CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / PEDALARE! (SENZA PALLE LUNGHE)

GIANNI BARONE 02 07 2020(Gianni Barone) – É ora di pedalare: un motto, un invito, un ordine che giunge solo a 5 partire dalla fine di questo strano e complicato (supplemento di) Campionato. Un monito più che altro, non associato come in passato da abiura a «palle lunghe» che risuona, dopo la sconfitta, non netta, nonostante il punteggio, contro il Milan. Il dato dell’impermeabilità «perduta» della difesa post-ripresa, deve farci pensare a qualcosa che si è inceppato nel modo di saper proporre, da parte dei Crociati, una fase difensiva efficace. Il problema lo avevamo sollevato quasi subito, ed era comune a tante altre squadre, e cioè quello di aver smarrito la vena difensiva, che non fa impazzire i tribuni del bel calcio, ma che in termini di punti conquistati rende moltissimo. Questa inversione di tendenza preoccupante trova il tecnico del Parma, e i commentatori, vecchi e nuovi del nostro sito (dopo Ampollini accogliamo il gemello Chiesa, cui va il benvenuto con complimenti annessi a Majo per la campagna acquisti: questa pluralità di opinioni è quel che ci vuole per offrire ai lettori di StadioTardini.it molteplici punti di vista), concordi nell’affermare che qualcosa in peggio è cambiato. Dobbiamo riguadagnarci tutti la riconferma, nessuno escluso, questo è ciò che riecheggia in versi dal pensiero diroberto d'aversa dopo milan-parma 15 07 2020 D’Aversa che non si sottrae ad una professione di autocritica, che gli fa onore, per ciò che non va, per ciò che non lo soddisfa, e per ciò che la società pretenderebbe da tutti. Mancano cinque partite, nonostante quota 40 raggiunta, che al pari di quota 100 nella previdenza, rappresenta un totem al quale tutti aspirano per un futuro e un destino più tranquilli, il Parma, i giocatori, il tecnico hanno il diritto-dovere d’imporsi che si può fare ancora meglio e di più. Che si possano affondare i colpi con maggiore convinzione e cinismo sotto porta, che si possa essere più sereni e acuti nelle situazioni standard da gestire, che si possa sui calci piazzati, essere più attenti e rigorosi nel predisporre meccanismi di controllo e marcatura, milan parma 001perché è notorio che i centrali difensivi che vengono a saltare in area, sui calci da fermo, non è che lo fanno per far numero, ma perché posseggono doti aree che vanno accuratamente e attentamente neutralizzare in maniera preventiva. E poi i tiri da fuori che diventano gol imprendibili, da antologia, occorre prevenirli e saperli evitare con il semplice meccanismo delle  «uscite» su chi si presenta palla al piede, o riceve palla, nei pressi del limitare dell’area per andare al tiro. Non bisogna essere necessariamente «catenacciari» per concepirlo, pensarlo ed effettuarlo; però quando si difende il saper limitare lo spazio e di conseguenza il tempo, a chi si accinge al tiro, risulta terribilmente ed «einsteinamente »fondamentale. luigi sepe milan parma 15 07 2020Sembra di dire e di descrivere ovvietà (sdong!), ma, purtroppo, i dati di fatto certificano di un lassismo inspiegabile, che molte squadre – chi più, chi meno, e ora tremendamente anche il Parma – palesano in maniera incredibile, partita dopo partita. Ma dov’è finita la fase difensiva, tanto perfetta, praticata e auspicata in un passato abbastanza recente, insegnata ai corsi (e ricorsi) e agli aggiornamenti dei tecnici? Sembra che la nouvelle vague, scienziati esclusi, rifugga dalla tradizione passata, vituperata e vilipesa dai media, che anni fa prediligeva e inculcava alle giovani generazioni con insegnamenti sulle marcatore strettissime del tipo «fag sentir l’usel» di borghigiana memoria, che non lasciavano scampo a nessun tipo di amnesie o disattenzioni difensive. nuovo-singolo-di-cristiano-malgioglioPurtroppo, nel tempo, il prototipo del difensore arcigno, che stante al Parma, risiede in parte nelle prestazioni dei vari Iacoponi e Gagliolo, in passato alla Burnich o Gentile, per intenderci, è stato via via sostituito dal difensore elegante, bello da vedere, svolazzante, con i belli capelli al vento, che sa anche impostare che aveva come epigono, in principio Collovati, seguito da Caricola, Le Grottaglie, fino a giungere alla massima espressione moderna e contemporanea rappresentata ruganida Rugani. Valutato perché juventino, elegante fin che si vuole, ma che, quando è in campo, non fa mai vincere la propria squadra, perché è l’emblema dell’involuzione del ruolo. creolo degniPoca grinta, poca cativeria, tempismo discutibile e attenzione non sempre ai livelli massimi. Non vorremmo, e questo noi di StadioTardini.it lo sosteniamo da tempo, che con la fola del gioco ad ogni costo, si sia costretti a sacrificare il senso e lo spirito di una difesa sana, rude ed efficace. Una difesa che sappia chiudere, che sappia uscire al punto giusto esiziale aldilà del solito «scappa, sali, fai l’elastico». Ultima nota: avete visto la difesa del Milan di Pioli nei calci piazzati? Fa venire i brividi ai tifosi rossoneri perché si dispone bassissima, cioè tiene la linea quasi ai limiti dell’area di porta, una volta era controindicato perché, come si soleva dire in gergo, si portavano gli avversari troppo in «casa», invece, forse così facendo si da la possibilità ai difendenti di preoccuparsi e di andare a colpire il pallone frontalmente senza arretrare. Non sappiamo se sia bene o sia male, però se il Parma si fosse disposto così forse il gol di Romagnoli, proprio contro i rossoneri lo avrebbe evitato. Ma tant’è quindi il motto rimane pedalare aldilà delle palle lunghe che molti fingono di voler aborrire. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

