venerdì, Maggio 24, 2024
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CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / LONGO E’ L’UNICO CHE SI E’ ACCORTO (SENZA AVERLO POTUTO AFFRONTARE) CHE IL PARMA DI D’AVERSA E’ LA SQUADRA PIU’ LOGICA E FUNZIONALE DEL CAMPIONATO

gianni barone tribuna stampa parma roma(Gianni Barone) – Nella giornata dello spezzatino a metà, in cui non tutti hanno giocato, e in cui qualcuno c’invita a sfruttare al meglio certe interruzioni e certe pause, scopriamo  che si può essere migliori anche senza calcio per una domenica, o forse più a seconda dei casi e degli sviluppi, che avranno, i casi stessi. Che si può fare a meno e sfuggire alla dittatura dell’epoca consumistica e dei suoi mali, con una maggiore attenzione per sé stessi e per gli altri, anche stando fermi, con il video spento e anche stando zitti con un libro acceso e aperto sulla storia nostra che sappiamo e non sappiamo che ricordiamo e non ricordiamo. Quindi leggere un libro invece di andare allo stadio o guardare la partita in tv, dovrebbe farci capire – in questi attimi di paura e preoccupazione di ordine sanitario, con il panico che diventa forma di intrattenimento – che la nostra vita, il nostro interesse, il nostro entusiasmo per le cose piccole e grandi da mister roberto d'aversa vigilia torino parmaammirare, non deve venire meno non deve essere interrotto, al pari di una partita che non si è giocata, e non si sa quando si giocherà. Se c’è da giocare giochiamo”, diceva alla vigilia di Torino-Parma, D’Aversa, ancora ignaro della cancellazione della gara per motivi di emergenza e precauzione sanitarie, anche se il suo pensiero era orientato altrove e di sicuro oltre alle normali esigenze pratiche di disputa dell’incontro o meno. Lui proseguendo nel discorso affermando “Se c’è da andare ad aggredire, alto, aggrediamo”, facendo riferimento preciso all’atteggiamento che la sua squadra avrebbe dovuto tenere nel caso in cui la gara contro un Torino in difficoltà, si folongo frosinonesse, come da programma, veramente giocata. Quindi un discorso da tecnico, il suo, che contempla anche la precisazione Quello che deve fare un allenatore è non vendere fumo, ma sfruttare le qualità dei giocatori a disposizione”, che ci rende finalmente chiaro, una volta per tutte, se mai ce ne fosse bisogno qual è (non il  numero di Rolando), ma la sua filosofia che lo colloca non nel campo degli scienziati, dei profeti, di cui si spera non siano più tanto piene le panchine nostrane, ma nell’alveo dei pragmatici, dei realisti e dei logici. Eh si dei logici, perché come, sempre alla vigilia, ha argomentato il suo collega tecnico del Torino Moreno Longo, che avrebbe dovuto affrontare domenica allo Stadio Grande Torino, alle prese con una squadra granata da rivitalizzar non poco, dicendo Il Parma è la squadra più logica e funzionale del campionato, perché D’Aversa riesce a proporre situazioni interessanti anche quando ha la palla”. Della serie i Crociati non vivono di solo difesa e contropiede come sostengono, sbattendo le porte dei luoghi comuni, molti rappresentanti dei media sportivi nazionali, ai quali i dettagli e le sfumature del Parma – nuova cornelius gervinho sassuolo parma 16 02 2020frontiera 2020 –  sono ampiamente sfuggiti o non sono stati ben compresi del tutto. Ciò che D’Aversa, vorrebbe far capire, che i tempi del palla lunga a Gervinho, non è che sono tramontati del tutto, ma oltre a questo tipo di atteggiamento che ha fruttato la bellezza di otto goal – che non pochi e non sono certo da buttare (vedi le strombazzate statistiche internazionali al