I 50 ANNI DELLA PARTITA DEL SECOLO: ITALIA-GERMANIA 4-3, CON LE VOCI DI AMERI E MARTELLINI (VIDEO)

Luca Savarese(Luca Savarese) – Ne stanno facendo speciali a manetta, riempie, con quel suo sapore vintage, ogni tipo di rotocalco, è senza ombra di dubbio, la partita di una manifestazione però poi persa all’ultimo atto, più cliccata, visionata, mandata a memoria. Del resto, risponde appieno al nostro dna di italiani: facciamo una festa incredibile per il prima, ma poi, satolli, ci perdiamo spesso sul più bello.
Non potevamo dunque anche noi di stadiotardini.it rimanerne indifferenti, specie dentro questi mesi nei quali, certo anche rischiando, abbiamo proposto non solo questioni prettamente legate al Parma, ma cercando anche di andare, per amore della plurivocità, e per il piacere di portare il lettore, costretto a casa nella fase più dura del lockdown, a nuove scoperte, fuori dal seminato Crociato.
Ne parleremo quindi, ma non lo faremo rievocando i protagonisti, sul campo, di quella sfida epica: ne faremo un resoconto diverso, provando a ripercorre come le gesta di quei protagonisti arrivarono alle orecchie ed agli occhi di milioni di italiani quel 17 Giugno del 1970. Guardando, alla partita del secolo, da un’altra prospettiva, quella del racconto, diverso, ma egualmente coinvolgente, che ne fecero, per le frequenze radio Enrico Ameri e per quelle televisive Nando Martellini. Ovviamente, per la Rai. Anche perché, all’epoca, altre emittenti radio televisive, non ce n’erano.,,

enrico ameriEnrico Ameri a quel tempo ha 44 anni. Da dieci anni è voce di Tutto il Calcio minuto per minuto, Nando Martellini, di anni ne ha 49, ma quel giorno, non doveva, all’inizio dei giochi, essere lui al microfono per la diretta televisiva. Il titolare era Nicolò Carosio. Il vate dei narratori sportivi, colui che sul calco dell’inglese goal in pieno regime fascista coniò rete, dopo un passato radiofonico, fece anche la tv. Eseguì infatti lui le telecronache delle prime tre partite del Girone, quella vinta contro la Svezia e quelle pareggiate a reti bianche contro Uruguay ed Israele. In quest’ultima gara, ci fu la controversa vicenda di un suo presunto insulto al guardalinee etiope, che ne decretò, dai vertici Rai l’allontanamento, episodio poi rivelatosi un falso storico. Ecco quindi subentrare ex abrupto, per la tv, la voce di Martellini, che negli anni addietro impegnato su più fronti con cronaca e cultura, aveva allenato una preparazione maniacale di ogni suo servizio.

nando martelliniMa diamo spazio ai loro racconti, che animarono quello strambo, tremendo e affascinante pomeriggio di cinquant’anni esatti fa, una partita iniziata alle 16 e finita alle 18 dell’altura dello stadio Azteca. Rete, l’Italia è in vantaggio, Boninsegna finalmente ha segnato. Settimo minuto a voi Gudalajara”. Al solito veloce è il timbro o meglio il treno, che scorre sul binario di Ameri, che non ha poi tanto tempo per descrivere perché deve dare la linea all’altra semifinale in contemporanea a Guadalajara, tra Brasile ed Uruguay. In diretta via satellite dal Messico”, così esordisce, di consueto serafico, Martellini, che così notifica il vantaggio azzurro: “Rete ha segnato Boninsegna, lo splendido tiro di sinistro”.

Le cose insomma si erano messe bene. Ma la zona Cesarini aveva in serbo per gli azzurri uno scherzetto. “Un minuto di recupero, un altro cross e rete segnata da Schnellinger, entrato in tackle scivolato” comunica Ameri.

Grabowski cross, pareggio di Schnellinger”, commenta in modo asciutto Martellini, aiutato anche dalla cortesia del replay.

Si deve ricorrere ai supplementari. Ameri ora è più libero di indugiare sui particolari, perché nell’altra semifinale, il Brasile, ha liquidato, nei novanta minuti e senza fatica, la pratica uruguagia.

Rete, rete, rete, un’anafora con climax discendete e quasi disperato, quella di Martellini. “Muller approfittando di un malinteso, Muller ha segnato”,

La Germania è in vantaggio” secco come un necrologio Martellini.

Burgnich, tiro, reteee, retee, reteee, il climax ameriano questa volta è ascendente ed euforico “Burgnich ha pareggiato al nono minuto, si è trovato davanti al portiere ed ha insaccato: partita entusiasmante, drammatica, meravigliosa” non poteva che aumentare, quasi stimolata dagli eventi, anche l’aggettivazione.

Sentiamo invece Martellini: “Pareggio di Burgnich, due a due, ha restituito alla Germania il gol del difensore Schnellinger”. Così tende a precisare, quasi a dire tiè pan per focaccia.

La partita è una giostra anzi una gabbia di sensazioni, il pathos, altro che il pubblico, è il dodicesimo uomo in campo.

Ameri: “LItalia scende, in questo momento Bertini allunga per Domenghini, poi Riva al limite, rasoterra, reteee, l’Italia ha segnato, esattamente al 14’minuto del primo tempo supplementare”. Ecco il radiocronista, che pur nell’arrembaggio di azioni così concitate, non rinuncia a comunicare il tempo preciso.

Gol, Riva, ha segnato, 3 a 2 per l’Italia” quasi incredulo qui Martellini.

Palla ad Ameri: Libuda pallone in area, stacco di testa e rete per i tedeschi con Muller, è veramente una partita che non ha mai fine questa, Muller al quinto minuto, non sappiamo più cosa dire”, qui quasi rassegnata, ma sempre descrittiva, la voce di Enrico.

Martellini:”La palla è in fondo alla porta, 3 a 3…” Nando è molto amareggiato.

Ma poi succede un altro imprevisto, pronto a rompere di nuovo la torre dei precedenti imprevisti

Ameri: “Boninsegna controllato da Schulz, scappa a a Schulz, entra in questo momento in area, traversone, reteeeee (decibel che impennano) ha segnato ancora l’Italia, emozioni a non finire, 4 a 3 per l’Italia, di Rivera la rete”

Anche Martellini si sbottona un po’: “Rivera ancora 4 a 3, gol di Rivera, che meravigliosa partita ascoltatori italiani, non ringrazieremo mai abbastanza i nostri giocatori per le emozioni che ci offrono”L’epilogo, è roba da consegnare alle scuole superiori, quando si ricomincerà, negli anni post covid, a fare i temi di maturità…

Ameri: E in questo momento l’arbitro decreta il finale dell’incontro, è finito, l’Italia disputerà con il Brasile la finalissima della Coppa Rimet 1970: è stato un trionfo per i nostri azzurri, sono stati bravissimi, li stringiamo anche noi tutti quanti, noi della radio, al nostro cuore in quanto ci hanno dato una prova superba, magnifica”. Questo il verso finale di Ameri.

Fischio finale, telespettatori italiani al termine di due ore di sofferenze e di gioie, vi possiamo annunciare che l’Italia è in finale per la coppa Rimet”. Liberatorio invece Martellini.

Si, quel giorno oltre a Bonimba, Burgnich Riva e Rivera, l’Italia in finale, la spinsero un po’ anche le loro voci. Luca Savarese

ITALIA-GERMANIA 4.3, I GOL RACCONTATI DA ENRICO AMERI

ITALIA-GERMANIA 4.3, I GOL RACCONTATI DA NANDO MARTELLINI

I TEMPI SUPPLEMENTARI DI ITALIA-GERMANIA 4-3

Telecronaca di Nando Martellini

LA STORIA DI ITALIA-GERMANIA 4-3

di Giuseppe Monda (Video Papirus)

2 pensieri riguardo “I 50 ANNI DELLA PARTITA DEL SECOLO: ITALIA-GERMANIA 4-3, CON LE VOCI DI AMERI E MARTELLINI (VIDEO)

  • 18 Giugno 2020 in 00:19
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    L’unica semifinale che si ricorderà più di una finale.

  • 18 Giugno 2020 in 09:54
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    Come mai Mattarella non era con tanto di mascherina a uovo di ordinanza ad assistere alla orrenda finale di Coppa Italia? Paura di infezioni polmonari latenti nell’aria mefitica dell’Olimpico? Per dare al popolo l’esempio che è sempre meglio “stareacasa”?Per il timore che Mancini o Gravina potessero infettarlo?

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