18 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / PEDALARE! (SENZA PALLE LUNGHE)

  • 16 Luglio 2020 in 18:39
    Permalink

    Almeno difendessimo male e giocassimo bene come il Sassuolo, invece giochiamo da cani.

  • 16 Luglio 2020 in 19:54
    Permalink

    i 101 (sotto contratto) allenati da crudelia demon

  • 16 Luglio 2020 in 20:30
    Permalink

    Questi mangiapane a tradimento hanno buttato
    nella spazzatura quello che di buono si era fatto all’andata.
    Campionato anonimo con giocatori anonimi ( escluso Kulu)
    È finito un ciclo.
    Bisogna resettare tutto.
    Tra imbrocchimento e menefreghismo dalla D alla A
    quest’anno ABBIAMO TOCCATO IL FONDO
    o almeno si spera di averlo toccato e che il fondo non
    sia più ancora……in fondo.

  • 16 Luglio 2020 in 21:42
    Permalink

    Ad ogni partita come da prassi
    consolidata ormai da tempo
    prendiamo a ogni.partita quando
    va male 3 gol e quando va bene 2 gol
    per cui con la Sampdoria ad essere
    ottimisti quando scenderemo.in campo
    prima di giocareil risultato a essere
    ottimisti sarà
    Parma 0
    Sampdoria 2
    DIFESA PESSlIMA con giocatori
    demotivati e ora anonimi.
    Miseri mestieranti.
    Miseri mangiapane a tradimento
    Se non facciamo piazza pulita di
    queste zavorre che in squadra sono
    una decina, TREMO PER IL
    PROSSIMO CAMPIONATO.

    • 17 Luglio 2020 in 03:04
      Permalink

      Il prossimo campionato sarà il più anomalo della storia, visti i tempi molto ridotti per prepararlo.
      È molto più importante focalizzarsi su questo che non sulle ultime partite della stagione, che in pratica si giocano solo per rispettare i contratti con le reti televisive.
      Chi teme un coinvolgimento nella lotta per non retrocedere non considera che con il vantaggio che abbiamo si tratta di ipotesi più che remota. Ci sono 15 punti a disposizione e una tra Genoa e Lecce non potrà farli, dato che c’è lo scontro diretto.
      C’è bisogno di rinnovare e rinforzare la rosa per iniziare la stagione con profitto perché partire bene sarà fondamentale.

  • 16 Luglio 2020 in 21:42
    Permalink

    Domanda per Majo: ma lo sceicco, precisamente, viene dal Qatar, dal Kuwait o dall’ Arabia in autostop? Lo ripeto, sembra la storia dello zio dall’America. Surreale anche nei dettagli , infatti uno sceicco interessato ad essere socio di minoranza non si è mai visto. Basta una notizia piena di punti interrogativi per farci volare con la fantasia.

