martedì, Aprile 23, 2024
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IL COLUMNIST di Luca Russo / PARMA SECONDO NELLA CLASSIFICA DI CHI SPENDE MENO E VINCE DI PIU’ IN SERIE A

russo 1(Luca Russo) – Prima un bilancio con un volume di affari che dalle nostre parti non vedevamo da un pezzo. Poi la consapevolezza di avere il rendimento migliore in relazione al monte ingaggi. E infine la scoperta che ogni punto, fin qui, ci è costato “appena” 600 mila euro lordi (sempre in relazione agli stipendi). È quanto emerge dall’analisi della classifica del rapporto costi-benefici pubblicata ieri dal Corriere della Sera. Una graduatoria che, per citare il quotidiano RCS, “premia non chi spende meno o vince di più, ma chi spende poco e vince lo stesso”. Il Parma è secondo, ovvero penultimo, solo all’Atalanta alla quale ognuno dei suoi 31 punti è costato poco più di mezzo milione di euro. Buone le performance di Verona e Cagliari che si barillafermano rispettivamente a 650 mila e 750 mila euro. Spendono bene anche la Lazio, 1 milione a punto, e l’Inter, 1,65 milioni. Il dato più significativo, però, è proprio quello dei gialloblù, sia per l’aspetto numerico/matematico in sé che per il contesto in cui il dato in questione si è formato. Un risultato eccellente determinato dall’ottimo lavoro compiuto dalla società in fase di “progettazione” e proseguito, con altrettanta efficacia, dall’area tecnica e dalla squadra in quella di esecuzione. Sulle doti gestionali della dirigenza speriamo che, giunti a Gennaio con la salvezza nel mirino, nessuno nutra più dubbi, anche perché sono i fatti che ci illustrano meglio di qualsiasi altra cosa la bontà delle scelte effettuate dall’attuale proprietà: dagli investimenti sostenuti per il Centro Sportivo di Collecchio all’arricchimento faggiano-rinnovodell’organigramma con l’innesto di nuove professionalità al servizio del club, passando per il no secco e deciso rifilato alla Juventus nell’affare Kulusevski (che i bianconeri avrebbero voluto portare subito a Torino) dopo che per anni, e con reggenze apparantemente ben più toste, ci eravamo ripetutamente genuflessi alle richieste della Vecchia Signora, divenendone di fatto gli scendiletto; e per la futura ristrutturazione dello Stadio Tardini, con copertura delle curve, rifacimento generale di tutti i settori, creazione di un parcheggio sotterraneo e apertura di negozi e chioschetti nell’area antistante l’impianto così che si dia il la alla nascita di un vero e proprio nuovo quartiere cittadino. Il tutto accompagnato dall’oculatezza e dalla sana preoccupazione di non fare mai il passo più lungo della gamba che animano le mosse del Parma dal giorno della sua rinascita. Un’attenzione all’equilibrio tra conti e punti ben visibile kulusevski juvenell’allestimento della rosa: il diesse Faggiano è riuscito a far quadrare le finanze e allo stesso tempo a consegnare a D’Aversa un gruppo valido e in grado di spingersi, almeno per ora, a un settimo posto francamente poco pronosticabile alla vigilia del campionato. E qui veniamo ai meriti, indiscutibili, dello staff tecnico e segnatamente dell’allenatore abruzzese, bravo a capitalizzare quanto di buono apparecchiatogli in estate dalla società. In presenza di una rosa definita corta dallo stesso Faggiano 8oltre che dall’allenatore), e ulteriormente ridotta all’osso dagli infortuni in serie che hanno cadenzato la nostra prima metà di stagione, il tecnico nato a Stoccarda non si è scomposto, non ha cercato alibi – pure per non darne alla squadra – e anzi di volta in volta è riuscito a escogitare la soluzione e la formazione migliori per affrontare l’avversario di giornata. I capolavori affrescati dai Crociati a Udine, in casa contro la Roma, a Genova sponda Sampdoria e al San Paolo di Napoli, ci hanno mostrato quanto sia ormai superata e infondata la teoria per cui nel calcio l’allenatore conti non più del 20%. Ma la pennellata d’artista, D’Aversa, se l’è risparmiata per la gestione del caso Kulusevski: al netto degli evidenti meriti del ragazzino ragazzone di 19 anni nel non lasciarsi distrarre dalle sirene di mercato, se l’ex Brommapojkarna ha continuato a sfoggiare prestazioni di altissimo livello, un grazie lo dobbiamo anche a Bobby. Luca Russo

corriere della sera classifica punti

(Fonte: Il Corriere della Sera)