riguardo) – c’è sicuramente qualcosa di più nel gioco, e lui crede, spera e sostiene, di meglio perché altrimenti non si spiegherebbero i punti ottenuti e la posizione di classifica occupata, di sicuro di non sola matrice italianista. Finalmente un suo collega – lucido e attento come Longo – lo ha sdoganato dal catenacciarismo che lo soffocava, restituendogli ciò che molti gli avevano finora negato in termini di qualità e abilità nel saper scovare soluzioni di gioco efficaci e opportune che vadano aldilà di cliché e preconcetti banali privi di ogni tipo di originalità. parma calcio settore giovanile 2019-20 presentazione 23 07 2019La nuova frontiera, verrebbe da supporre, non sono le teorie di ogni tipo di calcio manovrato e propositivo ad ogni costo, fatto di pervicace e ossessiva ricerca del possesso palla da iniziare con la famigerata costruzione dal basso, imposta, ahinoi, anche nei vivai giovanili (maschili e femminili), ma quello di trarre, per dirla alla Longo (ancora complimenti per la lucidità e l’esattezza), dalla logica la funzionalità della manovra. In soldoni: essere flessibili il più possibile, e alternare, con acume, le varie soluzioni di gioco attingendo, quando serve, anche alla tradizione italianista che ci ha formato, che non guasta mai, e ricorrendo al pressing alto, o alla pressione, alta o bassa che sia, ogni qual chiari_walter_e_campanini_carlo_02volta (quagna la lagna come storpiava Walter CHIARI in coppia con Carlo Campanini nella scenetta dei fratelli De Rege) se ne presenti l’occasione. Questo è ciò che emerge e ciò che ci rimane di una domenica senza Parma, ma con un campionato, in Serie A, che si è fermato meno della metà, e che qualcuno avrebbe voluto, per par condicio, si fosse fermato per intero. Ma la necessità anche in questo caso, alla luce del calendario di alcune squadre, dello spezzatino si è rivelata assoluta perché reperire le date per i recuperi per alcune gare è veramente un’impresa ardua. Poi si deve ragionare sul proseguo del torneo, con l’ipotesi delle partite giocate a porte chiuse, ormai data per certa con tanto di avallo del governo, che non infiamma certo la fantasia della maggioranza dei tifosi che godono ad assistere dal vivo ai match, sebbene la programmazione televisiva venga in soccorso di chi non telecamera tardiniriesce ad abituarsi ad ulteriori domeniche forzatamente casalinghe e vuote (al di là delle date, c’è comunque da valutare anche l’obbligo della Lega di rispettare gli onerosi contratti con le emittenti che hanno acquistato i diritti di teletrasmettere i match in diretta, pena onerose penali). Sarà, come dice qualcuno, che se intende, che ogni tanto stare soli con se stessi non fa poi tanto male, ma il tifoso medio, al silenzio ovattato del salotto, opta, di sicuro, per la bolgia colorata e calorosa dello Stadio, fin che si può. Ma fin che se ne deve fare forzatamente a meno, meglio prepararsi, a riempire i vuoti d’umore, d’interesse e d’entusiasmo.  E poi c’è sempre spazio per la polemica, perché si è giocato tutte le partite e non alcune della domenica, perché in A, non si è giocato in certi luoghi mentre in serie B, si, oppure sul fatto che le ordinanze vietano l’utilizzo d’impianti sportivi e qualcuno, in barba ai divieti, non lo fa.  Dubbi e incertezze rimarranno o aumenteranno: chi se ne frega, l’importante sarà bene sempre fare ciò che si è deciso, non di fare, ma di non fare. In questi casi, è come quando uno deve scegliere di sposarsi o meno, qualunque decisione sarà presa sarà sempre quella sbagliata. O no? Eh o no? Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

