CARMINA PARMA di Luca Savarese / I CROCIATI SI ILLUDONO, MA POI E’ BUM BUM MILAN CHE RIEMPIE IL VUOTO DI SAN SIRO

luca savarese milan parma san siroMILANO – nostro servizio – Luca Savarese –Arrigo che qui mostrò il suo mondo delle idee calcistiche, la punizione a sorpresa di Tino Asprilla: quante storie nel romanzo di Milan – Parma. Quella di ieri, 15 Luglio 2020, tempo al solito preposto alle prime sgambate dei ritiri pre campionato, inserita nella cornice del pallone al tempo del Covid 19, inizia con il pullman del Parma, che diversamente dalle altre volte, dove i pullman entrano dal parcheggio, fa il suo ingresso direttamente dai cancelli, quasi fosse una persona, dello stadio Giuseppe Meazza in San Siro. milan parma ingresso pullma crociato allo stadio meazza 15 07 2020Quando invece il Parma entra in campo, prima che la sfida abbia inizio, si sentono cose che nella normalità pre lockdown erano impensabili, come lo schioccare delle mani dei giocatori che si incitano prima del via, come il cinguettio dei volatili, come Jasmin Kurtic che urla “Dai raga!”. Il Parma inizialmente fatica a frequentare la metà campo rossonera, il Milan ha verve, il Parma, come da copione daversiano, lo aspetta. milan parma 15 07 2020 cerimoniale inizioCornelius, deve subito rinunciare al palcoscenico della Scala del Calcio: al suo posto, Karamoh. Intanto, Ibra, stende Gagliolo con una punizione al vetriolo, colpito il difensore ma non affondato il Parma. Ogni palla che passa dalle sue parti il puntero svedese, la tratta benone, la impreziosisce, le fa fare un giro sulla sua giostra di giocate. Il Milan sfonda a destra e a manca, ma non riesce a capitalizzare in gol. Si sveglia Gervinho, coast to coast, ma sul più bello, davanti a Donnarumma, spara un tiro che finisce direttamente nei pressi di piazza del Duomo… milan parma 15 07 2020Capitalizza, però, alla grandissima poco dopo il Parma, che in una delle sue prime sortite, al 43’ del primo tempo, con molti meno sforzi del Milan, si trova avanti: Gervinho, crea il vuoto, si decentra, si riaccentra, poi imbecca Grassi, che sul lato corto destro dell’area di rigore serve l’accorrente Kurtic: palla bassa alla sinistra di Donnarumma. Ecco perché prima del fischio d’inizio di Irrati, gridava “Dai raga” ai suoi compagni. I Crociati, galvanizzati dal vantaggio insperato, iniziano con un altro piglio la seconda parte di gara e la palla, adesso, è quasi sempre tra i loro piedi ed i loro desideri d’incidere. Kurtic con un fendente, va vicino al raddoppio. Kessie, invece, con un missile, di destro, indovina il pari. Sepe sente solo il sibilo veloce della stadio meazza san siro milan parma 15 07 2020camera d’aria del pallone. Il Milan si porta in avanti, il Parma arretra un pochino il baricentro. Romagnoli, di testa (proprio di testa segnò il suo primo gol in serie A in un Sampdoria-Parma) trova il gol del sorpasso. E’ benzina per il diavolo, è un altro schiaffo, dei tanti recenti per il Parma. Kulusevski, con un numero dei suoi – lo svedesino (ino si fa per dire…) vuole essere all’altezza dello svedesone e suo mito da bambino, Ibra – coglie l’incrocio e Gervinho, ancora una volta, si fa prendere dalla precipitazione e produce un tiro sbilenco e storto. Inglese, risolutivo col Bologna, ha anche qui la palla buona, ma forse pensa troppo e la calcia addosso a Donnarumma, davvero in giornata di grazia e subito ripresosi dai mezzi passi falsi di Napoli. stadio san siro milan parma 15 07 2020Ma se sbagli nel calcio, si sa, poi subisci. Così il tris lo cala per il Milan Hakan Calhanoglu con un destro rasoterra all’angolino. Il Parma non ha ripetuto, per intero, la prestazione di spessore compiuta in questo impianto lo scorso autunno quando costrinse l’Inter al 2 a 2. Del resto lo stesso mister D’Aversa, nelle inedite conferenze stampa trasmesse dal tabellone centrale, afferma: “Prima del lockdown era difficile farci gol e ribaltare la partita, adesso, è una cosa che capita più frequentemente”. Infine mister Pioli, alla domanda postagli dal sottoscritto: “Ieri avevi anticipato che questo Parma poteva mettervi in difficoltà, oggi, come lo hai trovato?” Risponde: “Ha fatto una buona partita, ci ha messo in difficoltà, ci ha reso la partita difficile dal punto di vista tattico, noi abbiamo avuto la forza di rispondere specie con un atteggiamento mentale”. Quello che dovrà ritrovare il Parma da qui alla fine del torneo. Luca Savarese

san siro slide milan parma 15 07 2020

10 pensieri riguardo “CARMINA PARMA di Luca Savarese / I CROCIATI SI ILLUDONO, MA POI E’ BUM BUM MILAN CHE RIEMPIE IL VUOTO DI SAN SIRO

  • 16 Luglio 2020 in 09:04
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    Stavamo facendo un campionato
    fantastico fino all’ottantatreesimo
    IN CASA con l’Inter.
    Quella è stata la partita spartiacque
    come fu l’anno scorso la partita
    IN CASA con la Spal.
    Come con l’Inter anche con.la Spal
    stavamo vincendo a pochi minuti
    dalla fine ma poi abbiamo perso.
    Da quel momento la notte nera e
    quest’anno la notte è ancora b più nera
    Senza stimoli
    Giocatori demotivati
    Giocatori che sembrano imbrocchiti
    Un campionato che da fantastico sta
    divenendo più che deludente.
    UN VERO HORROR
    Non c’e un reparto che si salva
    Non c’e un giocatore che si salva
    L’allenatore è nel pallone
    Se non si vince con la Sampdoria
    bisogna cambiare.
    RESETTARE TUTTO
    CAMBIARE MEZZA SQUADRA.
    Cambiare pure D’Aversa che non
    sa far capire ai giocatori come ci
    si difende dai calci da fermo e dai
    tiri fuori area.
    Anche lui è in confusione.
    Non li sa motivare.
    Gli avversari hanno capito che se
    ci mettiamo tutti in difesa l’ideale è
    tirare da fuori area dato che SEPE
    con i tiri da fuori area è vulnerabile
    Con questi giocatori è finito un ciclo.
    Se con la Sampdoria è la stessa fola
    bisogna cambiare se non si
    vuole il prossimo anno fare la fine della Spal.
    Società se ci sei batti un colpo

  • 16 Luglio 2020 in 10:45
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    Quando Faggiano dice che vanno bene 40 punti ovvio che la squadra dopo il “locdaun” arriva già scarica. Infatti abbiamo adesso i punti della Samp che anzi domenica può superarci. Se non alzi l’asticella le motivazioni vengono meno. Speriamo finisca presto questa tortura bisettimanale e pensiamo alla campagna delle tomacche che ormai ci siamo anche se sono un po’ asfittiche secondo me i tomaccari hanno piocionato col sisso.

    • 16 Luglio 2020 in 12:04
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      Già. Un quieto vivere e nulla di più.

  • 16 Luglio 2020 in 11:55
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    Tranne che per aver sempre dichiarato come obiettivo la salvezza, senza dare stimolo ad alzare l’asticella, io credo che la società non abbia colpe, anzi, ha investito molto per una squadra che ha 40 punti. Quindi, o ha sbagliato Faggiano in fase di mercato, sopravvalutando i giocatori, o D’ Aversa è il problema. Di certo bisogna risolvere anche il problema infortuni, quindi o Faggiano prende giocatori con problemi storici, azzardando, oppure il problema è lo staff atletico.

    • 16 Luglio 2020 in 12:52
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      Io non vedo tutti questi problemi. Mica siamo la Juve… Un calo mentale è fisiologico di qui alcuni errori pagati a prezzo anche troppo elevato. Ma lamentarsi del brodo grasso ~ e tale è da considerarsi comunque questa stagione del Parma ~ è da ingrati e presuntuosi

      • 16 Luglio 2020 in 17:46
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        Corretto. Non siamo la Juve. E il nostro obiettivo stagionale è stato centrato, cioè salvarci.
        Ma quello che si vede non è un semplice calo motivazionale, o un banale appagamento, no, questo è un tracollo completo.
        Non si salva più nessuno, sbando totale.
        Nessuno chiede i miracolai nè tantomeno l’Europa League (qualche pazzo la ha più volte evocata), ma una volta arrivati a 39 era lecito pensare a un bel torneo in cui ci si toglieva qualche soddisfazione, tipo battere l’Inter.
        Invece… è notte fonda. Ele analogie con lo scorso campionato sono tante; meno male che quest’anno siamo già salvi.

  • 16 Luglio 2020 in 14:50
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    Fonti certe mi hanno confermato che lo sceicco dovrebbe chiamarsi Al ibabà, ha uno staff di 40 persone e domani farà il bonifico. Non è andato ancora a Collecchio perché ha un fermo amministrativo sull’auto. Si contraddistingue per la sua eleganza nell’abbigliamento e pur avendo una collezione di 2 mila giacche, è affezionato alla stessa. Parlando seriamente , se fosse stata vera la trattativa, non credo ci sarebbe stato solo un articolo della Gazzetta, ripreso da altri siti.

  • 16 Luglio 2020 in 15:29
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    Scusate ma sapendo che
    raggiunti certi obiettivi
    la squadra inconsciamente molla la presa e
    va in vacanza facendo prestazioni
    inqualificabili, per il prossimo campionato
    io avrei una soluzione che ho già
    scritto in altri post e che vorrei che
    la società per risolvere questo.proonlema
    ormai cronico ( vedi anche lo scorso anno)
    la prendesse in
    SERIA CONSIDERAZIONE.
    Quest’anno l’obiettivo era la salvezza
    e raggiunta quella si poteva mirare.all’Europa.
    Giusto alzare l’asticella
    Giusto mirare all’Europa
    la cosa fa sempre bene al gruppo ma sfumato
    quell’ultimo obbiettivo che fa la squadra.?
    Inconsciamente raggiunto
    l’obiettivo della salvezza e sfumato l’altro
    per l’Europa, la squadra si è fermata essendo
    Il bonus in denaro per la salvezza raggiunto
    L’Europa è sfumata a 5 minuti dalla fine con.l’Inter
    e la squadra pensa inconsciamente che non.ha senso
    tirarsi il collo, rischiare un.infortunio.e sputare sangue
    Per che cosa?
    Per niente.
    Se poi alla fine il bonus in denaro è sempre lo
    stesso sia che si arrivi diciassettesimi e sia
    che si arrivi noni.meglio IMBOSCARSI.

    ECCO LA MIA SOLUZIONE PER LA SOCIETÀ.
    La squadra nel prossimo campionato
    dovrà avere il bonus principale per la salvezza
    e poi un bonus in denaro che
    aumenterà a seconda della posizione
    che otterremo a fine campionato.
    Se arrivi tredicesimo avrai un bonus.
    Se arrivi ottavo un bonus ovviamente
    superiore a un decimo posto e così via.
    In poche parole la squadra avrà interesse
    pecuniaria ad arrivare sempre più avanti in
    classifica anche perché più la squadra
    avanzera’ in classifica e più ci guadagnerà.
    Ci guadagneranno.in 3.
    Ci guadagneranno i giocatori che prenderanno
    più denaro, ci guadagnerà la società che
    dalla Lega prenderà più soldi e ci
    guadagneranno pure i tifosi che non assisteranno
    più a questi spettacoli horror essendo i
    giocatori motivati.
    Lo sa la società che se non avevamo tutti
    quei punti fatti nel girone di andata, quando
    i giocatori erano motivati perché avevamo
    un obiettivo, quest’anno rischiavano veramente la B?

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