lunedì, Maggio 20, 2024
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FAGGIANO A PARMALIVE: “GIOVINCO A GENNAIO ERA UN’IDEA PER CAUTELARSI IN CASO DI ADDIO DI GERVINHO”

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Il Direttore Sportivo del Parma Daniele Faggiano, ieri pomeriggio, Giovedì 23 Aprile 2020, è stato ospite di una diretta Instagram sulla pagina di ParmaLive durante la quale ha avuto modo di spiegare l’accostamento al Parma di Sebastian Giovinco: l’ipotesi di un ritorno della Formica Atomica in casacca Crociata era un’idea che gli era venuta durante le ultime ore del mercato di Gennaio, caratterizzate dalla controversa vicenda dell’addio, poi sfumato, di Gervinho. Queste le sue parole: “L’idea c’era stata visto che ho parlato con chi lo segue e con il ragazzo a Gennaio, perché se fosse andato via Gervinho dovevamo cautelarci. Il ragazzo sarebbe stato entusiasta dell’idea, ma dobbiamo guardare a tante cose, sia economiche che di lista. Quando Gervinho vuole una cosa la ottiene. Ero nervoso, ti dico solo che il giorno dopo dovevamo andare a Cagliari, ed è stata la prima partita del Parma che non ho visto. Non so se era lui che volesse andare via, ma neanche i procuratori. Penso che qualcuno volesse farlo andare via, ma non qualcuno del suo entourage. Il ragazzo non è andato perché ha firmato tardi, se lui avesse voluto andare avrebbe potuto firmare al mattino”. Durante la diretta il dirigente ha ricordato un simpatico aneddoto di quando ragazzo giocava da portiere: “Siccome si sentiva molto il mio accento e me ne dicevano di tutti i colori. Chiesi di poter mettere la maglietta con un nome e così misi la maglia con numero 29 e la scritta “terrone”. Lo videro in molti, prima pagina sul Resto del Carlino…”.
Queste le altre risposte del DS Faggiano durante la diretta di ParmaLive:
“Passo queste giornate al telefono, sui siti… E’ cambiato tanto da prima: il contatto umano, parlare con allenatore, staff e squadra. Tutte le scelte sono state fatte in conference call o via messaggio. Non è il massimo: sono abituato al contatto umano, al rapporto vero. L
a decisione di tagliare una mensilità è stata presa per un senso di dovere verso la nazione, verso tutti, i tifosi del Parma e del calcio in generale. E’ stata una scelta ponderata, voluta da tutti.
Sul possibile ritorno in campo non mi esprimo, negli ultimi tempi non si è capito nulla. Tante parole, tutti cercano di fare qualcosa, però dare una data è azzardato. Noi aspettiamo, cerchiamo di andare avanti senza chiacchierare. Noi con il nostro Direttore Operativo Stefano Perrone stiamo lavorando già da tempo sul Centro Sportivo di Collecchio. Già dai primi di Marzo lo abbiamo sanificato. Non dobbiamo pensare solo a noi, anche la Juventus non è pronta per una cosa del genere. Noi dovremo prendere delle camere d’albergo vicino a Collecchio, con ascensore ed entrata appositamente solo per noi, e due piani. La scadenza dei cartellini il 30 Giugno è un falso problema, prima pensiamo a tornare a giocare. Poi se ne parlerà, ma non è un problema…
Il prossimo mercato? Dovrà essere un anno zero, ma non solo per noi. Per l’economia in generale. Non ci penso al mercato perché penso prima a finire questa questo campionato. Vedere quante ossa rotte avremo, perché tutti le avremo dalla più  grande alla più piccola.
Inglese deve pensare a rimettersi e a tornare ad essere quello che tutti abbiamo visto. Lui sta facendo di tutto per tornare, ma dobbiamo pensare alla sua salute, poi vedremo…
Iturbe l’estate scorsa aveva un ingaggio fuori portata, A Gennaio c’era una situazione che non era possibile prenderlo. L’ultimo giorno non era facile farlo.
Piatek? Abbiamo parlato, ma non era semplice: c’erano tante squadre che potevano permettersi il suo ingaggio. A noi dovevano dare più di una mano per l’ingaggio (ride ndr)