    • 16 Luglio 2020 in 22:20
      Permalink

      Facciamo ordine: la notizia rilanciata oggi da un sito specializzato sul Parma, circa l’interesse di tale Fahd Abdul Rahman Albaker (a Berceto c’è il risorante Il Bbcher, che sia suo? Prima traccia di investimenti nel parmigiano? ad acquisire il sodalizio Crociato mi pare una boiata pazzesca, anche perché contestualmente a Roma, media specializzati sui giallorossi, hanno identificato il medesimo emiro per succedere agli americani di Pallotta. Insomma, per me, un granchio in piena regola.

      Per i qatariani, tolto che anni fa ero stato giusto io ad avanzare un ipotesi del genere, perché al corrente di una proposta al riguardo, ritengo pure che trattasi di pista infondata, pur consapevole che Nuovo Inizio stia cercando nuove partnership per la proprietà del club

      • 16 Luglio 2020 in 22:37
        Permalink

        In sintesi, sta dicendo quello che dico io, ossia piste prive di fondamento. Quello del Kuwait ha fatto l’ offerta per la Roma, infatti ha parlato di società quotata

  • 16 Luglio 2020 in 22:41
    Permalink

    Resta lo sceicco arabo. La trattativa con il Newcastle non è stata autorizzata dalla FA, ed ha puntato il Parma. Poi ci ha visto giocare ed è fuggito. Quindi niente sceicco, signori.

  • 17 Luglio 2020 in 09:34
    Permalink

    Probabilmente la società verrà ceduta, quando, come ed a chi, lo decideranno, ovviamente, gli attuali soci.
    A gennaio vi erano quattro manifestazioni di interesse provenienti da società estere (fonte soci), che una o più di queste società possa andare oltre alla manifestazione e proporre un’offerta, è più che plausibile, poi che gli attuali soci l’accettino o no, a parte loro, credo sia difficile che qualcuno lo possa sapere.
    Ho sempre pensato che vi siano 3 motivi per acquistare una società sportiva in Italia:
    – Per passione verso lo sport, per aiutare la squadra della propria città o perché si è tifosi di quella squadra (l’attuale proprietà rientra in questo motivo)
    – Per un ritorno di immagine (non capisco come una società o un facoltoso uomo d’affari di un paese islamico, possa avere un ritorno di immagine positivo nell’acquistare una squadra soprannominata crociati, dove la divisa di gioco riporta una croce e la città di cui porta il nome è famosa nel mondo per i derivati del maiale)
    – Per far circolare denaro (ipotesi che spero non avvenga per il futuro sportivo della squadra)

  • 17 Luglio 2020 in 09:48
    Permalink

    Buongiorno Direttore,
    a prescindere dalla boutade Emiro / Sceicco di questi giorni secondo il suo parere c’è reale interesse nei Magnifici 7 a cedere consistenti quote del Parma Calcio? Mi spiego meglio, attualmente la squadra sta cercando il cosiddetto consolidamento in serie A previsto dal piano pluriennale ed accennato anche dl Direttore Faggiano di una crescita graduale. Facendo tutte le corna del caso probabilmente anche l’anno prossimo giocheremo nella massima serie e sarà l’anno dove sarà richiesta una crescita della squadra. Proprio ora dunque avverrebbe un distaccamento da parte della proprietà? Mi sembra difficile pensarlo. A parte il fatto che fosse per me farei la firma per avere sempre una proprietà parmigiana e alla quale stanno a cuore questi colori. Dell’immagine folkloristica dello sceicco che viene a Parma ne posso fare anche a meno. Vedesi casi recenti in giro per l’europa.
    Altro punto che mi preme chiedere è quello relativo alla tifoseria.
    Attualmente mi pare ci sia un silenzio assordante tra i tifosi organizzati e la squadra e temo che questo possa essere una delle fonti del basso stimolo di molti giocatori. Spesso negli anni abbiamo avuto momenti di difficoltà i quali sono stati poi superati grazie alle iniziative dei tifosi, come l’abbraccio alla squadra e altre cose. Ora come ora temo che questa situazione surreale stia danneggiando tutte le squadre ma credo che nel caso del Parma sia ancora maggiore il danno poichè da sempre il tifo è stato il cosiddetto 12mo uomo in campo. Magari un messaggio, uno striscione, un incoraggiamento sarebbe di auspicio in questi momenti.
    Grazie per l’attenzione.

