CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / TRADISCONO I DECENNI, MA NON KULU

kulusevski juve(Gianni Barone) – Kulu, in maniche di camicia, si presenta a Torino, temperatura +1, firma con la Juve, inizia così il nuovo decennio per il PARMA. “Tradiscono i decenni, saranno gli anni fa, il tempo li fa belli, questi anni non li avrai, se no li perderai” Così cantava Amedeo Minghi, e dopo le speranze la certezza, certificata dalla stessa Juventus, che i bianconeri non avranno subito Kulusevski. che il Parma non ha voluto a tutti i costi (incluso quello di non lucrare sulla sua valorizzazione) perdere ora, e che a tradire sono solo i decenni di Minghi, ma non lui, Kulu, il valore aggiunto del Parma VentiVenti, con tanto romanticismo e tanta nostalgia, gli stessi che hanno accompagnato il decennio del PARMA, appena concluso. Tanta nostalgia per il primo lustro (2010-2014) e tanto romanticismo per il secondo (2015-2019), con rabbia e speranza iniziali. Un bilancio positivo, a metà, per non tradire un decennio da non perdere e da non dimenticare, nel bene e nel male, e da non tradire più in futuro. Dal 2009/2010 di allora al 2019/2020 di oggi cosa e quanto è cambiato? Dal Guidolin di allora, adesso commentatore Dazn, non molto apprezzato dai tifosi crociati, al D’Aversa di oggi, apprezzato solo in parte dalla critica, a lui, molti, preferiscono come rivelazione Maran, io non sono tra questi, e non amato, abbastanza, al punto giusto, o fino in fondo dai tifosi del Parma. Si era al ritorno in A con i vari Mirante, Morrone, Paci, Zaccardo. GUIDOLIN-MANFREDINI.jpgLucarelli, Lanzafame in squadra, con Bojinov capocannoniere con soli 8 gol. Arrivarono nel mercato invernale, giusto dieci anni fa, Valiani dal Bologna, Jimenez dal West Ham, Crespo dal Genoa, e furono ceduti Pisanu, Amoruso, Panucci, Cordova, Budel, oltre a Manzoni e Fontanello, chi se li ricorda più? Preistoria. Inizio di un decennio tradito, giusto a metà 2015, e ora al culmine con il tempo che gli anni li fa belli. E siamo giunti all’attualità, ad inizio mercato, con l’idea di non perdere il migliore già promesso e promosso al rango di top player alla corte di un grande club. Non l’Inter di Marotta e Conte cui sembrava promesso, ma la Juve oggi di Paratici e Sarri e qualche decennio fa principale competitor dei nostri per Scudetti 6 Coppe. Si sapeva che saremmo stati, non tanto vittime, quanto ostaggi, di una esplosione imprevista, non annunciata e tanto non remunerativa – dal punto di vista prettamente economico per il Parma, che per la sua valorizzazione deve accontentarsi, si fa per dire, dei punti conquistati sul campo grazie a lui. Kulusevski, nella rosa del Parma, è l’unico prestito secco della campagna acquisti estiva, senza nessun diritto e nessun obbligo a fine stagione e quindi ne rivendica il diritto di tenerlo anche nel girone di ritorno, dopo juventus comunicato kulusevskiun’andata da urlo, con strappi improvvisi, goal, assist, e tanta tanta sostanza fatta di grinta, forza e corsa, che nessuno, dico nessuno, forse neanche la celebrata Atalanta, avrebbe mai previsto o immaginato, per lo meno così in fretta. O forse sì, visto che non c’è stato, per stessa ammissione dei dirigenti Crociati, l’opportunità di inserire un diritto di riscatto, benché ci avessero in ogni modo provato. Ora c’è un comunicato stampa della Juventuis che è un carta canta (villan dorme, incluso il Ragazzo di Campagna di Pozzetto da poco terminato sul piccolo schermo) che sancisce bianco-nero (inclusi i soci della Società per Azioni, quindi comunicazione “seria” e non chiacchiericcio da bar) che Dejan Kulusevski resterà Crociato fino a Giugno e lui stesso, nelle prime dichiarazioni da juventino ha continuato a parlare da Crociato):  purtroppo, però, temo che fino alla fine il tormentone andrà avanti lo stesso, e su giornali, siti e tv, che ci marciano diranno all’infinito le stesse cose delle ultime ore del tipo vedrete che alla fine andrà alla Juve ora… E questo è il problema. Essere o non essere, ancora del Parma? E tutto il resto resterà condizionato da questa annosa questione, al punto che qualcuno continua a ipotizzare, immaginare o sognare (sic) l’eventuale o gli eventuali sostituti sotto forma di gianni barone covercianocontropartita (contropersona alla Francis) risarcitoria. Ma è palese che alla Juve sanno bene che il Parma non può accontentarsi di un Pjaca qualsiasi (giocatore decisamente non all’altezza per la sostituzione), di qui l’apparente rinunzia ad avere subito l’oggetto del desiderio, malgrado l’enorme investimento profuso, con tanto di nota agli azionisti e alla stampa che certifica la permanenza in casacca Crociata del Rosso. Speriamo, per il resto, che non cambino, troppo le cose a Parma: la rosa, al lordo di tutti gli infortuni patiti, finora, si è sempre dimostrata –  checché ne pensino gli esimi allenatori di serie A, interpellati al riguardo – sempre e ovunque competitiva. D’Aversa non sarà bravo come MARAN, come dicono in tanti (io non sono assolutamente tra questi), però è stato molto bravo ad inventare, dote che i suoi colleghi, anche i più titolati, non sono stati e non sono in grado di esibire. E altrove? Torna Ibra in Italia, per rivitalizzare un anemico Milan, la Roma cambia padrone, Napoli e Genoa cambiano guida tecnica, e la Juve, dopo le batoste subite contro la Lazio, mai sottolineate abbastanza dall’intellighentia giornalistica, cosa fa? Corre ai ripari prendendo, per il futuro, un neanche ventenne dall’Atalanta, via Parma, che sarà anche capitale della cultura, ma nel calcio ancora no, e speriamo per non molto, ancora. Anche il sarrismo (che do bali) ha un’ anima ed ammette le proprie incongruenze rompendo le balle a chi non dovrebbe.  Il Parma non sarà la rivelazione del torneo, secondo gli illuminati tecnici della A, il solo JURIC che l’ha battuto la pensa diversamente, però lo potrebbe essere nel ritorno: il Cagliari sta già cominciando a cedere (non poteva certo durare). Chissà? Solo se rimarrà fedele a sé stessa e la propria praticità/umiltà. Una squadra che sa giockulu e camiciaare applicando principi molto semplici, ancora molto validi e importanti, frutto della nostra migliore tradizione calcistica italiana, sebbene non esaltati dai soloni della critica, quella con C maiuscola, quella che conta, e che cerca la sua dimensione, al pari dei colleghi soloni della politica, sempre e solo in fondo a sinistra dove si trova il bagno (leggi ritirata o latrina) luogo ideale per i loro dotti e arditi pensieri. Iniziamo bene il decennio, al di là del freddo che trasmette l’immagine di Kulu in camicia a quasi zero gradi, sperando di non tradire nessuno, e senza inseguire ulteriori sogni sotto forma di nomi da acquistare, con tutto il rispetto per i vari Kurtic e Stefezza, che difficilmente arriveranno da noi. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

