IL COLUMNIST di Luca Russo / A PARMA NON SAPPIAMO NÉ RIGENERARCI NÉ COGLIERE L’ECCEZIONALITÀ DI CERTI MOMENTI

luca russo 06 01 2020(Luca Russo) – Mi basta pronunciarne il nome e la mente inevitabilmente ritorna ai nostri favolosi anni ’90. Un rewind balsamico e insieme ricostituente, che copre il sapore aspro del calcio moderno restituendoci, per qualche attimo e nulla più, il gusto morbido e rinfrescante del calcio di quegli anni, sotto certi aspetti altrettanto innovativo, ma non ancora trasfigurato nella sua essenza più profonda da spezzatini televisivi e indiscrezioni di mercato a mercato chiuso. Erano le stagioni in cui, oltre a far collezione di trionfi europei, il Parma sapeva farsi osso duro, e farsi rispettare, anche in Coppa Italia. Due paroline magiche che abbinate al gialloblu spiegano perché e quando il Parma è diventato il Parma. E perché tanti non parmigiani abbiano scelto di farne la propria squadra del cuore, compreso il sottoscritto. L’abbiamo vinta in tre circostanze e in due non siamo andati oltre il piazzamento d’onore. Indimenticabile il primo successo, perché primo, perché gli dobbiamo la grandezza che gli altri ancora oggi, un fallimento e due ridimensionamenti dopo, ci riconoscono, perché ci schiuse la strada verso la gloria e la straordinaria serata di Wembley e perché ottenuto ai danni della Vecchia Signora: 1-0 per la Juventus a Torino, con gol del Divin Codino su rigore; 2-0 per noi al Tardini, griffato da Melli e il Sindaco. Una vittoria memorabile, sì, ma anche cercata, annusata, corteggiata e desiderata dall’ambiente tutto. La pancia, allora, non era ancora piena. Il senso di sazietà non ci aveva ancora declassati a tifosi teatrali, al punto che uno Parma_Associazione_Calcio_-_Coppa_Italia_1991-1992come Zinedine Zidane, pur se abituato a certi palcoscenici, un giorno arrivò a sentenziare che “il campo del Tardini è il più ostico d’Italia, un catino in cui si avverte l’avversità del pubblico di casa”. Assai meno sentite e celebrate le affermazioni del 1998/1999, al cospetto della Fiorentina, e del 2001/2002, di nuovo ai danni della Juventus, perché intanto ci eravamo imborghesiti. Così tanto che pure le coppe europee iniziarono a riscuotere scarsa attenzione da parte della piazza. Nel 2004/2005, quando qualificarvisi non era facile né scontato come ai tempi della grandeur, lo straordinario cammino in Coppa Uefa del Parma in amministrazione straordinaria fu accompagnato dall’indifferenza generale fino agli ottavi di finale, salvo incassare l’endorsement della piazza dai quarti in giù. Un tracollo in termini di passione e partecipazione che nemmeno gli ultimi splendidi 4 anni – durante i quali siamo velocemente risorti dalle ceneri del fallimento del 2015 grazie alla ciambella di salvataggio offertaci dai Magnifici 7, unici a investire nella futuribilità del calcio nel Ducato – sono riusciti a frenare. Si sperava che le imprese a ripetizione affrescate dai Crociati nel campionato in corso potessero rivitalizzare il popolo gialloblu, ci sbagliavamo. E i pochi tagliandi venduti per l’ottavo di finale di Coppa Italia in programma questa sera, ce lo confermano. Altrove, una partita ad eliminazione diretta contro la Roma a prezzi popolari, che potrebbe regalarcene un’altra con la Juventus (sempre all’Ennio e dunque senza la necessità di disertarla per protesta contro il caro biglietti), dall’alto del nostro settimo posto e al lume di una stagione fin qui eccezionale, farebbe il tutto esaurito. A Parma, invece, no. Perché a Parma non sappiamo né rigenerarci né cogliere l’eccezionalità di determinati eventi e momenti né cantare e tifare al di là del risultato (checché se ne dica). E allora parliamo di campo, di calcio da giocare e di scelte, ché è meglio. D’Aversa non avrà a disposizione Gervinho e Grassi, Scozzarella è a mezzo servizio e tra LAPR0728-0030-kch-U32013901429896wC-620x349@Gazzetta-Web_articoloInglese e Cornelius, recuperati ma non al top della condizione, è prevista la staffetta lì davanti. Fonseca non potrà contare su Dzeko, squalificato, e Zaniolo, fresco di intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro (auguri di pronta guarigione, Nick!). Sia il tecnico abruzzese che l’allenatore portoghese faranno ricorso al turnover, indispensabile non tanto per la gestione delle forze, quanto per quella dei carichi e quindi del rischio infortuni, cui si è sensibilmente esposti quando si giocano tre gare nel giro di sei o sette giorni. In tal senso, Parma e Roma hanno già dato: collezionarne altri sarebbe deleterio in una fase così delicata e decisiva della stagione. Luca Russo

