CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / CALCIOMERCATO: PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI NON VOGLIAMO NASCONDERCI

(Gianni Barone) – gianni barone covercianoDi solito il commento alle fasi e alle operazioni di mercato viene effettuato, con molto piacere solo dai tifosi, i quali sono sempre molto affascinati dai nomi che si fanno e che si sussurrano i quali tifosi sono sempre prodighi di giudizi su questo e quel giocatore, espressi con molta circostanziata precisione, non si sa bene derivata da che cosa o suffragata da quali strane e inconsuete conoscenze. Giudicare prima che sia troppo tardi e non a babbo morto, come si suol dire, è impresa non facile e sicuramente tutt’altro che semplice. Manca poco alla fine cosa ci vuol allora? Per dire se il PARMA ha fatto bene o ha fatto male, a prendere questo piuttosto che quest’altro o a tenere tizio o a mandare via sempronio o Gervinho, che peraltro non lo ha mandato via nessuno e e che se ne vuole andare lui nei paradisi dorati, così come già accaduto la scorsa estate, salvo poi restare e comportarsi comunque da professionista, è una scelta sua alla quale il Parma si adegua, magari pure volentieri se riesce a trarne una plusvalenza: leggo in questi minuti sui siti mercatali che al sodalizio di Collecchio sarebbero stati offerti 5 milioni per il cartellino, vedremo… Il mercato del PARMA, che avrebbe dovuto essere un mercato di completamento della rosa, in vista del girone di ritorno, all’insegna di una maggiore tranquillità rispetto all’anno scorso, è diventato, d’improvviso e con sorpresa di pura emergenza, quella che nessuno prevede e quella che nessuno si vorrebbe augurare. Quindi ci troviamo tutti  nell’insolita situazione di capire quale sarà la mossa giusta morosky faggianoo l’orientamento azzeccato per fra fronte a questa benedetta, o meglio maledetta emergenza che dal campo si è trasferita, d’emblée, al mercato e alle sue ultimissime ore o fasi. Addirittura nel momento in cui si parlava di Sepe, di uno dei più sicuri e maturi portieri del campionato, ecco che lo stesso si ferma per un infortunio serio (anche se la forbice indicata, inusualmente dallo stesso numero uno su Instagram è ampia visto che spazia tra 1 mese e 3), capitato in condizioni quasi banali, nel corso di una gara giocata molto bene sia dalla squadra che dallo stesso estremo difensore. Di conseguenza il ricorso all’acquisto di un nuovo portiere, leggi Radu che era al Genoa, ma di proprietà dell’Inter, viene considerato estremamente necessario dalla società, mentre qualche osservatore-tifoso, ritiene che per attendere il rientro di Sepe, poteva bastare il ricorso al dodicesimo Colombi, che in Coppa Italia aveva già dimostrato di essere sufficientemente araduffidabile, evidente non è che sia proprio così, visto la rapidità con cui si è condotta e con cui si è perfezionata la trattativa che ha portato in gialloblù il giovane  rumeno, già promessa ai tempi delle giovanili nerazzurro, ma che il nostro Morosky quando lo ha visto contro i ducali ha giudicato un gattaro. Quello che una volta era definito mercato di riparazione, per il Parma pare al momento non riparare un bel niente. Mentre ci si interroga sul perché, resta la speranza recondita in qualche intoppo che non faccia ire chi ha voluto ire, e rimane presente e vivo in molti – nel pubblico, nei tifosi, nel popolo Crociato, in tutti quei nomi collettivi, che a volte servono solo a far confusione come diceva Flaiano – perché un bel giorno ti accorgi che siamo noi, invece credevi che fossero gli