11 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / TRADISCONO I DECENNI, MA NON KULU

  • 3 Gennaio 2020 in 10:32
    Permalink

    E quindi chi arriva se non arriva Kurtic dalla Spal ultima?Pjanic o Sensi?

  • 3 Gennaio 2020 in 10:50
    Permalink

    http://parmacalcio1913.com/comunicato-ufficiale-dejan-kulusevski

    Mi piacerebbe sapere che cosa sarebbe successo se il Parma si fosse rifiutato di “risolvere anticipatamente” il contratto in essere e valido con l’Atalanta. così per curiosità … magari che Kulu le visite mediche le avrebbe fatte a luglio e ieri non avrebbe saltato l’allenamento risparmiandosi selfie e autografi poco opportuni. sempre grande stima del giocatore.

    • 3 Gennaio 2020 in 12:27
      Permalink

      Penso che in tutta questa vicenda ci sia da fare un grosso applauso al giocatore per la serietà e intelligenza e sensibilità dimostrata non mettendosi di traverso ed accettando la permanenza a Parma per gratitudine nei confronti dell’allenatore della società e dei tifosi rinunciando ad altro…ingaggio e alla possibilità di vincere qualcosa già da quest’anno. Altro grosso applauso a tutta la società per la fermezza dimostrata nei confronti della Juve a dimostrazione che la sudditanza è un altra cosa rispetto al mantenere dei buoni rapporti di convenienza con le grandi. Assolutamente fischi per la gestione della vicenda da parte della Juventus, ma d’altronde eravamo tutti consapevoli che il giocatore sarebbe finito lì o all’Inter e anche in questo caso sarebbe successa la stessa cosa, certo cercare di scambiare un giocatore buono con lo scarto di magazzino, alla pari, è una cosa vergognosa.

      • 3 Gennaio 2020 in 19:20
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        esatto la cosa che più mi infastidisce è che hanno avuto la faccia tosta per non dire di m…… di proporci pijaca come scambio ,,,,giocatore uscito dal giro del calcio che conta per ovvi problemi fisici ,e che loro non sanno piùù a chi sbolognare……

  • 3 Gennaio 2020 in 11:08
    Permalink

    Su Kurtic non ci scommetterei. Un amico di Ferrara mi riporta che fonti attendibili (amici) dicono che lo Sloveno ha chiesto di essere ceduto e che la piazza gradita si chiama Parma.

  • 3 Gennaio 2020 in 12:08
    Permalink

    Prima di tutto vorrei elogiare la società per essersi garantita la permanenza di Kulusevski che non era per nulla scontata. E’ facile per molti pontificare dietro una tastiera ma fare calciomercato avendo a che fare con squadre che hanno una forza economica 10 volte quella del Parma non è semplice. Ovviamente non è piaciuto nemmeno a me vedere Kulu con una maglia che non oso neppure nominare, tuttavia il giocatore non è nostro, e non vedo come si poteva evitare che una squadra che l’ha pagato 45 milioni (che per me restano troppi nonostante le grandi qualità del ragazzo) non faccia un po di legittimo marketing nei confronti dei propri tifosi.
    Capitolo Kurtic, se arrivasse sarebbe un ottimo acquisto, giocatore di grande sostanza, non ai livelli di Kucka ma sicuramente di grande impatto per una squadra come il Parma. Mi chiedo chi sarebbe a lasciargli il posto, forse qualcuno dovrebbe essere ceduto (Brugman?, Grassi in prestito?) in quanto se sta bene Scozzarella è essenziale, Barilla ne salterà poche di partite perchè è l’unico a dare equilibrio, Kucka è fondamentale ed Hernani è in forte crescita…. non saprei.
    Le prossime partite saranno importanti per vedere come è messo Inglese in quanto se l’allenatore non vede Adorante allora sarebbe forse più utile trovare un terzo attaccante… vediamo.
    Sempre e solo Forza Parma

    • 3 Gennaio 2020 in 21:21
      Permalink

      Grassi in presito …mamma mia che no …adesso che ha ricuperato ni pensare un momento ….
      e’ Noi … no sappiamo come sta lavorando D’AversA con Adorante .. Io purtroppo no posso andare a Collechio per vedere … Tu Si ?
      Il Calcio e’ cosi’ …vero ?
      Gioca Adorante e fa gol ….questa cambia tutto …
      Ciao
      Forsa Paerma

  • 3 Gennaio 2020 in 12:52
    Permalink

    posti liberi ci sono e a centrocampo siamo corti. se arriva Kurtic non credo debba per forza partire qualcuno, anzi. se qualcuno ci chiede Brugman (quello a mio avviso meno forte fra tutti) sarà da trovarne un secondo.
    il discorso Adorante invece è curioso. non è stato praticamente utilizzato nemmeno nei momenti di bisogno. manca solo di vedere un difensore o Sepe di punta e poi abbiamo visto tutto. direi inspiegabile a meno che non ci sia stato un battibecco fra lo stesso e il mister. e quindi è in pseudo punizione.

    • 3 Gennaio 2020 in 13:44
      Permalink

      Su adorante non diciamo corbellerie, per piacere : l’anno scorso il ragazzo ha fatto solo il campionato primavera e arriva da un infortunio al crociato. È assolutamente normale aver bisogno di tempo per trovare una condizione fisica sufficiente (guardate grassi quanto ci ha messo). In più, rispetto a grassi, adorante deve anche mettere su un po’ di muscoli per poter reggere gli impatti fisici contro avversari di serie a.

  • 3 Gennaio 2020 in 21:08
    Permalink

    Un grosso applauso per la “intelligenza” e “serietà” del ragazzo? Perchè? Mi sembra che siano dovute al Parma, o no?

  • 4 Gennaio 2020 in 01:57
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    Certo, rifiutiamo uno Kurtic -.-” http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_wacko.gif

I commenti sono chiusi.

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