51 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / A PARMA NON SAPPIAMO NÉ RIGENERARCI NÉ COGLIERE L’ECCEZIONALITÀ DI CERTI MOMENTI

  • 16 Gennaio 2020 in 00:30
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    Russo, forse il formato e gli orari della Coppa Italia non aiutano per niente. Lo scrissi tu stesso tempo fa.

  • 16 Gennaio 2020 in 07:59
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    Basta però con sta solfa. La gente purtroppo oggi è così ma lo è ovunque. Sono in treno e sto ascoltando in podcast una radio romana giallorossa è l’argomento del giorno è la gente che non va allo stadio a vedere la Roma. L’a stufé st storia

  • 16 Gennaio 2020 in 08:03
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    Comunque stasera l’orario è devastante. Io ad esempio che domattina ho un treno all’alba se andiamo ai rigori come spero vado dormire sotto il Ponte Caprazucca un paio d’ore

  • 16 Gennaio 2020 in 09:13
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    Ancora con sta storia?Non è stata già ampiamente trattata? Che mneda…

  • 16 Gennaio 2020 in 11:17
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    quindi bravo Luca Russo che stasera, dopo aver fatto la fila al botteghino e pagato 25 euro sarà in Curva Nord a tifare con “trombe e bandiere”.
    Forza Parma! (anche se stasera la guarderò da casa e il mio grido varrà un po’ meno)

  • 16 Gennaio 2020 in 11:25
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    In caso di passaggio del turno si gioca Torino, non a Parma, mercoledì 22 gennaio ore 20.45

  • 16 Gennaio 2020 in 11:50
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    Purtroppo sono in il sud di la Spagna..devo vedere 🕵️‍♂️ in streaming 😢
    Forza Parma 💪💪💪💪💪
    Vamos por ello Ragazzi

  • 16 Gennaio 2020 in 12:56
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    Turn over moderato ma, a questo punto,

    anche considerando in prospettiva dei quarti di finale,

    JUVE -PARMA in campionato domenica 19 – 20.45
    ..
    PARMA-JUVE appunto ai quarti ( se ci arriviamo ) merc 22 – 20.45

    in tre giorni ci togliamo il dente e, cla vaga in do la penda !!!!

    Ritornando a stasera si potrebbe partire con:

    ………………………………….COLOMBI

    ………LAURINI DERMAKU GAGLIOLO PEZZELLA

    …………………………..SCOZZARELLA

    ………………………KURTIC ANTONINO

    ……………SILIGARDI INGLESE DEJAN K.

    Al 60°, anche in base al punteggio, dentro….

    KUKO ( Siligardi )
    CORNELIO ( Inglese )
    HERNANI ( Scozza )

    p.s. preparatevi a prender freddo, SI POTREBBE SALTARE DAL

    PRIMO MINUTO FINO AL 98°giusto per ovviare alla temperatura sullo ZERO GRADI

    sti ben

    moro

    • 16 Gennaio 2020 in 13:26
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      Io penso che, per questioni di mercato e fiducia al giocatore, possa magari giocare Sprocati invece di Siligardi. Anche perchè altrimenti sarebbe una bocciatura assoluta per Sprocati.

  • 16 Gennaio 2020 in 13:00
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    Gasperini ieri come sempre molto elegante nel post partita (quando vince prende x il culo, quando perde a meno che non perda dai padroni del suo padrone ovvero gli strisciati bianconeri protesta o insulta, ricordiamo la questione Chiesa e l’uscita dal campo con la Samp).

  • 16 Gennaio 2020 in 13:24
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    Inglese convive con un “problemino” fisico… ma va che scoperta!

  • 16 Gennaio 2020 in 13:28
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    Un grosso plauso a Commisso che da straniero ha avuto i maroni di uscire dal leccaderetanesimo imperante verso la “Dea” dicendo a Gasperini e Percassi quello che penso io.

