DIARIO DI UN’ITALIA IN(CORONA)TA, di Luca Savarese (24^ puntata) – E SUL BALCONE SPOPOLARONO IMPREVISTE PARTITELLE DI CALCIO TENNIS

Luca Savarese(Luca Savarese) – 1965, sulle spiagge di Rio, la palla viaggia più veloce del solito. Sia ben chiaro, sempre tra un piede all’altro, da quelle parti, non è che ci siano poi altre traiettorie da applicare ad un oggetto sferico, ma più che l’arte del dribbling, si sperimenta qualcosa di nuovo: la palla vola, da un piede all’altro, si, ma senza toccare terra. Due contro due, ma anche tre contro tre, persino quattro contro quattro. Una rete, quando va di lusso, ma van benissimo anche delle botti di legno, persino dei grandi tappeti di vimini, a dividere, il pezzo di sabbia preposto a campo, in due parti. Le regole? Poche e semplicissime. La palla non deve mai toccare la sabbia ed al terzo tocco, deve andare nell’altro campo. Si può toccare di piede, di testa, di tacco, persino di spalla. E’ una specie di beach volley, ma con la spettacolarità del futebol bailado. Dal Brasile, fa presto a diffondersi un po’ ovunque. In Italia arriva, per primo, in Sardegna. Racconta la leggenda che alcuni fantini si riprendessero dalle cavalcate della stagione, concedendosi qualche partitina della neonata attrazione.
In Romagna, oggi, è una vera e propria istituzione. Se vai da quelle parti, quando fa caldo, è davvero impossibile non trovare partite in corso o tornei in pieno svolgimento. Complici anche alcuni ex giocatori, come Cristiano Doni, Bobo Vieri, Pippo Inzaghi, che ne hanno fatto il loro mantra estivo. Non ha, a differenza del beach soccer, uno statuto preciso ma forse, anche questa mancanza di una lega vera e propria, lo rende intrigante ed appetibile a molti. In questi giorni di quarantena sta avendo un boom, paradossalmente, nato come gioco da spiaggia, sta aiutando gli sportivi a svagarsi nelle loro case. Infatti dai propri balconi, cortili e giardini, ex calciatori, allenatori ma anche calciatori attuali, mini calcio tennis domesticosfidano figli e sé stessi. Gioca con suo figlio l’ex portiere crociato Davide Micillo, come ci ha rivelato nella prima puntata di “Home sweet home”, gioca mister Roberto D’Aversa come abbiamo appreso nei giorni scorsi da Tuttosport, giocano anche persone normalissime che hanno trasformato un semplice campo da ping pong in terreno rimbalzante, sostituendo alla pallina un pallone da calcio, magari un pochino sgonfiato, morbido al tocco. Anche il sottoscritto, fin da piccolo amante della specialità, avendo avuto la possibilità di vederci giocare dal vivo, nei primi anni 90, sul litorale di Cesenatico, l’ex portiere del Milan degli Invincibili Sebastiano Rossi, detto l’ascensore umano, che da solo, sfidava due avversari, ne ha costruito un campetto artigianale, sul balcone, fatto da due sedie e con avversario il muro. Ieri, l’ho battuto 2 set a 1… Così, tra una palla che si alza, il morale non si abbassa, si pensa meno al virus e ci si allena pure. Non si sa quando e come riprenderà il campionato, ma intanto giochiamo a calcio tennis. Luca Savarese

#Ventiquattresima puntata Giovedì 9 Aprile 2020

2 pensieri riguardo “DIARIO DI UN’ITALIA IN(CORONA)TA, di Luca Savarese (24^ puntata) – E SUL BALCONE SPOPOLARONO IMPREVISTE PARTITELLE DI CALCIO TENNIS

  • 9 Aprile 2020 in 23:25
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    Buona partita in balcone!

  • 10 Aprile 2020 in 00:03
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    Occhio a non rompere i vetri 😉

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