altri. Ci siamo accorti che siamo noi che dobbiamo gervinho 2022incassare una cessione, che suona quasi come una sconfitta, per chi ha creduto e per ci ha  creduto e un bel giorno ha dovuto capire che sarebbe inutile nascondersi e far finta di niente. Quello che doveva restare, se ne va, così, quasi in silenzio, nel giorno finale, di un mercato che doveva servire a riequilibrare invece finisce per squilibrare e scompaginare tutte le certezze fin qui accumulate. In nome di cosa poi, di una ricerca di nuovi stimoli, di nuovi guadagni, o di nuove ambizioni? L’aspetto economico? Il denaro è come l’aria: finché c’è non te accorgi, d’accordo, però capire ancor prima di accettare risulta in ogni caso difficile se non addirittura impossibile. Si sta pure anche drammatizzando, lo capiamo, però in molti alberga l’idea di essersi persi qualcosa, che qualcosa d’impercettibile sia sfuggito di mente e dalle mani di chi doveva gestire la situazione, però razionalmente va rimembrato che già la passata estate Gervinho fece le bizze perché ogni tanto ha voglia di cambiar aria (cit. Faggiano iersera sul piccolo schermo) e che alla fine restò e che se anche fuenterogervinho obtorto collo si consolò col rinnovo ed adeguamento contrattuale, salvo ora, di nuovo, in questa finestra, voler provare una nuova avventura. Si dirà infine, che così van le cose, della vita e soprattutto del calcio, così è se vi pare. Ma a noi, inguaribili amanti di un calcio che forse non c’è più, le cose sarebbe piaciuto andassero diversamente, e non volendoci nascondere, ancora una volta, pensiamo che prima che sia troppo tardi intervenga qualcosa che blocchi il tutto, che lo renda impossibile, che lo renda impercorribile, lastricato di ostacoli grandi e insormontabili. Intanto però la Società, che doveva acquistare un difensore e un attaccante, visto che il centrocampista Kurtic, lo aveva già preso, oltre al portiere si deve affannare a ricercare non più uno, bensì due attaccanti, per supplire all’assenza lungamente momentanea di Inglese e a quella aggiuntasi di Gervinho. E in quest’ottica pare che il mercato, con la sua canonica chiusura prevista per le 20 di oggi, Venerdì 31 Gennaio gervinho udinese parma2020 a.d., non voglia o non possa finire mai o più, dovrebbe arrivare (condizionale sempre d’obbligo fino alla notula d’annunzio) Caprari (di qualche anno più giovane di Gervais). Tutto questo baillame alkla faccia del mercato, che non conta niente, che muove poco o nulla, che non serve poi a tanto: qui siamo di fronte ad una inconsapevole rivoluzione, che va aldilà delle certezze maturate da altre parti e in altre squadre, che si liberano di giocatori che sembravano importanti e che poi nel breve volgere di qualche mese, vedi Piatek e  Suso, al Milan, e Florenzi alla Roma, non lo sono più; e dovremo prender atto che sarà così anche da noi perché il PARMA delle ultime due stagioni, nell’immaginario collettivo e nei luoghi comuni nazionalpopolari era il PARMA di Gervinho, della sua velocità, delle sue accelerazioni, della sua imprendibile arte dell’incunearsi nelle difese avversarie in difficoltà perenne e sarà ricordato sempre così per non dimenticare in fretta o mai più quello che ha reso più felici e migliori i giorni trascorsi nel seguire e nell’ammirare le ultime imprese della squadra Crociata. Un romanticismo che viene meno e di cui nessuno avrebbe voluto privarsi, così all’improvviso e così troppo in fretta, ma che lo stesso Gervinho ha fortemente voluto in prima persona. E così sia. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

