MARCO FERRARI SU FACEBOOK: “PARADOSSALE CHE BRUNO ALVES E COMPAGNI POSSANO CORRERE IN CITTADELLA MA NON ALLENARSI AL CENTRO SPORTIVO DI COLLECCHIO”

facebook marco ferrari(dal profilo Facebook di Marco Ferrari, presidente di Nuovo Inizio) – Dal 4 Maggio, Bruno Alves e compagni potranno andare a correre in Cittadella, magari attirando la curiosità dei presenti, con rischio di assembramenti, contatti e potenziali contagi. Ma non potranno fare la stessa cosa, monitorati, isolati e seguendo un rigido protocollo di sicurezza nei campi del Centro Sportivo di Collecchio. Sembra un paradosso, ma è quanto prevede la lettera del nuovo decreto riguardo la ripresa delle attività sportive, che impedisce l’apertura delle strutture dedicate agli sport di squadra. Almeno per le due settimane successive. Poi ci faranno sapere.

Io non so se e quando ci saranno le condizioni per fare ripartire il campionato di calcio in sicurezza. Non so nemmeno se cercare di farlo – per quanto obbligata – sia una scelta giusta, visto che siamo tutti lacerati e sospesi tra l’evidenza di un settore che se si ferma non avrà più la forza economica per ripartire e la tristezza di uno scenario con stadi vuoti e silenziosi, con l’eco ancora fresco delle sirene di ambulanze nelle nostre città.

So però che il primo passo verso una possibile ripartenza è stato fatto col piede sbagliato e spero che si abbia la lucidità di porvi rimedio, evitando di creare i presupposti per situazioni paradossali e potenzialmente rischiose per la stessa salute degli atleti. Dal profilo Facebook di Marco Ferrari (Presidente Nuovo Inizio)

Stadio Tardini

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5 pensieri riguardo “MARCO FERRARI SU FACEBOOK: “PARADOSSALE CHE BRUNO ALVES E COMPAGNI POSSANO CORRERE IN CITTADELLA MA NON ALLENARSI AL CENTRO SPORTIVO DI COLLECCHIO”

  • 27 Aprile 2020 in 22:14
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    Caro mio, quando ai dicasteri, così come nei municipi siedono soggetti che sono un concentrato non di tomacche (oro del nostro Territorio anche in tempi di pandemie), ma di populismo, ignoranza, incompetenza e arroganza i risultati sono questi. Vorrei anche chiedere a Sua Eccellenza il Prefetto perché quel poveraccio rapinato due volte in mattinata in Via Trento non è stato tutelato dalle solerti forze dell’ordine così pronte a sanzionare chi non “sta a casa”. Il sindaco di Mezzani avrebbe potuto correre in suo aiuto, così come lo starnazzante Bosi ancora alle prese con la conta dei forni.

  • 27 Aprile 2020 in 23:36
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    Poi come se un calciatore professionista non possa allenarsi da solo a casa e non lo stia già facendo.

  • 28 Aprile 2020 in 11:34
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    Luca ma sei pazzo????Anche in casa se sudi i “droplet” si diffondono nell’aria e magari contagi il pensionato al piano di sopra. Il Regime essendo gerontofilo, a differenza delle dittature del passato odia lo sport e alle dimostrazioni di prestanza fisica alla Putin, Maduro (a loro volta mutuate da illustri predecessori emiliano romagnoli pelati) sostituisce un deambulatore e una monta scale elettrico. Quindi non piace traversate di fiumi in pieno inverno o campagne del grano (o tonache) a torso nudo, ma cateteri e pannoloni a simboleggiare il Nuovo Ordine che da 70 giorni ci rinchiude ai domiciliari senza calcio e palestre.

  • 28 Aprile 2020 in 12:50
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    stanno pensando almeno all’epitaffio da scrivere sulla lapide del fulbol ?

    ve ne do un paio “sic transit gloria mundi” (copyright Giovanni san)

    “ci fecero fare il passo piu’ lungo della gamba” (copyright Davide)

  • 28 Aprile 2020 in 14:35
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    “non abbiamo speso in modo oculato”.

    Poi tutti a vedere il nuoto, la scherma, la palla a volo e la ginnastica ritmica. E’ ora che il popolino raffini i propri grezzi gusti popolari.

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