CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / L’ALGORITMO DELLA DISCORDIA

gianni barone fase 2(Gianni Barone) – Lo ammetto ci avevo provato anch’io, anni fa, ad azzerare la fantasia con un foglio di calcolo. Avevo tentato anch’io d’imboccare la strada dei numeri, al pari del presidente federale Gravina che ha voluto prepararsi al peggio, attraverso un espediente di natura matematica, chiamato algoritmo, ormai di dominio comune, per omogeneizzare la classifica, al momento dello stop, che tutti si augurano, toccando tutti i materiali possibili alla Banfi, non si verifichi, e trasportarla alla fine, correggendola in maniera da evitare la cristallizzazione, fredda, della stessa. Quindi un coefficiente di media punti per partite da fare in casa, e uno per quelle in trasferta da sommare alla media punti effettivamente ottenuta. Chiaro no? Bombè! Una sorta di accumulazione finale, più che media ponderata, di risultati, come si usa con i redditi, nella tecnica estimativa, attraverso le comuni formule di matematica finanziaria, senza tener conto, però, di nessun tipo di rischio, di incognite e di imprevedibilità. Ma le partite e relativi risultati non sono assimilabili, in maniera semplice e nemmeno composta, ai redditi futuri che si potranno verificare all’interno di un ciclo economico qualsiasi. L’idea di Gravina, o di chi per lui, ha scatenato discussioni, polemiche e l’intervento degli esperti del settore matematico, e ha, ancora una volta, allontanato il calcio dal suo alveo naturale: quello che è frutto della passione, della fantasia e della propensione al mistero, di un esito, all’ignoto dell’imprevedibile evolversi dell’evento, nella fattispecie, la partita. Più di novanta giorni senza calcio, ci hanno insegnato banfi allenatore nel palloneniente o poco, ora, dopo l’irruzione dei virologi nella vita di tutti i giorni, giocoforza, assistiamo alla calata di chi vive, insegna, si nutre e vegeta di numeri. E se i primi – non i tortellini o le tagliatelle sempre bene accetti – ma i virologi hanno avuto, e hanno ancora l’aglio (pardon l’agio) e la sfortuna di stupire e di contraddirsi tra loro, i matematici, no, tutti d’accordo, per lo meno finora, nel dire che i numeri non bastano nelle loro infinite evoluzioni e proiezioni a soddisfare le ambizioni etiche, estetiche e pratiche di un calcio sempre desideroso di sorprendere, affascinare e stupire. Se i virologi, come sostiene Feltri (fattualmente inviso a molti): uno dice rosso, uno verde e uno giallo, per questo variopinto alternarsi di tesi, lui si sente autorizzato a crozzafeltridare ad ognuno di loro del “ coglione”. I matematici del calcio, se interpellati, dicono semplicemente che la fantasia non si numerizza. Quindi torniamo a parlare di calcio, in questa benedetta Fase 3, in cui c’è, oltre che incertezza economica, libertà di azione e movimento (contingentato) proprio come nel calcio. E’ superato, se Dio vuole, ormai, il vincolo del confine regionale da non varcare, oltre alle varie, avariate e svariate ordinanze locali, che aveva creato non pochi problemi dal punto di vista del buon senso e della comprensione razionale delle cose. Si pensi al caso di Castelvetro Piacentino, posto sul confine delle province di Piacenza (Emilia) e Cremona (Lombardia), quindi due regioni diverse, e separato dalla città di Cremona, solo dalla lunghezza (pochi decametri) del ponte sul fiume Po, i cui abitanti, durante il lockdown e seguenti, non potevano fare e ricevere visite dalla vicinissima patria delle tre t (toron, toras, vogliamo i colonnellitetas,) che ha dato i natali al grande Ugo Tognazzi, i cui film, in quarantena, penso a “Vogliamo i