CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / NON SOPPORTO. . .

gianni barone coverciano(Gianni Barone) – Io non sopporto chi, quando deve commentare o giudicare una partita, parla sempre e solo della divinità in campo, e ignora i comuni mortali del pallone. Io non sopporto chi dice sempre o solo “con giocatori del genere si vincono sempre le partite del genere perché solo loro, i top player, fanno la differenza”. Io non sopporto chi esalta i campioni, i singoli e mai entra nel giudizio globale della gara cercando di scoprire altro. Io non sopporto chi fa il telecronista di Sky e non riesce a capire quale sistema di gioco pratica una squadra e quando anche il suo commentare tecnico, facendo casino (e non come Gino) non riesce mai spiegarglielo e a spiegarcelo. Io non sopporto molte cose nel calcio che molti altri accettano o fingono di poter o voler accettare. Quando, cioè, si è tutti d’accordo nell’accettare una sconfitta perché onorevole, perché giusta, perché di più non si poteva fare. Contro la Juve, il Parma ha giocato e perso due partite che forse non meritava di perdere. Nessuna delle due. Eppure il Compagnoni di turno, sempre preso dall’adorazione di Ronaldo, non è riuscito a farci capire, né come giocasse il PARMA – cosa che tutti avevano già intuito – né il perché di tanta sofferenza finale patita dalla squadra bianconera contro un PARMA, che alla distanza ha dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque, anche i mostri di bravura e di abilità. Il suo partner tecnico Marchegiani –  anch’egli molto esitante nel capire il sistema di gioco adottato dai Crociati – per lo meno un abbozzo di spiegazione l’ha cercato, quando se ne è uscito così: “Il foto-maurizio-compagnoniPARMA è una squadra che attacca poco, ma quando attacca lo fa con convinzione e lo fa con tanti uomini”. Bravo! Giusto! Però io mi domando e dico:  visto che le partite uno non riesce a vederle tutte dal vivo, è mai possibile che una televisione (a pagamento, tra l’altro) non riesca a fornire un servizio, non dico obiettivo, sarebbe troppo, ma per lo meno abbastanza competente? A quanto pare, evidentemente, no. Molti scioperano per il caro biglietto in alcuni stadi, invece nessuno protesta, visto che non si riesce a scioperare, per la scarsità del servizio televisivo offerto, al di là delle quisquilie tifoide. Ci si accontenta troppo e di tutto, perché come direbbe qualcuno, stiamo parlando di sport, di calcio, della cosa più importante tra le cose della vita meno importanti, quindi rassegniamoci, alla superficialità, all’ottusità e perfino all’ipocrisia. Detto questo apprezziamo il fondo di Carlo Brugnoli sulla Gazzetta di Parma, che (sebbene sia finito nel tritacarne per la sua fede bianconera ad arte messa in pubblico dagli invidiosi non appena approdato al timone di Bar Sport su Tv Parma) invita tutti a non strumentalizzare le ultime prestazioni non positive di Kulusevski. Perché bisogna riconoscere che se il giovane, non si è espresso nelle ultime tre partite come in tutte le altre del Girone di andata, la colpa non è certo da imputare al fatto che lui sia già un giocatore della Juve, pur indossando ancora la maglia Crociata, perché diciamocela tutta, molti tifosi pensano sia esattambrugnoli kulusevskiente così. Quindi sgombriamo il campo da questo tipo di ragionamenti e cerchiamo di capire ed analizzare le partite in modo diverso, se possibile:  ci rivolgiamo a chi ha voglia di sapere, di approfondire, senza essere accecato dall’odio per la Juventus. Innanzitutto tutto cerchiamo un po’ tutti di crescere nei giudizi e nelle valutazioni, sforziamoci di capire e di non aver paura di scontentare l’allenatore o il giocatore di turno quando si fanno le interviste. Cerchiamo di non essere sempre dalla parte di, qualche volta cerchiamo di aver il coraggio delle nostre idee e dei nostri pensieri. Poi si può dire tutto che una squadra ha giocato bene, ha giocato male, si possono fare tutte le pagelle del mondo, ma ognuno di noi deve cercare di esprimersi liberamente senza aver il timore di aver offeso qualcuno o di aver suscitato la suscettibilità di qualcun altro. Noi abbiamo sempre combattuto, da queste colonne, e prima ancora via etere, l’amicizia fra giornalisti sportivi ed addetti ai lavori, la compiacenza, la complicità, oserei dire, tra le parti, quindi riesce difficile accettare imposizioni di giudizio e di pensiero. Adesso leggere a firma Grossi “ La pecca è stata il non riuscire mai a ripartire per oltre un’ora ma il 4-2-3-1 cresce, mette a loro agio vari elementi(ma non Kucka) e promette di rendere bene nel proseguo” fa molto piacere anche se non sempre siamo nella condizione di condividerne pienamente il senso, in quanto a nostro avviso, questo kulusevski juventus parma 19 01 2020sistema che avvantaggia alcuni giocatori, leggi Hernani e Gagliolo, ma ne penalizza altri, oltre a Kucka, vedi Scozzarella, Kurtic e forse lo stesso Kulusevki, che nel finto ed efficace 4-3-3 del girone d’andata aveva dimostrato di trovarsi molto a suo agio, perché partendo da destra si accentrava, spesso e volentieri, per sfruttare tutte le sue potenzialità, cosa che a Torino e col Lecce non ha potuto fare perché in zona centrale correva il rischio di andare a pestare i piedi  a Kucka. Ecco: questo potrebbe essere un argomento da trattare, sia in cronaca Sky, che in commento carta stampata, social, siti e discorsi tra tifosi, lasciando perdere ovvietà e banalità sempre troppe troppo diffuse e fastidiose. Il 4-2-3-1, di cui non si poteva parlare dopo Parma-Lecce, e di cui si parla dopo Juve-PARMA, in Italia lo pratica con continuità solo la Roma, anche 4-2-3-1se in Coppa contro il Parma non lo ha fatto optando per il 3-3-3-1 alla Glerean, talvolta il Sassuolo, con non pochi riscontri postivi, e credo nessun altro. Si tratta di un sistema ibrido, frutto di contaminazioni tattiche, fra gli originari 4-3-3 e 4-4-2 che nel tempo hanno avuto illustri tecnici di fama mondiale come Mourinho e Guardiola, che lo hanno adottato, ma che riesce difficile da attuare quando si hanno determinati giocatori, tipo, non so, Gervinho, per esempio; quindi io penso, credo e spero, al contrario di quello che sostiene Grossi, che il futuro tattico Crociato non sia quello indicato dalle ultime partite. Opinioni legittime sia la mia che la sua, per carità, espresse a livello locale. Ecco se si riesce a farlo noi, nel nostro piccolo, questo tipo di discorsi, non si capisce perché a livello di Sky, tutto questo non sia possibile. Per fare un buona telecronaca non occorre  essere telearchivisti, citare dati e fare riferimenti, occorre anche avere intuizioni, giuste e sbagliate, a volte geniali, a volte no, ma riferite al gioco non sempre ai luoghi comuni relativi ai campioni o presunti tali. Oltre alla voce, stentorea e bella che sia, c’è e ci dovrebbe essere qualcosa più, perché altrimenti sono meglio anche i figli dei ciabattini, dei marescialli e dei pescivendoli.  P.S. Comunque ad esaltare, Ronaldo, che ha vinto la partita da solo, sarà anche cosi, ci hanno pensato quasi tutti maitre à penser, dei quotidiani sportivi e non, quindi arrendiamoci a sua Maestà e a tutti i suoi sudditi provvisti di microfono e computer. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

