CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / QUANDO LA TATTICA DIVENTA INTERPRETAZIONE

gianni barone tribuna stampa parma roma(Gianni Barone) – Questa volta non ci sono dubbi su come abbia giocato il PARMA, e su come abbia sbagliato un po’ tutto l’Udinese. Il PARMA ha giocato bene per sessanta minuti, ha detto D’Aversa, l’Udinese, invece, pur temibile, ha sbagliato bene, per quasi tutta la partita.  Nonostante la critica abbia salutato benevolmente la prestazione della squadra friulana, ci pare di dover sostenere che, per la prima volta, in maniera molto netta, la formazione Crociata, abbia dimostrato di voler fare la partita, sin dall’inizio. Questo è il dato inconfutabile – fattuale – che emerge, dall’analisi della gara, in cui gli uomini, di D’Aversa, disponendosi in campo, in maniera tutt’altro che statica, sono riusciti a frenare l’avversario, sconfiggendolo sul proprio campo, cioè quello, di sfruttare per le proprie manovre la totale ampiezza del terreno di gioco. Infatti, anche se nominalmente il PARMA, sembrava 4 3 3schierato con il 4-3-3, nei fatti, sul campo, dimostrava di non esserlo affatto: la solita storia dell’interpretazione dello schema, si direbbe, forse, però sta di fatto che quando attaccava vi erano dei movimenti, preordinati, studiati e ben assimilati, che permettevano a molti uomini, di assumere, in fase offensiva posizioni sempre differenti, rispetto alla fase in cui dovevano arginare gli attacchi (sic) avversari. Hernani dalla posizione di interno si allargava, sulla sinistra, tantissimo, agendo quasi sulla linea laterale, Kucka, faceva la stessa cosa dalla parte opposta, mentre i due cosiddetti attaccanti esterni Kulu e Kurtic, ripiegavano e stringevano la loro posizione verso il centro, dove restava il solo Scozzarella a reggere e sostenere il ritmo del gioco. Un atteggiamento tattico di grandissima maturità, quello assunto da tutti i giocatori, capaci cioè d’interpretare al meglio quanto disposto dal loro tecnico, il quale sta cercando di dimostrare, al mondo della critica nazionale, che il suo gioco non è solo pane e contropiede. Lui non è un giochista, come molti sospettano, sarà, e non è neanche un risultatista tout court, come molti azzardano, e basta, dimostra di essere un tatticista, fine e astuto che sa cogliere tutti gli aspetti della gara, a priori, frugando nelle pieghe dei pregi e difetti altrui, per poi propone un sistema di gioco, uno schema, non vincolato ai numeri, o alla prassi, ma capace di sparigliare sul campo le carte, mettendo in difficoltà l’avversario. Di fatti con lo schieramento di ieri, l’Udinese, era, quando subiva gli attacchi, 4 1 4 1di un Parma all’occorrenza propositivo, costantemente in difficoltà, con i tre centrali di difesa, sempre a uno contro uno, e con i centrocampisti, interni, De Paul, Mandragora e Fofana, sempre fuori posizione e in affanno, sui movimenti a tourbillon dei Crociati, che si allargavano e stringevano con simultanea precisione e velocità. Un gara studiata perfettamente a tavolino e preparata, altrettanto perfettamente sul campo. Ciò che restava del 4-3-3, diveniva, come acutamente descritto da Grossi sulla Gazzetta, 4-1-4-1, capace di far aprire più che mai le maglie della difesa e del centrocampo friulani, di fronte agli attacchi, lo ripetiamo, preordinati, dei Crociati. Poi se qualcuno, che allena la Nazionale Femminile di calcio, dalla tribuna RAI di Novantesimo, non l’abbia capito sono solo problemi suoi, e