33 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / LONGO E’ L’UNICO CHE SI E’ ACCORTO (SENZA AVERLO POTUTO AFFRONTARE) CHE IL PARMA DI D’AVERSA E’ LA SQUADRA PIU’ LOGICA E FUNZIONALE DEL CAMPIONATO

  • Al di là del fatto che l’atmosfera che si respira è quella di campionato finito (cosa pericolossima perchè così non è e in tre finiranno cmq a fare compagnia a Tacopina – se si salva – e in sei finiranno a giocare partite nelle due Europe, quella più ricca e quella un pò meno ricca ma cmq sempre più ricca della Serie B ConTe) mi piacerebbe sapere cosa è stato preso Radu a fare. Faggiano ha sprecato 5 frenetici giorni arrivando a lanciare il contratto del povero Regini per prendere un portiere quando l’allenatore si fida di quello che aveva già. Si erano parlati o la fregola di prendere uno di Ausilio in prestito era così forte da non poter resistere?Allenatore e Ds parlano?Non era meglio prendere in altro ruolo?Domenica c’è la Spal che noi affronteremo senza pubblico favorendo i ferraresi. Il campionato è già falsato con il Genoa che gioca in trasferta a porte chiuse e scommettiamo che noi invece giocheremo col Genoa a Genova a porte aperte?

    • Come noto, stante il mio status di dipendente al Parma nel dipartimento giovanili e femminili, evito di occuparmi su StadioTardini delle vicende legate alla prima squadra, tuttavia, al fine di fare chiarezza ci tengo a proporre una mia interpretazione a proposito della citata vicenda portieri con l’arrivo di Radu in forza al Parma. Credo, correttamente, qualche nostro autore abbia ricordato, in quei giorni, la similitudine con la precedente vicenda vissuta tre anni fa con l’arrivo (il mercato era già finito) dello svincolato Bassi dopo l’infortunio di Frattali, in una rosa che comprendeva ancora Zommers, il quale evidentemente, nonostante fosse stato un eroe nel Derby, non godeva della fiducia necessaria per ricoprire il ruolo di primo portiere. Inizialmente era opinione comune, e per qualcuno la è restata – e in questo non hanno molto aiutato neppure i giornalisti sovente molto limitati alla superficialità, senza desiderio di approfondire o sforzarsi di capire (o almeno chiedere) – che Radu fosse arrivato come primo portiere e pensano che Colombi si sia poi conquistato il posto successivamente. A mio parere, invece, l’intenzione del Direttore Sportivo era quella di sostituire il terzo portiere Alastra, che vanta meno esperienza e dunque meno affidabilità, con uno che ne potesse averne di più (Radu, appunto), temporaneo secondo alle spalle del “dodicesimo” Colombi primo sostituto di Sepe. L’altra analogia è che, come tre anni fa, il portiere infortunato tornerà in tempi più brevi rispetto alle più catastrofiche previsioni iniziali.

      Tralascio, invece, di chiosare i continui riferimenti ad Ausilio e alla supposta sudditanza nei confronti dell’Inter. Che ci siano buone relazioni è evidente, che ci sia sudditanza no.

      Tornando ai portieri: penso comunque che, in assenza di Sepe, sia di maggiore garanzia avere come primo Colombi (di cui D’Aversa giustamente nutriva massima fiducia e che non ha scalzato proprio nessuno, visto che il posto era gerarchicamente già suo) con alle spalle Radu piuttosto che Alastra.

      Poi trovo che non sia neppure corretto sostenere che Faggiano abbia perso cinque giorni dietro Radu trascurando per questo altri ruoli: forse non è chiaro al Dottorino che mentre acquisti il prodotto A sullo scaffale, puoi tenere d’occhio anche B e C…

      Cordialmente

      Gmajo

  • Longo è un falso prete, però. Ricordo quando ci accusava di imbrogliare per il caso Calaiò.

  • Luca Russo

    Mi esprimo sul tema del momento, non nelle vesti di firma di questo sito, ma di lettore.

    Se fossi un lombardo o un veneto, o una persona che per varie ragioni è stata lì negli ultimi giorni, mi senirei discriminato, profondamente discriminato, dalle decisioni assunte dal governo in materia di isolamento e da paesi quali Croazia e Slovenia in termini di chiusura dei valichi di frontiera, perché:

    – mi pare che l’Italia, in ossequio alle norme di diritto internazionale, accolga un po’ tutti senza porsi interrogativi particolari sul piano sanitario e lasci circolare liberamente gli irregolari con lo stesso criterio;

    – la guerra che si sono fatti in Jugoslavia negli anni ’90, repubbliche di Slovenia e Croazia incluse, hanno generato profughi a fronte dei quali l’Italia ha aperto le sue braccia senza lasciarsi spaventare da eventualità sanitarie pericolose almeno tanto quanto il coronavirus;

    Ieri mi son dovuto sentir dire che “fanno bene Slovenia e Croazia, così voi italiani capite cosa significa essere razzisti come voi”. Vi scrivo da Trieste e queste sono parole di cittadini non italiani che hanno abbandonato il loro paese per cercare una vita migliore qua, ma che una volta giunti qua sputano nel piatto in cui mangiano e non danno il giusto peso a qualsiasi aiuto ricevuto da quelle stesse persone che accusano di essere razziste.

    Vi posso dire che io sono diventato italiano frequentando i tanti stranieri che vivono qua a Trieste e che denigrano l’Italia ogni volta che possono.

    • Se mi permette, col massimo rispetto, ho sempre faticato a dare un senso a quello che scriveva sul calcio e faccio ancora più fatica a dare un senso a quanto scritto in questo suo intervento.
      Probabilmente sono io che non riesco ad afferrare i suoi concetti.

      • Luca Russo

        Se la difficoltà è ricorrente, qui ci sono diversi altri autori: mi depenni dalla lista delle sue letture. Fossi al suo posto non seguiterei ad essere così masochista.

        • Finalmente un concetto comprensibile ed un suggerimento adeguato, che mi ero già prefissato di mettere in atto.http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_bye.gif

    • Russo, il tuo intervento soprattutto per quanto riguarda la discriminazione da parte del governo con le misure prese nei confronti delle popolazioni delle zone infette, è di una pochezza incredibile, parla di calcio che è meglio va!!!!!

      • Luca Russo

        Se volete il politicamente corretto, da me di certo non lo avrete. E non sarà certamente lei a suggerirmi di cosa devo o non devo occuparmi. Intesi?

        La pochezza è quella di un governo che avrebbe dovuto assumere prima e con la razionalità del caso i provvedimenti che sta adottando con fare e toni allarmistici adesso. Chi un mesetto fa invocava quarantena obbligatoria per chiunque arrivasse dalle zone considerate a rischio è stato bollato come fascista o razzista nella migliore delle ipotesi. Ci si è preoccupati di gestire un problema sanitario dapprima dicendo che era tutto sotto controllo e ora prendendo provvedimenti che vanno nella direzione opposta.

        In Francia, laddove evidentemente la classe politica ha più sale in zucca di quella nostrana (non che occorra un’impresa), sono partiti con la quarantena sopra descritta alle prime avvisaglie di diffusione del coronavirus, mentre qui ci si preoccupava di fare bella figura in tv.

        Chiudo dicendo che è una fortuna essere provvisti di un servizio sanitario nazionale in grado di contenere al massimo i danni della politica.

        • Non intendevo difendere questo governo ma difendere i provvedimenti presi anche se tardivi, e non mi sentirei discriminato se toccasse a me doverli rispettare per il bene pubblico.

          • Chiedo cortesemente – e mi rivolgo soprattutto al nostro Luca Russo, nella sua veste di autore, di non trasformare lo spazio commenti in un luogo di commento di natura politica che non ci compete. Grazie Mille

    • luca buratti

      Sono in completo disaccordo su quanto espresso
      Questo è proprio lo specchio attuale dell’Italia da cancellare
      Se non fosse un epidemia di influenza come si è rilevata per fortuna saremmo tutti morti
      L’italia come al solito ha detto vabbe’ facciamoli passare e se qualcuno diceva il contrario era un razzista.
      I barconi arrivano sempre più pieni di disperati e avanti cosi..

      • Ribadisco quanto espresso poco fa: non trasformiamo lo spazio commenti sul Parma in un luogo ove esprimere considerazioni personali di carattere politico. grazie

  • Longo è dello stesso convento di Guidolin e io ricordo benissimo la vicenda Pippein in cui soffiava sul fuoco.

    Direttore mi permetto però un paio di osservazione alla sua. Primo Damiani, ovvero il procuratore di Radu in numerose interviste nei giorni della merla in cui Faggiano stava coi colpi in canna in attesa di sparare ha più volte parlato del ruolo da titolare per Radu. E infatti come si legge sulla stampa strisciata nero azzurra il romeno è abbastanza incazzato (se avesse saputo che il titolare era Colombi non sarebbe mai venuto ergo qualcuno gli avrà pur parlato). Secondo se D’Aversa considera Colombi titolare e devo sostituire Alastra, non prendo Radu. Questa ricostruzione non sta in piedi per il semplice motivo che un titolare di nazionale non viene qui a fare il vice di Colombi, ergo qualcuno gli avrà prospettato ante una cosa ben diversa.
    Terzo i giorni persi da Faggiano per Radu non li ho inventati io, ma il Ds stesso giustificando i soliti disordinati movimenti delle ultime ore con il tempo perso a risolvere la questione portiere.

    • Cosa si possano essere detti nei giorni della merla io non li posso sapere, ma la mia ricostruzione è quella più logica in base ai fatti accaduti. Poi che l’agente propagandi o difenda il suo assistito ci sta, così come ci sta l’incazzatura di chi ambiva essere primo

  • FORZA PARMA

    ma sticazzi l’incazzatura di Radu! no ma veramente

    • Incazzatura eventuale, io non ne sono al corrente, le mie erano risposte a Davide, non certificazioni di arrabbiature reali o irreali

  • Appunto che la ricostruzione logica dice che è venuto perchè gli è stato assicurato il posto da titolare probabilmente senza sentire il Mister. Panca per panca stava a Genova o a Appiano/Nanchino.

    • Non penso che il posto fisso venga garantito a nessuno (non esiste, ahinoi, neppure più l’articolo 18): il concetto di tutelarsi,dopo l’infortunio di Sepe, con due portieri ritenuti in grado di sostenere la serie A penso sia corretto, e di conseguenza la sostituzione del terzo portiere meno esperto (Alastra) con uno più esperto (Radu). Poi il calcio è uno sport di squadra l’interesse collettivo prevale su quello del singolo. E comunque che Colombi fosse il sostituto di Sepe era già sancito da inizio stagione: non è che a ogni infortunio del primo portiere se ne deve cercare un altro nuovo senza dare fiducia a chi c’è già in casa…

      • È pura e semplice logica, che non lascia spazio a sterili dietrologie

  • FORZA PARMA

    Si si direttore, mi riferivo a Davide. E’ un non problema.

  • ma scusate a meno che non ti chiami Messi o Ronaldo ritengo che il posto di titolare non sia garantito a nessuno.
    detto questo D’ Aversa li vede in allenamento ed avrà fatto le sue scelte. io non ci vedo nulla di male se non che si è creato uno stimolo per dare il massimo ad entrambi ed in questa circostanza Colombi (per ora) sta dando risposte maggiormente positive.

  • Ma basta con sta fola
    di Radu e Colombi.
    Basta.
    Gioca il più in forma
    Stop.
    Piuttosto si giocherà
    a porte chiuse per tantissimo tempo.
    Scommettiamo che questo sarà fino
    a fine campionato?
    Nessuno mi vuole
    dare una risposta ma se ciò
    accadesse le partite già pagate e non giocate
    per chi ha l’abbonamento ci verrebbero
    rimborsate o la prenderemo in quel posto?
    Radu o Colombi, sono
    questioni tecniche che a noi non competono.
    Come mai Majo & Co. su questo non mi danno risposta?
    Ci verranno restituiti parte dei soldi spesi per
    l’abbonamento che non per causa nostra non
    possiamo più utilizzare??
    Perché a questa domanda anche se in
    prospettiva futura non ho risposta?

    • A parte che non sono per nulla convinto che il provvedimento delle porte chiuse durerà a lungo (evitiamo allarmi “terroristici”, please), come scrivevano i quotidiani di stamani il Parma è tra le 4 Società che meglio tutela i propri abbonati in questi casi…

  • Gabriele

    Io non posso sapere per ovvi motivi cosa sia stato detto a radu o al suo procuratore durante le trattative però sono propenso a pensarla come Davide, se è venuto qui e se l’inter l’ha mandato qui probabilmente c’era la convinzione che giocasse almeno qualche partita, magari sono stati loro a sottovalutare Colombi (che esperienza in a non ne aveva), non lo so.
    A mercato aperto leggevo che radu aveva anche richieste in francia, poi se penso alle prestazioni di Padelli con l’inter, beh.. magari ora il ragazzo può essersi pentito della scelta e dal suo punto di vista ci potrebbe anche stare.
    Ciò che conta è che in attesa di riavere Sepe abbiamo trovato un sostituto che finora ha dato risposte molto positive e merita la riconferma

  • Non mi hanno preso Matri perché la squadra degli svincolati non trovava il sostituto e mi hanno preso Radu che doveva essere un sostituto e invece non sostituisce. È come uno che ha fame e gli dai 4 bocce di spuma invece di una e un panino.

  • A parte che se Radu s’incazza è un problema suo, io credo che il ns DS abbia agito per prevenire una situazione che poteva diventare un pò pericolosa. In pieno mercato si pensava a Sepe out almeno 3 mesi: portieri rimasti Colombi e Alastra che vuole andare a giocare, perciò resta solo Colombi: seguendo il consiglio del sotuttoio che scrive qui sopra si doveva comprare un altro giocatore e stare solo con Colombi. Poi magari colombi si fa male e con chi cazzo giochiamo alla domenica? con un ragazzino di 17 anni che, purtroppo, non è Buffon? Comprato Radu, sta li buono buono: noi stiamo valorizzando un giocatore di nostra proprietà, Colombi, e teniamo in caldo il buon Rumeno. Se capita qualcosa a Colombi gioca lui che almeno la serie A l’ha già fatta.
    Comunque F..A non va mai bene un cazzo per qualcuno qui sopra.

    • Gabriele

      concettualmente con quel tipo di rischio era giusto prendere un portiere .. poi però dipende da che profilo scegli, se un potenziale sostituto di sepe o di alastra

  • Prova a chiedere i rimborsi a Spadafora, Bonacini, Gravina e Malagò. Dovrebbero pagarli loro non il Parmacalcio, vittima di una situazione assurda da paese caraibico, anche perchè ad oggi (se si ecludono assalti all’esselunga in stile assalto al foro delle Grucce di manzioniana memoria) non ho ancora visto carretti guidati da monatti raccogliere salme in Via Farini e Genova, Lecce etc. giocano tranquillamente a porte aperte e col tifo…Visto che siamo a tema vorrei che Spadafora venisse al mio posto quando ogni volta per 90 minuti il tizio davanti a me si fuma un toscano ininterrottamente alternando le pippate al sigallo a scaracchi. Altro che corona virus..

  • Apprendo ora che Minetti avrebbe dichiarato che le partite a porte chiuse non falsano il campionato.
    Ora MA PERCHÉ NON SI ZITTISCE UN MOMENTO! PERCHÉ!
    Poi domenica visto che dovrò guardare la partita in TV minimo ci sarà la sua bella voce a portare SFIGA come sempre…..
    Non ho parole.

  • Minotti volevo dire. Neanche la tastiera vuole scrivere il suo nome

  • Minotti preferisce le partite a porte chiuse perchè c’è meno casino e così nel mentre può fare le telefonate per prendere il centrocampista che cerca dai primi di maggio 2016. E poi scusa Lele, ma da Ds lui e il Presidente non venivano allo stadio quindi è ovvio che per lui sia un optional.

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