15 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / NON SOPPORTO. . .

  • 20 Gennaio 2020 in 13:40
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    Su Brugnoli strisciato a Bar Sport, quando il gialloblu Piovani chiamava il corvasone del malaugurio era inutile polemizzare. Meglio uno strisciato senza l’oslone nero che un giallo blu con l’uccellaccio sfitone. C’è però da dire che in Via Mantova hanno delle logiche tafazziane che faccio fatica a comprendere. Sulle banalità di Compagnoni che dire..se non che Ronaldo con chi cavì lè al pèr De Zerbi, un poien bagnè.

  • 20 Gennaio 2020 in 15:19
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    Parole sante! Il prblema è che a nessuno interessa sapere come gioca il Parma, con che modulo e che caratteristiche hanno i nostri giocatori. Certi approfondimenti li fanno per le solite 5 o 6 squadre, il resto è solo contorno. Non perdono tempo a studiare il Parma e le altre, perchè contiamo poco o nulla, è risaputo ormai.
    A tal proposito, vorrei anche evidenziare la pochezza dei telecronisti Rai di giovedi scorso. Ecco, quelli erano veramente imbarazzanti. Non ricordo nemmeno i nomi, ma spesso e volentieri non sapevano nemmeno di cosa stavano parlando. Hanno più volte chiamato in causa Sprocati per poi correggersi, contnuavano a sbagliare nomi, Gagliolo lo chiamavano Kucka, hanno chiesto a D’aversa a fine partita come mai ha fatto giocare “Immobile”, invece di dire Inglese:-))…Magari
    Va beh, lasciamo perdere, ormai sappiamo che sono così, meglio riderci su

  • 20 Gennaio 2020 in 16:13
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    Questo sistema di gioco sarà mantenuto anche con il ritorno in campo di Gervinho e/o Karamoh oppure si ritornerà al collaudato 4-3-3 ?
    Nel senso: è l’idea dell’allenatore che si adatta alle pedine disponibili oppure è il contrario?
    Ovviamente una risposta secca non esiste, ma sarei curioso di conoscere il parere del sig. Barone

  • 20 Gennaio 2020 in 16:39
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    anche io la penso come lei, con gervinho sarà 433, kurtic è stato preso per fare l’interno non l’ala