52 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / CALCIOMERCATO: PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI NON VOGLIAMO NASCONDERCI

  • 31 Gennaio 2020 in 13:29
    Permalink

    Morto un papa se ne fa un altro, la vita continua, i giocatori passano la società rimane, si potrebbero citare decine di luoghi comuni, ma sicuramente per un tifoso è sempre più difficile identificare un giocatore ( mercenario) con una squadra. Amen

  • 31 Gennaio 2020 in 13:41
    Permalink

    e se Gervais non passa le visite mediche in UAE, domani sarebbe già fuori lista.
    secondo me non parte e così è meno facile che arrivi Caprari

  • 31 Gennaio 2020 in 14:48
    Permalink

    Tra l’altro l’ivoriano non si è presentato alle ultime 3 sedute di allenamento…complimenti davvero!
    A proposito…Cornelius ha terminato anzitempo l’ultimo allenamento per un “problemino”http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_yahoo.gif

    Che dire…che staff amatoriale!

    • 31 Gennaio 2020 in 15:00
      Permalink

      Visto che sei un professionista perché non ti candidi ad entrare nello staff di una squadra sesta in Italia in serie A. Ma basta! Hai stancato.0 E va a tifare la Reggiana ! (cit.)

      • 31 Gennaio 2020 in 17:43
        Permalink

        Reggiana che temo possa vincere il campionato quest’anno… Sono davvero molto forti per la serie C

      • 31 Gennaio 2020 in 18:31
        Permalink

        Caro Majo adesso siamo sesti.
        Vediamo alla fine del campionato come saremo.
        Scommettiamo che partiremo come bestie al macello?
        Un mercato finora STRATOSFERICO in senso ovviamente negativo.
        Via Gervinho per 5 milioni.
        In parole povere
        REGALATO
        anzi
        S.T.R.A.R.E.G.A.L.A.T.O.
        Dicono ” lui se ne voleva andare”
        Complimenti ma allora i contratti a cosa,servono?
        Con Siligardi si è usato il pugno duro
        perché son se ne voleva andare
        con lui il pugno morbido perché se ne voleva andare
        5 milioni costa una riserva di serie B
        COMPLIMENTI
        Lui era il top player del Parma.
        Ci stiamo indebolendo.
        Ci serve un difensore centrale
        Un centravanti visto che non l’abbiamo ancora preso
        un centrocampista
        Vediamo se il mercato diventa da pessimo com’è ora
        DA VOMITO
        Mi sa,che questa volta Foggiano ha fallito alla grande.
        Scommettiamo che,arriva il pensionato Matri
        che viene a svernare?
        Se così fosse da mercato da vomito diventerebbe
        da T.S.O. e non dico altro…. ⚡ ⚡

        • 31 Gennaio 2020 in 18:52
          Permalink

          Caro Velenoso,

          con i se e con i ma la storia non si fa. Sicché a fine stagione non ho idea di dove saremo e l’importante sarà essere salvi, tutto quanto si ottiene in più è oro colato. La storia ci dice che oggi – ed è fattuale – il Parma è sesto in classifica a fronte del quartultimo posto nella classifica degli “spendaccioni”, pertanto ritengo che si tratti di risultati che la dicono lunga sull’acume di chi ha il timone e dei propri collaboratori. Nota non da poco il fatto che l’eccezionale lo si sia raggiunto nonostante infortuni assortiti.

          Già un lettore più esperto del sottoscritto in materia calciomercato – che aborro – ha tentato di spiegarle la differenza che passa tra 5 milioni cash oggi e 12 milioni splmati in cinque anni attraverso la cassa di compensazione. Quindi io come lei sono dispiaciuto di non poter più vedere (se sarà in effetti così al gong) le scorribande della Freccia Nera sulla sua fascia, ché di vero e proprio spettacolo si trattava (anche se di “contropiede” e non tikitaka), però definire elemosina i cinque milioni per un calciatore arrivato qui a parametro zero è una castroneria grande come una casa, perché fare plusvalenza su un 33enne che peraltro non è che giochi tutte quante le partite direi che sia un ottimo affare. Ma quello che più conta è che se uno non ha più voglia di restare qui perché gli piace cambiar aria (parole di iersera di Faggiano), è sacrosanto che lo si accontenti (dietro, appunto, adeguata contropartita economica a favore per il club) e un assurdo trattenerlo. Specie in considerazione di telenovele analoghe in passato in altri club e anche qui a Parma in estate, come ricordato da Barone. Dunque alcun rammarico, estrema gratitudine per quanto fatto e buona fortuna altrove.

  • 31 Gennaio 2020 in 14:52
    Permalink

    ho letto dalle dichiarazioni di D’Aversa che Cornelius è in dubbio per domani, chi gioca davanti Kuko?

  • 31 Gennaio 2020 in 14:56
    Permalink

    A questo punto direi che l’ultimo pseudo infortunio di Gervinho e alcuni altri erano inventati. Comportamento da giostraio. Pessimo.