colonnelli”, ci hanno allietato (Pappalardo non era stato ancora promosso generale…), ma potevano liberamente recarsi nella lontana Val Marecchia (provincia di Rimini, ad oltre duecento chilometri di distanza e ad un passo dalle Marche e dalla Toscana appenninica. Questo per dire quanto le convenzioni possano generare mostri, negando buon senso, equilibrio, razionalità. Le Regioni – da noi create, negli anni 70, dal punto di vista politico-amministrativo, di loro non c’era traccia negli ordinamenti pre e post unitari del Regno – in occasione di questa emergenza sono assurte, invece, a strumenti di potere barone bar sport 01 06 2020politico e polemico fonte di diversità inconcepibili e d’incongruenze inimmaginabili. A volte occorre diffidare delle convenzioni civili, e nel nostro caso numeriche, quando le stesse non rispettano il criterio dell’oggettività. Algoritmo della discordia, bocciato non da tutti, però: infatti nella puntata di Bar Sport, su Tv Parma – a cui ho partecipato grazie al cortese invito del conduttore Carlo Brugnoli, uno dei pochi che nei talk show ti lascia esprimere dei concetti, senza la scusa di tagliarti per i tempi televisivi o peggio maleducazione – il Presidente del Cagliari Giulini, lo ha difeso a spada tratta e ha diffidato, tutti noi, dallo sbeffeggiarlo. Nella stessa sera in cui si è cercato di parlare del calcio che verrà, abbiamo avuto la possibilità di sentire i pareri di Faggiano e Barillà, che, sollecitati dalle domande da studio e da remoto, daniele faggianohanno tentato d’illustrare, a grandi linee, quello che la nuova normalità del pallone ci offrirà nelle prossime settimane, non tacendo delle difficoltà e delle anomalie tecniche e contrattuali a cui si andrà incontro. Ci restano due settimane di adattamento al nuovo clima e poi potremo varcare, anche noi, i confini dell’ovvio e del luogo comune, riuscendo a sfondare persino le porte blindate Ampollini, e armati, del cialtronismo che federalmente ci è stato attribuito, saremo proiettati nel ritmo, non ritmo, blando o lento che sia, della partita senza slanci, il-metodista.jpgsenza voci dagli spalti, senza abbracci e senza sputi (silacchi) e, possibilmente, senza coefficienti, astrusi, da calcolare e da aggiungere. Intanto aumenta il timore che i prolungamenti dei contratti e dei prestiti oltre il 30 Giugno, da molti dati per scontati, si debbano attuare in maniera individuale e non collettiva. Lo stesso Faggiano, già stimolato da noi a Bar Sport, dicendoci stile Trap :- Bravo!-, è ritornato sull’argomento affermando che c’è preoccupazione, e che sarebbe stato meglio prendere una decisione univoca. La confusione regna sovrana, come lo stesso DS sottolinea, e bisogna cercare di risolverla, al più presto, nel migliore dei modi. Inoltre occorre evitare che la quarantena imposta per decreto, in caso di nuove positività, incida e quindi blocchi tutto: il meccanismo va rivisto prima dell’inizio. Altro che numeri, altro che algoritmo, all’inizio avevo ammesso di averci provato, anch’io, ad imboccare la strada dei numeri. A pagina 173 de “Il metodista”, scritto da me e da Paolo Corsanici qualche anno fa, si parla della formula dell’indice dell’equilibrio tattico: ET= PS/PM, dove l’equilibrio tattico (ET) di una squadra è pari al rapporto tra la propensione netta di una squadra a segnare mediamente a partita (PS) diviso la propensione media di realizzazione di quel campionato (PM). Tutto chiaro no? A me me pare ‘na strunzata, avrebbero detto i Tre Tre, tanto per rimanere in tema di di numeri e str…..te appunto. Però se Gravina ce la copia (plagia) deve pagarci i diritti… Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

