IL COLUMNIST di Luca Russo / LA COPPA DEL LATO B

russo 1(Luca Russo) – Ieri ho invitato il Parma a non lasciarsi distrarre troppo dal pensiero della trasferta di Genova e a concentrarsi sull’odierno impegno di Coppa Italia – anche se vedendo le scelte in sede di convocazione, sia pure condite da giustificazioni, temo che il mio suggerimento non sia stato troppo preso in considerazione – ma pure il Frosinone non mi pare troppo interessato a proseguire la corsa nella seconda (strano a dirsi, ma è così….) manifestazione per importanza a livello nazionale. Al Tardini con ogni probabilità, i frusinati ci mostreranno il proprio lato B (o C, dato che non sono in A…). Nesta, tecnico dei laziali, è intenzionato a cambiare ben 8 elementi degli 11 che nell’ultimo turno del Campionato Cadetto hanno messo a ferro e fuoco l’Empoli, infliggendogli una sconfitta pesantissima (4-0) sia sul piano del morale che della classifica, perché si trattava di uno scontro coppa italia parma rimaneggiatodiretto e per i toscani, avendolo perso, ora la strada verso la promozione è decisamente più ripida e insidiosa di quanto non lo fosse già prima della disfatta dello Stirpe. Fuori Krajnc per via di un pestone al piede rimediato in allenamento nei giorni scorsi e dentro Paganini, squalificato in campionato e quindi libero di dare fondo alle sue energie nella sfida infrasettimanale, contro i Crociati vedremo un Frosinone rivoluzionato nello starting eleven, ovvero imbottito di quei calciatori che, per dirla in allenatorese, fin qui hanno giocato meno (dei titolari, of course….). La testa dei Leoni è già alla all’esterna di Castellammare, laddove affronteranno la Juve Stabia, formazione sempre rognosa e temibile tra le mura del Menti, stadio che sa essere parecchio trascinante quando le circostanze lo nesta-dionisirichiedono: un incontro delicato che, per ragion di stato, ha la precedenza assoluta sull’odierno duello dell’Ennio. La mission stagionale dei Ciociari resta infatti riprendersi la Serie A salutata pochi mesi orsono e non fare bella figura in Copp(ett)a. Pur non condividendo questo atteggiamento  (la mia posizione in materia è ben nota), lo capisco. E da innamorato del Parma (e di Parma), egoisticamente lo apprezzo. Dal momento che siamo ottavi e abbastanza distanti dalla zona retrocessione, D’Aversa dovrebbe concedersi il lusso di ragionare al contrario del suo collega Nesta, anche se la rosa ridotta all’osso lo ha portato a fare convocazioni inusuali, anche se non è detto che i prescelti occasionali non facciano bene poiché con maggiori motivazioni personali in primis quel Siligardi per me assurdamente messo fuori lista, pur essendoci posto, ma per evidenti ragioni legate ai difficili equilibri tra chi vorrebbe farti cambiare aria, pur volendo tu continuare a Logo_Pro_Piacenza_1919respirarla, perché evidentemente è buona e migliore che altrove (anche per le condizioni economiche e non certo per le polveri sottili…) : priorità alla Coppa, a me sarebbe piaciuto, campionato in stand by per qualche ora, anche se so bene che la mission prioritaria è salvarsi. Ma al di là di queste prudenze, magari eccessive, come scrivevo ieri, NOI storicamente siamo animali da gara secca, da Coppa. Storicamente, nel senso di storia, quella che ci fa riempire d’orgoglio per il nostro blasonato fulgido passato, benché le cronache più recenti mi abbiano smentito anche con clamorose eliminazioni per mano di squadre di serie inferiore, qualcuna pure poi sparita… Ma proprio per quella che è la storia del Parma non ci dovrebbe spaventare giocarci tutto in 90 o 180 minuti e la fama di vincenti che ci precede si è nutrita proprio dei successi in match del genere. La nostra dimensione da grande squadra nel mondo tra le italiane più conosciute ed apprezzate, è sbocciata vittoria dopo vittoria soprattutto nei tornei ad eliminazione diretta, mica solo nella massima serie. E se il marchio Gialloblu-Crociato è famoso in tutto il mondo e ha una sua identità ben riconoscibile, lo dobbiamo proprio alle Coppe in serie che abbiamo sollevato nei cieli d’Italia e d’Europa. È così: impossessandosi della nobile e prestigiosa corona di Re di Coppe, che da “Parma” siamo diventati “il Parma”, anche se stasera per volontà o necessità pezzi pregiati dell’odierno Parma Araba Fenice non ci saranno… Luca Russo

convocati parma frosinone

 

8 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / LA COPPA DEL LATO B

  • 5 Dicembre 2019 in 01:51
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    Lo stemma della Pro Piacenza? Eh?

  • 5 Dicembre 2019 in 04:58
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    Se poi si “dovesse passare” questo turno arriva poi la Roma. Alle big la ” coppetta” dicono che interessi fino ad un certo punto. Il punto sarebbe arrivare ai quarti o alle semifinali?

    • 5 Dicembre 2019 in 13:13
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      Avendo già messo in difficoltà, in campionato, Inter, Juventus e Roma, dal mio punto di vista il Parma può ambire al bersaglio grosso. O quantomeno ci si prova. Peccato che le convocazioni di D’Aversa, e la scelta di affidarsi a giocatori con poco minutaggio nelle gambe, non vadano nella stessa direzione delle sue dichiarazioni.

      • 5 Dicembre 2019 in 15:26
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        Penso Io …con i giocatori convocati se puo vincere questa partita ….
        Quando c’e’ il partito con la Roma …. we will cross that bridge when we get to it ….. and choose players accordingly …..
        Io vedo Parma cosi’ … como ha scritto Luca …
        ” Avendo già messo in difficoltà, in campionato, Inter, Juventus e Roma, dal mio punto di vista il Parma può ambire al bersaglio grosso.”
        Piano piano va lontano …

  • 5 Dicembre 2019 in 15:05
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    Le scelte sono del tecnico e della società ma alle volte l’orgoglio bisognerebbe metterlo a parte se le esigenze raccontano altre storie… E comunque se fai determinate scelte penso che i tuoi giocatori li conosci visto e considerando che li alleni tutti i giorni… Le dichiarazioni lasciano il tempo che trovano. Comunque servono per fare vendere i giornali …

  • 5 Dicembre 2019 in 16:51
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    Si va in campo con la maglia nera….Se dobbiamo usarla meglio in effetti stasera che in campionato. Spero di non vederla nè a Genova, ne tanto meno a Napoli (ricordo un Cicirotto imbarazzante l’anno scorso in quel del San Paolo). Io in ogni caso ho già preparato un kg di sale, due corni napoletani e mi incollo le mani ai maroni. Che il cielo ce la mandi buona.

  • 5 Dicembre 2019 in 17:01
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    E possibilmente ..

    BIONDA
    OCCHI AZZURRI e…
    UNA QUARTA COPPA D

  • 5 Dicembre 2019 in 22:56
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    Mauro sei sessista Carnevali la vorrebbe ad esempio biondo e muscoloso 😜

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