DIARIO DI UN’ITALIA IN(CORONA)TA, di Luca Savarese (32^ puntata) – CANNAVARO DIFENSORE DI SERENITA’ CON LE SUE DIVERTENTI VIDEOCHIAMATE AI CAMPIONI

Luca Savarese(Luca Savarese) – Una divertente video chiacchierata con Mario Balotelli, più di trenta minuti di spassosa videochiamata con Francesco Totti, ma anche un frizzante video dialogo con Andrea Barzagli, una saporita videoconversazione con Marco Materazzi, una chiamatina ad Edgar Davids e tanti altri esilaranti siparietti. Benvenuti nella nuova vita telefonica di Fabio Cannavaro, che tiene quotidianamente un mini-show per calciofili e non solo sul proprio account Instagram. Fuori impazza il Coronavirus e lui, dentro la sua abitazione di Guangzhou in Cina, ritornata alla quasi tranquillità, invece che piangere sul latte versato o farsi venire il fegato amaro e lanciare infiniti challenge, cucina pronte conference call e fa cosa faceva in campo: entra in anticipo sul nuovo tempo di queste giornate e lo riempie di simpatia rispendendo al mittente ansie e paure. Tre i motivi principali di questa sua trovata: aiutare la Croce Rossa Italiana a donare tre ambulanze grazie alla sua associazione Be Champion Covid 19, ricordare momenti epici di calcio suoi e di alcuni suoi colleghi e dare una carezza di serenità ai tanti italiani cannavaro balotelliche un tempo pendevano dalle sue entrate ed ora grazie anche a Youtube, che ripropone fedelmente queste sue partitelle telefoniche, volentieri lo appiccicano alla loro attesa, potente poster dello spirito. France’ la schiaffi ancora dentro?” chiede a Totti. Sai Edgar che io dovevo allenarmi il doppio, perché Lilian insomma…” rivela a Davids. Io prima guardavo il calcio ora lo studio da allenatore, alla sera lavoro, e da allenatore mi rendo conto che spesso i giocatori sono egoisti”, confida ad Andrea Barzagli. Parole e musica di Fabio Cannavaro da Napoli, anzi dal rione La Loggetta, quartiere a Fuorigrotta, iamm’ ia bisogna essere precisi. Da ragazzo raccatapalle che si beava delle giocate di Maradona e nel contempo scrutava i segreti della retroguardia, fin quando una domenica Marcello Lippi lo fece esordire in Serie A con la maglia del Napoli contro la Juve al posto di Tarantino dando il là ad un viaggio radioso. Ha sempre avuto questa vocazione ad essere baluardo fermo, ancora ben fissata della nave. Se fosse un quadro? La libertà che guida il popolo di Delacroix, se fosse una poesia? Il Bateau ivre di Rimbaud, anche se i francesi, di lui non è che abbiano proprio un bel ricordo, usciti con le pive nel sacco, il 9 luglio 2006, nella finalissima di Berlino. Ma il vero capolavoro, Fabio, lo mostrò la gara prima, in Semifinale contro la Germania, nella quale non fece passare niente e cannavaro tottisi potette tranquillamente sintetizzare Germania contro Cannavaro. Anche Parma, ha gustato questa sua calma serafica, questa sua autorevolezza che fa star bene chi ha avuto la fortuna di giocarci assieme e piuttosto male, chi invece, se lo trovava, ahi lui, contro. Nel ducato dall’estate del 1995 a quella del 2002, non proprio una toccata e fuga, semmai i suoi tacchetti hanno toccato molti palloni ed hanno messo in fuga diversi pericoli offensivi. 213 presenze e 4 reti, le 3 Coppe in cento giorni con la 17, fiero drappo sulla sua schiena strenua. Sarà la squadra con la quale avrà giocato di più nella sua carriera, impreziosita dalla Coppa del Mondo ed eternizzata dalla conquista del Pallone d’Oro, primo italiano a riuscirci, dopo Roberto Baggio. Poi Inter, Juve, Real, ancora Juve, Al-Ahli. Quindi il suo iter passa dal campo alla panchina. Oggi è allenatore di ritorno del Guangzhou Evergrande, club con il quale ha vinto lo scorso primo dicembre il campionato del Sol Levante. E chi meglio di lui può testimoniare che in Cina ce l’hanno fatta, che dopo oltre quattro mesi di quarantena, le cose stanno tornando alla normalità. Uno degli assist di queste sue coinvolgenti videochiamate è proprio questo, infondere agli italiani che si anche noi ce la faremo, che è solo questione di tempo. Noi siamo tornati ad allenarci,qui inoltre hanno riaperto i ristoranti, che hanno ridotto i menù”. Da difensore centrale a difensore della serenità in questo mondiale della quarantena. Grazie, mister Fabio! Luca Savarese

#Trentaduesima puntata Sabato 18 Aprile 2020

One thought on “DIARIO DI UN’ITALIA IN(CORONA)TA, di Luca Savarese (32^ puntata) – CANNAVARO DIFENSORE DI SERENITA’ CON LE SUE DIVERTENTI VIDEOCHIAMATE AI CAMPIONI

  • 18 Aprile 2020 in 23:40
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    Chissà che dialoghi tra lui e Balotelli.

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