lunedì, Maggio 20, 2024
L'OpinioneNews

SPADADENTRO

SPADAFORA FACEBOOK(ST) – Dopo il (deprecabile) post su Facebook dell’altra sera che aveva dato la stura a non poche critiche, il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora si è reso protagonista di una inversione di pensiero di circa 180° la sera (notte) successiva quando, a suo modo, ha teso la mano al calcio nel corso di un intervento in diretta nella trasmissione in onda su RAI 1 “Frontiere”, intervistato dal giornalista Franco Di Mare: “Abbiamo confermato la road map, il 4 Maggio sono ripresi gli allenamenti degli sport individuali, il comitato tecnico-scientifico ha esteso questa possibilità anche agli atleti degli sport in squadra che devono però lavorare singolarmente. Dal 18 maggio, quando sarà approvato il protocollo FIGC dal comitato tecnico scientifico potranno riprendere gli allenamenti di squadra. Sono convinto che in questa settimana arriveremo a una decisione, il primo protocollo FIGC era sicuramente un buon lavoro ma c’erano diverse precisazioni da fare, il comitato lavora su tanti aspetti ma anche quello dello sport e del calcio sarà 200309-vincenzo-spadaforatenuto in ampia considerazione. Mi auguro vivamente che il campionato riprenda, sarebbe surreale per un ministro dello sport augurarsi il contrario. Deve avvenire però tutto in sicurezza, i toni di questi giorni sono dovuti anche a chi ci chiedeva incessantemente una data: non siamo in grado di dire se a Giugno si ripartirà, sarà importantissimo valutare cosa accadrà in queste due settimane, come si comporterà la linea dei contagi. E’ ovvio che mi auguro una ripresa del campionato, se la pandemia non lo consentirà sarà il Governo a decidere lo stop, ma anche come sostenere le società di fronte a quello che sarebbe un grave danno. E’ comunque fuori discussione che l’eventuale ripresa dei campionati di questa stagione avverrebbe a porte chiuse.
spadafora corseraPoche ore prima il responsabile del dicastero sport del Governo Conte aveva concesso una lunga intervista esclusiva al Corriere della Sera, in cui sostanzialmente aveva espresso ai giornalisti Daniele Dallera e Guido De Carolis i medesimi concetti (in certi casi usando persino gli stessi aggettivi, tipo “surreale”. Eccone una sintesi:
«La maggioranza degli italiani non vede di buon occhio la ripresa del campionato. Ma io non bado in questo momento ai sondaggi. Il calcio è un mondo importante del Paese, lo conosco bene a differenza di chi vuol far passare un messaggio diverso. Legittimi gli interessi economici, ma quando si va su altro tipo di attacchi, pressioni e strumentalizzazioni, questo atteggiamento non fa bene a nessuno…
Non esiste una mia contrarietà, ma la volontà di valutare la ripartenza solo se si salvaguarda la salute delle persone all’interno del gruppo squadra. Poi rivendico pari dignità con gli altri sport e gli sport di base. Tutelo talmente tanto la ripartenza che ho convocato io la prima riunione con Figc e Leghe per cercare una soluzione. Ricominciare a giocare pone una serie di questioni legate a trasporti, alberghi, a centinaia di persone che si muovono. Di chi è la responsabilità? Il protocollo dovrà definire anche questo…
Non mi sono sentito scavalcato dai Governatori: ognuno si muove guardando i propri territori. Il calcio non è il primo caso in cui Governo e Regioni non sono totalmente allineati… Rivestire una responsabilità istituzionale è diverso da fare solo politica. Tocca al governo decidere se ci sono le condizioni per riprendere. Poi come farlo, intendo con quale formula e calendario, lo stabilirà la Figc. Anche il calcio però deve vivere una nuova stagione, autoriformarsi, pensare di rivedere il proprio sistema, capire se è in linea con quel che accade nel Paese, deve rigenerarsi…
Non tocca assolutamente neppure a me (come a Gravina, presidente FIGC, ndr), fare il becchino del calcio: farò di tutto per ripartire. Se il Governo sarà costretto, spero di no, a stabilire che non ci sono le condizioni il mio sforzo sarà duplice: limitare i danni economici per le società e sostenere tutto il mondo dello sport. Tra risorse ordinarie e straordinarie investiremo circa 1 miliardo per il settore nel suo complesso. Le eventuali  cause legali se non si riprende? È una preoccupazione di Figc e Coni. Stiamo prendendo in considerazione la questione, ma spero di ripartire e non doverlo affrontare. Quando dico aspettiamo si replica che voglio chiudere il Campionato. La mia non è un’attesa irriverente, menefreghista o per tirare a campare. Ora non siamo in grado di dire quando ripartire. Il 17 maggio dovrebbe esserci un consiglio europeo dei ministri dello Sport per confrontarsi proprio su questo.
La road-map? Il 4 Maggio ripresa allenamenti individuali, il 18 dei collettivi (nel rispetto del protocollo) ed entro fine Maggio si potrà dire
se riprendere o no la serie A. Insomma un po’ di pazienza bisogna averla. Altrimenti, come avevo detto provocatoriamente, l’alternativa è fare come la Francia e chiudere, ma io non voglio questo. Oggi come posso dire se il 14 Giugno il campionato potrà riprendere? Non lo so, perché non ho gli elementi scientifici e non perché sia contro.
Il mio fastidio è verso qualche dirigente sportivo o politico che butta benzina sul fuoco, mostrando una mancanza di unione di intenti. Nessuno tra i politici che mi attacca vorrebbe essere al mio posto. Dimissioni? No, andrò via quando finirà l’esperienza di governo. Chiunque auspica qualcosa di diverso è male informato…
Ricordo due provvedimenti del prossimo decreto: i 100 milioni già annunciati del credito sportivo e il 70% per le associazioni dilettantistiche, mutui a tasso zero. Vi anticipo che stanzieremo un fondo straordinario, a fondo perduto, per le società di base».
vita spericolata di spadaforaPur titolando questo servizio Spadadentro cioè dentro Spadafora, al contrario di altre testate partigiane della ripresa, preferiamo non entrare così dentro, come fa il Corriere dello Sport Stadio, che va a ravanare, in questioni personali e pregresse del Ministro dello Sport: un modus operandi che non condividiamo anche se riservato a chi poche ore fa con l’antipatico post su Facebook se l’era andata a cercare come il freddo per il letto: ma la delegittimazione dell’avversario non rientra tra gli attrezzi di una disputa che dovrebbe mantenersi, a nostro modo di vedere e di operare, sempre sopra la cintura, mostrando la validità dei propri argomenti senza scadere coi mezzucci.