  • 31 Gennaio 2020 in 14:58
    Permalink

    14.17 – Prende la parola il mister: “Per quanto riguarda Gervinho non è fra i convocati perchè nelle ultime tre sedute di allenamento non si è presentato al campo. Evidentemente ha voluto fare una forzatura con la società per essere ceduto. Premetto che quattro giorni fa è venuto a parlare con me della possibilità di andare via per poi vedersela con la società. Credo che il giocatore sia stato venduto. In questo momento sappiamo che c’è il mercato aperto fino a questa sera. Gervinho è stato un giocatore importante per noi ma abbiamo a disposizione un gruppo che gli ha permesso di fare la miglior stagione della carriera”.

    • 31 Gennaio 2020 in 15:01
      Permalink

      Parole sincere e veritiere che fanno onore all’allenatore che non ha nascosto dietro politichesi giri di parole la sostanza delle cose

      • 31 Gennaio 2020 in 15:07
        Permalink

        Io vedo cosi’ ….Nostro successo e’ grazie il lavoro del Mister D’AversA ….
        Adesso …purtroppo ci sono alcuni qui che vogliono piangere e cercare il negativo in tutto che sta facendo …. in cambio di credere in Parma Calcio ..
        D’AversA e’ un mago ….. ci pensa Lui ..
        Forza Parma

      • 31 Gennaio 2020 in 17:42
        Permalink

        Non è la prima volta nella sua carriera che Gervinho si comporta così.
        E’ proprio fatto in questo modo e va rispettato.

  • 31 Gennaio 2020 in 15:12
    Permalink

    Caro Majo, io faccio un altro mestiere…se facessi il preparatore atletico con questi risultato sarei a vendere tomache ai lati della provinciale…ma al Parma calcio evidentemente è più opportuno dare la colpa alla sfortuna..no problem

    • 31 Gennaio 2020 in 15:20
      Permalink

      Sono dei ragionamenti che fanno cadere le braccia. Come ti ha già spiegato Davide la colpa non è certo del preparatore atletico (sembriu velenoso che pure su questa storia ha rotto i maroni e ogni volta che lo menziona lo cestino) che anzi fa correre bene la squadra: le cause sono da ricercare altrove, ma non posso certo io, da diepndente della società., esprimere congetture al riguardo, ma è fastidiosao, estremamente fastidioso questo “dagli a quel cane”. E peraltro nessuno ha mai parlato sio sfiga come causa: poi che si possa dire che sfiga è un altro discorso, ma non è mai stato detto da alcune addetto ai lavori.
      E comunque dare dell’amatore a un professionista è lontano dalla policy del sito che vorrebbe un maggior rispetto per le persone.
      Ma venire qui a scrivere loghi comuni (basati su Benedetta Mazza) e mettere all’indice dei professionisti è condotta che non apporta alcun contributo di crescita

      • 31 Gennaio 2020 in 15:54
        Permalink

        Assodato che non si tratta di sfortuna, le cause restano 2: o i giocatori presi hanno dei problemi e per questo ce li cedono a quelle cifre e quindi la colpa è di chi li prende oppure la colpa è del preparatore. Lei dice che non sono questi i motivi, quindi quale misteriosa motivazione esiste?

        • 31 Gennaio 2020 in 16:27
          Permalink

          Non sono uno scienziato, né a me – ribadisco, dipendente del Parma, ma non con compiti divulgativi inerenti la prima squadra – spetta sviscerare questa materia, ma quale direttore di questo sito, nonché proprietario, mi scoccia che venga utilizzato (nello spazio commenti) per scrivere fesserie, luoghi comuni ed accuse specifiche all’indirizzo di seri professionisti. Giudizi pronunziati da chi non ha alcune titolo a farlo, né la preparazione per sostenere le proprie tesi.

