IL COLUMNIST di Luca Russo / E’ PROPRIO L’ANNO DEI RISULTATISTI

luca russo 06 01 2020(Luca Russo) – La Champions League ce lo aveva fatto intuire la settimana scorsa. E la Champions League ce ne ha dato un’altra dimostrazione ieri sera: questo è l’anno dei risultatisti. O meglio: di tutti quei tecnici che antepongono l’equilibrio all’estetica e la volontà di ottenere il risultato alla ricerca di immaginifiche geometrie. E così dopo che per anni da Napoli ci pervenivano cronache di scudetti morali, di vittorie che “avremmo meritato” in virtù del bel gioco espresso, della supremazia in termini di possesso palla e conclusioni verso la porta, non di risultato, il match che gli azzurri hanno pareggiato col Barcellona ci restituisce l’immagine di un club e di una piazza che adesso adorano gli autobus. Da non intendersi come mezzo di trasporto, ma piazzato a difesa della propria area di rigore se non della propria porta quale strategia per contenere la pericolosità degli avversari di turno. I blaugrana, nella fattispecie. Blaugrana che al San Paolo sono andati a sbattere contro il muro eretto dal volenteroso manipolo di uomini alle dipendenze di Gattuso, anima operaia e rarissime concessioni alla poesia. Lontani i tempi del Sarrismo assurto a dogma incontestabile, pena la scomunica per direttissima, perché con la bellezza fine a se stessa si fa fatica a ritagliarsi uno spazio nell’albo d’oro, e i tifosi, si sa, dei complimenti e dei “siete meravigliosi, ma…” alla lunga si stancano. Traffico da bollino nero, insomma, sulla via di Damasco. Giallo è invece il cartellino che andrebbe sventolato all’indirizzo dei colleghi de La Gazzetta dello Sport che, tradendo in maniera scomposta una parte del loro nome, stamattina hanno invitato il Napoli a sorridere perché il Barcellona al ritorno, tra infortuni e squalifiche, avrà gli uomini contati. C’è ben poco di sportivo nel rallegrarsi delle sventure altrui, ce n’è tanto in chi al contrario desidera confrontarsi e competere con rivali al gran completo. Una condizione che dalle nostre parti non sperimentiamo da un bel po’ di tempo. Anche in occasione della sfida di domenica prossima con la Spal, infatti, il Parma dovrà rinunciare a diversi elementi della sua rosa. Uno stato di emergenza che, classifica e prestazioni alla mano, in verità ha finito col compattare ulteriormente il gruppo Crociato, esaltandone vistosamente il rendimento. Ad oggi i gialloblù hanno tutti i requisiti necessari per essere considerati e per ritenersi loro stessi iscritti alla caccia a un posto in Europa League. E peraltro con discrete possibilità di centrarlo. La squadra non darà spettacolo (ma poi: parliamone…), ma lotta, si batte, coinvolge, trascina, emoziona e ottiene risultati: quanto basta per ambire a qualcosina in più della pur sempre fondamentale salvezza. Ce lo insegna la Champions… Luca Russo

13 pensieri riguardo “IL COLUMNIST di Luca Russo / E’ PROPRIO L’ANNO DEI RISULTATISTI

  • 26 Febbraio 2020 in 20:09
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    “Ad oggi i gialloblù hanno tutti i requisiti necessari per essere considerati e per ritenersi loro stessi iscritti alla caccia a un posto in Europa League ” …….
    Bravo Luca Russo ……
    Vamos por ello ,
    Stra’ …
    P.S. mi fa un gran piacere che parlano de la ” Zona Straje’ ”
    anche se no dicoono il nome ….. va bene cosi’ ..
    Solo Mauro ha detto ” Zona Straje’ “

  • 26 Febbraio 2020 in 21:02
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    Posso capire fare le partite a porte chiuse ma
    TUTTE LE SQUADRE avrebbero dovuto
    giocare a porte chiuse.
    Tra10 giorni ci sarà GENOA-PARMA
    Si gioca,a porte aperte ma i tifosi del Parma
    allo stadio ci saranno e se noi siamo considerati
    potenzialmente portatrici del Coronavirus
    essendo emiliani e quindi probabili ( Rob de mat ) infetti.
    a questo punto tanto valeva far giocare
    Parma”Spal a porte aperte perché se c’era
    al Tardini la possibilità d’infezione,
    questa ci sarà pure a Genova
    Uno potrebbe essere infetto e andare a Genova
    e infettare tutti.

