CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / DI BRUTTO C’E’ DI BELLO, MA NON SOLO…

gianni barone parma lecce(Gianni Barone) – Di brutto c’è Di Bello, inteso come arbitro di Parma-Lazio, ma non solo: c’è anche il var-war che non c’è (ma allora c’è o non c’è ?), c’è l’addetto stampa che impedisce di fare domande su gli episodi contestati, e ci sono anche alcune dichiarazioni di sponda laziale che potevano essere evitate, tipo quelle di Parolo, ex di turno che ne esce con un pochissimo elegante pensiero: “Si gioca anche di fisico: se si fischia tutto non si va più avanti. Tante cose bisogna anche lasciarle andare, il calcio è maschio…”. Complimenti PAROLO, per la schiettezza e la profondità, a me non era simpatico, già ai tempi in cui giocava a Parma, ma ne ignoravo il motivo, ora non più. C’è stato anche Inzaghi, prima che l’addetto stampa della sua società proibisse ai cronisti parmigiani di fare domande sugli episodi discussi (complimenti vivissimi anche a lui per la professionalità e per la finezza degli sue espressioni), che sul presunto rigore non concesso per fallo su Cornelius, ha glissato clamorosamente, sviando il discorso affermando “Probabilmente ce n’era uno più netto a nostro favore, riferisco  a un fallo di Darmian su Correa” (se fosse cosi sarebbe un’altra amnesia di arbitro e  WAR).  Complimenti anche a lui, che comunque resta sempre uno dei migliori tecnici del campionato, appartenendo alla razza dei pragmatisti, in questo momento molto in voga e roberto d'aversa dopo parma lazio 09 02 2020vincenti. Però c’è e c’è stato anche D’AVERSA, che ancora una volta ha dato segno di grande onestà e di grande sincerità, allontanando da sé e dai suoi pensieri tutta l’ipocrisia possibile che impera in questo mondo del calcio, che con gli episodi non chiari e non chiariti di Parma-Lazio, ha dimostrato di non volersi emendare, una volta per tutte, scacciando da sé i demoni della polemica e peggio ancora del sospetto. Bravo a D’AVERSA, che però non vuol dire “STUPID”, nell’accezione trapattoniana del termine, anche se, a suo dire, con ciò che è successo domenica, qualcuno sembrerebbe intenzionato a farlo credere. Il suo non vorrei che a furia di essere noi i più corretti, non si finisca per passare per tonti, o giù di li, che fa il paio con ciò, che in toni brucculinici (non sono lo scemo d’America) aveva espresso il patron della Fiorentina Commisso, otto giorni fa, suscitando ROCCO COMMISSO DALLA PAGINA FACEBOOK NY COSMOSl’ira del Capo degli arbitri Nicchi (anche simpatico fino a mezzogiorno e adesso è mezzzanotte), che gli aveva, a sua volta, recapitato una rampogna alquanto stantia dicendo che sono gli arbitri che devono sentirsi disgustati di e da lui. Ma di che? Del brutto di Di Bello, che non interpella Banti, WAR che dorme e non si desta neanche quando la maglia del danese si allunga a dismisura, e che ignora o finge di non vedere che gli interventi dei laziali sul Vichingo e sul Lusitano, contenuti nell’elenco delle infrazioni di cui alle regola 12 del calcio, titolata “Falli e scorrettezze”alla voce trattenere un avversario o ostacolare un avversario venuto a contatto con lui. Oltre, naturalmente, ad aver omesso, nell’operazione disgusto suggerita dal suo capo nei confronti di chi protesta sopra le righe ma anche dentro, l’applicazione della regola più impokulu maglia parma laziortante la numero 18, quella non scritta, che però dovrebbe ispirare il dovere degli arbitri di dirigere le gare secondo lo spirito del gioco e in accordo con il buon senso, e non solo in accordo a quell’assurdo protocollo, che qualche acuto scienziato della categoria crede di aver semplificato e migliorato  ma dove?), e che dice all’arbitro di ricorrere all’uso della tecnologia, solo quando egli o non ha visto o non è sicuro della decisione presa. Ecco quando il protocollo prende il posto del buon senso tutta la credibilità della categoria e del movimento tutto viene meno e va a catafascio. E’ stato corretto il protocollo per evitare varinutili perdite di tempo, che nel caso in specie, sarebbero state legittime e necessarie e avrebbero permesso a tutti di fare una figura migliore non sappiamo se in accordo col disgusto di cui sopra, tanto trombonescamente, dichiarato.  Qualche minuto per riuscire a riacquistare certezza e dignità, che non si è perso per la presunzione di chi ha ritenuto di non aver sbagliato.  Ed è questo il brutto, oltre che di Di Bello, di tutti quegli arbitri, i cui errori sarebbero accettati da tutti, solo se non fossero accompagnati da presunzione, a volte anche arroganza, se non addirittura protervia nell’atteggiamento tenuto. Poi tutti hanno e avranno un bel dire propinandoci le solite litanie, che gli arbitri vanno aiutati, vanno compresi, e non vanno giudicati perché anche loro sbagliano come i giocatori che falliscono un gol e parma lazio arbitro di bello 09 02 2020causano un’autorete, ma se quest’ultimi non posso tornare indietro per rimediare, loro, gli arbitri, grazie alla moviola in campo biscardianamente invocata e ottenuta, lo possono fare eccome, e non si capisce ancora il perché non lo facciano sempre, sarebbe l’occasione per allontanare del tutto, non diciamo la malafede, perché se così fosse, al sabato e alla domenica, andremmo tutti a pescare e non allo Stadio, ma per lo meno tutti quei sospetti di timore reverenziale e di sudditanza psicologica, innati e inconsci fin che si vuole, ma da evitare sempre e comunque. Basta poco che ci vuole? Un fischio in più, qualche minuto perso, l’opportunità esiste perché non sfruttarla? Per orgoglio? Ma cosa serve, mi domando e dico, difendere così strenuamente il proprio diritto di esistere e di giudicare, in proprio, all’interno di minuto silenzio ceresini parma laziouna casta, che non dovrebbe più essere considerata tale, già da tanto tempo, e rimanere sordi alle solleticazioni esterne e altrui. A che serve volare, cantava Roberto Carlos, ad un Sanremo d’antan, a che serve il Var (WAR) cantiamo noi e con tutti i dirigenti del Parma, che non si sono nascosti dietro l’ipocrisia del momento e dell’ambiente, e qualcuno con coraggio ha gridato Vergogna, e sperando che sia l’ascolto dovuto dall’altra parte in causa, eliminando scienza e presupponenza, mai come in questo momento fuori luogo. Poi si dirà: ma perché non avete parlato solo della partita, che è stata bella e ben giocata da entrambe le squadre, con un Parma che finalmente non ha sofferto, come in altre occasioni, la supremazia laziale, giocando quasi alla pari: sarebbe stato bello farlo se non ci fosse stato il brutto di Di Bello, che speriamo si renda conto che non si fa così a fare l’arbitro. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

