HAPPY BIRTHDAY COPPA COPPE! ALBERTO DI CHIARA A STADIOTARDINI: “TANZI A WEMBLEY CI RAGGIUNSE NEGLI SPOGLIATOI E FECE IL BAGNO CON NOI!”

DI CHIARA MELLI 25° WEMBLEY

Luca Savarese(Luca Savarese) – Maglia numero 3 sulle spalle, corse a perdifiato, perché nel 5-3-2 di Scala, gli esterni, lui a sinistra e Benarrivo a destra, avevano un ruolo fondamentale, spingere quando si saliva per irrobustire le fasce e rintuzzare in fase di non possesso, come dicono i tattici, per dar manforte alla retroguardia. E pensare che all’inizio della sua carriera era un’ala. Fu il tecnico brasiliano Sebastiao Lazaroni a Firenze, a trasformarlo in un esterno tutto campo, alla brasiliana. Oggi vive a Firenze, legge Terzani, da qualche anno, come ci racconta lui stesso, ha preso il patentino da giornalista ed impreziosisce i commenti sportivi di Italia Sette. La vita di ieri e quella di oggi, di uno che solo a nominarlo fa ripetere quella cantilena di eroi, filastrocca della memoria crociata ma non solo. A proposito di ricordi, oggi, la Coppa delle Coppe , primo alloro europeo del Parma, compie 27 anni, auguri! Allora sorseggiamo quel giorno a Wembley, con uno dei suoi protagonisti in campo, Alberto Di Chiara.

Alberto Di Chiara, se la pandemia fosse la tua fascia di competenza, quella mancina, quali potrebbero essere le istruzioni per l’uso: la fase 2 è una sortita in avanti, ma ben consapevoli che forse se si va troppo in là poi si rischia di far scattare il contropiede della ricaduta?

E’ un compito molto difficile, qui potrei andare solo ad istinto, non ho la competenza sanitaria necessaria per espormi più di tanto, non farei sicuramente decreti, che ne hanno fatti pure troppi e rabberciati, al di la di questo, bisogna cercare di riuscire a tornare alla normalità. Non possiamo stare rintanati in casa fino a data da destinarsi e da decidersi, piano piano stiamo andando verso una normalità, speriamo che non sia troppo tardi per tante situazioni economiche e commerciali che stanno soffrendo in modo pesante, sperando che non sia una morta definitiva per molte aziende, come si dice in questi casi, la salute ci assista, credo che questo proseguimento ad allentare le misure e le morse della quarantena possa definitivamente essere compiuto con quest’estate, per vivere magari non dico un’estate come le altre, ma quantomeno tranquilla, per poi affrontare un anno normale”.

Tu come hai vissuto e come stai vivendo la quarantena?

Come tutti, soprattutto all’inizio da costretti in casa. Sai c’era molta paura di capire di cosa si trattasse, poi quando le cose si sono un po’ più delineate, la paura forte si è allentata, e sono subentrati altri tipi di paura, per il lavoro, per altre questioni economiche. Per quanto mi riguarda sono stato tranquillamente in casa, mi sono goduto in parte i miei figli anche se sono quasi indipendenti in questo momento, ho potuto approfondire conoscenze, leggere e quant’altro, cose che quando si va di corsa non riesci a fare, è stata un’occasione per cercare di prendere il lato positivo e guardare situazioni alle quali, in tempi normali, non ti ci saresti dedicato più di tanto,poi sto andando spesso in tv ed alle Radio, lavoro per il canale Italia 7, da qualche anno ho preso anche il patentino di giornalista, mi sono mosso già quando non si poteva, ora che si è un po’ più liberati, ci s’incrocia un po’ tutti. Questa è stata la mia quarantena, ho vissuto una quarantena forse più fortunata di qualcun altro”.

Ti abbiamo visto su Facebook fuori dagli Uffizi, vicino alla statua di Machiavelli. Ma quando arrivasti a Parma per la prima volta, nell’ estate del 1991, te l’aspettavi di diventare poi un giorno un prezioso quadro di quella pinacoteca degli eletti nata dalla bottega di mastro Scala?

