanchino pardon Appiani già a gennaio. La mia domanda è però una è molto semplice. Ma perché non lo ha preso in agosto Darmian?

    • 27 Dicembre 2019 in 21:49
      Permalink

      Molto probabilmente perchè avevano già 21 over …

      anche se io non ho verificato ..!!

  • 27 Dicembre 2019 in 18:47
    Permalink

    Cerchiamo di fare ordine: arriviamo al mercato con una buona posizione di classifica e la rosa corta. Una società ambiziosa direbbe: teniamoci i migliori ed aggiungiamo 4 pedine per giocarci l’ Europa. Veniamo a noi : abbiamo Kulusevski in prestito ma possiamo decidere di tenerlo. L’ Inter decide di forzare ed invece di chiedere un indennizzo di almeno 10 milioni, si tratta o per loro scarti inutili, o per IL PRESTITO, di Politano, che è più scarso e che tornerà da loro valorizzato. Quindi ci chiniamo su Kulusevski, indeboliamo la squadra con lo scambio e non patrimonializziamo, rivalutando chi ci danno in prestito. Capitolo Darmian: non ricordo quale utente fece la scommessa con Majo, sul momento della cessione all’ Inter. Più fonti parlano di un’accellerata per gennaio, in cambio di un pandoro, uno spumante aperto ed un selfie di Marotta e forse qualche spicciolo o il prestito di un loro giocatore da valorizzare, a loro. Capisco che bisogna fare solo 15 punti e saranno tutti felici in società, capisco che stanno cercando un azionista forte ma non vedo perché investire su questo Parma, piuttosto uno forte punta dall’ Atalanta in su, capisco che a giugno bisogna trovare i soldi per gli obblighi di riscatto ma cerchiamo di farli 15 punti che se ci tolgono quei pochi buoni che abbiamo la vedo difficile. Se poi li sostituiamo con prestiti, 34 enni o gente sempre rotta da rigenerare, la vedo male.

    • 28 Dicembre 2019 in 08:52
      Permalink

      Una società ambiziosa non necessariamente è una società seria. E una società seria capisce quando è il momento di fare certi passi e quando, invece, vanno evitati. Finire in Europa già quest’anno ci obbligherebbe a sostenere delle spese per le quali potremmo non essere ancora pronti, a fronte di entrate di modesta consistenza, a meno che l’Europa in questione non sia la Champions e in tal caso il discorso sulle entrate verrebbe a cadere. Siamo ancora relativamente giovani e inesperti per affrontare gli impegni, di ogni tipo e livello, determinati da una nostra eventuale partecipazione all’Europa League (perché è di questo che si tratterebbe). Da tifoso appassionato, oltre che per la salvezza, faccio il tifo anche per l’Europa; da tifoso razionale, dico che è meglio fare un passo alla volta.

      • 28 Dicembre 2019 in 09:55
        Permalink

        Non ho capito se giustifichi le probabili cessioni perché così non rischiamo di andare in Europa oppure speri di non andare in Europa perché così non devono prendere altri giocatori. In entrambi i casi, lo trovo assurdo. L’ Europa ci darebbe nuova linfa sia in termini economici che di brand e forse qualche investitore ambizioso si accorgerebbe di noi. Il problema dei costi non sussiste perché sarebbe rapportato ai ricavi. Diciamo le cose come stanno: i soci di nuovo inizio hanno forze molto diverse e quindi, i 2 grandi si adeguano ai 5 piccoli perché se volessero ricapitalizzare in rapporto alla propria forza ( ma comunque non vogliono perché altrimenti già si sarebbero proposti come soci di maggioranza) finirebbero per diluire gli altri e naturalmente il cda non approverebbe. In sintesi, lo scopo è salvarsi autofinanziandosi il più possibile attendendo qualcuno che si faccia avanti. Per fare ciò, Faggiano ha aperto questo canale con l’ Inter, così loro ci danno i loro scarti e noi gli valorizziamo giocatori di loro interesse.

      • 28 Dicembre 2019 in 12:29
        Permalink

        ” Think Big ”
        Cordialmente ,
        Rocky Marciano

  • 27 Dicembre 2019 in 20:17
    Permalink

    L’utente che fece la scommessa è nientemeno che il dr. Davide!
    Stiamo a vedere…
    Pagherá nel caso? Mah

  • 27 Dicembre 2019 in 22:02
    Permalink

    KULUSWSKI non è nostro,

    è solo in prestito fino al 30 giugno 2020,

    se qualche società vorrà forzare la mano all’ATALANTA ( che non ha alcun interesse a farlo nell’immediato ), dovrà tenere conto delle carte che, come ha detto Daniele, sono in mano nostra:

    chi lo vuole subito dovrà pagare e l’Atalanta dovrà darci la CAGNOTTA …

    giusto per recedere dal contratto esistente..!!

    chi lo vorrà a Luglio p.v. parlerà solo con l’Atalanta ed il Parma, in quella data, NON BENEFICERA’ DI NULLA …

    mi sembrerebbe tutto molto chiaro ….
    …IO CREDO E CONFERMO CHE RIMARRA’ ma, se dovesse succedere il contrario, ALMENO CHE CI SIA IL TORNACONTO, SIA ECONOMICO che TECNICO …
    cà nisccccciuno è fesso…
    tantomeno Faggiano che, da ciò che ho capito,
    ha il culo pelato come le scimmie
    ( QUESTO E’ UN COMPLIMENTO DANIELE )
    stattene sicuro !!!
    moro morosky e moroskino

I commenti sono chiusi.

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