  • 16 Gennaio 2020 in 13:29
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    però dai, il vecchio Mazzarri lo batte in questo, il toschano ha pochi rivali..
    Per fortuna si è incazzato anche con noi quando le ha buscate.
    un godimento collaterale

  • 16 Gennaio 2020 in 13:41
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    Chi vuole comprare un biglietto in curva oggi 25 euro.. Fino a ieri 20. Prelazione terminate prestissimo. Alla faccia dei prezzi popolari, come qualcuno li chiamava.

    • 16 Gennaio 2020 in 14:04
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      Durante la prelazione terminata prestissimo (ma durata abbastanza) in pochissimi ne hanno beneficiato: ergo chi è causa del suo mal pianga sé stesso…

      Sempre e solo pretendere e criticare… Ma basta!

  • 16 Gennaio 2020 in 14:28
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    Basta una cippa, perchè una persona non è che è sempre libera di fare ciò che vuole, ma a volte abbiamo anche impegni che non sempre si conciliano con il fatto di andare allo stadio il giovedi sera alle 21e15, sopratutto chi ha famiglia e si deve organizzare a modo. Non tutti caro direttore, sono liberi da impegni e possono decidere cosa fare una settimana prima.
    Se poi per lei sono solo polemiche amen

    • 16 Gennaio 2020 in 14:44
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      Sei peso come il piombo. Se non ti sta bene( e a te non va mai bene niente) stai casa che e’ meglio. E non ti aggrappare al fatto che ognuno puo’ esprimere il suo pensiero perche’ anche questa e’ una fola che ha sfiancato, specie se qualsiasi cosa e’ motivo per criticare

    • 16 Gennaio 2020 in 15:23
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      Amen. Per me sono polemiche… E siccome ognuno qui può esprimere il proprio pensiero (a maggior ragione io che pago le spese e sono responsabile dei contenuti) lo faccio. Vieppiù perché ero stato tirato in causa l’altro giorno da un lettore che mi chiedeva la mia opinione sul fatto che i Magnifici 7 potessero essere scoglionati. Nella mia risposta – che preciso esser stata a titolo mio personale perché io non faccio parte dei Magnifici 7, pur essendone stato per due il portavoce ufficiale, dunque conoscendone abbastanza bene il pensiero, per lo meno iniziale – avevo elencato alcuni fatti ed episodi per cui potrebbero in effetti esser contrariati, pur trattandosi di persone molto impegnate che non hanno tempo di star qui a dare importanza ai social e ai forum. Tra le cose che possono dispiacere immagino ci sia anche la freddezza della risposta del grande pubblico (quello che segue le mode…) per l’evento di stasera che ha la sua importanza poiché potrebbe aprire le porte a un altro match pieno di fascino nel suo turno successivo, e che arriva nel momento di maggior splendore in Campionato, con il Girone d’Andata chiuso al 7° posto con 28 punti, robe non proprio “nornali” se ragioniamo chi siamo e da dove arriviamo davvero, lasciando perdere la grandeur che puzza di naftalina. Le classifiche sul pubblico ci collocano agli ultimi posti della massima serie, non si può certo dire che il dodicesimo uomo stia facendo la sua parte, oppure, se la sta facendo, non siamo certo una piazza che può fare innamorare chi (magari proprio a differenza degli schivi personaggi di Nuovo Inizio) potrebbe avvicinarsi al Parma come appagamento al proprio ego. Qui, dopo aver accolto in pompa magna il Ghiro, ora si adotta quel comportamento che forse era lecito attendersi prima nei confronti invece di chi ha riportato al cielo dalla polvere il club a tempo di record. Non mancano invece tra gli stakeholders, per meri interessi personali, quelli che non perdono occasione per alimentare malcontento. Come è possibile che, con la squadra al settimo posto, all’intervallo di una partita tatticamente bloccata e con le fisiologiche difficoltà a sbloccarla, il pubblico di casa anziché sostenere e spronare i propri beniamini li abbia persino fischiati (ed erano comunque sempre al settimo posto)? Come possibile leggere giudizi e vedere voti insufficienti dopo un secondo tempo come quello coi salentini? Perché sempre cercare la polemica (persino quella ignobile contro Kulusevski cui qualcuno ha augurato la morte,m magari poche ore dopo aver fatto un selfie insieme?) Perché nella schgifosa vicenda di Parma-Ancona ci eravamo fatti male da soli visto che le “bollette” erano state pubblicate ad arte da supposti tifosi crociati alimentando calunnie e dicerie direi da fuoco amico, pur essendo i primi nemici? Insomma di episodi antipatici se ne registrano a bizzeffe, inclusi gli insulsi quotidiani post anche di vips che spargano dubbi e insinuazioni su presente e futuro, magari ricorrendo a fotogrammi del passato (sì, certo, anche gli audio whatsapp che si moltiplicano nei nostri telefonioni, pieni di corbellerie senza senso). Insomma moitivi per essere scoglionati ne avrebbero abbastanza per salutare la compagnia, e meno male che non hanno tempoi di star qui a farsi seghe mentali come noi.
      Peraltro la società è in vendita: bene, pensate che possa arrivare qualcuno che possa far meglio di Nuovo Inizio (e del loro strano socio cinese) se a vedere Parma-Roma ci sono 2.000 persone? Non ci si chiede mai, perché, pur essendo Parma Capitale della Cultura, alla fine Commisso abbia scelto di comprare la più onerosa Fiorentina rispetto a noi? Forse perché Firenze in America ha un maggior appeal di Parma,. forse perché agli allenamenti vanno in 8.000 e non in 3?
      Quindi caro il mio piangina Simone T.. la colpa non è che sia sempre dei tifosi, ma i tifosi, o almeno gli sportivi, gli appassionati delle mode, dovrebbero fare qualche serio esame di coscienza prima di scaricare sempre le colpe agli altri.