Hai creato un’immagine molto bella, quell’ anno ero a Firenze, città dove abito tuttora, no non me l’aspettavo, la scelta non fu facile, il Parma veniva da una buona prima annata in A, ma non aveva ancora scritto la storia vera. Guarda mi ricordo come fosse adesso quando Giambattista Pastorello venne a casa mia e mi raccontò quel progetto, mi disse quello che avevano intenzione di fare, che si voleva costruire qualcosa d’importante, mi convinse e mai feci la scelta più giusta sotto il profilo professionale ed umano. A Parma c’era l’ambiente ideale, c’era tutto, un proprietà solida e importante come quella di Calisto Tanzi (purtroppo poi le vicende legate alla Parmalat hanno portato a quello che è successo) una società ben organizzata, pochi uomini ma che comandavano e decidevano, di indubbio valore, da Scala a Pastorello stesso, a Pedraneschi, che era l’uomo di Tanzi, tutti gli elementi giusti al posto giusto, e poi i giocatori in campo, abbiamo formato un gruppo unico, fantastico, non facilmente ripetibile. Siamo riusciti a conquistare le coppe europee, le coppe Italia e andammo anche vicini a vincere campionato, in un contesto dove il calcio italiano era il massimo, affrontavano squadre come la Juve di Vialli, Ravanelli, Roberto Baggio, il Milan di Gullit, Rijkaard e Van Basten, tanto per citarne qualcuno… Vincere in quel contesto è una soddisfazione maggiore, non ci si aspettava di vincere così tanto, e forse volendo, potevamo fare anche qualcosina di più”

27 anni fa come oggi eri coi tuoi compagni a Wembley, nelle ultime ore prima della sfida ai belgi dell’Anversa. La tua maglia numero 3 preparata negli spogliatoi, quell’impianto storico e la storia pronta a prendervi in braccio. Se chiudi gli occhi cosa vedi?

Rivedo un momento unico, particolare. Sulla carta eravamo favoriti e forse proprio questo ci poteva far un po’ preoccupare. Siamo invece entrati in campo super concentrati, la partita fu molto rapida, l’unica amnesia il gol loro del pari, ma per il resto fu una partita quasi perfetta, abbiamo macinato gioco, corso tanto, poi ci fu un gol annullato a Melli, validissimo del resto: uno schema su punizione meraviglioso, con un triangolo e un tiro al volo con gol di Sandro che aveva incrociato in maniera impeccabile. Per fortuna che il vecchio Cuoghi segnò, con una zampata, il gol della sicurezza, che fu l’ epilogo della sfida e l’ inizio del trionfo e dei festeggiamenti, con Tanzi che venne nello spogliatoio e si buttò con noi dentro la vasca dello stadio, momenti indelebili per tutti quelli che hanno tifato Parma e per noi che eravamo lì, in campo, a scrivere la storia, poi fu ancora più un’ esperienza unica perché fu la prima coppa europea”.

Quella coppa dove dormì se dormì quella notte?

A Londra, con noi, siamo rimasti lì quella notte per partire poi il giorno dopo, con un volo privato charter, per tornare a Parma dove fummo accolti da un tripudio unico e da una valanga di persone. Fu un’ emozione continua, la chiusura di un’annata meravigliosa. L’anno precedente fummo eliminati in Uefa all’inizio per mano dei bulgari del Cska Sofia, ma alla fine vincemmo la prima Coppa Italia, che fu un’ altra emozione intensa. Insomma questi 27 anni della Coppa coppe sono tanti, ma davvero freschi ed indelebili”

Dalla prima gara in campionato, Lazio-Parma, settembre 1991 a Parma-Bari, ultima tua recita in maglia crociata, nell’aprile del 1996, in mezzo tante corse, 142 presenze, 5 gol, due dei quali rifilati al Cagliari proprio nella tua ultima stagione in gialloblù, ma anche la convocazione in azzurro, il primo giocatore crociato ad esserci riuscito. Insomma, Alberto Di Chiara si nasce o si diventa?