in parte anche nostri, che si riproporranno al momento dell’esazione del canone Rai, appunto, facendoci infuriare non poco per quanto messo in campo, in tema di cronache e commenti sportivi milena bertolini 90 minutoesibiti con dubbia competenza e/o professionalità. Ma tant’è, lo sdoganamento di D’Aversa, da difensivista a tatticista, si compirà, con calma, in futuro, anche fuori dai confini, anche in un altrove, che al momento, dimostra di non sapere, di non conoscere o peggio ancora d’ignorare completamente l’evoluzione e le intuizioni del tecnico del Parma, inviso ancora anche a qualche tifoso locale, del resto. Già dalla serie C, aveva dimostrato, di non voler ingessarsi a rigidi schemi numerici nelle due fasi di gioco, al punto che noi definimmo mandrakate, le sue trovate, di cambiare modulo (in volgare), tra la fase di possesso e quella di non possesso. Ora siamo arrivati al punto che con interpreti molto duttili, questo accorgimento, finisca per migliorare le prestazioni dei singoli ed esaltarne al massimo le caratteristiche e le doti, vedi le ottime partite di Hernani, da tutti considerato hernani dopo parma udinese 26 01 2020un andamento lento, ma ieri una vera freccia sulla fascia e abile in interdizione, e di Kurtic, finalmente a suo agio nel doppio ruolo di esterno che diventa interno e viceversa. E ovvio, che giocando così, diventa importante l’apporto di tutti, e in particolare quello di Scozzarella (di cui oggi è arrivata l’attesa notizia del rinnovo contrattuale fino al 30.06.2021), molto a suo agio quando si trova, solo e non in coppia con qualcuno come nel 4-2-3-1, in mezzo al campo.  Questo tourbillon, che diventa caos, per gli avversari, calmo e organizzato per chi lo pratica perché frutto di lavoro e preparazione accurata durante la settimana di allenamento. Dopo la vittoria di ieri, molti hanno tirato un respiro di sollievo, perché l’anno scorso di questi tempi scozzrella 2021iniziava il calvario dei Crociati con la sconfitta interna con la Spal, oggi, si spera, non sia la stessa cosa, in quanto i risultati supportano l’impegno. All’inizio si accennava agli errori e alla partita sbagliata dell’Udinese, sicuramente indotto dall’atteggiamento del PARMA, propositivo e conservativo, a momenti alterni, ed opportuni: questo è ciò emerge, ma anche ciò che conforta e rassicura, unito alla grande forza fisica e resistenza di alcuni elementi, che non guasta mai, e ad una condizione fisica generale decisamente buona, nonostante i cali nel finale, accusati e sottolineati dal tecnico, il quale si dimostra all’altezzcornelius parma udinesea anche in questa fase di  emergenza continua dovuta ad assenze importanti nell’organico che molti sperano sia completato, entro la fine del mercato, dall’arrivo, per lo meno, di attaccante di scorta alla spalle di un Cornelius, anche ieri, molto presente e molto utile a tutti movimenti, riusciti della squadra. Quindi in definitiva un PARMA più che buono, convincente, sicuro, affidabile, ben guidato, che sorprende gli scettici, e i disattenti (come la CT Femminile) e non solo visto che le vicende Crociati, fuori dal nostro ambito vengono seguite con un po’ troppa superficialità. Non si parla ancora d’aversismo, anche in questi tempi in cui gli ismi calcistici (Contismo e Sarrismo), non godono di salute splendida, contano i risultati, e basta eccepiscono i pragmatici, al momento accontentiamoci di questo. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