11 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO di Gianni Barone / L’ALGORITMO DELLA DISCORDIA

  • 5 Giugno 2020 in 16:28
    Permalink

    La prossima campagna abbonamenti sarà un disastro
    anche perché in autunno si aspetta purtroppo
    la comparsa del Covid 20 fratello gemello del Covid 19.
    C’e interesse ancora ad abbonarsi?

  • 5 Giugno 2020 in 17:28
    Permalink

    Ma Kulu rimane da noi o a luglio è già ai gobbi?

  • 5 Giugno 2020 in 17:34
    Permalink

    Se mi abbono vuol dire che non sono morto,ecco prendiamola così

  • 6 Giugno 2020 in 00:03
    Permalink

    Penso che per riavere parte
    dell’abbonamento non consumato
    ci vorrà purtroppo una
    CLASS ACTION.
    Un unico avvocato per miglia di casi.
    La società deve muoversi in tempo
    per non trovarsi impreparata
    dall’evolversi dei fatti.
    Visto che al 100% se si giocherà
    fino alla fine ( ne dubito però gortemente)
    la società dovrebbe già dire qualcosa a
    riguardo. se ha intenzione dib risarcirci o no.
    Se pero’ vuole risarcirci devo togliere
    quella becera burocrazia già vista
    In Parma-Spal in cui io pur avendo
    fatto tutto ma propriotutyo quello richiesto dalla
    società non sono stato ancora risarcito
    e penso che non lo sarò mai ma visto il
    leggero risarcimento di 22 euro
    ho lasciato perdere
    La cosa più semplice sarebbe quella
    di detrarre quanto dovuto agli abbonati
    nel prossimo abbonamento sempre
    però che si possa giocare dall’inizio
    del prossimo campionato con il pubblico.
    Se il tifoso dovesse però essere
    costretto a fare una CLASS ACTION
    nei confronti del Parma Calcio
    penso che il prossimo anno anche per
    l’incertezza futura del campionato e il
    non risarcimento di quanto dovuto,
    gli abbonamenti ad essere molto ma molto
    ottimisti,non supereranno
    i due o tremila abbonamenti.

  • 6 Giugno 2020 in 12:24
    Permalink

    Direttore Majo,
    perdoni la provocazione, ma ha mai valutato la possibilità di chiudere lo spazio commenti del sito? Agli albori è stato il suo punto di forza, ma da mesi se non da anni è solo una cassa di risonanza per mitomani, logorroici, esibizionisti, polemici.
    Per quei – pochi o tanti – che sono ancora tifosi del Parma e vengono qui’ per aggiornarsi, l’effetto è ormai di fastidio e disagio. Non le sarà sfuggito che ormai non scrive più nessuno e chiunque di razionale avesse avuto questa abitudine, ha ormai preferito lasciare campo libero ai Joker di turno, trasformando lo spazio commenti in un misto tra Arkham City e la Manhattan di 1997 Fuga da New York.

    • 8 Giugno 2020 in 12:01
      Permalink

      Buongiorno Luigi,

      mi scusi il ritardo con cui le rispondo.

      Accetto di buon grado la sua provocazione, anche perché la riflessione che ho fatto non si limita/va allo spazio commenti, ma comprende/va l’intero sito, che, rispetto ai bei tempi andati, ha per forza di cose perso il suo appeal. Eppure, alla fine, ho sempre optato per il mantenimento in vita di questo spazio di libera espressione, prima di tutto degli autori che liberamente espongono il proprio pensiero e poi per i lettori stessi nell’apposito spazio commenti.

      E’ verissimo che cinque anni fa lo spazio commenti era il valore aggiunto del sito, anche perché c’era questo fitto dialogo con il sottoscritto e in più c’erano le vicende d’attualità che ci aiutavano. Oggigiorno per svariate ragioni non sono nelle condizioni di tenere la corrispondenza e tra i vari autori in forza non c’è stato alcuno che volesse prendersi questa briga: per cui la prateria rischia o di bruciarsi o di coprirsi di escrementi. Io più volte ho cercato di indicare la strada, ricordando che, come le latrine, lo spazio a disposizione è affidato alla cura di chi le frequenta…
      Cordialmente
      Gmajo

  • 6 Giugno 2020 in 15:10
    Permalink

    Per quei pochi o tanti tifosi del parma, gli in dù

  • 6 Giugno 2020 in 15:16
    Permalink

    Davide lilù ag l’ha con ti, ta mighe rispondor in dialet parchè second mi le un pi arioz, una tomacca san marzano via

  • 6 Giugno 2020 in 16:26
    Permalink

    Caro Luigi se il Joker di turno sono io e non scrive più nessuno appunto perché ci sono io che provocò.
    Ti informo che da 4 mesi non ho scritto e da 4 mesi i commenti erano ridotti al lumicino.
    AL MINIMO STORICO.
    Quindi coda in mezzo alle gambe.Luigi e……pedalare.

  • 6 Giugno 2020 in 16:29
    Permalink

    Caro Luigi se il Joker di turno sono io e non scrive più nessuno appunto perché ci sono io che provocò ti informo che da 4 mesi non ho scritto più sul sito del mitico Majo e da 4 mesi guarda un po’, i commenti sono tidotti al lumicino. AL MINIMO STORICO.
    Quindi coda in mezzo alle gambe.Luigi e……pedalare.

I commenti sono chiusi.

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