      • 16 Gennaio 2020 in 16:55
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        Le colpe non mai è il caso di darle al prossimo, non è colpa dei tifosi se qualcuno non compra il Parma, se compri il Parma sai che piazza è, quanto pubblico ha e che la città non ha l’impatto internazionale di Roma, Milano, Firenze, Napoli o Venezia, chi comprerà il Parma sa già che i tifosi hanno mille ottimi motivi per cui è colpa degli altri se oggi saremo 2000, ma se per un pallone svirgolato passiamo il turno lo stadio con la Juve sarà tutto esaurito e le giustificazioni svaniranno.
        Non si può delegare ai tifosi l’appeal di un acquisto, chi comprerà sarà già pronto a prendersi occasionalmente insulti e a vedere ogni tanto lo stadio vuoto, se pensa che sarà necessario lo stadio sempre murato e sbarleccate costanti e continue questo non succederà nemmeno se vinciamo la CL, anche se scrive che Ghirardi è stato sempre riverito non è mai stato così, avrà avuto dei leccbini come ogni persona di potere.
        Rimane piacevole leggere le critiche nell’articolo per le 2000 persone da parte di chi ha 10.000.000 ottimi motivi per non esserci e si riserva il diritto di criticare quelli che come lui non ci saranno.
        Meglio predicare che agire.

  • 16 Gennaio 2020 in 14:59
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    Caro Andrea, non so quale problema tu abbia, ma risolvitelo da solo, perchè non sarai certo tu a insegnarmi cosa scrivere e come pensarla, anche perchè a me della tua figa frega cazzi e sarei grato che anche tu ti facessi i caxxi tuoi. Se per te io critico e basta amen. Io ho le mi idee e le porto avanti, se il direttore del sito le vuole pubblicare bene, non le leggere e passa oltre.. mo co vòt dai la

  • 16 Gennaio 2020 in 14:59
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    “della tua vita” ovviamente volevo scrivere

    • 16 Gennaio 2020 in 15:15
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      Tu critichi Russo dicendo che mnena con sta storia e io critico te dicendo che mneda a te. I problemi da risolvere sono tuoi

  • 16 Gennaio 2020 in 15:08
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    Chi può prenda su una coperta ma stasera non fa nemmeno troppo freddo e andiamo allo stadio ma lasciamo lì con sta fola. Erano purtroppo tutti mezzi vuoti gli stadi per questo turno di coppa.

