giovedì, Luglio 25, 2024
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IL COLUMNIST di Luca Russo / IL PARMA NON DEVE FARSI DISTRARRE DALLA BELLEZZE E PRELIBATEZZE DI PARTENOPE, MA AVERE LO SPIRITO E LA VOGLIA DI CHI HA ANCORA LA SALVEZZA DA CONQUISTARE

il-columnist-luca-russo.jpg(Luca Russo) – Mentre vi scrivo (ieri sera per chi legge) su Napoli sta letteralmente diluviando. Pioggia a nastro e raffiche di vento violentissime mai “viste” nemmeno nei miei frequenti soggiorni in quel di Trieste, città di cui sono letteralmente e profondamente innamorato e che in materia di vento non ha nulla da invidiare al resto d’Italia: una mattina di inverno di un paio di anni fa un refolo di Bora – simile a quelli che “le cotole se alsa, coi refuli de bora, viva le mule cole mudande fora” di una simpatica canzone triestina a firma del maestro Lorenzo Pilat – fece “evaporare” nel nulla la copia de Il Piccolo che avevo appena comprato in una delle edicole del popolare e popoloso rione di San Giacomo, un tempo anima operaia del capoluogo giuliano, abitato prevalentemente da cantierini e portuali, ora quartiere con meno tute blu, più bar e un’umanità comunque variopinta come in passato.  Tornando alla mia di città, per rendervi l’idea di quanto stia soffiando forte il vento in questo momento, vi basta sapere che poco fa (sempre ieri per chi legge) sono uscito con un ombrello rosso e rientrato a casa con un ombrello grigio: l’acquisto, non previsto, per il quale ho dovuto tirar fuori la modica cifra di 6 euro (parliamo pur sempre di un prodotto made in China), si è reso necessario perché il “rosso” si è arreso, anzi piegato al primo schiaffo ben assestato di una delle raffiche di cui sopra. Ma tranquilli ché la partita tra il Napoli e il Parma non è esposta al rischio di essere rinviata. Per domani (oggi per chi legge), infatti, sul capoluogo partenopeo è prevista una temperatura massima di 14 gradi, molto più che piacevole considerato il freddo pungente che la fa da padrone ad altre latitudini, una minima di 7 e un sole che “spacca le pietre”. Non abbastanza da mettersi in costume e tuffarsi in mare, ma sufficiente per concedersi un rilassante aperitivo in spiaggia in attesa di quello che la classifica di A ci rammenta essere uno scontro diretto, considerato che Azzurri e Crociati sono appaiati a quota 21 punti. Intendiamoci, è scontro diretto solo se guardiamo la graduatoria, perché per cifra tecnica e profondità della rosa il Napoli ci è nettamente superiore.  A proposito di mare, spiaggia e aperitivi, siamo certi che il Parma affronterà la trasferta del San Paolo senza lasciarsi distrarre dalle bellezze e dalle prelibatezze di Partenope e con lo spirito combattivo di chi ha ancora tanta salvezza da conquistare. D’Aversa, nel corso della conferenza stampa di presentazione del match, è stato molto chiaro sul tema: “Voglio che la squadra vada a Napoli a fare una gara di personalità, perché per uscire con un risultato positivo a Napoli bisogna andare a giocare con personalità”. Un incontro che si annuncia estremamente complicato per i Ducali, e il perché in qualche modo ve lo avevamo anticipato già in un articolo di ieri: per via dell’avvicendamento tra Ancelotti e Gattuso sulla panchina dei partenopei, manca uno “storico” che ce ne illustri le “abitudini” in campo, sia in termini tattici che di mister roberto d'aversa vigilia napoli parma 13 12 2019atteggiamento. Invito che il mister abruzzese evidentemente ha accolto: “Come affrontare il Napoli? Chiaro che le difficoltà ci sono poiché non c’è materiale per poterci lavorare, si può andare per immaginazione sapendo magari come ha lavorato in passato Gattuso; chiaramente si può supporre il sistema di gioco, ma per quello che fanno sul campo non c’è materiale da analizzare, se non partite del passato magari con il Milan o con il Pisa. Detto questo, quello in cui dobbiamo essere bravi noi – e in queste settimane è quello che abbiamo fatto principalmente – è lavorare su noi stessi. Credo che il sistema di gioco loro sarà il 4-3-3, ma ripeto: sulle situazioni da campo abbiamo comunque lavorato ragionando più su di noi che sulle caratteristiche della squadra avversaria. Io credo che Insigne partirà dall’inizio comunque, come Milik, se ci può essere un dubbio è a destra ma lo deciderà il loro allenatore; io ho già le mie difficoltà di scelte perché ci sono dei giocatori che stanno bene e quindi questa settimana ho anche qualche dubbio in più rispetto alle altre volte”. Benedette difficoltà, ci verrebbe da dire. Dopo una lunghissima latitanza, la signora Abbondanza è ritornata ad affacciarsi a Collecchio, anche se con qualche chilo mancante visto che all’imbarco per Napoli la lista degli indisponibili recitava: Inglese, Karamoh, Scozzarella e Kucka. Defezioni pesanti perché limitano il ventaglio di alternative e le varianti tattiche a disposizione di D’Aversa e ci privano di calciatori che con una sola giocata e un solo colpo possono spaccare la gara e orientarla a nostro favore. Il Kucka di Genova ne è un esempio e a Fuorigrotta ci sarebbe stato molto utile: i suoi strappi improvvisi, le sue sgroppate a testa alta, le sue incursioni in area di rigore, la sua capacità di sporcare le linee di manovra avversarie e di intercettare una quantità significativa di palloni a partita e il suo essere centrocampista con numeri da attaccante e attaccante con visioni da centrocampista, avrebbero potuto mandare ulteriormente in bambola la formazione azzurra, già da parecchio tempo a corto di affiatamento, automatismi e tenuta. Una crisi che appare nitida analizzando i risultati: nelle ultime cinque giornate il Napoli ha totalizzato appena due punti, frutto di due pareggi e addirittura tre sconfitte. Noi ce la passiamo decisamente meglio: arriviamo da due successi, contro Sampdoria e Roma, due segni X, al cospetto di Fiorentina e Bologna, e un solo passo falso, col Milan. Non partiamo coi favori del pronostico, ci mancherebbe, però come sostiene D’Aversa “se scendiamo in campo con il pensiero di strappare un punto, molto probabilmente porteremmo nulla a casa”. E allora tanto vale provarci. Luca Russo