    • 18 Luglio 2020 in 22:07
      Permalink

      Al vacher. Dopo la proprietà del latte pure quella di, chi le munge.

  • 17 Luglio 2020 in 11:12
    Permalink

    Speriamo che non ci sia di mezzo Crespo o come minimo arriva Nuccilli. Spero che la vicenda col sartino cinese abbia insegnato parecchio a chi di dovere…visto che abbiamo rischiato di ritornare in serie D come Domodossola se non ci avessero messo una pezza i nostrani. Ma intanto pensiamo a salvare le chiappe che la situazione è sportivamente parlando pessima e qualcuno continua a parlare di campionato straordinario (coi punti della Sampdoria)

    • 17 Luglio 2020 in 12:41
      Permalink

      Davide, io ci riprovo per l’ennesima volta, cose già dette, trite e ritrite come direbbe l’ottima Fanerani, però visto quanto reiteri tu le tue affermazioni, lo faccio anch’io, nel rispetto del “sartino cinese” (cit.) che per me resta un grandissimo benefattore.
      Egli, infatti, alla causa Crociata ha donato circa 30 milioni di euro che non sono proprio noccioline, un esborso, fino a quel punto, addirittura superiore a quello di Nuovo Inizio (che avrebbe poi profuso, successivamente, ulteriori denari). 30 milioni arrivati come il cacio sui maccheroni in un momento topico della storia Crociata, quando la Serie A (con i suoi ricchi proventi) era ancora da conquistare e le entrate pochine. Pur non simpatizzando per lui in particolare e per i cinesi in generale (evito il più possibile i loro esercizi di ristorazione) va anche riconosciuto che è stato vittima della particolare congiuntura con il veto del governo locale di investire soprattutto nelle squadre di calcio occidentali. Del resto, razionalmente, non si trova ulteriore spiegazione della interruzione delle erogazioni, fino a quel punto magari non regolarissime, ma comunque arrivate nella misura citata.
      Nuovo Inizio, di cui è nota la mia simpatia e senso di gratitudine, non ha fatto altro che esercitare quanto stabilito (da loro stessi) in sede contrattuale, come garanzia per il territorio. Nuovo Inizio, dunque, bravi a studiare preventivamente la forma contrattuale per preservarci da sorprese e poi di nuovo bravi nel riparare ai mancati introiti altrui (ma non scordiamoci i precedenti).
      Ora io dico: se Nuovo Inizio trovassero un altro Lizhang (con esito della vicenda analogo a quello che abbiamo già vissuto) probabilmente si fregherebbero le mani, perché, comunque si sono ritrovati proprietari al 100% (PPC sappiamo bene…) di una società di serie A, partendo dal 30%. Insomma: Lizhang non va denigrato e ricordato – come il Povero Sanz – come uno dei più grandi benefattori della storia Crociata. Nuovo Inizio penso siano abbastanza “scantati” (nella accezione parmigiana dell’espressione e non sicula) da sapere individuare il miglior compratore per la specifica bisogna del momento.

      • 17 Luglio 2020 in 13:32
        Permalink

        Io spero vivamente che Nuovo Inizio ceda solo se ci trovassimo davanti qualcuno dalle indiscutibili capacità economiche. In giro ci sono troppi millantatori. Ci vogliono soldi, serietà ed ambizione. A prescindere da chi sia questo personaggio, sempre se ci sia, sarei molto più tranquillo se i nostri stipulassero un accordo con diritto di subentro, in caso di inadempienze.

  • 17 Luglio 2020 in 15:11
    Permalink

    Direttore le sconsiglio il caffè del bar cinese sulla via Emilia all’altezza di Sanguinaro. A meno che non abbia necessità di rimettere la cena.

  • 19 Luglio 2020 in 15:14
    Permalink

    Barone ma le palle lunghe son quelle che vengono ai tifosi nel veder giocare sta squadra ?,chiedevo per un amicor

I commenti sono chiusi.

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