Ci sono certe cose che hai dentro, il calcio è davvero una metafora della vita, la nostra vita è un po’ come una partita di calcio, basta un rimbalzo del pallone, un dettaglio, una scelta, Parma è stata la mia scelta giusta al momento giusto. Coincise anche con l’inizio di un’epoca importante per il Parma calcio, io su questo disco volante ci sono salito sopra, la mia carriera calcistica è dipesa molto da questa scelta luminosa, che poi mi ha consentito di togliermi gioie che durano e dureranno per sempre”.

Il campionato per te deve riprendere?  Come la pensi?

Me lo auguro che possa ripartire, se riparte significa che il pericolo sanitario è scongiurato, altrimenti sarebbe un suicidio organizzare una partita. Se entrare in campo significa che il pericolo non sia zero, un rischio di pericolo zero è impossibile al di là del coronavirus, ma comunque minimo, allora è un conto. Credo che sia indispensabile che ci siano le condizioni sanitarie perché anche i giocatori possano entrare in campo sicuri, se no devono vivere una vita in quarantena e sarebbe un campionato molto condizionato, senza pubblico, con questa psicosi continua del contagio, se riprenderà allora vorrà dire che le cose si sono messe meglio, spesso è simbolico il calcio. Se inizia di nuovo, mi auguro che ci sia la consapevolezza che il pericolo sia scampato, altrimenti se bisogna andare al mare distanziati, al ristorante col plexiglass, sarebbe un controsenso iniziare un campionato in queste condizioni”. Luca Savarese

6 pensieri riguardo “HAPPY BIRTHDAY COPPA COPPE! ALBERTO DI CHIARA A STADIOTARDINI: “TANZI A WEMBLEY CI RAGGIUNSE NEGLI SPOGLIATOI E FECE IL BAGNO CON NOI!”

  • 12 Maggio 2020 in 21:19
    Permalink

    Mitico di Chiara

  • 12 Maggio 2020 in 21:58
    Permalink

    Coppa Coppe
    Cup Winners Cup
    Recopa de Europa ..
    Grande Paerma

    Bel articulo Luca S….
    Mi ha fatto molto felice leggendo ….

    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 12 Maggio 2020 in 23:19
    Permalink

    Bella intervista! Grande Alberto http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 13 Maggio 2020 in 01:32
    Permalink

    Complimenti Luca Savarese per questa preziosa intervista, e per la metafora riferita al grande Di Chiara, come “prezioso quadro della bottega di mastro Scala”!
    E auguri per i 27 anni dalla Coppa al Parma!

  • 13 Maggio 2020 in 14:40
    Permalink

    I bei tempi passati. Quando si giocava a calcio, si andava allo stadio e le braccia erano più lunghe e i passi pure. Anche se bisogna ammettere che, eterno come la pubblicità di Bertoli Salotti durante il TgUpi, il direttore eterno con la pipa era già a capo di Ponte Caprazucca. Quando i bambini andavano a scuola, gli adolescenti limonavano in Galleria Polidoro, i drogati stazionavo tranquilli sotto il Ponte Romano e Filippo inondava di spussa di fritto tutta Via Mazzini. Il Regime delle pantofole di lana era inimmaginabile, ill mondo tra limonate, panzerotti fritti e siringhe era giovanecentrico e le vasche in Via Cavour erano assembramenti che Rezza gli verrebbe una sincope. Gli ergastolani stavano in carcere e i cittadini fuori (gli Ayatollah hanno ribaltato la cosa) e le forze dell’ordine non cercavano le pisciate in mare ma sequestratori e terroristi. Che il popolo fino alla mezza età tenga duro che torneranno tempi migliori e Galli se ne andrà dove deve, ovvero in pensiò.

  • 14 Maggio 2020 in 20:43
    Permalink

    Roba da scorso millennio, chissà cosa scriverebbe fregoso per non dire curti

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI