CORONAVIRUS E SETTORE GIOVANILE, IPOTESI SOSPENSIONE DEFINITIVA DEI CAMPIONATI: TUTTI I POSSIBILI SCENARI

ciro novellino(Ciro Novellino da CalcioNapoli24.it) – Come cambiano i tempi, come cambia la vita quotidiana vista l’emergenza COVID-19 che stiamo vivendo. Il calcio passa in secondo piano, anche se non per tutti e per quanto visto fino a questo momento. Il calcio dovrebbe passare in secondo piano, anche se nel palcoscenico dei calciatori che saranno, vale a dire nei settori giovanili di tutta Italia, qualcosa di diverso c’è stato, qualcosa si è mosso. Stop agli allenamenti dei club professionistici almeno fino al 3 aprile, arriva il diktat della Federazione Medico Sportiva Italiana, ma questo è il calcio dei grandi. E se lo stop per i giovani fosse definitivo per questa stagione? L’idea potrebbe essere proprio quella di fermare gli allenamenti, e di conseguenze le poche giornate che mancano alla fine dei rispettivi campionati, in maniera definitiva fino al 30 giugno, per rimandare il discorso agonistico alla prossima stagione. La FIGC SGS, a differenza di quanto fatto con i grandi, ha da subito mostrato un altro tipo di pensiero. Vero è che le società stesse e i propri dirigenti hanno da subito avuto un altro tipo di approccio al problema, molto più paterno, proprio per salvaguardare la salute dei giovani tesserati e di chi lavora intorno alle stesse categorie. Ed è così che dall’Under 18 Nazionale a scendere, passando anche per i campionati regionali e provinciali, è arrivato lo stop, questa volta da subito, degli allenamenti fino al 3 aprile. Per la Primavera, invece, il discorso cambia, lì parliamo di un calcio già molto più vicino a quello dei grandi e più legato alle prime squadre rispetto alle altre categorie ed è quindi ancora in piedi la possibilità della prosecuzione delle ultime gare di campionato. In tutta Italia i giovani che praticano il calcio tra i 5 e i 12 anni sono 830mila circa. Un esercito di possibili giovani promesse, ma anche un esercito di ragazzi che a contatto con altri rischiano per la propria salute vista l’emergenza in corso. Dopo le decisioni governative, con i rispettivi decreti legge, si è arrivati alla ferma imposizione slide week end giovanili 12 e 13 gennaio 2019di bloccare il tutto, ma, a dire il vero, c’era già chi, ancora prima, aveva preso la stessa decisione, per salvaguardare la vita prima ancora che lo sport, in maniera netta e decisa. Infatti, club come l’Inter, ma anche restando nella regione Campania, SSC Napoli e Juve Stabia, avevano optato per questa scelta, rispedendo a casa e facendoli restare in essa i propri tesserati, con tabelle di lavoro specifiche e consigli sull’alimentazione in attesa di riscontri poi arrivati. E’ per questo che, in un momento così delicato, dove la vita è in ballo e l’emergenza è per tutti, il calcio passa in secondo piano e la scelta giusta potrebbe essere quella di fermare il mondo giovanile per poi ripartire con spirito rinnovato e rischi evitati. Ciro Novellino da CalcioNapoli24.it (*)

(*) l’autore è anche addetto stampa della Juve Stabia. Ricordiamo che anche il Settore Giovanile-Femminile del Parma – inclusa la Primavera Maschile e la 1^ Squadra Femminile – ha sospeso ogni tipo di attività sportiva fino al 3 Aprile 2020, come previsto da un proprio protocollo interno, stilato a tutela dell’Azienda, dei propri tesserati e di ogni suo componente, anche considerati i vari DCPM succedutisi nel tempo.

Stadio Tardini

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One thought on “CORONAVIRUS E SETTORE GIOVANILE, IPOTESI SOSPENSIONE DEFINITIVA DEI CAMPIONATI: TUTTI I POSSIBILI SCENARI

  • 18 Marzo 2020 in 20:39
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    Più facile fermare il calcio giovanile fino a fine stagione che quello professionistico dei grandi.

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