  • 16 Gennaio 2020 in 15:40
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    Mah, sinceramente non capisco..qui si continuano a fare articoli inerenti alla poca affluenza di stasera, continuando a lamentarvi di ciò e poi il piangina sarei io..va beh, forse sono io che non capisco.
    Sapete quanta gente ho sentito che non può andare stasera per impegni vari e per difficoltà inerenti all’orario?Una marea…
    Caro Majo, sono abbonato da 30 anni, vuole dirmi che è per moda?
    Fare di tutta l’erba un fascio non mi sembra molto corretto, ma sicuramente fa effetto. Tirare in ballo il “ghiro” poi.
    Fate tre artcoli in cui si parla della stessa cosa, e vi lamentate se uno dice le cose che pensano in tantissimi, ma evidentemente non frequentano questo sito, e vi assicuro che nessuno delle perone da me citate vanno allo stadio per moda, anzi.
    Come ho già scritto più volte, nessuno critica la società, anzi…spero vivamente che rimarrano loro a lungo i nostri proprietari. Ma criticare un orario di merda e una prevendita a mio parere non molto proporzionata come tempistiche e prezzi, non ha certo contribuito a riempire gli spalti, tutt’altro. Queste non sono scuse, ma dati di fatto e niente e nessuno mi farà cambiare idea. Io direttore sono fra quelli che quando piove non manco mai in curva e mi prendo tutta l’acqua del caso…per moda ovviamente. Lei è in tribuna giusto?

    • 16 Gennaio 2020 in 15:47
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      Tesoro mio, io sono in tribuna stampa, ma non faccio testo, anche perché per PURA PASSIONE nel mio lavoro non mi risparmio trasferte sui campi minori delle giovanili e delle femminili, con qualsiasi condizione meteo ci sia, e ho avuto anche qualche problema fisico per questo, ma non mi ferma nessuno. Perché? perché ho passione. Non mi fermanoi i chilometri, non mi ferma il tempo, non mi fermano le condizioni proibitive (anzi mi esaltano). Bene: quindi fermo restando che gli articoli non sono rivolti a chi c’è, bensì’ a chi non va (trovando mille scuse, le solite). E poi non ti mettere al centro del mondo sempre (non ti caca nessuno): mica abbiamo fatto tre articoli su di te. Li abbiamo fatti su chi, per moda, prima va ad Arzignano (venendo poi qui a scrivere che c’era e domandando ad altri dov’erano) poi a un appuntamento topico stanno a casa, oppure se vengono vanno in tribuna a fischiare o riempiono i social di fake news e analisi da “normaloni”

  • 16 Gennaio 2020 in 15:56
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    Guardi, la fantasia non le manca. E fortunatamente sono capace di leggere pure io e so benissimo che non avete fatto 3 articoli su di me, ma sulla stessa identica cosa. Che non mi cachi nessuno poi (tranne Andrea ovviamente) mi fa anche piacere, perchè vuol dire che non ho mai rotto il caxxo a nessuno. Mi limito solo ad esprimere la mia opinione e se non le piace..che le devo dire, spero di dormire ugualmente stanotte. Se sollevare problematiche vuole dire lagnarsi allora vedo che sono in buona compagnia…

  • 16 Gennaio 2020 in 17:08
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    Uffa!
    C’è la retorica che il “vero” tifoso è solo quello che soffre, freddo, pioggia, km.
    C’è un altra griglia interpretativa che, come a teatro, lo spettatore ci va se c’è spettacolo e comodità (tanti qui hanno citato i cessi del Tardini, io non li ho mai frequentati all’Ennio perché la faccio prima e per ora la prostata regge, ma posso capire il problema decritto da altri senza eufemismi…).
    Non può mancare la considerazione, seppur minore e forse più triste, che il calcio è sempre più televisivo dappertutto, non a caso gli stadi nuovi sono più piccoli, mentre ai miei tempi si citavano con meraviglia ed invidia quelli più capienti, tipo il mitico Maracanà). Altri scienziati teorizzano stadi con negozi (però chiamandoli shop o store), ristoranti, pizzerie, giostre, scivoli, gadgetterie ecc., una teoria centrocommercialistica quando già ne siamo pieni dappertutto.
    E’ altre sì vero che i tifosi del Parma i gan sempor la bocà verta a caragner su tut .
    Il mercato è sempre sbagliato, la tattica non va, la formazione neppure, l’allenatore è una caccola,la politica finanziaria è da pidocchiosi bracciocortisti.
    Si perde una partita ed il baratro della serie B si apre e via pianti e lamenti, se ne vince un’altra e si è a pochi punti dall’Europa ed entusiasmo alle stelle.
    La squadra è al settimo posto e la si fischia, pur venendo da Arzignano…

    • 16 Gennaio 2020 in 17:12
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      Ecco, appunto. Però arriva anche il mom en to in cui la pazienza è ricolma e uno dice: sai che cosa c’è? che di sputtanare dei milioni mi sono scoglionato. E così poi alla fine anziché del brodo grasso si lamenteranno delle lenticchie…

      • 16 Gennaio 2020 in 17:59
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        Al netto di tutte le polemiche, da semplice tifoso/cittadino, vorrei evidenziare quella che , a mio personale avviso, è stata una imperfezione ovvero la scarsa pubblicità alla prevendita con i relativi prezzi e nei giorni successivi ( da martedì a oggi) sulla Gazzetta di Parma,che resta, a mio parere, il maggior veicolo promozionale per avvenimenti sportivi di questa portata.
        Pubblicità che doveva avere maggiore visibilità.
        Tutto qui.

  • 16 Gennaio 2020 in 17:27
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    Direttore il popolino è popolino no ha la testa pelata e grigia fumante di intelligenza. E il calcio è roba da popolino non da dottoroni. E creda a me il popolino è uguale qui come a Bologna come a Torino. Fischia, applaude si esalta si deprime in modo irrazionale. Se a non uno sta bene questo non si avvicini al calcio. Ma alla Turandot. Questo per dire che il nostro pubblico è esattamente come tutti gli altri. Io per curiosità ascolto e leggo radio e forum locali e Le potrei fare copia e incolla. Ma per me sempre W il popolino. I dottoroni e gli industrialotti li lasciamo a vedere le strisciate mentre giocano a burraco.

    • 16 Gennaio 2020 in 17:56
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      Ciò non toglie che il popolino non accorra al Tardini per un appuntamento importante

  • 16 Gennaio 2020 in 17:30
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    Il popolino a cui mi pregio di appartenere è come l’intestino. Quando ha un sussulto bene che vada è una scoreggia. I dottoroni invece sfiatano non col deretano ma coi fumi delle teste grige e pelate.

  • 16 Gennaio 2020 in 17:59
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    E’ sempre stato cosi e difficilmente cambierà .. inter – parma 3-3 l’anno della uefa poi non disputata per mancanza dei requisiti ci saranno stati si e no 100 tifosi nel settore ospiti, con una squadra buona e dichiaratamente ambiziosa .. ha ragione majo ci si preoccupa di andare in campagna in d per poi dire per 30 anni di fila io c’ero ma la per la maggioranza era gente che manco sapeva la formazione o che comunque preferisce primeggiare in basso che sudarsela in serie a, non sono 25 euro è la mentalità (dovendo generalizzare)
    poi non lamentiamoci o meravigliamoci se in futuro acquista la società qualche altro tragattino.. con un pubblico del genere e un ambiente che tutti conosciamo, tra lecchini interessati e ciechi e invidiosi in polemica perenne, qua a parma è l’ambiente ideale

  • 16 Gennaio 2020 in 18:09
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    Caro Direttore, il ripetere da parte Sua che gli azionisti si stanno scoglionando, nasconde qualcosa??? non credo che imprenditori con la I super maiuscola si lascino influenzare da una partita di coppa Italia con pochi o pochissimi spettatori. D’altronde ogni squadra sacrifica i propri tifosi ogni domenica, nel nome dei diritti TV (senza i quali giocheremmo TUTTI in serie D) giocando ad improbabili orari serali, antemeridiani, di lunedì, venerdì, martedì, ecc.ecc. Ma non per questo, a Parma, non si sono fatti abbonamenti e 13.000 per noi non sono pochi; i tifosi hanno risposto presente pur sapendo che alcune partite, per svariati motivi, le avrebbero probabilmente perse ( mi viene in mente Parma Gobbi in pieno agosto con tanti ancora in ferie, e non vedere la partita con i gobbi non è come perdere quella con il Brescia…). Perciò se stasera ci saranno pochi spettatori, pazienza: mi sembra si stia un pò esagerando con questa storia. Rispetto per chi andrà, ma altrettanto per chi non vorrà/potrà andare. Personalmente mi incazzo di più ad essere in 500 a Bologna o a Milano, al pomeriggio di domenica; però ognuno è libero di pensarla e di agire come meglio crede e di conseguenza.

