CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / PRECIPITEVOLISSIMEVOLMENTE

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creolo degni(Gianni Barone) – Precipitevolissimevolmente. Lasciando perdere alibi o motivazioni, è fattuale che il Parma, fino a pochi giorni fa una delle realtà più in forma dell’inizio del Campionato P.C. (Post Covid), abbia perso 12 punti sui 12 disponibili delle ultime quattro gare, e sebbene gli episodi abbiano avuto il loro peso nelle infelici circostanze, altrettanto è vero che la qualità delle prestazioni si sia, ahinoi, abbassato, come riconosciuto dallo stesso allenatore dopo la gara con la Fiorentina – in cui per un tempo (“incommentabile”) i suoi giocatori han rinunziato più o meno coscientemente ad offrire il meglio di sé in campo, finendo, viceversa, per mostrare il peggio – e come ammesso dal suo ventriloquo Lucarelli (in sala stampa all’Olimpico si è presentato lui per evitare nuove squalifiche dopo quella di Faggiano incorso in proteste costategli l’inibizione, dopo esser state verbalizzate dalla Procura Federale) lo stesso si è ripetuto a Roma per un lasso temporale maggiore. A ben vedere, tuttavia, la dabbenaggine di Tale Fabbri, incaricato di rappresentare l’A.I.A. sul campo della Capitale, ha finito per distogliere l’attenzione da quelli che sono i problemi insiti alla rappresentativa locale, sorella brutta di se stessa medesima, ed accendere i riflettori sulla circostanza, senza dubbio antipatica,luca ampollinidell’ennesimo errore (qui somiglia molto a un torto, anche se per indole preferiamo non scegliere questo tipo di lessema dalla modesta raccolta del nostro vocabolario di miseri cattivi cittadini rasenti i pessimi) di un arbitro a danno dei colori Crociati. Tutti i nostri autori, incluso l’ultimo grande acquisto Luca Ampollini (il migliore, a nostro avviso, mercoledì sera nel parterre di Calcio & Calcio Diretta Live, format che si sta imponendo grazie al Coronavirus, e che sarebbe stato bello fosse stato proposto ricci 10 07 2020anche prima dall’emittente cittadina, da tempo in possesso degli appositi diritti per poterlo fare) si sono espressi a chiare lettere sulla malefatta, sicché cercherò di non tediarvi oltre, anche se devo mio malgrado convenire con Majo – nel frattempo tornato dalle vacanze siciliane, di cui ora prova a ricordarne i sapori cimentandosi ai fornelli, proponendosi fettuccine ai ricci di mare, innaffiato da quel vino “arancione” in bottiglia di plastica Fontalba che lui ama tanto) – che il/la VAR – così utilizzata – è un pasticciaccio brutto. Pur essendo sovente in sintonia, io, da discepolo di Biscardi (come lui tengo a bada il monitor di servizio anche se inquadrato) sono sempre stato un fautore della fettuccine riccimoviola in campo, Majo, viceversa, l’ha sempre considerata alla stregua della Corazzata Potëmkin di fantozziana memoria: è evidente che dopo la pantomima romana di Fabbri non possa che avvicinarmi alla linea editoriale del Direttore, pur auspicando che al di là delle prevedibili purghe dell’Associazione Italiana Arbitri per il reprobo, possano arrivare gli opportuni correttivi per un miglior utilizzo dello strumento tecnologico che resto dell’idea possa essere di aiuto per l’essere umano. Per indole e deontologia rifuggo cattivi pensieri su supposta (nel vero senso della parola) malafede, pur capendo il pensiero postato anche da qualche nostro lettore nello spazio commenti circa i possibili aiuti alle grandi (con danno di chi si trova a 39 punti, ergo salvo, come non lucarelli roma stadiotardiniha taciuto Lucarelli, formulando senza reticenze il proprio pensiero: però se si pensa che scientemente qualcuno favorisca/sfavorisca una e l’altra delle contendenti, che ci si sta a fare in una competizione di cui si ha, evidentemente, la consapevolezza di un andamento falsato?). Altro problema: domani affronteremo il Bologna, il cui allenatore Mihajlovic, nel primo anniversario dalla rivelazione pubblica di essere affetto dalla leucemia, è tornato di nuovo prepotentemente sotto i riflettori, prendendosela, a propria volta, con i fischietti rei di sollevare troppi cartellini – gialli o rossi che siano – ai danni dei suoi giovani allievi, messi alla stregua di vetusti mestieranti avvezzi a stroncare la proposta gazz sport bolognacalcistica altrui anche con le cattive. Insomma, Miha, tutt’altra espressione del