domenica, Luglio 21, 2024
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IL COLUMNIST di Luca Russo / PERCHE’ A PARMA LE COSE NON VANNO BENE ANCHE QUANDO VANNO BENE?

luca russo sala stampa bergamo(Luca Russo) – Immaginiamo che mi sia perso gli ultimi 6 mesi di Parma. Poniamo che non ne sappia niente delle sue prestazioni, dei suoi risultati e della sua posizione in classifica. E ipotizziamo che prima di darle un’occhiata, faccia una chiacchierata coi tifosi per sondare la loro opinione a proposito dei ragazzi di D’Aversa. Ne ricaverei l’impressione di una squadra in piena crisi e probabilmente con un piede e mezzo già in B. Poi, però, accendo la tv, mi sintonizzo sul Televideo alla pagina 203 e apprendo con stupore che i Crociati in realtà, dopo appena 18 giornate di campionato, sono settimi a quota 25 punti, a poche lunghezze dai piazzamenti europei e piuttosto lontani dalla zona retrocessione. E allora mi chiedo: ma ‘sti 25 punti come sono riusciti a farli, visto e considerato che la stragrande maggioranza della piazza non ne ha una buona considerazione e ritiene che non siano alla nostra altezza neanche l’allenatore e lo staff tecnico e sanitario? La risposta nei risultati, che ovunque orientano il giudizio del popolo, tranne che a Parma. Perché a Parma funziona in questo modo: le cose non vanno bene nemmeno quando vanno bene. E quindi che importa che tu abbia espugnato Udine a mani basse; che si sia superato il Torino per il quale Cairo l’estate scorsa nutriva aspirazioni europee molto più agevoli da coronare; che a Milano, sponda Inter, hai strappato un punto e forse ne meritavi tre; che la Roma a casa nostra ha perso a testa bassa non avendola vista mai; o che dalle trasferte nella Genova blucerchiata e a Napoli hai spremuto la bellezza di sei punti, ma alla vigilia avresti messo la firma per due. No, chissenefrega che questo lunghissimo elenco di imprese ci abbia fruttato 25 punti, il settimo posto 26 (Copia)e la possibilità di affrontare le restanti 20 partite col desiderio, e non l’assillo, di centrare l’obiettivo stagionale definito da Nuovo Inizio, ovvero la salvezza. È molto più utile, secondo alcuni “tifosi”, star lì a rimuginare su Spal, Lazio, Verona, Brescia e la manita che ci hanno rifilato i “marziani” di Bergamo, dimentichi del fatto che quelli come noi i 40 punti devono metterli insieme ragionando sulle 30/34 partite, se tutto va per il verso giusto, mica in 15 come compete alle grandi. Siamo fatti così: ci lamentiamo del poco che non va, ignorando in scioltezza il tanto che invece funziona, eccome se funziona! Funziona D’Aversa che, malgrado l’infermeria piena una domenica sì e l’altra pure, è riuscito a ottenere dal gruppo prestazioni di alto livello facendolo rendere come fosse al completo. Funziona la squadra che ci ha portati lì in alto, alle soglie di un sogno e ben lontani dal nostro peggiore incubo, in assenza di turnover. Funziona la società che studia da grande, che chiude il bilancio all’insegna di cifre promettenti, che ampli4 (Copia)a la sua struttura con professionisti il cui bagaglio di conoscenze e competenze ci fornirà la spinta necessaria per crescere ancora e consolidarci in massima serie, che disegna il Tardini del futuro (a breve termine) meglio dei club che lo stadio nuovo ce l’hanno solo tra le loro promesse puntualmente disattese. C’è un solo aspetto di cui non ci lamentiamo, e a ben vedere è l’unico del quale dovremmo farlo perché è l’unico che non dovrebbe soddisfarci: la partecipazione dei tifosi alle trasferte. Eravamo pochi a Milano e a Genova, siamo stati pochi a Bergamo. Capiamoci: colpa non dei pochi che c’erano, ma dei tanti che non c’erano. E non ne faccio una questione di bacino di utenza: siamo pochi in relazione ai risultati eccezionali dei gialloblu, che in qualsiasi altra piazza delle medesime dimensioni sarebbero accompagnati da un seguito decisamente più nutrito di sostenitori in viaggio. Sindrome da loggione e pancia piena: due avversari che a Parma neppure Messi riuscirebbe a dribblare. Luca Russo

11 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / PERCHE’ A PARMA LE COSE NON VANNO BENE ANCHE QUANDO VANNO BENE?

  • Un solo appunto: se si parla di staff tecnico e sanitario non bisogna considerare solo i punti in classifica ma anche i problemi che falcidiano la rosa, personalmente non sono in grado di entrare nel merito ma è evidente che per il secondo anno di fila c’è questo problema. Sportivamente avevo buone aspettative e le stanno mantenendo quindi molto felice di questo parma, dal presidente in giù

    • Luca Russo

      Andrebbero anche considerati quelli che stanno in piedi, che grazie all’ottimo lavoro dello staff sanitario hanno goduto fin qui di ottima forma sebbene D’Aversa, privato di qualsiasi possibilità di turnover, abbia dovuto spremerli.

      • quello fa parte degli elogi che giustamente caratterizzano il pezzo

    • Bravo Vele …..
      un punto dal sesto …..
      We talking ” Zona Straje’ ” ……
      Vamos por ello …..
      ole ole ole …..
      Forsa Paerma

      http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

    • Lunedì temo fortemente che non si giocherà causa nebbia…
      Non si può giocare in inverno in pianura padana in orari simili… poi ci si lamenta se la gente non va allo stadio o i giocatori si fanno male.
      Sempre e solo forza Parma

      • Luca Russo

        L’obiezione più scontata al suo discorso è che le tv sborsano fior di quattrini per alimentare il carrozzone – quattrini che rappresentano una delle voci principali, se non la principale, del bilancio delle società calcistiche – e quindi fanno un po’ come gli pare. Però io sono d’accordo con lei: nemmeno i soldi andrebbero anteposti al buon senso, giocare in notturna d’inverno in Pianura Padana significa esporsi al rischio di non giocare affatto o di ritrovarsi con uno stadio semideserto.

  • La partita più importante del girone e una di quelle due/tre decisive per la stagione. Non facciamo cazzate e non facciamo robe tipo Brescia o Spal.

  • Questa è la sfiata dei vecchi civettoni vanitosi. Una passerella passa, e i rotolini vibrano inesorabilmente. Andí in palestre a rassodavi. Se fatta bene, la palestra (tipo boxe) imparereste a gestire meglio il fiato, miga tant blabla

  • Una trasferta costa, eh. A meno che non ti organizzi con qualche gruppo per ammortizzare i costi.

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