15 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / QUANDO LA TATTICA DIVENTA INTERPRETAZIONE

  • 27 Gennaio 2020 in 22:44
    Permalink

    Quando vedo che ogni settimana ci sono
    infortuni vari e la cosa si ripete ormai
    da due anni mi viene in mente il Parma
    di Tanzi quando pur giocando spesso
    3 partite a settimana con CARMINATI
    non avevamo mai un infortunio.
    Ora invece è tutto un infortunio.
    Chissà poi perché.
    C’e qualcuno
    che mi sa
    spiegare
    il perché?

  • 27 Gennaio 2020 in 23:33
    Permalink

    Ieri nei primo 20 minuti del secondo tempo abbiamo giocato il miglior calcio sotto D’Aversa: non solo ripartenze fulminee, ma anche scambi di palla fatti a tutta velocità e con precisione millimetrica. Una vittoria più che meritata, quindi.

  • 28 Gennaio 2020 in 08:36
    Permalink

    Si ok alla evoluzione tattica del gioco di D’aversa rispetto al contropiede puro che prediligo. Ma di occasioni da parte nostra a parte i due gol raccattati ad una qualche maniera ……..0. E se loro avessero messo dentro le plateali occasioni avute ora staremmo parlando di altro, diciamo pane al pane per piacere, abbiamo vinto, bene ma lasciamo stare il resto.

  • 28 Gennaio 2020 in 10:02
    Permalink

    Lo ammetto sono ripetitivo.
    Non lo nascondo a volte sono pesante
    Su un argomento ne parlo ne riparlo
    e poi ne riparlo ancora e non smetto più
    ma è più forte di me.
    Quando su un argomento non ho risposta
    su questo forum insisto e poi ancora insisto
    ma niente nessuno risponde.
    TUTTI MUTI.
    Non lo fa Majo non.lo fate voi e allora vado
    su internet dove le risposte ai miei quesiti
    sono chiare e lampanti.
    A me non vanno giù questi continui
    incidenti muscolari ormai nel menage quotidiano
    del Parma Calcio.
    NON NE POSSO PIÙ.
    Andate su Internet dove eccelsi professori
    vi spiegheranno e vi daranno tutti la stessa risposta
    riguardo agli incidenti muscolari nello sport.
    Vi diranno perché questi incidenti succedono
    nell’ambito sportivo e nel nostro caso nel Parma
    E allora dopo che avrete letto su internet
    le cause di questi incidenti muscolari e avrete leil idee
    a riguardo molto ma molto più chiare e allora mi chiedo
    come mai sono due anni che la società non fa niente
    a riguardo PUR SAPENDO SON CERTO DI QUESTA GROSSA ZAVORRA ( gli incidenti muscolari) che ci portiamo dietro
    da tanto, da troppo tempo?
    Da due anni s’infortunano tutti.
    Nessuno la scappa.
    Prima o poi l’infortunio arriva.
    Ditemi un giocatore del Parma che quest’anno
    non s’e infortunato.
    Uno s’infortuna, rientra e s’infortuna di nuovo
    e guarda caso tutti infortuni seri ai muscoli.
    Possibile che la società tenga sempre gli occhi chiusi?
    Io capisco tutto ma, tanto per farvi un esempio, se io vado al
    ristorante e mangio da cane ma nonostante questo continuo
    a tornarci, c’è qualcosa che non torna o no?
    Stessa cosa per gli incidenti muscolari, so da cosa dipende ma
    non faccio niente per provvedere a questo.
    Spero che avrete capito che…..il ristorante va cambiato
    altrimenti andando sempre a mangiar male, sareste dei pirla anzi
    dei……PIRLONI.

  • 28 Gennaio 2020 in 10:16
    Permalink

    Antonio anche la strisciata di Torino ha segnato quando eravamo in 10 e su tiro deviato dallo sfortunato Darmian. E il gol della Lazio?Tutti i gol sono più o meno casuali, ma la prestazione è stata ottima a parte un pò di sofferenza del secondo tempo causata anche dalla cronica assenza di cambi e alla condizione fisica pessima dei pochi reduci ormai spremuti.

  • 28 Gennaio 2020 in 10:28
    Permalink

    Per una volta sono pienamente d’accordo con Velenoso…incredibile!

  • 28 Gennaio 2020 in 11:03
    Permalink

    Io no. Il preparatore non c’entra una merita mazza, anzi il preparatore è quello che ci fa essere ai primi posti tra le squadre che fanno più km in serie A e ha portato Iacoponi e Gagliolo a condizione fisica straripante. Per essere chiari lo staff non c’entra nulla anzi, lo staff subisce questi problemi. Se tu hai 5/11 di rosa a rischio, ovvero 5 elementi base che anche mia nonna sa che prima o poi si fanno e rifanno male se poi aggiungi gli infortuni casuali ecco spiegato il tutto. Inglese, Grassi, Gervinho, Scozzarella e Kucka. E’ come avere al posto delle fondamenta della sabbia.