politically correct, non accetta che il Bologna passi per esser la squadra più rude del campionato, e così facendo tira per la giacchetta le giacchette nere (“Siamo la squadra più ammonita del mondo, gli arbitri quando vengono qui tirano fuori cartellini a go go. Sono dei ragazzi, non dei killer, i miei giocatori. Capisco che amnonire un ragazzino sia più facile che ammonire uno affermato, ma mi sono rotto le palle”). Ordunque, se costoro (le giacchette variopinte) o il Palazzo (oscura costruzione mentale), dovessero farsi condizionare dalle esternazioni a voce alta che così tanto piacciono ai tifosi, nel caso delle due squadre emiliane chi dovrebbero favorire? I rossoblù tartassati da un eccessivo numero di cartellini subiti in stagione, o i gialloblù che contano almeno cinque gravi episodi contro a proposito di penalty nelle ultime partite? Dovrebbero dare sinisa rispettoragione a Mihajlovic, l’ultimo in ordine temporale ad alzare i decibel chiedendo “rispetto”, o a Lucarelli, che aveva mostrato i muscoli vocali qualche ora prima? Trattandosi, poi, di Derby relativamente povero di interessi, chi andrebbe spinto tra le due emiliane a cavallo dei 40 punti? Il modesto pensiero dello scrivente è che questi sfoghi possano appagare le frustrazioni, ma non servono in realtà a fare dei punti né condizionano (aggiungerei per fortuna) nessuno. Intanto, però, Roberto Soriano che era stato squalificato per due giornate dopo la gara con l’Inter per un diverbio con l’arbitro bologna 93 cartelliniPairetto, e che dunque avrebbe dovuto saltare la partita coi ducali, sarà a disposizione in questa occasione del proprio linguacciuto allenatore visto che il Giudice Sportivo ha accolto il ricorso presentato dal club felsineo. Un contentino per Mihajlovic, peraltro costretto alla tribuna per squalifica? Nel caso del Parma,come argomentavo prima, potrebbero essere un deleterio boomerang le distrazioni arbitrali perché piangendosi addosso per presunti o acclarati torti si distoglie l’attenzione da quella che dovrebbe essere l’attività principale, ovverosia migliorare i propri errori. Errori che sono aumentati anche perché l’andamento del torneo a marce forzate (parlo in generale e non solo in particolare e il fenomeno sono settimane che lo denunciamo) fa sì che si abbassi ulteriormente la soglia dell’attenzione in giocatori mediamente modesti. Vorrei mihajlovic tvtornare, in conclusione, alle picconate di Sinisa, che se l’è presa anche con Sky, che per certi versi potrebbe essere il suo editore di riferimento (anche il Bologna come le altre di Serie A si alimenta dalla voluminosa mammella di Mamma Sky, GIANNI BARONE 02 07 2020che eroga – o dovrebbe erogare, visto l’ultimo insoluto – il flusso di latte, leggi soldi, dei ricchi diritti tv), attaccando anche sul piano personale Caressa, del quale ha taciuto il nome, ma fornito un preciso identikit: “quello piccolino marito di Benedetta Parodi”, e il suo salotto: “Domenica avevamo vinto con l’Inter, con un uomo in meno. Ho visto su Sky quella trasmissione dove si tolgono la giacca. Ho sentito mezz’ora non si è detta una parola sul Bologna. Sembra che lavoriate su Inter Channel, è una vergogna. magari si sarebbero potuti fare i complimenti al Bologna…”. Tutto il mondo è paese: quante volte lamentele di questo tipo sono state pronunciate dai tifosi anche alle nostre latitudini, vessati da analisi sempre e comunque con al centro dell’obiettivo le strisciate o le grandi di turno? Ebbene, Sinisa, che ha fatto la guerra in ex Jugoslavia e combattuto un nemico terribile come la leucemia, ha avuto gli zebedei (cosa vuoi che sia per lui…) per dirlo pubblicamente, da addetto ai lavori, pur creando qualche imbarazzo ai propri datori di lavoro che dai quattrini di Sky dipendono. Ma alla Satellitare sono dei buoni incassatori e l’incidente diplomatico dovrebbe chiudersi senza conseguenze. Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

3 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / PRECIPITEVOLISSIMEVOLMENTE

  • 11 Luglio 2020 in 01:00
    Permalink

    Domenica un rigore a testa, 1-1 e tutti contenti. Facciamo così, dai.

  • 11 Luglio 2020 in 08:27
    Permalink

    E quantunquamente, Barone

  • 11 Luglio 2020 in 15:19
    Permalink

    Con le motivazioni che abbiamo vinciamo sicuramente

I commenti sono chiusi.

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