          Io sottolineo – ed è quello che dovrebbe interessare al tifoso – che indipendentemente dagli infortuni assortiti questa squadra è oggi sesta in classifica in serie A, ovvero non solo è tra le 20 società calcistiche della elite Italiana, ma appunto si piazza al sesto posto, guidata da una società di non imprenditori calcistici, ma che evidentemente (o è solo culo: ma poi mettiamoci d’accordo, perché per gli infortuni non si può tirare a mano la sfiga, mentre ogni successo è sempre di culo, nella visione contorta di diversi compositori del forum) ci sanno fare; e lo stesso dicasi per il vituperato staff tecnico o medico o dirigenziali.

          Il Parma è un piccolo capolavoro hai investito da quartultima e sei sesta, malgrado tutto: non so se al posto degli attuali gerenti ci fossero i vari Davide, Simone T, Velenoso e compagnia cantante se saremmo quinti o primi…

  • 31 Gennaio 2020 in 15:13
    Permalink

    Il problema è che al giorno d’oggi, anche con rinnovi contrattuali con adeguato aumento firmati da 30 secondi, se un giocatore vuole andare via lo devi lasciare andare. Pazienza avremo sempre un bel ricordo di lui come di altri campioni che sono passati da queste parti.
    Però nel momento che vuoi andare ….. bye bye baby….

  • 31 Gennaio 2020 in 15:15
    Permalink

    Andiamo a Cagliari senza Inglese, Sepe, Karamoh, Kulesevsky, Scozzarella, Cornelius con un “problemino” e Gervinho venduto.
    Caprari che deve essere valutato(?). Che lavor

  • 31 Gennaio 2020 in 15:25
    Permalink

    Ogni volta si parla di sfortuna dagli addetti ai lavori (non siamo fortunati e via dicendo), magari lo fanno perchè non possono dire ciò che pensano, ma è fastidioso sentire ogni volta che non siamo fortunati.Non è possibile sentire che ad ogni allenamento, o ad ogni partita ci sia qualcuno che si faccia male. L’altro giorno lei ha detto che è stato cambiato il manto erboso di collecchio, e nulla è cambiato..sono cambiati i professionisti che rimettono in sesto gli atleti dopo un infortunio…cosa non è ancora cambiato?Mi piacerebbe saperlo…

    • 31 Gennaio 2020 in 15:36
      Permalink

      Posto che la società – in tutte le sue componenti – non si è mai espressa in termini di sfortuna per quanto concerne i tanti infortunati, debbo rimarcare che non sono stati in pochi tra commentatori, appassionati e tifosi a definire fortunata la partita con l’Udinese…

      Confermo che è stato cambiato il manto erboso di Collecchio, dissento da Davide che parla di giocatori presi rotti o mezzi rotti (ricordo che Inglese prima di approdare al Parma non ha mai avuto un infortunio che fosse uno) ma evidentemente è il prezzo che c’è da pagare nell’andare oltre le proprie possibilità.

  • 31 Gennaio 2020 in 15:31
    Permalink

    Speriamo arrivi Matri!Il preparatore non solo non c’entra nulla con gli infortuni ma anzi è una delle cause della nostra classifica attuale. Corriamo più e meglio degli alti vedi secondo tempo con la Juve. I problemi sono nella fragilità di più di metà della rosa a cui sarebbe ora veramente si dare un taglio. Però si rinnova Scozzarella.

    • 31 Gennaio 2020 in 15:37
      Permalink

      Poi se arriva Matri ci fracassi gli zebedei col fatto che è l’ennesimo anziano rotto… ti conosco mascherina

  • 31 Gennaio 2020 in 15:32
    Permalink

    In ogni caso la partita di domani è una farsa. Se non è ok nemmeno Cornelius si potrebbe evocare un legittimo impedimento?

  • 31 Gennaio 2020 in 15:51
    Permalink

    Troppe seghe mentali vi fate..
    Io sono felicissimo così..il Parma sesto.in classifica..un gruppo coeso e un allenatore che nelle difficoltà si esalta..
    ..domani sarebbe fantastico vincere con un gol di Sprocati o Siligardi.
    Gervinho grazie di tutto.
    Arriva Giovinco?!?..mah..
    FORZA CROCIATI..

  • 31 Gennaio 2020 in 15:52
    Permalink

    A leggere qua sembra di essere il lecce
    caprari per gervinho era un cambiamento che si poteva fare pure d’estate, quando aveva iniziato a mungere soldi
    l’abbiamo rimesso in piedi ed è stato bravo a dare un buon contributo alla salvezza, grazie e arrivederci
    se arriva il sostituto d’inglese, una punta in grado di dare una mano, direi che possiamo essere soddisfatti

  • 31 Gennaio 2020 in 15:59
    Permalink

    Benedetta Mazza ??????
    Preparatore atletico forever!!!!!!

  • 31 Gennaio 2020 in 16:07
    Permalink

    Digh c’al vaga calimero. As rangèmà. 7 o 8 punti nel girone di ritorno tanto li facciamo.
    Si perde a Cagliari? Eh amen, basta andarsela a giocare con gli attributi poi come va va.
    Magari si vince, chi può dirlo. Con gol di Siligardi che manco doveva esserci.

  • 31 Gennaio 2020 in 17:33
    Permalink

    Dai che forse ce la facciamo a prendere una punta!!!Alziamoci in piedi e facciamo una ola di incoraggiamento per vedere se entro le 20 riusciamo. Ciofani o Torregrossa non proviamo?

    • 31 Gennaio 2020 in 17:50
      Permalink

      Torregrossa è bravo. Se prendono agudelo non serve un altro attaccante. giochiamo col 4/2/3/1. Tanti giocatori adattabili.
      Incassare 5,5 milioni da Gervinho sarebbe tantissima roba. Pensavo sarebbe rimasto qui per sempre e in tutta la sua carriera, dopo un buon primo anno in una squadra è sempre andato in calando. Si sopravvive alla perdita di Gervinho, a quella di kulisecchi e di tutti gli altri. Arriviamo a 40 punti e stop stagione

  • 31 Gennaio 2020 in 17:42
    Permalink

    Siamo sopravvissuti agli addii di Crespo, Chiesa, Zola e Veron e Asprilla e Turam e Cannavaro e Buffon e ce la faremo anche senza Gervinho. Ci ha fatto divertire e anche un po’ incazzare ma si capiva che era di passaggio (da anni in Italia e zero parole di italiano) in attesa di un’altra offerta faraonica. Lui preferisce così, campionati minori di nessun interesse, ma coperto di soldi, si può capire. I giocatori così mi lasciano indifferente e lascerà una traccia sbiadita nella storia del Parma .

  • 31 Gennaio 2020 in 17:44
    Permalink

    Con un bel poco di culo, 7 punti li faremo e penso che ci salveremo con 38 punti.

  • 31 Gennaio 2020 in 19:18
    Permalink

    Però scusate: senza dare la colpa a qualcuno una spiegazione su tutti questi infortuni sarebbe gradita. Non è possibile andare avanti così.

    • 31 Gennaio 2020 in 21:04
      Permalink

      Ti dico la mia,che leggo sempre i commenti guardo molto spesso le partite ma non ho mai commentato.le componenti di questo problema(oggettivamente lo è)sono 3,li scrivo in ordine sparso:intanto la sfortuna a riguardo degli infortuni traumatici,Inglese rotto da un intervento goffo di un difensore non presentabile per la A tanto da non sapersi muovere decentemente,il trauma cranico di Laurini,2 esempi.la seconda questione è che in rosa abbiamo alcuni giocatori che sono soggetti a infortuni/guai fisici più frequentemente della norma,e questa è una sentenza che si ripeterà in futuro.la terza è che la squadra è preparata fisicamente in maniera “importante”,cosa che immagino sia stata pianificata dallo staff tecnico(che ogni tifoso di squadra dovrebbe ringraziare per le gioie che ha donato in questi anni e speriamo doni ancora,sentimento che andrebbe corrisposto alla società ogni santissimo giorno)per avere non solo tenuta ma soprattutto brillantezza,lo dicono le statistiche che corriamo tanto e si vede che siamo forti e tosti.il contraltare sono i problemi muscolari:un esempio sono le 3 piccole lesioni al bicipite femorale capitati a Gagliolo Cornelius Alves in 8 giorni alla fine di ottobre o inizio novembre non ricordo,muscolo che è notorio a chi abbia un minimo di rudimenti che se si potenzia a livello di tenore,rimane molto contratto e in caso di corsa il rischio lesione c è

      • 31 Gennaio 2020 in 22:05
        Permalink

        Capisco e in effetti il discorso fila. Speriamo che in futuro si riesca a risolvere questa cosa.

  • 31 Gennaio 2020 in 19:49
    Permalink

    La punta arriva?

  • 31 Gennaio 2020 in 19:52
    Permalink

    Favoloso Matri torna al Sassuolo. Non hanno trovato il sostituto. Sarà per luglio 😂😂😂😂😂😂😂🏅🏅🏅🏅

  • 31 Gennaio 2020 in 19:52
    Permalink

    Speriamo che la cessione di Gervinho si faccia per davvero, il non presentarsi agli allenamenti è stato un comportamento pessimo nei confronti di società, allenatore e compagni di squadra.

  • 31 Gennaio 2020 in 20:31
    Permalink

    Dovevamo prendere un centrale e non l’abbiamo preso
    Dovevamo prendere un centravanti e non l’abbiamo preso
    Va via Gervinho e l’abbiamo sostituito con uno inferiore..
    Un mercato largamente insufficiente.
    Se non ci fosse stato l’arrivo di Kalinic il
    mercato invece da 4 come è questo sarebbe stato da 1.

    • 31 Gennaio 2020 in 22:35
      Permalink

      Kurtic perché fosse arrivato Kalinic saremmo a posto con il centravanti

  • 31 Gennaio 2020 in 20:58
    Permalink

    Quando è arrivato Gervinho a Parma, mi ricordo che qualcuno parlava di un giocatore che andava stimolato per tenerlo carico, già è un discorso che mi fa’ enormemente girare i coglioni, con 2 milioni di euro all’anno il campo lo devi mangiare, pretendo che i giocatori che vengono a Parma devono rispettare tifosi e società, altrimenti RAUS.
    io preferisco gente modesta come Barilla’ con due coglioni enormi!!! Questi sono giocatori da rispettare, altro che Gervinho…

    Gli auguro che vada in porto la sua cessione perché per m’è non esiste più. ANDERSEN…..!!!

  • 31 Gennaio 2020 in 21:54
    Permalink

    Raus!

  • 31 Gennaio 2020 in 22:34
    Permalink

    Adios

  • 31 Gennaio 2020 in 23:34
    Permalink

    Kulusevski avrebbe potuto forzare la mano per andare alla Juve già a gennaio ma ha preferito rimanere e rispettare gli accordi. Questi sono uomini veri, non come uno che SCAPPA a metà stagione per andare a giocare in un non campionato. GERVINHO VERGOGNATI. Viva D’Aversa e gli uomini veri come Kulusewski.

  • 31 Gennaio 2020 in 23:40
    Permalink

    Secondo me siamo coperti comunque anche senza centravanti, infatti Caprari può giocare tranquillamente prima punta. Con il rientro di Karamoh siamo a posto. Formazione : Radu Darmian Iacoponi Alves Gagliolo Kucka Hernani Kurtic Karamoh Cornelius Kulusewski. Panca : Colombi Laurini Dermaku Regini Pezzella Grassi Scozzarella Barillà Siligardi Caprari Sprocati. SIAMO SALVI AL 100 %

    • 1 Febbraio 2020 in 09:15
      Permalink

      @pencroff A chi è riferito? Majo, ma che roba è?

  • 1 Febbraio 2020 in 11:07
    Permalink

    È un detto piuttosto diffuso… O no?
    Non essere egocentrico,non era necessariamente rivolto a te

  • 1 Febbraio 2020 in 11:18
    Permalink

    La mia sensazione è, che come è arrivato gratis, gratis pretendeva di partire, per strappare agli arabi l’ingaggio più alto possibile, ha tirato tardi a firmare e adesso è nella terra di nessuno, vediamo come va a finire………

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI