CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / ‘A NUTTATA È PASSATA: VEDI NAPOLI E POI VINCI…

GIANNI BARONE 02 07 2020(Gianni Barone) – Il Parma ha ribaltato, per sua fortuna, il detto, un po’ funereo, che dopo aver visto Napoli, con annessi e connessi, si poteva anche cessare di vivere (vedi Napoli e poi muori), invece, alla vista della compagine partenopea, già appagata in Campionato e proiettata, anima, corpo e “core”, verso la Champions, i Crociati hanno ritrovato la vita di una vittoria che mancava, in realtà non da tantissimi giorni, ma che, per come si erano svolti gli eventi ultimi del Torneo, sembrava mancasse, appunto, da una vita. Vita, morte e miracoli di un campionato anomalo, asfittico, acefalo, che regala poche emozioni a molti, e molte amarezze a pochi. Una gara decisa da tre “rigorini” (termine ultimamente, ahinoi, molto in voga e che noi avevamo rispolverato su queste colonne qualche mese fa, poi emulati ancor prima della stretta attualità), come rimbalza da commenti semiseri, avveduti, improvvisi e improvvisati, da Radio Sportiva, che si è avvalsa, nell’occasione del nostro contributo parmense, e Tv che trattano, con impegno, semi-estivo l’argomento calcio che colora, a ritmi serrati le serate caldo-afose degli italiani. Ora, diceva aldo biscardi gabriele majoMaurizio Biscardi, figlio del grande Aldo, genitore, a sua volta, anche, per professione e missione, della moviola in campo, tecnologicamente ribattezzata Var (o war per noi), “per giocare a calcio bisogna essere bravi, oltre che a centrare la porta, a centrare le mani degli avversari in area, perché il rigore è assicurato”; ebbene: noi aggiungiamo, dopo Parma-Napoli, che occorre anche essere bravi a incrociare le corse degli avversari, sempre in area, visto come il redivivo Grassi e il “semper lu” Kulusevski sono stati abili nell’indurre arbitro e soprattutto Var kulusevski parma-napoli 22 07 2020 rigoreassegnare, loro, le massime punizioni che hanno, in parte, sconfitto la depressione calcistica o cherofobia che aleggiava intorno allo Stadio Tardini, e nei giorni precedenti, nel ritiro forzato del Parma, da alcuni – quorum D’Aversa – indicato come uno dei motivi di tanto abbattimento fisico e morale. ‘A nuttata è passata, per un Parma desideroso di riemergere e cancellare i fantasmi, proprio contro i successori di quell’Eduardo (De Filippo), inventore, filosoficamente, del fatalismo fatto ADDA PASSA A NUTTATApersona che sa sconfiggere con pazienza, attesa, e un pizzico di pigrizia, guai e maledizioni. Eh già: il Parma al tramonto di questo torneo, ritrova l’occasione per un’alba migliore e allontana la maledizione, che l’obiettivo Europa, appena pronunciato e vagheggiato, aveva scatenato nelle menti è materializzato nelle gesta e nei fatti. L’aver incontrato un Napoli ridisegnato per l’occasione da Gattuso, con la mente al Barcellona, prossimo scoglio europeo del suo cammino, ha, in parte, agevolato la missione della “banda D’Aversa”, gazzetta sport rigori okin attesa spasmodica di riconciliazione con se stessa, innanzitutto, e con l’ambiente tutto, proteso, nel frattempo, verso proclami e profezie disfattiste e per nulla beneauguranti. Due tridenti leggeri, in campo, da una parte e dall’altra, che più leggeri non si poteva avere o immaginare, non hanno minimamente scalfito le opposte difese arresesi solo in virtù dei tre penalty assegnati dal fischietto sardo, Giua, anch’egli alla ricerca delle buone prestazioni e dei buoni arbitraggi, ahi lui, perduti, come riportato dalle cronache “dazoniane” (di Dazn in pratica). Ma, indipendentemente dalle valutazioni giornalistiche (per Stadio i tre rigorini, o almeno due, non c’erano, mentre per la Rosea erano tutti e tre rigori ok e anzi al contrario non fossero stati dati sarebbe stato peggio, sic) per  qualche arbitro all’altezza, checche ne dica e se ne vanti il presidente della categoria Nicchi, esiste o stadio rigorinibisogna inventarlo? Il parterre de roi, all’inizio era quasi tutto in panchina, per vari e ovvi motivi, sia azzurro che Crociato, ed è stato, in parte, esposto nella parte finale dell’incontro per incidere, come ampiamente dimostrato. In mezzo poche occasioni e pochi tiri in porta compresso quello che Karamoh, innescato da un improvvido retro passaggio dell’opaco e perennemente fuori ruolo Allan (non è per niente una mezzala) non è riuscito ad effettuare, benché avesse avuto, a più riprese, l’occasione per farlo. Qualche parata di Sepe, nessuna di Meret, annota qualche cronista scrupoloso e peraltro neutrale (anche se il dato lo ha rimarcato nelle interviste anche lo stesso Ringhio): questa la sintesi perfetta di una gara di Luglio con squadre presenti, ma con obiettivi pratici, praticamente già conseguiti: Europa sicura per i napoletani,salvezza sicura, e ora matematica, per i parmensi. ilaria notari carlo brugnoliCosa pretendere di più, dopo incazzature annunciate e amarezze preponderanti: una vittoria che arriva a meno 3 dallo stop e annienta le forzature, impossibili, di talune “Cassandre” che per impeto di ingenerosità, avevano presagito un filotto di sconfitte, imperdonabili, fino all’epilogo. Così non è stato, e non importa come ciò è maturato e come e grazie a cosa si è arrivati a tre punti sospirati in apnea di fiducia propria e riconoscimento altrui. Si è arrivati, dunque, al termine della notte fonda, oscuramente evocata, e lo si è fatto a dispetto di malocchi e nefasti presagi, alla fine accanitamente evitati. “Partita spettacolare come un televisore spento”  proclama Carlo Brugnoli della Gazzetta di Parma durante Calcio & Calcio Live su Tv Parma, ancora nei panni di primo cronista sulle pagine di cui è responsabile, “catenaccio e contropiede” (ancora?) gli fa eco Schianchi dalla Rosea, identificando, con il luogo comune più trito e ritrito e gettonato, dal di fuori, un Parma che santifica Kulusevski eroe della serata umida che fa sudare un po’ tutti: uomini e cose inanimate comprese. E ora finalmente, alle prossime potremmo santificare il maccherone con un vino di colore arancione di provenienza sicura (anzi sicula). Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

