DIARIO DI UN’ITALIA IN(CORONA)TA, di Luca Savarese (14^ puntata) – L’ASSIST DEL CALCIO: COVERCIANO E’ ORA IL VILLAGGIO DELLA QUARANTENA E L’EX CROCIATO STEFANI DA’ AI SANITARI LA SUA CASA-VACANZA DI JESOLO

Luca Savarese(Luca Savarese) – Lo sport è chiuso, per questo folle inventario. Stadi, palazzetti, palestre, piste d’atletica, autodromi e motodromi, tutti rigorosamente chiusi a doppia mandata e vuoti. No, la palla e gli altri attrezzi, messe in off-side dal Coronavirus, hanno smesso di rotolare e di raccontarci, traiettorie, storie, emozioni, sorpassi. Così, i fine settimana, non sono più scanditi dal sacro battito delle partite, degli eventi sportivi. I calendari? Caselli fermi, dove non passa più nessuna macchina. Sin dai primi minuti dell’entrata in scena di questo terribile avversario, gran parte degli atleti si sono però mobilitati con varie iniziative. Insomma, se gli assist non li possono fare in campo, perché non provare a confezionarli in altro modo?
Nelle ultime ore, il quartier generale e sede del Settore Tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, sito in Firenze, nel quartiere di Coverciano, in via Gabriele D’Annunzio 138 e sorto nel 1959, frequentato negli ultimi anni dai virgulti in crescita del vivaio gialloblù, si è reso protagonista di un gol davvero interessante: ospiterà infatti persone in isolamento. La decisione del presidente federale Gabriele Gravina, è stata comunicata al sindaco di Firenze Dario Nardella. <> at Coverciano on August 29, 2017 in Florence, Italy.La Figc, si era già mossa nell’emergenza, aprendo le porte del Centro Tecnico di Coverciano ad un presidio dei vigili del fuoco. Ora, ha offerto la disponibilità della Casa delle Nazionali, in particolare l’albergo e l’auditorium (ex palestra) per ospitare persone sottoposte a sorveglianza sanitaria e per allestire alcuni posti letto per i pazienti che avranno bisogno di ricovero. “La salute è il bene primario che va tutelato, per questo la Figc, apre agli italiani in difficoltà il centro di Coverciano. Ora non si gioca a calcio, ma per tornare a farlo, vinciamo insieme la partita più importante contro il Coronavirus.” Queste le parole dell’attuale numero uno della Federazione. Chapeau.
mirko stefaniMa gli aiuti, non finiscono qui. Da un dono collettivo ad uno, per così dire, privato. Infatti Mirko Stefani, classe 84, capitano del sorprendente Pordenone, con alle spalle anche due presenze con la Maglia Crociata, tra il 2003 ed il 2005, ha offerto a medici ed infermieri la sua casa di vacanza a Jesolo. Stefani, di professione, fa il difensore, ma qui è andato avanti, come fanno gli attaccanti, e questo è, di sicuro, il suo gol più significativo. Non è mai facile ed immediato spogliarsi di un bene proprio e condividerlo. Gli assist, in questo imprevisto campionato, continuano. Tanti giocatori hanno promosso e creato campagne per raccolte di fondi. Come Federico Bernardeschi, trequartista della Juve e della Nazionale, ha lanciato una campagna di raccolta fondi per l’Humanitas Gradenigo di Torino. Da segnalare anche, oltralpe, l’azione di Mbappè, stella del Psg, che ha effettuato una maxi – donazione per i senzatetto nei giorni dell’emergenza Coronavirus. Ma non solo il calcio prova ad andare all’attacco del virus. Marco Belinelli, campione della palla a spicchi, ha infatti donato delle apparecchiature per l’Ospedale Maggiore di Bologna, così come il pilota di moto Gp, Pecco Bagnaia, ha avviato, assieme al suo club, una raccolta fondi per la Casa della Salute di Torino. Si, in questi strani week end senza l’adrenalina daiutiamo la squadra più forte di parmaello sport, gli sportivi giocano altre gare, si allenano in casa certo, ma il loro ruolo di altruisti, non lo hanno mica dimenticato. Prima di tutti il Parma Calcio con la propria raccolta fondi #LaSquadraPiùForteDiParma, istituita immediatamente a favore dei reparti di Malattie Infettive e Terapia Intensiva dell’Ospedale Maggiore di Parma per far fronte con celerità all’emergenza Coronavirus e aperta con 25.000 euro subito versati dallo stesso club e che ha già superato quota 100.000 euro e che nei giorni scorsi ha visto anche la donazione di 25.600 euro raccolti dal Centro Coordinamento Parma Clubs Luca Savarese

#Quattordicesima puntata Sabato 28 Marzo 2020

One thought on “DIARIO DI UN’ITALIA IN(CORONA)TA, di Luca Savarese (14^ puntata) – L’ASSIST DEL CALCIO: COVERCIANO E’ ORA IL VILLAGGIO DELLA QUARANTENA E L’EX CROCIATO STEFANI DA’ AI SANITARI LA SUA CASA-VACANZA DI JESOLO

I commenti sono chiusi.