DIARIO DI UN’ITALIA IN(CORONA)TA, di Luca Savarese (46^ puntata) – QUELLO SCOGLIO CHE ARGINO’ IL MARE DEL PIATTUME

franco scoglio

Luca Savarese(Luca Savarese) – 1941, 2 maggio. A Lipari, isola delle Eolie, nasce un bambino. Lipari, da Liparos, in greco antico voleva dire, grasso, unto, quindi per estensione, brillante, ricco, fertile. Quel bambino crebbe: non aveva le spalle strette, ma una smisurata curiosità. Prima gli studi e la laurea in Pedagogia, che insegnò in vari istituti del mezzogiorno, poi, mentre è nella capitale per conseguire i diploma in Isef, un toccata e fuga da calciatore, tra difesa e centrocampo, tra Roma Tevere in C ed un anno alla Palmese in serie D, ma è qui che lo Scoglio iniziò a tuffarsi nel mare magnum delle panchine, ad allenare, ricevendo le acque di mille esperienze e donando il suo stile: sanguigno, provocatorio, ruvido, proprio come la sua omonima porzione di roccia. Da uno scoglio a Scoglio: buon compleanno professore, anche se non c’è più, qui, ma chi siamo noi per dire che non alleni più lassù? Oggi avrebbe compiuto 79 anni e chissà come avrebbe vissuto la quarantena, lui restio ad ogni gabbia. “Sono un diverso perché non frequento il gregge: il sistema ti porta all’alienazione”. Questa una di quelle sue frasi lanciate come mannaie che facevano un po’ rimbombare quella lavagna di pensieri calcistici tutti un po’ monotoni, tutti un po’ diplomatici. Gioiese, giovanili della Reggina, ancora Gioiese, Messina, Acireale, Spezia, Crotone, Akragas: quante bracciate nell’oceano della gavetta, sempre con il suo stile: libero. Poi ecco la stagione 1985-86, la B raggiunta con il suo Messina grazie anche ai gol di un giovane ma già dagli occhi spiritati: Totò Schillaci. Ma è nel 1988 che incontra quello che diventerà il suo amore, capace di muovere, da solo, il suo sole e le sue stelle: il Genoa. Aldo Spinelli non riesce più a smuovere la squadra dalla B. C’è bisogno di qualcosa e di qualcuno di forte. Eccolo, Franco Scoglio. E il prof disegna subito il compito in classe perfetto, al primo colpo: il ritorno in A. “Il Genoa è una cosa particolare, ha un Dio tutto suo… La Samp è come Dorian Gray, cultore dell’estetismo…” La Doria, in quegli anni, domina la scena, ma che fierezza il grifone del professore, arriva undicesimo. Un anno, quanto basta per marchiarlo rossoblù a vita. Fa ritorno, nel Dicembre del 1993, lo toglie dalle cattive acque ed arriva un altro undicesimo posto con alcuni scalpi, come quello nella Milano nerazzurra, griffato da una doppietta di Ruotolo e da un gol di Skuhravy, che dirà del prof: “Una persona davvero particolare, quando parlava usava dei termini ben diversi da quelli che usano tutti. Amatissimo dalla tifoseria genoana”. Altro giro altro Genoa, questa volta la giostra che lo riporta alla guida del grifone è la stagione 2001-2002, in B. Solo poche partite, ma una il derby, quanto basta, vinto due a zero con reti di Mutarelli e Carparelli, che un paio di anni fa ricordò il mister con una lettera che parlava da sola: “ Sono fiero, si perché con le tue parole i tuoi schemi fatti coi bicchieri a tavola ci hai spiegato il vero calcio”. Quasi fosse nato per arrivare lì a trovare la sua Zena rossoblù. “Conosco tutti i 5.000 della gradinata, i nomi no ma i volti si”. Poi una frase, più ispida delle altre: “Morirò parlando del Genoa”, la sua profezia che scagliò. Il suo, un calcio alle sfide, alla patinata accademia del così dicon tutti. “Mi alzo al mattino con una persona diversa da odiare”. Il giocattolo cambia quando, in seno al Genoa, arriva proprio il padrone dei Giochi Preziosi. Proprio durante un programma televisivo locale, del 3 ottobre 2005, ha un alterco mentre discute con il patron Preziosi, che lo chiama signor Scoglio e non professore come vorrebbe, come si deve ad uno come lui. Il suo cuore non regge. Si spegne la sua vita, come aveva pronosticato, parlando del Genoa. La sua leggenda, anche a distanza di anni, non smette di intrigare. Allora, si, ancora auguri, professore. Luca Savarese

#Quarantaseiesima puntata Sabato 2 Maggio 2020

One thought on “DIARIO DI UN’ITALIA IN(CORONA)TA, di Luca Savarese (46^ puntata) – QUELLO SCOGLIO CHE ARGINO’ IL MARE DEL PIATTUME

  • 2 Maggio 2020 in 23:35
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    Grande indimenticabile prof. http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

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