33 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / DI BRUTTO C’E’ DI BELLO, MA NON SOLO…

  • 11 Febbraio 2020 in 02:41
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    PAROLE SANTE,
    PAROLE REGALI, ANZI …DI BARONE,
    …parole, in questo caso, parole pure, parole toccanti, pesanti,
    parole sacro sante ma PAROLE AL VENTO perchè …
    la partita è finita con una PICCOLA GRANDE INGIUSTIZIA..
    ..
    1) l’arbitro aveva fischiato prima ?
    2) intendo l’eventuale fallo di CORNELIUS ? antecedente la stirazzonata di ACERBIS ? ….è questo che lasciano intendere le dichiarazioni POSTUME di parecchi , ex arbitri, ex addetti ai lavori …niente DI BELLO, come LO BELLO, tutto DI BRUTTO ….

    mi sarebbe bastato, giusto per PROVA DEL CUOCO ….visto le attenuanti, le proteste ed i dubbi eventuali ….

    MI SAREBBE BASTATA una piccola capatina,
    RETTANGOLARE ….al piccolo VAR…
    …non voglio polemizzare, non voglio piangere ma….
    two gust is mej che one …
    next time …check control …di + anche for us …
    cosa c’è DI BELLO nel calcio …se non la verità ?
    e, A FRONTE DI uno 0-1 casalingo, a fronte di una bella gara,
    giocata bene da ENTRAMBE LE SQUADRE , Lazio compresa ..

    di bello, NEL CALCIO, ci sono molteplici situazioni, pagine SPORTIVE, poesie, ricordi, successi, PROMOZIONI, SALITE ARDITE, E LE RISALITE,

    …grazie di cuore, GIANNI, per avermi regalato un GRANDE ASSIST per andare in gol ….

    sono felice di poter dire la mia..
    non la verità ma ..

    IL PENSIERO …il piacevole emotivo sussulto che viene dal cuore ..dalla passione ….non legata al tifo ….ma, alla giusta verità…
    esiste ?
    anche per noi ?
    per Roberto D’Aversa ?
    per Ale.6 ..leggenda ?
    ..per i calciatori che hanno dato tutto in campo ?