    • 16 Gennaio 2020 in 18:31
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      Concordo in pieno. Aggiungo peraltro che rapportando il numero di abbonati agli abitanti di città e provincia saremmo tra le prime squadre italiane.
      Sempre e solo forza Parma

      • 16 Gennaio 2020 in 19:20
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        Non culliamoci sugli allori: come ha scritto qualcuno in questo spazio nei giorni scorsi, nelle notturne lo spettacolo è desolante. Molti abbonati vanno a vedere le 3-4 partite di moda (magari tifando strisciato) e nelle altre, vedi Lecce, ci sono ampi spazi vuoti. Un conto è la teoria, un conto la pratica, se non vogliamo avere gli occhi foderati did prosciutto…

    • 16 Gennaio 2020 in 19:08
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      Caro Luca,

      io non sto ripetendo che gli azionisti si stanno scoglionando (anche perché non mi compete): ad una precisa domanda di tale Frate, se non ricordo male, ho risposto dando una mia articolata interpretazione dei motivi per cui potrebbero essere scoglionati, se dessero dal loro Olimpo un’occhiata alle nostre miserie. Occhiata che non danno perché come giustamente dice Lei (e anche qualcun altro, qorum ego) non hanno tempo da perdere con le quisquilie…

      Però mi metto nei panni di chi caccia qualche milioncino (non i due top player, ma gli altri, cui pesano un po’ dio più): godranno nel vedere uno stadio con 2.000 persone per un Ottavo secco di Coppa con la Roma? Non pensate che un po’ di entusiasmo farebbe smuovere? E non è per l’incasso che è ben poca roba. E’ un discorso di attaccamento, affetto, passione. E invece con cosa sono stati ripagati: con le rotture di maroni che so bene esserci anche altrove, ma non quando le cose vanno bene! Ecchecavoli, godiamoci un po’ il settimo posto, un confronto con la Roma già battuta in campionato, anziché?^ star qui a fare sempre e solo polemiche su tutto!

      • 16 Gennaio 2020 in 19:22
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        Forse, Luca, lei ha iniziato a seguire il dibattito dopo: ma tra le varie cose che ho scrittoi nei giorni scorsi c’era appunto anche la disaffezioone nelle trasferte, con numeri da squadra da serie C. Quando ad Arzignano, siccome era di moda, eravamo 3.000. Io non faccio la classifica di quello che fa scoglionare di più: però i pochi numeri in trasferta e i 2.000 o giù di lì con la Roma sono la stessa faccia della medaglia…

  • 16 Gennaio 2020 in 18:09
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    Infatti il popolino non c’era nemmeno a Torino a vedere Torino Genoa e quei pochi fischiavano pure e insultavano i loro facendo pure incazzare Sirigu e Mazzarri. Questo per dire che chi non ama queste cose segua il basket o il baseball. Il tifoso popolare non è uno sportivo ma un rompiballe irrazionale come il colon irritato. Qui come ovunque.

    • 16 Gennaio 2020 in 19:01
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      A Torino non stanno vivendo una stagione esaltante come la nostra. Quanti tifosi atalantini c’erano a Firenze?

  • 16 Gennaio 2020 in 18:20
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    Bravo Luca Battaglia. Hai centrato perfettamente il punto. Sembra che criticate a prescindere ci non va allo stadio va bene, chi non è d’accordo a questo tiro al bersaglio è un piagnino che cerca scuse. La tua analisi direi che è perfetta. Tutto il resto è retorica

  • 16 Gennaio 2020 in 18:22
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    Non credo che Cairo si sia scoglionato perché allo stadio giovedì scorso c erano 4000 persone..

  • 16 Gennaio 2020 in 18:33
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    Popolino o non popolino, Turandot o no, si avvicinano al calcio coloro a cui piace. Cavolo, abbiamo giocato quasi tutti, sappiamo come funziona, avevamo le figu.
    Perfino io l’ho giocato e so come funziona anche se avevo il piede che si irrigidiva dopo il secondo (!) palleggio.
    inutile fare un ragù di demagogia a vanvera tirando fuori differenze sociali che non c’entrano una minchia. La testa pelata o grigia ce l’hanno anche molti del popolino e le scoregge non credo siano molto diverse, anche se ammetto che Davide conosce sicuramente meglio di me quelle della high class.

  • 16 Gennaio 2020 in 21:03
    Permalink

    Io penso che non sia certo il pubblico ad indirizzare la scelta degli azionisti, sia perché hanno altro a cui pensare, sia perché hanno fin da subito messo in chiaro di essere di passaggio, infatti fecero un passo indietro nel 2017, quando in lega Pro c’era molto entusiasmo, tornando poi per i noti motivi. Che poi il pubblico di Parma sia freddo lo si sapeva anche con Tanzi, quando si giocava per vincere. Ragionando così, Squinzi non avrebbe mai investito in un paesino, portandolo in Europa.