11 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / PARMA SECONDO NELLA CLASSIFICA DI CHI SPENDE MENO E VINCE DI PIU’ IN SERIE A

  • È una notula di Ponte Caprazucca?Manca il passo mai più lungo della gamba e le spese oculate però

  • I MAGNIFICI 7 ora sono diventati 9
    Nuove eccellenti persone si sono
    aggiunte a loro.uuj
    FAGGIANO detto HOUDINI il mago e
    D’AVERSA detto IL GENIO quindi
    i magnifici,7 sono diventati
    I MAGIFICI 9
    Avessimo i soldi della Juventus con la gente
    onesta e competente che abbiamo in società saremmo
    CAMPIONI DEL MONDO
    altro che europa leagle o Champions
    Aveva ragione Sacchi
    Diceva che prima viene l’uomo è poi viene il giocatore.
    Condivido pienamente.
    Parole sante
    Dejan Kuvulevsky ne è la prova lampante.

  • Ora però che siamo arrivati veramente all’osso e forse oltre è d’obbligo rinforzare la squadra in questo mercato. Speriamo che si inizi da Kurtic, centrocampista con la c maiuscola.

  • Ritorno ancora una volta su Kulu e poi chiudo
    La beffarda e irriverente Juventus ci ha fatto.un
    favore prendendo Kulu e ora vi spiego il perché
    La società con la,Juventus non ha rapporti e
    oltre tutto tra le dirigenze e tifoserie non corre
    buon sangue per cui decidiamo noi su quello che
    vogliamo fare, e quello che non vogliamo fare,
    non è certamente lei a imporci qualcosa
    anche perché noi siamo legati all’Inter
    rivale della Juventus per lo scudetto
    e quindi siamo sua nemica
    vista l’amicizia di D’Aversa con Conte.
    E qui viene.il punto della,questione.
    Se Kulu fosse andato all’Inter Conte avrebbe
    preteso di avere subito il giocatore è D’Aversa
    per amicizia, per non disintegrare i rapporti
    con Conte glielo avrebbe dato.
    Su questo mi ci gioco le palle.
    Ecco perché la,Juventus ci ha fatto un favore
    acquistando il giocatore
    Inoltre è anche qui mi gioco le pelle
    Kulu nel girone di ritorno giocherà ancora meglio
    perché vedendolo giocare nel Parma, la Juventus capirà se
    nella prossima,stagione Kulu partirà titolare inamovibile
    alla CR7 o semplice riserva.
    In Juventus Parma farà Kulu farà un partitone facendosi così
    apprezzare dai suoi futuri tifosi che non lo conoscono
    e in PARMA – Inter darà ancora di più per togliere punti all’Inter
    aiutando così indirettamente la Juventus, la sua futura squadra a
    vincere lo scudetto.
    Ed ora basta con Kulube pensiamo al mercato
    Abbiamo bisogno di un centrocampista valido
    PAROLO O KURTIC
    e poi di un attaccante buono e di un difensore.
    Ci pensi bene D’Aversa a dar via DERMAKU.
    Quando ha giocato è sempre stato tra i migliori in difesa.
    Dia piuttosto via,Sprocati che non mi piace per niente.
    Un caro abbraccio a tutti e ora sotto con l’Atalanta.
    Molti iuventini che mai hanno seguito il Parma saranno
    davanti alla,TV per capire chi è Kulusevsky pagato a peso
    d’oro dalla loro squadra e che conoscono poco
    Un motivo più per Kulu di fare…….quello che sa fare
    aggiungendovi anche…..QUALCOSA DI PIÙ.

  • Intanto si ricomincia come si è finito ovvero andando a Bergamo senza uno straccio di attaccante. E tra 7 giorni arriva il Lecce nella partita più importante dell’anno. Il resto, la pseudo reisistenza, il circo, i discorsoni, sono aria fritta simile ai paroloni che i tomaccari venderanno al (secondo loro) popolino bove all’inaugurazione in pompa magna di Parma 2020.

  • Robe da matti.

    • http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif
      Qui si legge di ogni!!!!!!

  • Scrivono molti cornacchioni incipriati col culo sui cuscini. Sempre inversi anche quando fingono positivitá grondando di ipocrisia. Dei civettoni che solo qui hanno spazio, emarginati dalla societá umana.
    Ma va bene cosí, questo è il taglio di Stadiotardini nel quale taluni articolisti incoraggiano questi figuri

  • Comunque grande merito complessivo al Direktor, e sono sincero (come sempre)

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