  • 28 Gennaio 2020 in 11:07
    Permalink

    Per essere ancor più chiari i giocatori sani, forti e senza problemi fisici pregressi con questo staff migliorano tutti. Tutti. Vedere anche Dermaku, non un fenomeno ma sano e integro. Se al posto di Inglese avessimo Petagnanone in mano al Mister avrebbe fatto sfracelli.

    • 28 Gennaio 2020 in 13:57
      Permalink

      Nel prossimo intervento siamo alla selezione genetica della razza……a sema apost !!!!!!!

    • 28 Gennaio 2020 in 17:34
      Permalink

      Allora Davide anzi dottor. Davide
      visto che ne sai tanto di medicina
      ma dimenticavo sei un medico😂😂😂
      si vede che il Parma ha il MALOCCHIO
      Vai su internet e clicca ‘” infortuni
      muscolari nello sport. di chi.la colpa”
      e vedrai che il dottorato ti verrà tolto
      senza “se” e senza “ma” in quanto
      quello che hai detto non cv ortisponde
      alla realtà.
      Noi è vero corriamo più di altri ma per
      farlo occorrono muscoli adeguati
      preparati da chi di dovere
      OGNUNO DI NOI HA MUSCOLI DIVERSI
      CHE VANNO TRATTATI IN MODO DIVERSO.
      Tanto per farti un esempio
      ex dottor Davide se voglio fare
      in macchina tanti chilometri e non ho
      gomme da neve magari di chilometri
      ne faccio tanti avendo il serbatoio pieno
      di benzina ma alla prima neve vado fuori strada.
      Tanti saluti Davide e scusami se ti ho
      fatto togliere il dottorato che proprio non
      ti meriti

  • 28 Gennaio 2020 in 11:52
    Permalink

    Strane partite in questo campionato contro l’Udinese……: all’andata, tentativo di gioco propositivo da parte nostra e gol preso in contropiede, miriadi di occasioni da gol da parte loro ma vittoria nostra per 1 a 3 dopo aver giocato tutto il secondo tempo in contropiede. Domenica: almeno 5 nitide se non di più
    occasioni da rete per loro, due tiri in porta da parte nostra con due gol particolari…….
    Premetto che sono contento solo quando il Parma vince, ma farmi passare una vittoria, dove ci siamo ripresi quello che ci aveva tolto la Juve dopo averle regalato un tempo, per un trionfo del tatticismo daversiano ce ne vuole. Solitamente le partite in casa me le rivedo ondemand togliendomi di dosso l’adrenalina del momento, vi consiglio altrettanto.

  • 28 Gennaio 2020 in 20:12
    Permalink

    Duello a grandi livelli tra cornacchie civettuole. Addirittura il derby tra il re dei narcisi e il vivido dottorino sempre reduce da buffet UPI. Guerra tra poveri Cristi che esorcizzano con spalate di merda (a vuoto) le proprie frustrazioni sociali. Probabilmente sono anche brutti, oltretutto. Non credo abbiano grandi muscoli. Ne straparlano ma non ne hanno…

  • 28 Gennaio 2020 in 21:48
    Permalink

    Andando invece un pochino controcorrente, penso invece che la dea bendata domenica ci abbia dato un piccolo aiuto; per carità, un gol mangiato rimane un gol mangiato (Mandragora docet), ma sappiamo benissimo che talvolta si segna anche sbagliando il tiro… Non abbiamo rubato nulla (ci mancherebbe!!!), ma tutto ha girato per il verso giusto: il gol pregevolissimo di Gagliolo lo dimostra (a proposito, l’avesse fatto qualche… “strisciato” bianconer/rossonerazzurro quanti miliardi di volte ce lo avrebbero fatto rivedere?).
    Ma ecco che ventiquattr’ore dopo la suddetta dea bendata ci presenta il conto: altri 2 infortuni muscolari, con rientri chissà quando; se è vero (e sottolineo “se”) che siamo a caccia pure di un portiere, sta a significare che Sepe dovrà star fuori un bel po’…

I commenti sono chiusi.

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