DIARIO DI UN’ITALIA IN(CORONA)TA, di Luca Savarese (27^ puntata) – PASQUETTA DOMESTICA E PASQUA CON BOCELLI CHE RIESCE A FAR VEDERE MILANO DESERTA

Luca Savarese(Luca Savarese) – Tutto, in queste settimane, sta prendendo la misura, stretta, della quarantena: il là fuori è diventato il qui dentro, a portata, rigorosamente, domestica. Non poteva esimersi da questo diktat anche la Pasquetta, da sempre, momento tradizionalmente più aperto ed a trazione esteriore che ci sia. Niente picnic al parco, niente barbecue in montagna, bandite gite al lago e scampagnate a poca distanza dal centro abitato. Niente paura, certo cambia la forma, ma il contenuto distensivo rimane. Gli italiani, così, hanno aguzzato l’ingegno e si sono comunque costruiti questa nuova ed inedita Pasquetta interna. Tante le idee, diverse le trovate, molte le foto di lunch bag preparati in cucina e gustati sul balcone o nei giardini, accompagnati con gli immancabili avanzi della Pasqua. Come dessert? Il cioccolato delle uova di ieri. Se non altro, uno dei benefici di questo stop da Nord a Sud, è quello di sviluppare le capacità di adattamento delle persone alle situazioni impreviste. Chi era già malleabile ai cambiamenti ha fatto meno fatica, chi al contrario viveva di abitudini fisse, ha subito maggiormente il colpo. C’è poi, chi di esagerare, non smette proprio mai, sia nella normalità che nell’emergenza. Come alcuni palermitani che proprio senza grigliata di Pasqua non riuscivano a stare ed allora, convinti di sfangarsela facilmente, ieri ne hanno approntata una sui tetti di un palazzo: sgamati nel giro di qualche ora, denunciati e multati. Cartellino, decisamente rosso. Interessante ed assennata invece l’iniziativa promossa dall’assessorato alla Cultura del municipio Media Val Bisagno, una delle principali valli del Genovesato. Alcune passeggiate virtuali nei luoghi più significativi del territorio. Il progetto dal titolo “La val Bisagno si racconta” ha preso il via oggi, Lunedì 13 Aprile alle ore 15 sulla pagina Facebook del municipio con una “gita fuori porta virtuale” all’abbazia di San Siro di Struppa, uno dei siti più preziosi della vallata. Ma, tranquilli, non occorrono le scarpe da tennis o i bastoni da gita, ma solo due mani comode ed una buona connessione internet su pc o smartphone. Oltre alle immagini si potrà godere delle MUSIC FOR HOPEparole degli esperti di quel patrimonio: addetti alla pro loco, insegnanti, volontari, parroci, referenti della comunità. Insomma, anche dal divano, la vista, può essere lo stesso mozzafiato. A proposito di vista, davvero incantevole il paradosso che ha vissuto ieri sera la megalopoli di Milano sul primo canale televisivo Rai. Mentre il tenore Andrea Bocelli ha pervaso della sua voce dolce ed autorevole l’interno del Duomo ed il suo sagrato, contemporaneamente una carrellata di immagini ha indugiato sui luoghi simbolo della metropoli svuotati di persone e scalfiti dal silenzio, quasi dilatati spazi lunari. In questi giorni di stop multiforme, non avevamo mai visto la città tutta in una volta ferma e disadorna. Ci voleva la potenza di un fuoriclasse non vedente per farcela rivedere. A volte, solo chi non vede con gli occhi ma ha dispone di altre e più potenti visioni, riesce a farci vedere quello che non avevamo ancora visto. Luca Savarese

#Ventisettesima puntata Lunedì 13 Aprile 2020

9 pensieri riguardo “DIARIO DI UN’ITALIA IN(CORONA)TA, di Luca Savarese (27^ puntata) – PASQUETTA DOMESTICA E PASQUA CON BOCELLI CHE RIESCE A FAR VEDERE MILANO DESERTA

  • 13 Aprile 2020 in 23:40
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    Sì, davvero emozionante la voce di Bocelli che ci ha mostrato la città di Milano vuota e altre città del mondo..in questa Pasqua inusuale…

  • 14 Aprile 2020 in 00:23
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    Non vorrei che a suon di restare chiusi in casa, ci abituassimo a una nuova “normalità”: quello di passare tutta la giornata davanti a uno schermo. La socialità è importante sia fisicamente, che psicologicamente.