10 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / ‘A NUTTATA È PASSATA: VEDI NAPOLI E POI VINCI…

  • 23 Luglio 2020 in 14:24
    Permalink

    Prevedo un mercato molto movimentato. Molti dei calciatori in rosa dovranno fare spazio, per alzare il livello. Altri, perennemente infortunati, sono una zavorra.

    • 23 Luglio 2020 in 23:21
      Permalink

      Speriamo. Basta che però nel caso il nuovo socio qatariota non si affidi ancora a Faggiano, ma cambi.

  • 23 Luglio 2020 in 14:41
    Permalink

    SILIGARDI il migliore in campo
    GERVINHO. il peggiore in campo.
    Una domanda.
    Perché SILIGARDI non gioca mai?
    Ha ” sfrisato” la macchina di D’ Aversa?
    GERVINHO lasciamolo in panca e buttiamo
    dentro il grande SILIGARDI se vogliamo
    vincere a Brescia e non giocare il 10.
    SILIGARDI nel Parma del futuro…..FOREVER

  • 23 Luglio 2020 in 16:04
    Permalink

    “campionato anomalo, asfittico, acefalo” .. non si può dire falsato?
    Adesso che non non ci si può sentire obiettare che è un alibi (che poi qualcuno pensava davvero di rischiare di retrocedere?) credo proprio di si.
    Faccio fatica a usare i suoi più eleganti aggettivi non solo per una diversa proprietà di linguaggio ma perchè davanti a una lunga sosta forzata senza allenamenti, a un calendario stravolto e snaturato e a nuove regole aggiunte o modificate in corsa mi viene istintivamente da definirlo cosi.. di analogo rispetto alla porzione di campionato pre virus ho notato i deliri del var o meglio degli arbitri che lo utilizzano in modo sempre più improprio e contraddittorio e poco altro.
    Ora possiamo spegnere finalmente la tv e sperare invano che il prossimo campionato inizi in modo conforme alla propria essenza, ossia col pubblico sugli spalti

  • 23 Luglio 2020 in 16:49
    Permalink

    Gervinho quando gioca
    ultimamente non tocca palla.
    Non corre non pressa.
    Gigioneggia quando ha la palla
    Inutile e ferraginoso,sembra
    abbia la ruggine nelle gambe.
    Corre come un pensionato
    Inconsciamente sapendo di dover
    andar via, non vuole più giocare.
    Non ha più stimoli, più voglia
    Preferisce la panca
    Lo fa capire in mille modi.
    Perché insistere?
    Perché non accontentarlo e
    giocare finalmente in 11?
    Abbiamo Siligardi
    che scalpita……Cavolo !! !

  • 23 Luglio 2020 in 19:26
    Permalink

    Gabriele finché il Regime delle dentiere è bene o male in sella e quotidianamente 12 minuti dei tigì vengono riservati a parlare di pandemie, focolai, infezioni polmonari a fronte di numeri reali da prefisso telefonico e positivi bengalesi che stanno bene da saltare i fossi per il lungo allo stadio non si andrà

  • 23 Luglio 2020 in 22:40
    Permalink

    Hisham Saleh Al Hamad Al Mana​ Sembra sia lui il Qatariota interessato al Parma, magari qualche business man del sito lo conosce.

  • 24 Luglio 2020 in 00:00
    Permalink

    Operazione conclusa con 63 milioni. Primo regalo Giovinco ma si parla di un attaccante francese si colore che inizia per m..

    • 24 Luglio 2020 in 00:34
      Permalink

      Menez?

I commenti sono chiusi.

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