Galano, qualcosa non è andato con noi: l’abbiamo dato al Pescara e ora lo vogliono tutti. Noi abbiamo una percentuale sulla rivendita. Machin, noi ci credevamo e ci credo ancora, ha tante qualità. Sono contento che nelle ultime interviste abbia detto che qualcosa ha sbagliato anche lui. Borrelli ce lo accostano, noi dobbiamo guardare gli interessi della società. I tanti giocatori delle serie inferiori? L’importante è che non ci perdiamo. Se dalla D la prendono in C o in B e mi fa arrivare una plusvalenza fa più che piacere…
Pezzella a vita? Non si può fare l’indeterminato… (Ride ndr). Mi dispiace perché ci siamo fermati nel suo momento migliore, quando stava crescendo…
Come è nata l’operazione Bruno Alves? Stavamo parlando di Antonelli: me l’hanno proposto e non ci ho pensato nemmeno un secondo, senza neanche contattare il mister. Siamo andati avanti e abbiamo chiuso…
Kulusevski mi è sempre piaciuto, ma una grande mano mi è stata data da mister D’Aversa: aveva fatto vedere buonissime cose in Primavera, è stata un’intuizione fortunata, con buona parte del merito di D’Aversa. Ci vuole fortuna. Faccio l’esempio di Gervinho, quando l’abbiamo preso ci facevano le pernacchie, poi è stata la nostra fortuna, e viceversa
Anche con Darmian siamo stati bravi e fortunati: può essere un punto fermo del calcio italiano. Sia come calciatore che come allenatore o dirigente. E’ un ragazzo a cui piace il suo lavoro, con la testa sulle spalle. Ed un’ottima persona come Sepe altra scelta in cui c’è tanto di D’Aversa e c’è tanto di Bartoli, il nostro preparatore. Lo avevano avuto già a Lanciano, loro ci tenevano tanto e sapevo che era un giocatore che oltre a essere bravo in porta ha una dote importante per un portiere, ha dei buoni piedi. Mi sono fidato e lo abbiamo preso, era quello che ci serviva per cercare di ripartire subito. Poi è una gran persona, un bravo padre di famiglia, oltre che essere un ottimo portiere.
Con D’Aversa c’è un rapporto vero. Ci mandiamo a quel paese e poi finisce tutto dopo un minuto. Viviamo di calcio e di passione, con voglia di fare. Tutti vogliamo gestire situazioni importanti, il Parma è una realtà ambita da tutti, allenatori e direttori. Prima di lasciare Parma ci penseremo mille volte. Roberto come me ha il contratto fino al 2022, ce lo teniamo stretto.
Il futuro del Parma può essere in Europa, e quello di Faggiano ancora a Parma? Alla seconda ti dico di si. All’Europa non me la sento di dire nulla, faremmo l’errore che fanno molte squadre e che abbiamo già fatto noi. Dobbiamo stare con i piedi per terra. Il campionato non sarà uguale a quando ci siamo fermati e l’anno prossimo cambierà tanto. Ci saranno tanti problemi, dobbiamo prima stabilizzarci. In classifica e come squadra di Serie A importante, anche in Lega e in Federazione…
Un pensiero allo svincolato Bonaventura? Ormai gli svincolati non sono svincolati. Hanno tutti commissioni importanti come se li comprassi. Non è semplice, vediamo. Il giocatore non si discute. Il pensiero si fa, si fa su tutti anche su Ibrahimovic e Dybala non è detto vadano a buon fine…
Rimpianti? Onestamente non ne ho… Mi dispiace non aver portato Caputo, eppure eravamo vicini, avevo fatto quasi tutto, con il Matera per Di Lorenzo. C’eravamo, però solo in prestito, con Castrovilli. Poi Petkovic, ma era fuori portata a livello di ingaggio…” (da ParmaLive)

 

 

Stadio Tardini

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Un pensiero su “FAGGIANO A PARMALIVE: “GIOVINCO A GENNAIO ERA UN’IDEA PER CAUTELARSI IN CASO DI ADDIO DI GERVINHO”

  • Borrelli? Azz, vogliamo il capo della PC! Puntiamo in alto!

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