  • 16 Gennaio 2020 in 21:07
    Permalink

    C’è da dire che la formazione schierata tacita le polemiche nel senso che è una chiara dichiarazione di scarso interesse a passare il turno. Poi giustamente il Mister avendo la coperta molto corta ed avendo ancora molti convalescenti per usare un eufemismo ha fatto le scelte obbligate. Ma se giochi con Siligardi contro la Roma..a vag a piser per la gioia del mio amico Pencroff col freddo mi e venuto lo stimolo e poi vado sedermi al mio posto.

  • 17 Gennaio 2020 in 00:55
    Permalink

    Abbiamo perso una gara agli ottavi di Coppa Italia, formazione giusta o meno, NON STO A GIUDICARE QUI, dopo è sempre troppo facile fare le critiche / contestazioni …

    LA ROMA HA MERITATO …punto e basta, non si scappa,

    ….personalmente SONO SEMPRE ANDATO ALLO STADIO, AL CALCIO ….

    1969 PARMENSE
    1970 PARMA CALCIO…

    Serie C, Serie B …..chi amava il calcio c’era allora …

    nel 1990, con l’arrivo in Serie A, ha cominciato ad imperare LA MODA CALCIO, ALLO STADIO, CI SI DOVEVA ESSERE ….ANCHE A COLORO CHE, non ne sapevano nulla, non gliene fregava UNA CIPPA DI UNA MINCHIA DI MENO …
    …l’importante era esserci, TRIBUNA, VISIBILITA, MODAIOLA ha scritto qualcuno ….

    modaiola …..
    ….. VADO AL CALCIO, da solo, da quando avevo 13 anni….
    andavo per lo sport, per la passione, per il sogno …
    per l’entusiasmo ….

    VADO ALLO STADIO PER VEDERE GIOCARE A CALCIO..
    non sempre ci sono riuscito …
    NON SEMPRE MI SONO DIVERTITO e, se non mi diverto, non mi obbliga nessuno a seguire un carrozzone …
    ..
    MI DEVO SENTIRE LIBERO di vedere, usufruire, beneficiare, DI UNO SPETTACOLO che mi appassiona, che mi trascina, NON VOGLIO AVERE NESSUN OBBLIGO ….

    …n6on ho mai fischiato la mia squadra, ho sofferto, bruciato, incazzato ma, la mia squadra non la fischio ….
    NON HO GLI OCCHI FODERATI DI BRESAOLA ( il prosciutto era finito ) ….

    la mia svolta è RI partita dopo il CRAC 2015, mi ero riproposto di non andare a vedere il Parma nella Serie in cui, l’anno prima, militava il Fidenza, però……quel luglio agosto di quell anno …MI SONO RAVVEDUTO …
    ripartendo da Collecchio, con degli sconosciuti, con dei ragazzi del 96, 97, 98 ….CHE AVEVANO LA GRANDE OPPORTUNITA’ di giocare col NUOVO INIZIO, PARMA CALCIO 1913. ..con Lucarelli , con personaggi simbolo del Parma degli anni 90…

    QUESTA SI CHIAMA PASSIONE , per me non è stata una NUOVA MODA, per me era un sistema calcio che ripartiva a PARMA con gente nostrana, con gente che , da subito, ha messo le cose in chiaro, CON TRASPARENZA, CON IMPEGNO SOLIDO, CON SERIETA’ e con poche chiacchiere, niente cannelle, niente pugnette ma , FATTI CONCRETI, SOLIDI E DURATURI …

    …per me non è MODA CALCIO ..per me è passione pura, adrenalina, pathos, …..SAPORETTI, ADORNI, BARAYE, CODINO GIORGINO, CICCIO CORAPI, LUCA CACIOLI, MELANDRI ……
    ….le categorie di appartenenza SETACCIANO I CALCIATORI, + si sale e + la contesa diventa dura …..LO ABBIAMO VISTO TUTTI …

    grazie PARMA CALCIO 1913 per come sei partita, per come sei oggi ….NON HO NULLA DA CHIEDERE DI +…..

    mauro morosky moroni

    con passione sincera e pulita….

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