LA RIVELAZIONE / D’AVERSA A PARMA TODAY: “HO AVUTO IL CORONAVIRUS”

d'aversa coronavirus trupo parma today

(ST) – Dopo Gasperini, D’Aversa. Anche l’allenatore del Parma ha fatto outing sul contagio da Covid 19: lo ha svelato a Guglielmo Trupo di Parma Today durante una lunga intervista esclusiva pubblicata stamani dal portale. Queste le parole di Roberto D’Aversa: “Ho avuto paura non tanto per me stesso, ma per i miei cari, per i miei genitori, per la mia famiglia, per mia moglie e per i bambiniEro abbastanza sereno perché mia moglie, dopo la chiusura delle scuole, è andata a Pescara. La paura principale è stata per i miei genitori che hanno una certa età, ma per fortuna è andato tutto bene. Io ho avuto un po’ di febbre diversi giorni dopo la gara con la SPAL: niente di grave. ma non avendo fatto i tamponi non potevamo stabilire se avessi contratto il Covid-19 oppure no, cosa accertata solo dai test sierologici effettuati in questi ultimi giorni. I sintomi sono stati leggeri, ho avuto 37 di febbre, cosa che mi succede ogni anno. Si è passati dalla normalità, dal fatto che apparentemente non sembrava qualcosa di grave, alla situazione drammatica poi concretizzatasi ancora di più neanche 48 ore dopo la sfida con la SPAL. Tutti noi abbiamo fatto una quarantena in città. Ho avuto il Coronavirus: lo hanno stabilito i test sierologici a cui siamo stati sottoposti in questi ultimi giorni. La gestione da parte nostra è stata ottimale, perché il dottore ci ha seguito e perché noi siamo stati responsabili nel non mettere a rischio le altre persone. I sintomi sono stati leggeri, ho avuto 37 di febbre, in forma più lieve paradossalmente rispetto a quanto invece mi succede solitamente durante questo periodo dell’anno. I miei figli si sono ritrovati da una situazione normale in cui andavano a scuola e facevano sport a stare invece chiusi a casa. I due più grandi, Simone e Francesco di 12 e 10 anni, capiscono le problematiche e sono stati i primi ad essere spaventati e magari a non voler uscire di casa. Sofia, che ha 5 anni, ha mostrato nonostante sia piccolina, una certa maturità: ogni volta che si deve uscire è la prima a indossare la mascherina. Dimostra già una sensibilità da adulta. C’è stato poco da spiegare, dai telegiornali hanno poi capito ancora di più la gravità della situazione, Durante l’isolamento sono stato con la mia famiglia, cosa che da calciatore e da allenatore ho fatto poco perché solitamente si dedica più tempo al lavoro che alla famiglia. O comunque, almeno io, ho questo difetto: a volte metto in secondo piano la famiglia per il lavoro. In questo caso ne ho approfittato, nella seconda parte di questa quarantena sono stato con loro. Nel primo periodo invece sono rimasto qui a Parma da solo. Ho fatto quanto non ho fatto in questi anni, sistemare la casa, il terrazzo: tutte cose per le quali c’è sempre meno tempo. All’inizio il calcio è passato in secondo piano: non ce la facevo mentalmente a concentrarmi sul pallone quando vedevo determinate situazioni. La gente moriva a causa di questo virus. Alcune città sono state colpite in maniera devastante. Ho pensato di più alla vita privata e alla salute familiare. Siamo arrivati tutti quanti impreparati ed è anche comprensibile. Dal punto di vista sportivo si è fatta un po’ di confusione, dal punto di vista di cittadino italiano avrei voluto avere la possibilità di fare un tampone a prescindere dalla categoria alla quale si appartiene. Credo che a ogni cittadino italiano si debba dare la possibilità di fare un tampone, capire cosa si ha. Io sono rimasto nel dubbio sul fatto che potessi aver contratto il virus oppure no. Per fortuna siamo stati responsabili, perché altrimenti avrei potuto mettere in difficoltà altre persone. Ma adesso è inutile far polemica. Mi auguro che quanto successo possa farci migliorare su tanti aspetti, perché tutti quanti paghiamo le tasse e tutti dobbiamo godere degli stessi diritti a prescindere dal ruolo svolto”.

CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERVISTA COMPLETA DI GUGLIELMO TRUPO PER PARMATODAY

Stadio Tardini

Stadio Tardini

13 pensieri riguardo “LA RIVELAZIONE / D’AVERSA A PARMA TODAY: “HO AVUTO IL CORONAVIRUS”

  • 7 Giugno 2020 in 13:54
    Permalink

    Forza D’AversA …..

    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 7 Giugno 2020 in 17:22
    Permalink

    Un sincero augurio di Buon Lavoro a Roberto D’Aversa. Sicuramente mi sfugge qualcosa, o qualcosa è stato omesso o dimenticato. Ha fatto il sierologici e non i tamponi? Potrebbe essere ancora positivo. Le società di calcio che riprendono l’attività dovrebbero avere una maggiore efficienza mi pare. Per cortesia smentirmi altrimenti così non va per nulla bene .

    • 8 Giugno 2020 in 10:57
      Permalink

      Buongiorno Luca,

      D’Aversa, come tutto il Gruppo Squadra, è sottoposto periodicamente al rito dei tamponi – previsti non solo dal Protocollo federale, ma anche da quello societario – che han dato esito negativo e per questo ha potuto svolgere regolarmente le sue funzioni di allenatore dopo la ripresa dell’attività collettiva al termine di quella individuale su base volontaria.

      Il Mister,due o tre mesi dopo, solo a seguito dei test sierologici, ha appreso di essere stato contagiato dal morbo e lui fa risalire questo contagio ad una febbriciattola da lui accusata dopo Parma-Spal, durata due o tre giorni con temperatura di 37°. Ovviamente questa è una sua ricostruzione, dal momento che i test ti dicono solo se hai sviluppato gli anticorpi, ma non ti danno riscontri più precisi in merito. Paradossalmente poteva essere completamente asintomatico al Covid 19 e quella febbre (attorno ai 37°) conseguenza di altra malattia, magari influenza.

      Quando il tecnico si lamenta per non aver potuto effettuare i tamponi si riferisce, appunto, ai giorni immediatamente seguenti Parma-Spal, allorquando (si era in piena emergenza) i test venivano effettuati in modo ridotto, a prescindere dall’attività lavorativa svolta.

      Il tutto lo si evince abbastanza chiaramente dall’articolo della Gazzetta dello Sport di stamani, a firma Andrea Schianchi, il quale non si è limitato a riproporre quanto emerso dallo scoop di Guglielmo Trupo su Parma Today, ma ha coscienziosamente telefonato all’allenatore, sia per verifica/conferma sia per sincerarsi delle sue condizioni.
      Ecco, comunque, il passaggio dell’articolo che ritengo faccia chiarezza in proposito con il virgolettato dell’allenatore:
      “Dopo la partita contro la Spal (disputata al Tardini l’8 Marzo, ndr) ho avuto un po’ di febbre. Niente di grave: 37,5 gradi e un forte mal di testa. Altri sintomi non ne ho avuti, né tosse, né bruciore agli occhi. Non avendo fatto i tamponi (allora, chiarifico, di nuovo, ndr) non potevamo stabilire se avessi avuto il Coronavirus oppure no, la cosa è stata accertata so0ltanto dai test sierologici effettuati in quest’ultimo periodo”.
      Ciao
      Gmajo

      • 8 Giugno 2020 in 12:22
        Permalink

        ok grazie

  • 7 Giugno 2020 in 19:28
    Permalink

    Ormai è il nuovo “caming aut” holliwoodiano. Chi ha avuto il corona?Anche la Parietti per la cronaca.

    • 7 Giugno 2020 in 21:23
      Permalink

      dal corona alla corona,la cerveza mas fina

  • 7 Giugno 2020 in 20:24
    Permalink

    Belle parole. Forza mister! Riprendiamo con ancora più entusiasmo http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 8 Giugno 2020 in 10:58
    Permalink

    Oramai anche Trupo si è dedicato alle Telenovelas……

    che tristezza………

    • 8 Giugno 2020 in 11:10
      Permalink

      Pardon, ma non sono assolutamente d’accordo. Guglielmo Trupo, nel caso specifico, è stato autore di un vero e proprio scoop, tanto è vero che la testata che se ne è giovata (Parma Today) ha incassato la citazione di tutti e tre i quotidiani sportivi italiani in edicola stamani. Rivelare che D’Aversa ha avuto il coronavirus non è una telenovela, ma una notizia e il giovanotto (anche se gli anni passano anche per lui…) è stato bravo o fortunato nell’apprenderlo, peraltro pochi giorni dopo una precedente intervista fiume del mister con il quotidiano locale, al quale non aveva fatto alcun riferimento all’esito dei test.
      Quindi direi, più precisamente, che una volta tanto Trupo non si è dato alle Telenovelas (alias il calciomercato, di cui è lo specialista più autorevole sulla piazza, tanto è vero che ai tempi d’oro era stato ribattezzato – credo dal luciferino Angella – il “Di Marzio di Parma”, e il calciomercato, sì, è ricco di telenovelas…) ma ha rivelato una notizia vera e propria.

      Cordialmente
      Gmajo

  • 8 Giugno 2020 in 11:25
    Permalink

    Chissà che scoop, come novella 2000 e la Belen….

    ma per favore siamo seri….

    P.s. Oramai tutti nel calcio hanno riscontrato il Virus….

    • 8 Giugno 2020 in 11:30
      Permalink

      Ri-pardon, ma nuovamente mi dissocio.

      Rivelare che D’Aversa ha avuto il Coronavirus è notizia e non gossip.

      Che tutti nel calcio abbiano riscontrato il Coronavirus non mi pare affatto vero: ecco questa sì che possiamo bollarla come una fake news. Sì, certo, sono emersi (tardivamente) molti casi e chissà quanti altri asintomatici son rimasti nell’ombra, dal momento che le vittime preferite del killer vigliacco erano persone non certo sane e in salute come gli atleti, a parte qualche eccezione.

      Quindi onore a Trupo che ha dato una notizia, riscattandosi da anni e anni di calciomercato…

  • 8 Giugno 2020 in 12:57
    Permalink

    Cellino ha avuto il virus anche se era negativo ai tamponi e scommetto anche Cairo. Strano che nessuno lo abbia avuto all’Udinese. Marino ad esempio, che so un pò di febbre a marzo?Un mal di testa a febbraio..adesso da qui ad agosto (se finirà il campionato) è certo che ndalle ultime 4/5 squadre in classifica leggeremo “rivelazioni” di virus avuti e via così. Tanto per gettare un pò di polvere e far scrivere qualcosa possibilmente di potenzialmente pericoloso. Sai mai che il CTS leggendo certe cose decida di chiudere tutto..
    Se ci fosse un minimo di serietà da ora ad agosto nessun giornale sportivo dovrebbe parlare di ste robe qui che per altro non servono a una mazza. A me che mi frega di sapere che Iachini ha avuto il virus? Ma se ci leviamo il parsut dagli occhi si capisce che chi lo fa ha ben altri obiettivi in testa. Infatti Cellino non a casa era stato il primo..

  • 8 Giugno 2020 in 14:16
    Permalink

    Domanda. Ma se uno che cata su le tomacche risulta positivo sospendono tutta la campagna e si lasciano marcire i pomi d’oro nei campi o l’ “infetto” (come amano definirli i mullah della salute perché la parola infetto fa paura agli anziani) sta a casa (per la gioia di Bosi) e tutti gli altri normalmente lavorano? Perché nel calcio devono stare a casa tutti? Lasciamoci solo Caputo e il Papu Gomez a casa

I commenti sono chiusi.