7 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / IL PARMA NON DEVE FARSI DISTRARRE DALLA BELLEZZE E PRELIBATEZZE DI PARTENOPE, MA AVERE LO SPIRITO E LA VOGLIA DI CHI HA ANCORA LA SALVEZZA DA CONQUISTARE

  • Forza ragazzi! Cuore, testa e orgoglio!

  • Se rinviassero la partita avremmo l’ulteriore conferma di 2 certezze:
    1) lo stato pessimo degli stadi e delle infrastrutture in Italia. Basta una pioggia un po’ più forte del solito per creare danni e disagi.
    2) la capacità, o sarebbe meglio dire furbizia, del Napoli di girare a proprio favore gli eventi dando più tempo a Gattuso di lavorare.

  • Luca Russo

    Vi scrivo in diretta dallo stadio. Sono ancora in corso i controlli da parte dei Vigili del Fuoco. Mi pare di capire ci siano danni alla copertura dello stadio, specie lato Tribuna Stampa e Autorità. I vigili per ora non si sbottonano più di tanto. La mia sensazione è questa: se il problema è limitato alla zona stampa, ma il pubblico non può entrare, secondo me si rinvia, perché non sarebbe consentita la cronaca della partita da parte delle tv; al contrario, si giocherebbe, ma a porte chiuse, anzi “socchiuse”. In caso di rinvio, vista l’assenza di Champions e Coppa Italia, domani potrebbe essere una data da prendere in considerazione. Ma è una mia ipotesi.

    • Buon lavoro Luca …
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  • Mandiamo giù a Napoli pizzarotti&Bosi e gli risolvono il problema stadio in un attimo. Questa è una pagliacciata per favorire Gattuso.

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