venerdì, Luglio 19, 2024
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IL COLUMNIST di Luca Russo / PER IL SOSTITUTO DI INGLESE IO CHIEDEREI ALL’ATALANTA DI RICAMBIARE LA VALORIZZAZIONE DI KULUSEVSKI PRESTANDOCI TRAORE’

luca russo 06 01 2020(Luca Russo) – Né Esposito né Pinamonti né Sanabria e nemmeno Matri. Nel totosostituto di Inglese, infortunatosi domenica scorsa durante il match che abbiamo perso per 2-1 al cospetto di una delle Juventus fin qui meno brillanti della stagione, io non voto per nessuno dei quattro giocatori appena citati e avvicinati al Parma dalle numerose indiscrezioni in proposito di radiomercato. Credo, infatti, che per arrivarci occorra un lavoro di bilancino che potrebbe rivelarsi troppo lungo, e quindi incompatibile, rispetto alle nostre attuali esigenze. Vero è che prima della chiusura della sessione invernale delle operazioni di compravendita dei calciatori ci resta una sola gara da disputare – quella piuttosto delicata che nel prossimo finesettimana ci vedrà opposti all’Udinese di Gotti, le cui quotazioni nel borsino salvezza sono sensibilmente in ascesa, avendo i friulani raggiunto quota 24 punti, a sole 4 lunghezze dai nostri 28 -, per cui sotto questo aspetto in linea teorica non dovremmo aver fretta. Ma la questione è un’altra: tra l’indispensabile tempo di ambientamento e la necessaria fase di rodaggio per inserirsi nei meccanismi del gruppo Crociato, un eventuale nuovo attaccante in rosa verosimilmente sarebbe realmente pronto all’uso non prima di un mese e quindi si arriverebbe alla fine di febbraio, al di là dei casi Kurtic e Ibrahimovic lanciati nella mischia con le valigie ancora sul nastro trasportatore del terminal arrivi. Insomma, non solo ci serve genericamente un centravanti che dia il cambio all’infortunato Inglese, ci serve anche subito, se non altro per compensare preventivamente la finestra temporale di adattamento di cui avrà bisogno per entrare a pieno titolo nei nostri ingranaggi. C’è un solo modo per evitare di attendere troppo o concludere l’operazione al fotofinish del mercato: rivolgersi a quelle società che ci devono un favore. Nella fattispecie mi riferisco all’Atalanta, che dovrebbe ricoprire d’oro Faggiano, D’Aversa e il Parma tutto per avergli valorizzato e permesso di vendere, alla Juventus, a 35 milioni più 9 di bonus Dejan Kulusevski, che aveva ingaggiato quattro anni fa spendendo “solo” 100 mila euro. I nostri avrebbero le carte in regola e ottimi argomenti per indurre il club orobico a sdebitarsi e a restituirci il favore concedendoci il prestito secco per sei mesi di Amad Traoré. L’ivoriano, nato ad Abidjan l’11 luglio del 2002, ha debuttato in Serie A il 27 ottobre 2019 – giorno in cui per la prima volta è stato convocato tra i grandi della Dea – nella partita che l’Atalanta ha vi1178441651-0008-kaAD-U3150240227761CSG-656x492@Corriere-Web-Sezioninto per 7-1 sull’Udinese, entrando al minuto 77 e realizzando all’83’ la settima rete dei nerazzurri. Le sue caratteristiche tecniche ci rendono l’immagine di un’attaccante, ambidestro, dotato di una certa rapidità e che il meglio lo dà quando impiegato come esterno in un tridente. Un profilo che si sposa alla perfezione con la filosofia di gioco della formazione Ducale, che fa del contropiede il proprio cavallo di battaglia, il proprio biglietto da visita. Non si tratta di un centravanti puro o alla Inglese, intendiamoci, quanto basta, però, per rimpiazzarlo e garantire all’allenatore Crociato una valida alternativa pure a Gervinho, altro giocatore gialloblu che di tanto in tanto finisce in infermeria. Sarebbe la nostra seconda scommessa di mercato in sinergia con la società di Percassi, come lo è stata quella, poi magistralmente vinta da entrambe le parti, su Kulusevski. Ma potrebbe rivelarsi anche l’ennesima mandrakata di Faggiano. Luca Russo

28 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / PER IL SOSTITUTO DI INGLESE IO CHIEDEREI ALL’ATALANTA DI RICAMBIARE LA VALORIZZAZIONE DI KULUSEVSKI PRESTANDOCI TRAORE’

  • Cioè, Traorè si ambienterebbe subito, mentre Pinamonti o Esposito, no?

    • Luca Russo

      Non ho scritto ciò che tu mi attribuisci. Ho scritto che un qualsiasi eventuale nuovo attaccante avrebbe bisogno di un periodo di ambientamento e per compensarne gli effetti è necessario prenderne immediatamente uno, così tolto il dente, tolto il dolore. Se per Pinamonti, Matri, Esposito o Sanabria occorre un lavoro più articolato, e quindi più lungo, con le rispettive società di appartenenza, a Traoré con la formula del prestito secco ci si potrebbe arrivare più velocemente se riuscissimo a convincere l’Atalanta di essere in debito con noi per la valorizzazione di Kulusevski.

      • E’ l’ultimo ” se” che non regge. Atalanta ci ha prestato un giocatore e ovviamente l’abbiamo usato e lui ha saputo farsi valere nella prima metà di campionato (speriamo che sia così anche nella seconda metà) ma, dato che avremo Kulusevski fino a fine prestito, non vedo quale debito dovremmo fargli riconoscere.
        Semmai il Napoli che si aspetta una ventina di milioni di euro per il riscatto di Inglese… Ci starebbe pure se non fosse che anche per gran parte dello scorso anno Inglese non ha giocato per infortunio.. Due anni consecutivi sono troppi.. siamo clienti abituali del Napoli quindi i rapporti con loro dovrebbero essere facili e rapidi ( nel 2018 abbiamo acquistato oltre a Sepe e Inglese anche Grassi e per quest’ultimo nel campionato scorso abbiamo pagato un inutile prestito essendo stato tutto il tempo infortunato)… è quella squadra che dovrebbe mettersi la mano sulla coscienza e venirci incontro per sistemare la situazione prestandoci gratuitamente un giocatore valido. E poi recuperarne anche un altro sul mercato per non rischiare

      • Cmq ricordiamoci sempre che nel mondo del calcio c’è gente con pelo sullo stomaco e non c’è spazio per la riconoscenza, per il senso del debito… Tutto ciò che non è scritto è difficile ottenerlo (Kulusevski è ancora al Parma fino a fine campionato solo perché c’era un contratto nero su bianco che stabiliva così). Penso che gratis non otterremo nulla da nessuno

  • Per Matri bisogna che il Sassuolo trovi al Brescia il sostituto (cit.)

    • Fantacalcio ….no ti preocupare Vele

  • Siccome sul quotidiano confindustriale dell’Upi si legge di Cerri, vorrei segnalare che è ROTTO, oltre ad essere soggetto a continui infortuni di varia natura. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Ricordo come la fola degli attaccanti presi rotti sia iniziata con Ceravolo (stesso infortunio dell’attuale infortunio di Inglese, anche se nel caso di Inglese dalle caviglie alla schiena, passando per l’intestino non ci siamo fatti mancare niente), continuata con Cicirotto, replicata con Inglese per ben due volte, consolidata con Adorante e qui mi fermo. Esposito sarebbe un altro errore. Giocatore acerbo e che ti tiene cappio di “Piero” (Ausilio”). Non capisco questa continua necessità di sti inutili giovani delle strisciate. Ci vuole una mediocre puntaccia di esperienza che faccia rifiatare il nostro gioiello danese. E poi veloce siamo al 23/01 e Faggiano nonostante il Mister in ginoccio chieda di allargare la rosa da novembre non ha ancora fatto una mazza.