Stadio Tardini

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13 pensieri riguardo “SPADADENTRO

  • Uno degli aspetti più deprecabili connessi alla presa di potere a far inizio da febbraio del Regime del semolino (oltre allo #starein casa ed alla incipiente e felice miseria collettiva) è la così detta “solidarietà”, che nel 99,9% dei casi è una pubblicità gratuita a favore del piocione donante. Come c’era da aspettarsi visto il pubblico di riferimento (più interessato alle ultime due pagine del giornale che al resto) il foglio informativo Upino è sempre in prima linea nell’elogiare sia le prove di forza delle “forze dell’ordine” di stampo sovietico nei confronti degli avvelenatori a zonzo, sia la “generosità” dei vari soggetti (spesso hai visto mai membri di Ponte Caprazucca). Stamattina si è sfiorato il ridicolo con la celebrazione di una nota azienda che svolge servizi di “autosorcing” di rilevanti dimensioni che ha donato 100 pc (ricondizionati, ovvero usati) alle scuole. Facendo i conti della serva, ovvero una media di 200 euro a pc (e sono pure tanto per un pc usato) il generoso mecenate (azienda che oltrepassa i 100 milioni di fatturato e ha come soci numerose banche) avrebbe donato la bellezza di 2.000 euro. Io fossi in loro mi vergognerei, ma soprattutto mi vergognerei di farmi fare anche pubblicità con un’iniziativa micragnosa di questo tipo.

  • Si si errore di battitura ho dimenticato uno zero 20.000. Alla Caritas diocesana privati fanno di più, siamo al ridicolo.

  • E chi ha voglia si legga la compagine azionaria del mecenate. Credo che meriti ad oggi il premio piocione d’oro, con tanto di bastone retrattile per compensare il braccio inesistente. Con l’aggravante di essersi anche andati a cercare gli applausi. Ridicoli.

  • I grillini sono diventati dei buoni democristiani: dicono tutto e il contrario di tutto!

  • Joe dimaggio

    E due, con sta “stura” mi sovvien il pié di monte e le langhe l’annunzio e la notula, scrivete come mangiate per diana! Dea della caccia

  • E la trifola d’Alba l’at vena gnanca pù in ment?
    Non hai neanche citato Cesare Pavese…va’ la’ la’ va’

  • Joe dimaggio

    Cogito ergo sum, benso ergo cavour

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