DIARIO DI UN’ITALIA IN(CORONA)TA, di Luca Savarese (15^ puntata) – IL SINDACO DI MILANO SALA VINCE LA “BATTAGLIA DEI PENNARELLI”

Luca Savarese(Luca Savarese) – L’Italia s’è messa a colorare: bambini e non solo, si sono rimessi a colorare il proprio, nuovo, tempo. Questa stasi ha permesso e favorito il ritorno al villaggio dei pennarelli, che sinceramente avevamo un po’ messo in solaio, presi e rapiti come eravamo, dai nostri supporti tecnologici e tecnocratici. “Una mattina siccome uno di noi era senza nero, si servì del blu, era nato l’impressionismo!” Ipse dixit Auguste Renoir, padre dell’impressionismo e papà di Jean Renoir che poi divenne regista. E’ di questi giorni la notizia che pennarelli e quaderni tornano sugli scaffali dei supermercati italiani. Ne erano stati esclusi perché non considerati beni di prima necessità. Ma grazie ad una strenua iniziativa del primo cittadino di Milano Giuseppe Sala, nei prossimi giorni potremo tornare a vederli, e chi vorrà a comprarli, tra i prodotti. Il sindaco meneghino infatti ha vinto la sua personalissima “Battaglia dei pennarelli” Dal titolo suona un po’ come la notte dei lunghi coltelli, ma per fortuna qui non c’è di mezzo BATTAGLIA DEI PENNARELLInessun reich e nessun fuhrer ,ma l’unico despota è il Coronavirus. Sala aveva raccolto una petizione di mamme, papà, bambini di Milano e dintorni che lamentavano la scomparsa di questi articoli, assieme a quaderni e a tutto il materiale di cancelleria, utili si nello studio scolastico, ma anche fonte di svago e segno, tangibile, di normalità. La mobilitazione non è passata inosservata. Così in Piemonte, come si legge dall’articolo sull’odierna edizione di Repubblica a pagina 25, a firma Alessia Gallione, il governatore Alberto Cirio ha firmato un’ordinanza per autorizzarne, da oggi, la vendita. Non solo il Piemonte e la Lombardia, ma presto tutta Italia dovrebbe tornare ad avere a disposizione penne, pennarelli, fogli, matite e cartellette, quel fantastico baule scrivente. Si perché in questi pazzi giorni siamo ritornati anche a sporcarci le mani di colori, a riscoprire quel profumo della carta sotto il naso, a ri-annotare il nostro mondo della vita, quel Lebenswelt, come direbbe la Fenomenologia, su supporti fogliacei. Giuseppe_SalaAbbiamo ritirato fuori dai cassetti blocchi, taccuini, quaderni e quadernoni, che lungi dal mettere da parte computer, tablet, smarphone e portatili, li hanno messi, per qualche ora, a tacere. Così questa sosta, questo nuovo homo domesticus, non mette in fuorigioco né l’homo videns di sartoriana memoria e nemmeno l’homo digitans, ma ad essi presenta l’homo scrivens, non lo conoscevano, non lo avevano quasi mai visto: ha la sapienza di un nonno e la freschezza di un giovincello… Si compila ancora, si prende nota di un nome, si formano elenchi, si gioca ad animali fiori frutti cose, si sottolineano frasi dentro libri tolti da steli di polvere, insomma, la carta, in questo nuovo tempo ai tempi del Coronavirus, ha smesso di essere solo carta straccia ed ha ricominciato a fare breccia. Certo i cahiers de doléances annotano ancora tanti decessi e vari contagiati, ma intanto, noi continuiamo a scrivere, a disegnare, a colorare. Sperando di fare un giorno come il poeta francese Paul Eluard, che scrisse, dappertutto, il nome più bello, quello della libertà. Luca Savarese

#Quindicesima puntata Lunedì 30 Marzo 2020

2 pensieri riguardo “DIARIO DI UN’ITALIA IN(CORONA)TA, di Luca Savarese (15^ puntata) – IL SINDACO DI MILANO SALA VINCE LA “BATTAGLIA DEI PENNARELLI”

  • 30 Marzo 2020 in 20:37
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    Coloriamo la vita ai tempi del Coronavirus!

  • 1 Aprile 2020 in 19:46
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    Forte la battaglia dei pennarelli!!…e dell’ Italia che si è messa a colorare… speriamo si possa vincere la battaglia contro il corona virus…

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