  • 26 Febbraio 2020 in 22:56
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    Stasera la Champions League ha perso l’ultimo briciolo di credibilità che le era rimasto.

    • 27 Febbraio 2020 in 11:37
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      Dopo il rigore non dato al Parma con la Lazio penso che anche un juventino possa subire un po’ almeno fuori dall’Italia…

  • 26 Febbraio 2020 in 23:27
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    Visto che,al Tardivi si giocherà senza pubblico, non si potrebbe mettere nella curva con altoparlanti cori registrati dei Boys come sottofondo, come se il pubblico ci fosse?
    Il Parma si sentirebbe più a casa e la Spal più in trasferta.
    Mettiamo la Spal in Zona Straje’ cioè in confusione.

  • 26 Febbraio 2020 in 23:46
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    Bene Pep …. di City … merdril 1 City 2
    Bene Lyon 1 roubentus 0

  • 27 Febbraio 2020 in 09:19
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    Magari che in il retorno di Champions rubentus e mierdril sono eliminato ….. e Vince scudetto Inter o Lazio e che vince La Liga Barcellona …..

  • 27 Febbraio 2020 in 09:36
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    Per la legge del contrappasso ieri Sarri non ha quasi mai tirato in porta, mentre quelli del Lione sbucavano fuori da ogni parte.

  • 27 Febbraio 2020 in 10:53
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    Ma se a Torino la fanno a porte aperte noi qui nonostante lo slalom tra i cadaveri in Via Cavour e i carri di monatti che intasano lo Stradone dobbiamo stare fuori lo stesso?Quando l’anno prossimo dopo il calo di popolazione causato dall’epidemia riapriranno al pubblico almeno avrò la scusa di cazziare il tizio davanti a me che pippa un puzzolente sigallo toscano da due soldi e scaracchia come un torpedone di quelli vecchissimi che usano i tomaccari in agosto per trasportare l’oro rosso. Almeno si facesse un aerosol che aiuta anche l’economia del territorio comprando la fiala per il catarro.

  • 27 Febbraio 2020 in 11:10
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    Facciamo una scommessa. Strisciati bianco neri in difficoltà, strisciati nero azzurri in modo imprevisto superati da Lotito, ad oggi potente antagonista delle due strisciate. Domenica sera lo stadium sarà aperto al pubblico strisciato proveniente da ogni dove e di prefetti, circolari, presidenti di regione, ministri, comunicazioni del Gos, riunioni di sindaci, dichiarazioni di responsabilità e di suprema importanza della salute pubblica non palerà nessuno. Off course le altre partite saranno giocate a porte chiuse in nome dell’attenzione alla salute pubblica.

  • 27 Febbraio 2020 in 12:21
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    non è che, semplicemente, Sarri è stato sopravalutato? ha giocato bene l’Empoli ma si sa che con le squadre definite piccole è più facile far passare alcuni concetti; a Napoli a sprazzi gran gioco, ma quando dovevano vincere, tipo Firenze 2 o 3 campionati fa, senza se e senza ma ma solo vincere anche giocando male, hanno preso 3 goal dopo aver vinto contro i gobbi. A Londra se lo son dimenticati, volutamente, in 30 secondi. Non è che basta giocare bene per vincere, ci vuole anche la mentalità. E se uno allena il Napoli e/o i gobbi deve anche vincere qualcosa.

    • 27 Febbraio 2020 in 17:18
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      Condivido al 100% il tuo commento. Aggiungo: non solo si è sopravvalutato Sarri, si è pure sottovalutato Allegri. Che forse tra le due è la cosa peggiore.

  • 27 Febbraio 2020 in 21:49
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    Come da noi viene da sempre sottovalutato il Mister e il suo staff e sopravvalutato Faggiano.

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