  • 20 Gennaio 2020 in 16:48
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    Se posso permettermi, quando ci sarà disponibile una delle due frecce nere, secondo me, il centrocampo sarà…
    KUKO SCOZZA KURTIC
    e, davanti ,.
    KULU CORNELIO GERVI

  • 20 Gennaio 2020 in 16:49
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    Caro signor Barone, ai milioni di tifosi e alle migliaia di abbonati a sky che tifano per i gobbi e/o strsciate in generale non frega nulla di come gioca il Parma: perciò viene dato in pasto alla folla quello che vogliono sentire. Esaltazione continua di ronaldo e C. tralasciando di dire che la Juve gioca da schifo, che senza ronaldo è una squadra mediocre. Personalmente ho fatto il callo a queste cose e non me ne potrebbe fregare di meno; mi fa piacere aver visto una squadra, la nostra, ben messa in campo, che si difende (eh certo, cosa doveva fare lasciare 50 metri di campo a ronaldo e dybala??) com’è giusto che sia. Poi se l’arbitro si inventa 2 falli di mano in area, inesistenti, negli ultimi 10 minuti, su nostre azioni piuttosto pericolose, cosa vogliamo farci??’ la cosa più fastidiosa, almeno per me, è il vedere continuamente Bonucci andare dall’arbitro a ogni fischio contrario e parlare, parlare…di cosa? basta guardare gli ultimi 10 minuti e lo si capisce….
    poi vanno in Europa e….PERDONO SEMPRE ……ma come mai???

  • 20 Gennaio 2020 in 16:52
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    Urgono, NECESSARIAMENTE,

    1 CENTRAVANTI e
    1 ESTERNO D ATTACCO…
    …poi, sempre l ottavo difensore, mancino

  • 20 Gennaio 2020 in 17:35
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    Moro ti do ragione sul reparto avanzato.
    dietro siamo a posto. Laurini e Pezzella non sono insuperabili ma buoni rincalzi. e fiducia di più a Dermaku direi.
    reparto avanzato per favore no a Caprari a quelle cifre.
    poi Sprocati… ritengo debba giocare in una bassa B per valutarlo prossimamente.
    davanti preferirei 3 o 4 sconosciuti dall’ estero a basso costo o nullo intanto. provare provare direi agli addetti a i lavori…
    in alternativa Donnarumma Brescia cosa pensa di fare.. retrocedere?

  • 20 Gennaio 2020 in 17:50
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    Si Mauro e siamo al 20 gennaio. Anzi quasi 21. I colpi sono in canna e saranno sparati o si rischia l’orchite come l’anno scorso?

    • 21 Gennaio 2020 in 16:03
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      A proposito di colpi in canna, dopo tutte le minchiate che scrivi a tutte le ore, riesci ad avere anche qualche altro…..http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_negative.gif colpo in canna…..?

  • 20 Gennaio 2020 in 17:55
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    Non lo so Davide, non lo so ma è chiaro che l nfortunio di inglese va a condizionare pesantemente il mercato…

  • 20 Gennaio 2020 in 18:10
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    A proposito di tutto questo, che dire della telecronaca di giovedì sera? Ero fuori città per lavoro e ho seguito la partita alla TV. La Rai si autodefinisce servizio pubblico e noi siamo obbligati a pagare una quota annuale, senza possibilità di recesso (cosa che può essere fatta con SKY…). Ebbene per 90’ ho ascoltato due incolti tifosi parlare della Roma, come se si trattasse di una partita trasmessa dalla tv Romafanclub! Che dall’altra parte ci fosse una squadra di club, la primavera della Roma o fosse una partita di precampionato con una squadra di eccellenza della provincia laziale a questi due non importava alcunché!

  • 20 Gennaio 2020 in 22:37
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    Barone, ti do una notizia: senza Ronaldo la vincevamo. Sei contento ora?

  • 20 Gennaio 2020 in 22:45
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    Sui faziosissimi commenti e telecronache di Sky c’è davvero da stendere un pietosissimo velo: possibile che non si rendano conto che la partita può essere vista anche dal tifoso avversario dello squadrone che numericamente si presume sottoscriva “qualche” abbonamento in più? Che possa infastidire il fatto di confondere continuamente i nomi dei propri giocatori? Che – in poche parole – non esistono soltanto i tifosi ed abbonati degli squadroni metropolitani? L’impreparazione poi degl’inviati Rai è qualcosa che sta tra il patetico ed il vergognoso.
    All’andata, la squadra più forte d’Italia nonchè aspirante vincitrice della Champions ha fatto melina perdendo tempo nei pressi della bandierina del corner; al ritorno, ricordando l’epilogo dello scorso anno e soffrendo il forcing finale crociato, i tifosi di casa hanno accolto con un boato il triplice fischio: vero che tutto ciò non ci ha portato punti, ma io ho provato un pochino di soddisfazione.

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