domenica, Luglio 21, 2024
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IL COLUMNIST di Luca Russo / “SENTI, ORA IO SONO OTTIMISTA… AVEVO PREVISTO IL PARI, MA…”

il-columnist-luca-russo.jpgNAPOLI – nostro servizio – (Luca Russo) – Questa vittoria, questa magnifica vittoria, questa vittoria che già ora ci appare come determinante ai fini della salvezza, ancor prima che al Parma, appartiene ai Vigili del Fuoco e agli operatori di NapoliServizi che mettendo in sicurezza in tempi record la copertura del San Paolo, danneggiata dal nubifragio che si è abbattuto sul capoluogo partenopeo nella notte tra venerdì e sabato, hanno reso possibile lo svolgimento dell’incontro tra Azzurri e Crociati. Non ci fossero stati loro, la gara sarebbe stata rinviata e il neo-tecnico napoletano Gattuso avrebbe avuto a disposizione ancora una settimana di lavoro per conoscere la squadra, allenarla, migliorarne certi automatismi e correggerne quei difetti che l’hanno spinta fuori dalla lotta Scudetto e dalle posizioni che valgono l’accesso alle coppe. Correvamo insomma il rischio di san paolo 015affrontare il Napoli più in là, a crisi e ammutinamenti in soffitta. Farebbe bene D’Aversa a omaggiare con una cesta natalizia i Vigili del Fuoco e gli operatori di NapoliServizi intervenuti sulla tettoia del San Paolo “spettinata” dalla tempesta di Santa Lucia, perché hanno sì lavorato per Napoli e il Napoli, ma nella circostanza anche per il Parma. E involontariamente posto le basi per il suo successo. Scherziamo, naturalmente. O forse no. Di sicuro in campo non hanno scherzato i nostri. Se la vittoria ottenuta a Genova è stata bellissima, per quella strappata al San Paolo ci tocca scovare nuovi aggettivi e probabilmente nessuno riuscirebbe a illustrare pienamente le dimensioni dell’impresa compiuta dai Ducali. Però il racconto della partita può aiutarci a comprenderne la portata. Intanto al Ferraris s’è vinto con un Kucka in più nel motore. Qui a Napoli s’è dovuto fare a meno del match winner di Marassi esan paolo 007, dopo appena 17′, di Cornelius (per lui un problema alla coscia sinistra, chissà quando ce lo restituirà l’infermeria), e s’è vinto lo stesso. Vero è che gli Azzurri hanno perso Koulibaly all’alba dell’incontro, ma è vero pure che sono una squadra attrezzata per competere su tre fronti (Campionato, Champions League e Coppa Italia), con una rosa in grado di sopperire tranquillamente all’indisponibilità di uno dei propri migliori elementi e che proprio per questo non dovrebbe temere più di tanto un avversario del livello dei Crociati, che hanno come massima aspirazione stagionale quella di conservare la massima serie. E invece succede che per un tempo, il primo, vadano letteralmente a vuoto. Merito di un Parma vicino alla perfezione in napoli parma 0-1ogni reparto e in entrambe le fasi di gioco. Un Parma che ha indispettito il Napoli concedendogli solo conclusioni dalla distanza e un’infinità di cross puntualmente disinnescati dalle chiusure aeree dei centrali difensivi. Che lo ha irretito col pressing a tutto campo e sporcandogli le linee di passaggio, strategia che ci ha premiati coi due gol. E che lo ha colpito esibendo e sfruttando il suo miglior pregio: il contropiede. Così è nato il vantaggio di Kulusevski. Così arriverà il raddoppio di Gervinho a un attimo dal triplice fischio. Degli Azzurri, nei primi 45′, ricordiamo appena un’occasione sciupata in malomodo da Insigne. E poco altro. Dei nostri, gol a parte, un palo colto da Gervinho e una serie di ripartenze in cui ci è mancato solo l’ultimo passaggio. Andamento decisamente diverso nella ripresa. Il Parma è ritornato in campo col braccino e il Napoli, travolto dalla necessità di far risultato, ha iniziato a bersagliarci. Con una tale frequenza che a un certo punto in una delle mie conversazioni WhaScreenshot_20191215-013232tsapp mi sono lasciato scappare questo commento: “Due buone occasioni per il Napoli, meriterebbe il pari”. Detto, fatto: 120 secondi dopo la mia profezia, l’incornata di Milik l’ha avverata, mi ha dato ragione. E dispiacere. Ma non pessimismo, perché negli istanti immediatamente successivi al pareggio del centravanti polacco i Crociati non sono andati fuori giri, e anzi hanno ripreso a giocare come nel primo tempo: lucidità in copertura, pressione organizzata e rapidi capovolgimenti di fronte, con annesse opportunità più o meno ghiotte sprecate sempre per colpa dell’ultimo tocco che non arriva mai. E di un Gervinho in modalità sprecone: due suoi tiri, uno scagliato da sinistra sui piedi di Meret, l’altro da destra scaraventato alle stelle, ci hanno dato speranza e lasciato intendere che il colpaccio fosse possibile. Ecco allora un altro passaggio in chat: “Senti, io ora sono ottimista. Screenshot_20191215-013206Avevo previsto il pari, ma ora…”. Ma ora sento che la vinciamo. E la vinciamo. Con l’ennesimo duetto tra Kulusevski e Gervinho, stavolta andato a buon fine. In precedenza, per il Napoli, una punizione di Insigne respinta alla grande da Sepe, un palo esterno colpito da Milik, e la solita sequenza di tiri finiti di poco a lato e cross raccolti senza particolari affanni dalla retroguardia Crociata. Poco, troppo poco per spaventare un Parma sì incerottato, ma che ha avuto la forza mentale, la personalità e il carattere per riprendersi meritatamente il vantaggio dopo averlo altrettanto meritatamente perso. Col Napoli. A casa del Napoli. Nello stadio dove perfino i Campioni d’Europa in carica del Liverpool hanno conosciuto l’onta della sconfitta. Luca Russo

3 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / “SENTI, ORA IO SONO OTTIMISTA… AVEVO PREVISTO IL PARI, MA…”

  • Via D’Aversa sa giocare solo in un modo…vogliamo uno che sa far giocare bene la squadra come Andreazzoli…diceva il volgo ignorante. Il tizio seduto davanti a me mentre fuma la sua orrenda siga elettronica “ a zoghema mèl”. 🤦‍♂️ Come diceva qualcuno molto più saggio di me non ti curar di lor ma guarda e passa.

  • Aggiungo…come godo per l’Empoli e il mercante di giocatori e partite del suo patron…quest’anno il giochino di salire vendere scendere e risalire non gli riesce.

  • Parma>>>>Liverpool.

    A parte scherzi, in questa stagione stiamo diventando l’ammazzagrandi. Anche contro la Juventus non meritavamo di perdere.

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