    • Davide forse non hai capito una cosa.
      I giocatori rotti costano meno.
      Se vuoi comprare da qualcuno un auto
      se è incidentata la paghi la metà.
      se è integra il prezzo va su.

  • E per l’estate che si inizi a cercare qualche acquirente (estero immagino) per Inglese. Io sogno Petagna. Forte, sano, mai rotto. Non un fuoriclasse ma al zoga sempar. E Gervinho si sa nulla?Domenica come temo sarà ancora fuori?

  • Lorenzo Tortelli

    Faggiano all’inter…..mo magari…

    All’Inter con tutta la sua squadra PALERMITANA….

  • Beh dai suoi grandi amici strisciati nero e azzurri milanesi/cinesi una cosa Faggiano dovrebbe imparare. Ovvero non prendere giocatori rotti, semi rotti, in fase di rottura o a rischio di rottura. Naingollan al di là del bere e del fumare è uno alla Gervinho (a livello di infortuni) tanto per capire e l’afono e insopportabile Conte lo ha defenestrato. Spinazzola, altro profilo di quel tipo è stato rispedito al mittente, Vecino altro spesso claudicante è stato messo sulla punta del badile e via dicendo. Se qualcuno non se ne fosse accorto ad oggi 2020 visto il livellamento verso il basso del campionato la questione infortuni è decisiva nel determinare l’andamento positivo, negativo o drammatico di una stagione. Petrachi sul tema è molto vicino a noi, infatti la Roma ha fuori mezza squadra ed è piena di rotti cronici alla Inglese (Pastore, “Michitarian”, Perotti, Spinazzola, etc.etc.etc.) Il girone di ritorno scorso dovrebbe aver insegnato molto e purtroppo ci sono sinistre analogie.

  • Le voci di Foggiano all’Inter sono molto insistenti.
    O a gennaio ma molto probabilmente a fine
    anno nonostante sia sotto contratto, se ne andrà.
    Se questo non fosse vero perché la notizia
    pubblicata sulle gazzette non viene smentita
    dai diretti interessati?
    Semplice è una cosa vera.

  • Per me la cosa piu sensata è lanciare Cornelius titolare che se lo merita e prendere una punta di esperienza che possa dare una mano
    il mercato vero è in estate, a gennaio puoi solo mettere pezze alla meno peggio, quasi sempre è cosi

  • fonte Secolo XIX : Il “gruppo Vialli” ora punta il Parma: effettuata due diligence sul club crociato.

    qui un estratto preso da tuttomercatoweb:

    Sul Secolo XIX trova ampio spazio quest’oggi la nuova messa in vendita della Sampdoria da parte di Massimo Ferrero. Ma all’interno dell’articolo di approfondimento su quelli che potrebbero i gruppi interessati a subentrare all’attuale patron, trova spazio una bomba riguardante il futuro del Parma, almeno potenziale. Se per i blucerchiati non ci sarebbero ritorni di fiamma del “Gruppo Vialli”, sembra che il consorzio americano nelle scorse settimane abbiano effettuato una due diligence (indagine in merito alla situazione economica e non solo di un’impresa, ndr) proprio sul Parma. James Gerard Dinan e Alex Knaster avrebbero dunque mostrato interesse al futuro del club crociato, passando subito ai fatti. Ma chi sono i due americani interessati ad entrare nel calcio italiano?