  • 14 Aprile 2020 in 11:29
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    Il livello di ridicolaggine in cui sono cadute le così dette “istituzioni” (oggi atteggiandosi a novelle Stasi di DDRiana memoria e capitanate da piccoli Bokassa di provincia) è stato immortalato nel week end con alcune immagine paradigmatiche: il povero carabiniere con le braghe larghe che goffamente rincorre in spiaggia il runner come in una comica muta anni 30, l’elicottero della Beneamata che si abbassa sulla spiaggia per allontanare il tizio sdraiato a prendere il sole, la pattuglia della forestale andata a scovare i due delinquenti di ragazzini che campeggiavano in una baita in Val d’Ossola. Lo zelo è impeccabile, peccato che non si siano mai visti però elicotteri a Scampia e nelle cattedrali dello spaccio, oltre a pattuglie di carabinieri inseguire rapinatori e delinquenti. Capisco anche che inseguire un runner sia molto comodo…(anche perché di sicuro il poveraccio non era armato..), così come a Busseto multare le ragazzine a caccia di Pokemon. I tempi però ahimè per i piccoli duce 2020 stanno finendo. La stessa linea editoriale del Gruppo di Via Mantova improntata alla caccia alla gente in giro è ormai fuori luogo e ieri sera i primi “politici” in Tv hanno iniziato a dire “basta con questa caccia alle streghe”…segno che la percezione sta mutando. Il popolino sta tracimando gli argini e quelli che le prime settimane erano felici delle ferie, adesso stanno iniziando a capire che forse le ferie potrebbero diventare permanenti…non vedo più arcobaleni e i cinni felici stanno diventando una piaga in chi vive in 55 mq (ovvio Burioni, Rezza e compagnia non hanno di questi problemi). Venendo ai temi a noi cari spero davvero che la boutade di stadi chiusi fino al 2021 resti appunto una boutade. Chi non vuole basare il fiato di quello di fianco può benissimo “stèr a cà”, a meno che non si voglia farsi governare da Rezza. Ma attenzione che tante altre cose che piacciono fanno male e peggio del corona e potrebbero essere proibite dagli Stalin della salute.

  • 14 Aprile 2020 in 13:21
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    Anche il mite e altruista Paolo Condò, fino alla settimana scorsa con tutta Sky un fiero ed integerrimo sostenitore dello stèr a cà assolutistico, alla nord coreana per intenderci, ha appena ironizzato come me sulle ridicole scene dell’elicottero sulla spiaggia e del goffo carabiniere all’inseguimento del runner. Probabilmente ai piani alti di Sky stanno anche facendo due conti che se continuano a propinare su Sky sport le partite dei mondiali del 2006 e le interviste ad Alex Zanardi il numero di abbonati avrà i numeri degli abbonati a “Modellismo”. E che lasciare il tutto in mano a soggetti come Rezza ti porta all’elemosina (però in salute).

  • 14 Aprile 2020 in 15:00
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    tutto va bene, ma non prenderti gioco dei Carabinieri che m’incazzo!!!

  • 14 Aprile 2020 in 17:15
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    Il caramba che correva sulla spiaggia rincorrendo in stile Ridolini il podista che lo seminava, l’elicottero ripreso in diretta a pomeriggio 5 dalla D’Urso che smarriva l’uomo in spiaggia, le 4 jeep per beccare i due studenti che capeggiavano in val d’Ossola, i posti di blocco che nemmeno per il sequestro Moro si sono visti…non c’è bisogno di parculare si sono parculati da soli.

  • 14 Aprile 2020 in 18:39
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    aspetti di massmedia, non di carabinieri, suclò che at sì etor, vatlator!

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