INFERMIERI SUL FRONTE DEL COVID 19: LA TESTIMONIANZA DI ARIANNA PINETTI, LE POESIE DI ALESSANDRA MARINELLI E I VIDEO DELL’OMAGGIO DELLE FORZE DELL’ORDINE

infermiere 118(ST) – Dopo aver pubblicato alle 12 di Domenica scorsa il Diario dal Fronte del Covid 19 dell’infermiere del 118 Gabriele Granelli (nonché tifoso Crociato), oggi, StadioTardini.it, per rendere omaggio ai primi soldati sul fronte nella guerra al Coronavirus – cioè il personale sanitario, che sta pagando un alto prezzo in termini di vite umane sacrificate – propone la testimonianza dell’infermiera del 118 Arianna Pinetti, scritta nei primi giorni di questa emergenza, ricordando che siamo ancora sul picco e la discesa non è ancora iniziata, quindi serve prudenza e pazienza (mentre a livello nazionale si registra una leggera flessione, a Parma, purtroppo, continua lo stillicidio: ieri la Regione Emilia Romagna, nel consueto bollettino, ha aggiunto 25 morti e 118 nuovi contagi per un totale di 2.201).
A seguire alcune poesie di Alessandra Marinelli (grande supporter del Parma Calcio), in servizio all’Ospedale Di Vaio di Fidenza, uno dei punti nevralgici sul territorio.
Infine i video dell’omaggio di Venerdì 3 Aprile 2020 delle forze dell’Ordine a Medici ed Infermieri dell’Ospedale Maggiore di Parma.

SUONA LA SVEGLIA

di Arianna Pinetti

(Infermiera del 118)

arianna pinetti

Suona la sveglia
Indossi quella divisa che portavi con orgoglio sperando che sia un giorno diverso dagli scorsi. Invece no.
Hai appena dato il cambio al collega. Suona il telefono: “Ciao Arianna, ti mando a valutare un signore di 70 anni con febbre e dispnea, sospetto caso di Coronavirus”.
Ti vesti. Ti vesti con quelle tute bianche di plastica che vedevi solo nei film, dove dentro si cuoce. Ti vesti facendo attenzione a non avere parti di pelle scoperte e indossi quella mascherina che fa soffocare.
Arrivi a destinazione in un quartiere dove tutti ti guardano incuriositi dalla finestra mentre tieni sotto al braccio una bombola di ossigeno.
Entri in casa di Piero (nome di fantasia). 70 anni, nessuna patologia se non i suoi anni che passano in compagnia della moglie e i figli. Piero ha la febbre e non riesce a respirare nemmeno con l’ossigeno.
Ormai ne hai già visti tanti come lui, hai già visto quel colore in viso…
Occorre andare in ospedale.
I figli ti chiedono se possono venire con te, ma non si può, non si può entrare in ospedale perché é pericoloso.
Dentro di te sai che quello potrebbe essere l’ultima volta che Piero vede i suoi figli.
Speri non sia così.
Sali in ambulanza e arrivi in pronto soccorso dove incontri il personale probabilmente più stravolto e demoralizzato di te. Anche loro hanno perso da qualche giorno il sorriso sotto quelle mascherine. Nel frattempo arrivano altri pazienti, tutti con gli stessi sintomi.
Piero, affaticato e spaventato, mi domanda: “Ci sarà posto anche per me?”.
Lo rassicuro. Sotto la visiera appannata avrei solo voluto piangere.
Lasci Piero nelle mani del pronto soccorso.
Ti spogli e disinfetti. Cerchi di farlo al meglio perché hai il terrore di prendere il virus anche tu e “portarlo” a chi vuoi bene.
Non hai ancora terminato la disinfezione che ti suona il telefono. Speri che stavolta la centrale ti mandi su un trauma o un cardiopalmo, ma come senti la voce del collega dispiaciuto capisci che si tratta di un altro sospetto Covid19.
Ti rivesti. Di nuovo.
“Uomo di 56 anni che satura 85%”.
Preghi non sia il padre di qualche tuo amico. Preghi non sia il tuo.
Finisci il turno con il mal di testa per i DPI che indossi e ti butti nel letto sperando sia solo un incubo.
Sei stanco di sentirti più un “monatto” che un infermiere.
Il giorno dopo scopro che Piero é morto in nemmeno 24 ore. Da solo.
Non é un incubo, é la realtà.
La nostra realtà.
Un normale giorno di lavoro.

State a casa.

POESIE DI ALESSANDRA MARINELLI

(Ospedale Di Vaio, Fidenza)

alessandra marinelli

 

POESIA ALESSANDRA MARINELLI 1

POESIA ALESSANDRA MARINELLI 2

L’OMAGGIO DELLE FORZE DELL’ORDINE A MEDICI ED INFERMIERI DELL’OSPEDALE MAGGIORE DI PARMA

VIDEO 1

VIDEO 2

VIDEO 3

Stadio Tardini

Stadio Tardini

5 pensieri riguardo “INFERMIERI SUL FRONTE DEL COVID 19: LA TESTIMONIANZA DI ARIANNA PINETTI, LE POESIE DI ALESSANDRA MARINELLI E I VIDEO DELL’OMAGGIO DELLE FORZE DELL’ORDINE

  • 5 Aprile 2020 in 14:20
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    Con tutto il rispetto e l’ammirazione per medici, infermieri e personali sanitario, ormai da tutte le parti si legge solo del Coronavirus. Piuttosto preferirei che un blog di calcio riproponesse magari vecchi articoli e imprese del Parma. La gente ha bisogno di un po’ di svago.

    • 5 Aprile 2020 in 17:08
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      Ci sono mille altri siti o media che ripropongono il surrogato del calcio aprendo il baule dei ricordi. Il calcio è fermo per la esplosione della pandemia: in attesa di poter tornare a seguirlo (restando comunque vigili su quello che avviene) abbiamo preferito diversificare spostando l’attenzione sulla realtà che stiamo vivendo, cercando di proporre contenuti “positivi”.

      Per alleggerimento consiglio la visione del Canale 34: lo faccio spesso anch’io e ne traggo giovamento

  • 5 Aprile 2020 in 18:58
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    Brava Arianna

  • 5 Aprile 2020 in 20:40
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    Altro che parà chilor!
    Che coraggio ragazzi, grazie

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