    James Dinan è statunitense, ha 60 anni ed è laureato alla prestigiosa Università di Harvard. L’uomo si trova al 20° posto della classifica di Forbes dei manager di hedge fund che hanno guadagnato di più nel 2018 e vanta un patrimonio di 2,2 miliardi di dollari. Nel 1991 Dinan è stato in grado di raccogliere 3,6 milioni di dollari e ha dato vita al suo hedge fund. Il fondo non è nuovo a investimenti in questo settore: nel suo portfolio spicca dal luglio 2014 la comproprietà dei Milwaukee Bucks, franchigia NBA tornata ai vertici della lega grazie ad una strategia societaria di ampio respiro (con anche la costruzione di una nuova arena, il Fiserv Forum) e un nuovo progetto sportivo attorno alla nuova stella del basket mondiale Giannis Antetokounmpo. York Capital è un fondo speculativo statunitense fondato all’inizio degli anni ’90. Il fondo appartiene per il 30% a Credit Suisse (che ne ha rilevato le quote nel 2010 per 425 milioni di dollari), ed è in possesso di un capitale stimato di circa 20,5 miliardi di dollari: questo è quanto raccolto al riguardo dai ben informati colleghi di Calcio&Finanza.

    cosa ne pensate?

  • Esatto concordo in toto. Puntaccia di esperienza alla Matri tanto x fare un esempio. Basta sti giovani in prestito dalle strisciate ag mancheva anca Gabbia della strisciata più derelitta e scalcinata delle tre.

  • Sulla cordata Vialli penso sia archivibile alla categoria cannelle.

  • una due diligence è indagine invasiva e ponderosa’ con un team di qualche decina di persone – dottoroni e avvocatoni- (contabile, finanza, legale, ambientale, tecnica ecc…), se vuole essere seria.
    Insomma, o è o non è, e se è non passerebbe inosservata e se non è non c’è.
    Ho letto su internet cos’è una due diligence, che poi è solo una, mica due.

  • vero che oggi, con le diavolerie moderne, assume preponderanza la parte virtual delle diligence, ma sono migliaia di file (s) che girano e rimane un lavoro ponderoso. la verità è in possesso del ragioner del Perma

  • ma state impazzendo?
    Matri non gli frega proprio più di correre e mettere la gamba.
    e comunque anche quando giocava in grandi club ed era all’ apice della carriera non è che è uno che rimarrà nella memoria tipo Pazzini Vieri o per andare indietro negli anni Protti Hubner Cristiano Lucarelli che di goal ne hanno fatti a bizzeffe.
    Matri giocatore da sempre sopra valutato. poi se lo si vuole per rendere più attraente la tribuna è un altro discorso.

  • Pencroff amico mio ti sei dimenticato i dottorini e gli avvocatini al seguito dei dottoroni e avvocatoni. I dottorini e avvocatini lavorano al picì mentre i dottoroni dissertano e fanno pensieri con le teste fumanti. Quindi la diù diligense se c’è stata ha invaso l’ufficio del povero ragionèr dal Pèrma di persone col vestito e le scarpe di cuoio.

  • Se guardiamo alle prime punte da panchina che hanno le nostre dirette concorrenti non è che il livello sia molto più alto di matri, che a parere mio ha sempre dimostrato di essere un professionista serio. Non è facile trovare qualcuno che accetti questo ruolo, magari solo per 6 mesi, nel caso è più probabile che lo faccia qualcuno a fine carriera perchè i giovani giustamente vogliono giocare

  • Giusto meglio Matri o Paloschi di giovani strisciati con procuratoroni e controllati da Ausilio che dopo un gol comincia il circo per riportarli “da Conte” manco fosse Fatima.

  • Vediamo quanto è bravo Faggiano..ci serve un sostituto vero di Inglese, non un ragazzino da crescere. Altrimenti rischiamo di fare la fine dello scorso anno

  • Lo scorso anno il Parma si è salvato dalla serie B. Non è stata una fine. Volevi di più? Ma in che film, spaiot!

  • ………………………………..Quest’anno,

    ……………………………A META’ APRILE,

    ………………………….SAREMO GIA’ SALVI ….

    ………con un mese d’anticipo rispetto alla fine del campionato

    ……………………………..profeta Morosky

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