    ….non siamo i + stupidi …è vero…ma IO CREDO CHE SIAMO ONESTI E PULITI ..
    …vorrei che continuassimo su questo giusto e positivo FILONE
    ..grazie PARMA.CALCIO.1913

    sono orgoglioso di VOI TUTTI ..
    moro

    • 11 Febbraio 2020 in 11:02
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      Dai Pencroff. Ti stimo ma questo articolo sarà di 100 righe con le foto in mezzo.
      Su là….
      Tra l’altro scritto molto bene e colgo l’occasione per fare i complimenti a Barone.

      • 11 Febbraio 2020 in 12:09
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        Lele, a tribul col telefonè, pensa che fra poc a torò un Brondi che i man consigliè chi in do lavor…

  • 11 Febbraio 2020 in 07:40
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    Avete letto ciò che ha detto LoPito pardon Lotito e D’Amico su TMW e su Radio Maracanà? Mi sembrano Moggiane dichiarazuoni

    • 11 Febbraio 2020 in 11:07
      Permalink

      LoPito o LoSchifo sembra incarnare uno dei tre moschettieri della rubentus che fu.
      Con la differenza che Tare il più nobile dei tre (non si direbbe ma è così) e Peruzzi (si vede in Tv che sussurra a Tare che la trattenuta c’è (riguardare le immagini “scai”) sono più signori di un burattinaio (tale è) che ormai sta inscenando un’opera teatrale si spera non a lieto fine poiché di questi romanacci non se ne può più….

  • 11 Febbraio 2020 in 07:42
    Permalink

    La prossima volta , se ci sarà ancora, che li affrontiamo ancora i prezzi dei biglietti a 40 euro come all’Allianz Arena. Stop ai burini

  • 11 Febbraio 2020 in 09:13
    Permalink

    Ha ragione Kuko che sul suo profilo ha scritto
    VAR gognatevi.
    ORA voglio vedere quante domeniche starà fuori DI BELLO.
    MINIMO 3 MESI altrimenti qui …………GATTA CI COVA.
    Con un altro arbitro avremmo vinto 2-1 con lui
    ABBIAMO PERSO per 1-0.
    A me sembra che siamo diventati
    LA SPUTACCHIERA della,serie A
    in quanto fino a ieri ti n potevano dare,anche
    3RIGORI A PARTITA,ANCHE SE NON C’ERANO
    che nessuno protestava.
    La,si prendeva nel culo e…. ssstttt silenzio
    tanto per noi tutto andava bene.
    Ora FINALMENTE si reagisce si dice
    pane al pane e vino al vino.
    Abbiamo cambiato registro.
    Bravo D’Aversa
    Bravo Lucarelli
    Avete dimostrato di avere 🍒
    Un altro torto così a Sassuolo e…..a buon
    intenditor poche parole
    Siamo TUTTI incazzati come bestie al macello.
    RISPETOT DA PARTE DEGLI ARBITRI
    ALLA TIFOSERIA CORRETTA DI PARMA.
    Rispetto richiede rispetto altrimenti….

  • 11 Febbraio 2020 in 09:18
    Permalink

    Barone ha c’entrato il punto: gli arbitri hanno paura di utilizzare la VAR perchè significherebbe un’ammissione di colpa, di non aver visto bene una cosa. Sono troppo arroganti per farlo.

  • 11 Febbraio 2020 in 09:24
    Permalink

    E che dire del portale serie a tim che nella sintesi filmatadi parma Lazio dimentica di inserire il fallo su Cornelius?

  • 11 Febbraio 2020 in 10:12
    Permalink

    Tutto condivisibile ma in questa rubrica mi aspettavo un analisi della partita, è stata interessante e ancora una volta abbiamo fatto bene, perlomeno collettivamente perchè qualche singolo non era in giornata o si è confermato poco all’altezza

  • 11 Febbraio 2020 in 11:14
    Permalink

    La forza delle piccole società deve essere DIROMPENTE.
    Oramai il trucchetto del fischio anticipato all’atto del lancio l’hanno capito tutti.
    Parte la palla, l’arbitro fischia così da non permettere alcun intervento del VAR in quanto il gioco è di fatto fermo per il solito “FALLO DI CONFUSIONE” che veniva utilizzato già da tempo a favore delle solite società.
    In questo modo si aggira di fatto l’intervento della tecnologia che agevolerebbe la squadra che ha subito il fallo.
    Ora, CON FORZA OCCORRE INSERIRE IL CHALLENGE USATO NEL TENNIS.
    OVVERO OGNI SQUADRA PUO’ AVERE 1-2 CHALLENGE PER PARTITA CHE PUO’ RICHIEDERE ALL’ARBITRO IL QUALE NON PUO’ SOTTRARSI AL VAR.
    SOLO IN QUESTO CASO SI AVREBBE UNA GIUSTIZIA “CERTA” E CERTIFICABILE.

  • 11 Febbraio 2020 in 14:41
    Permalink

    Lotito era ospite di un Rotary club lombardo…questo la dice lunga su questi circoli pieni di industrialotti con le pezze al culo, dottoroni, avvocatoni e notai. Non so se anche lì a Lodi al Rotary ci sono tomaccari, parsutari e buslotari.

  • 11 Febbraio 2020 in 16:56
    Permalink

    prende quota la mia numero 2 delle ipotesi scritte. si vuol aprire la lotta per il campionato a 3. l’ arbitro (di cui non merita comunque nemmeno il nome…) non era scarso ma solo istruito…

    Entra in diffida Roberto D’Aversa, che ha ricevuto la quarta ammonizione in questo campionato, mentre viene ammonito con diffida il presidente del Parma Pietro Pizzarotti, reo di “aver, al termine della gara, entrando sul terreno di giuoco, con atteggiamento irriguardoso, rivolto all’arbitro una critica sul suo operato”.

    Pazzesco visto che siamo una delle squadre/società più corrette!

  • 11 Febbraio 2020 in 17:33
    Permalink

    Attenzione a Preziosi

  • 12 Febbraio 2020 in 07:50
    Permalink

    Questo arbito va sospeso, punito, cazziato e possibilmente anche menato!… peccato abbiano placcato Pizzarotti con il destro in canna.
    Dai ragazzi, trasformiamo questa TRUFFA in rabbia agonistica per le prossime partite! Bravi tutti e avanti così.
    Per quanto riguarda Parolo niente da dire… lo aspettiamo alla prossima occasione e gli faremo vedere il gioco maschio…sempre che non scenda di categoria visto che ormai è un giocatore finito.

  • 12 Febbraio 2020 in 09:02
    Permalink

    Da quando fin da ragazzino
    andavo a vedere giocare il Parma
    NON RICORDO
    un rigore così solare non dato a
    CORNELIUS
    Ma capisco DI BELLO aveva solo
    un compito, far vincere la Lazio.
    Era venuto aParma in missione
    solo per questo.
    Se la partita non si fosse sbloccata
    a favore della Lazio
    SICURAMENTE
    avrebbe inventato un rigore a loro favore
    Era un ordine del PALAZZO
    e gli ordini.non si discutono.
    Vedrete magari domenica non lo
    faranno arbitrare ma la domenica
    dopo dovrà andare ANCORA in missione
    Dovrà eseguire un nuovo ordine
    che ii PALAZZO gl’imporra’
    Se continua così
    LO GIURO
    ABBANDONO.IL CALCIO
    causa certi
    risultati gia’ scritti
    a tavolino.
    Non voglio essere costretto ad
    andare ogni anno a……….CHIANCIANO

  • 12 Febbraio 2020 in 16:53
    Permalink

    Bisogna dare più grana a D’Aversa, Kucka, Cornelius ed Hernani. Niente piociònate e si rinnovino i contratti.

  • 13 Febbraio 2020 in 11:01
    Permalink

    Oggi sul foglio di carta igienica rosa di Cairo c’è un’articolessa (molto superficiale per la verità,come sempre) sugli sponsor di maglia, da cui si evidenzia l’importanza che hanno sempre di più nei conti delle società. Questo serve a far capire che il concetto dell’imprenditore calcistico padre padrone è ormai morto e sepolto (Lotito, Cellino, Spinelli a parte, ma speriamo si estinguano velocemente) e che la grana viene da fuori (sponsor, stadio, etc.). E’ interessante imparare che il Lione viene remunerato da Emyrates il doppio del derelitto Milan dello sturacessi x strisciate Pioli (già fatto fuori e a cui resterà a questo punto di fare sei mesi di Juve nei prossimi anni x chiudere la carriera). Lione, non Parigi vale il doppio di Milano e del Milan. Anche questo deve far capire che certi luoghi comuni sulle città non hanno ormai alcun significato. Venendo a noi ovviamente se aspettiamo di ricevere grano a titolo di sponsorizzazioni da quei quattro straccioni del Ponte Caprazucca rischiamo di attendere Parma 2060. Serve allargare gli orizzonti, attirare sponsor col grano vero, altro che il parsùt, al tomachi e i bùslot a loro lasciamo la cena dei 1000 e le file di platani lungo l’auostrada.

    • 13 Febbraio 2020 in 18:06
      Permalink

      Una sana informazione, renderebbe un buon servizio a chi decide di scrivere e fare paragoni piuttosto spericolati: Lione oltre 500.000 abitanti, con il territorio metropolitano oltre 2.000.000 di abitanti è secondo solo a Parigi, 2 aeroporti, uno dei quali il più importante aeroporto commerciale del Paese, porto commerciale fluviale, 60 km di metropolitana ecc. ecc. Fare un raffronto con Parma, mi pare, appunto, spericolato.

  • 13 Febbraio 2020 in 15:38
    Permalink

    Scusi Direttore Majo. Chiedo la sua opinione in merito. Quando c’è chi si lamenta continuamente e sputa sul piatto in cui sta mangiando (tra l’altro il piatto non è nemmeno il suo), non dovrebbe anziché emanare sentenze velenose ed inutili semplicemente fare lui ciò che propone? Qualcuno non fa che lamentarsi di cosa fanno (male) e soprattutto non fanno le persone che investono denaro loro. Non crede anche lei che queste persone sputasentenze inutili sarebbe ora che, oltre a ringraziare chi si sta impegnando, mettessero a disposizione tutto il loro denaro e tutto ciò che possiedono diventando loro imprenditori calcistici? Grazie per la sua risposta è scusi lo sfogo. Non se ne può più di leggere certe cafonate.

    • 13 Febbraio 2020 in 16:35
      Permalink

      In effetti sarebbe corretto avere un minimo di riconoscenza per chi ci sta facendo divertire mettendoci del proprio…

  • 13 Febbraio 2020 in 19:46
    Permalink

    Domanda per Majo: ma davvero Dinan e knaster vogliono fare un’offerta per la società? Non mi fido dei fondi, speculativi per definizione, il top sarebbe uno da classifica Forbes, con nuovo inizio al 30% a garanzia.

    • 13 Febbraio 2020 in 22:04
      Permalink

      E’ un bel format: diciamo che sostanzialmente ricalca quello attuato con l’operazione Lizhang che resta un grande benefattore della causa del Parma, avendo versato nelle sue casse la bellezza di 23,6 milioni, salvo poi perderli sciaguratamente.

      Per quel che ne so io non sono i fondi i candidati ideali, ciò non toglie che ci possano essere fondi che fanno riferimento a top players della classifica Forbes, e in tal caso, quindi, il discorso sarebbe differente.

      • 14 Febbraio 2020 in 07:58
        Permalink

        Dato che le notizie sono ricorrenti, un fondo di verità c’è. Ho però letto che a dicembre York non ha potuto fare dei rimborsi ai propri clienti, quindi spero che venga fatta un’analisi ponderata prima di cedere. Ciò non toglie, che vorrei che nuovo inizio rimanesse lo stesso in società, in minoranza, a garanzia.

        • 14 Febbraio 2020 in 09:55
          Permalink

          Con la sua logica io sarei un pederasta, dato che alcuni mi urlavano “majo culà” dalla curva… Non è assolutamente detto che vox populi sia vox dei, specie quando la ripetzione è fatta da pecoroni.

          Al di là di questo, ribadisco la mia convinzione che non sia un “fondo” il possibile nuovo acquirente del Parma, mentre auspico, e sono abbastanza convinto che possa accadere, che Nuovo Inizio resti anche in una eventuale futura compagine, ripetendo lo schema inizialmente tentato con Lizhang (che ha dato anche i suoi frutti, pari a 23,6 milioni), ma poi abortito per le successive inadempienze del fu socio di maggioranza.

          • 14 Febbraio 2020 in 11:43
            Permalink

            Secondo Lei, si concretizza a breve o a fine stagione?

  • 13 Febbraio 2020 in 20:51
    Permalink

    Trovo un parallelo tra il “nostro” Davide e certi cantanti che ripropongono sempre la stessa canzone che in passato ha riscosso qualche successo. Che so, penso ad Edoardo De Crescenzo che canta Ancora o ai Pooh con Tanta voglia di lei. Tinti, con la pancetta, un po’ patetici. E Davide uguale con il celebre testo pioció, busloter, parsuter, dottoroni e avvocatoni. Cambiano gli argomenti, si succedono gli eventi ma lui imperterrito ed inossidabile mette su il suo disco rigato, condito con qualche insulto in piú per cercare ridicolmente di essere ancora di moda. Crollasse il ponte Caprazzucca lui continuerebbe sulle macerie a strillare le storie degli industrialotti, i bagget e dei Catering di un tempo.

I commenti sono chiusi.

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La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

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