lunedì, Maggio 20, 2024
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RINASCITA, di Roberto Dellapina

Rinascita

roberto dellapina(Roberto Dellapina) – Chi l’avrebbe mai detto, esser qui ad un passo dalla fioritura primaverile con un’ esplosione di colori e rinnovate aspettative, ed anziché sentirci come sempre, attivi e desiderosi di lasciare alle spalle la lunga stagione invernale, ci siamo invece svegliati una mattina, alle prese con un nemico invisibile, che si è materializzato, in modo subdolo, silenzioso, e strisciante, con intenzioni davvero poco rassicuranti. Covid-19 il suo nome, un nome dal suono ormai familiare nonostante la sua famelica crudeltà. Una cosa l’abbiamo ben chiara, sarà un capitolo nuovo delle nostre vite e andrà affrontato con rigore, serietà, attenzione, scrupolo, determinazione e una buona dose di fede e speranza. I nostri nuovi Angeli (medici, infermieri e operatori della protezione civile), si stanno battendo quotidianamente nelle aree più a rischio contagio, mettendo la propria vita a rischio e a servizio di chi sta male. Stoici per questo esempio di generosa, grande umanità. Che ognuno preghi il proprio Dio, non importa quale, purché ci aiuti a superare questa paralisi mondiale, accompagnata dalle nostre più recondite paure. Ognuno di noi sarà fondamentale per l’altro, senza questo meccanismo di reciprocità, che include l’isolamento sociale ed il rispetto delle regole, il “maledetto virus”, potrebbe vincere la partita più importante della nostra storia millenaria. È in gioco qualcosa di troppo grande e troppo prezioso: si chiama Vita…

Una chiamata, questa, davvero inaspettata, che sta mettendo a dura prova la nostra capacità di reazione e la fiducia nel futuro.

Siamo cresciuti in questi anni pensando a cosa avrebbe generato quello che gli economisti chiamano  globalizzazione, termine entro il quale si celano mille significati, e che abbiamo ormai compreso, rappresenta un sottilissimo equilibrio entro il quale ci è concesso muoverci, mettendo in gioco la stessa concentrazione dell’equilibrista che si appresta a raggiungere il lato opposto del filo, come magistralmente descritto dall’amico Aldo Boraschi nel romanzo “La voce del geko”, stando attento a non cadere nel vuoto. La sotto, forse per garantire la consueta spettacolarità, non ci sarà nessuna rete pronta ad accogliere l’improvvisa perdita d’equilibrio, evitando il “tonfo sordo” del nostro fragile sistema planetario.

Tante, forse troppe le contraddizioni in questa fase a dir poco surreale. Per come si sta sviluppando il contagio, sembra quasi che il cosiddetto terzo mondo per una volta tanto, non sia colpito al cuore, in modo diretto, ma riesca ad essere solo sfiorato dal Coronavirus (questo è anche l’augurio sincero). Ecco allora farsi largo un’idea bizzarra, romantica ma anche un po’ strampalata, quasi impossibile da ipotizzare fino a ieri. Ecco che gli sbarchi di profughi si interrompono improvvisamente e con un grande sforzo accompagnato dal sorriso tipico di questi popoli, senza esitare un attimo su quello che è più giusto fare, i fratelli africani sembrano elevarsi cercando di tender la mano all’Occidente ferito. Queste mani e queste braccia sottili e scarne, ma forti nella presa, sono pronte ad accompagnare la nostra caduta rendendola meno rovinosa. Nessuna rivalsa da parte di popoli che ne avrebbero pur diritto, per le centinaia di anni di sofferenza e angosce inflitte loro dal mondo occidentale.

Ma la vendetta oggi più che mai, sembra essere l’ultimo baluardo dell’uomo poco intelligente, di un uomo che per troppo tempo ha pensato a se stesso, al proprio egoismo, mettendo avanti la ricerca di una ricchezza che a conti fatti non sembra oggi così vincente e rassicurante.

C’è bisogno di aiuto, solidarietà e amore per salvare il pianeta, l’odio ha già fatto tanti danni durante secoli di storia.

Per andare oltre a tutto ciò  e veder realizzato questo desiderio, abbiamo bisogno anche di voi ragazzi e ragazze, voi che rappresentate il bene più prezioso per la nostra società e che riceverete il testimone, quando tutto sarà finito, quel testimone  che raccoglierà in sè gli elementi più importanti della nostra storia millenaria,  e ci aiuterà a ripartire ancora una volta. Un nuovo inizio, difficile ed insidioso perché figlio di una difficoltà estrema ed imprevedibile, ma che ci esorta a riprenderci per mano, salvaguardandolo il dono più prezioso avuto in dote sin dalla nascita.

Se pensiamo a tutto questo e proviamo a socchiudere per un attimo gli occhi, la nostra prima suggestione sarà quella di vedervi correre in una splendida giornata di sole, animati da una carica contagiosa, mentre saltate  e gioite, con grande senso di libertà, cercando di dare il meglio di voi stessi. L’essenza dello sport, quello sano, sintesi di bellezza e di un piacere quasi arcaico. Ecco allora materializzarsi  questa suggestione che mai come oggi, ci incoraggia a guardare avanti con ottimismo.

Niente e nessuno potrà frenare il nostro e il vostro desiderio, quello di tornare a vivere momenti così semplici, ma pieni di significato. Se supereremo questo improvviso ostacolo, non dovremo dimenticare mai, cosa abbiamo rischiato di perdere, e dovremo batterci tutti insieme perché ciò non accada mai più.

E allora sarà Rinascita! Per tutti, “nuovo dovere morale”, quello in grado generare vita, nuove abitudini, nuovi propositi e nuovi obiettivi.

Da ogni esperienza, anche le più devastanti, possiamo raccogliere elementi positivi, sognare poi, costa davvero poco, ci dà forza e soprattutto, non ha età. Coraggio dunque, non perdiamoci d’animo, abbiamo ancora tanto lavoro da fare. Roberto Dellapina
(allenatore Juniores Under 19 Parma Femminile)

Stadio Tardini

Stadio Tardini

4 pensieri riguardo “RINASCITA, di Roberto Dellapina

  • luca tegoni

    rinascere dunque, tenendo presente che il pronome personale IO è il miglior alleato del Virus che ci affligge

  • Bergamo la città più colpita dal contagio, San Siro epicentro per Atalanta -Valencia

  • Articolo stupendo! Davvero molte grazie mister Dellapina!

  • Bravo Mister !Belle parole ..oltre il calcio bell esempio per le ragazze!!!

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