TUTTO PARMA E… CHIESA / SESTA SCONFITTA DELLE ULTIME SETTE GARE, LA PIU’ SCONCERTANTE

carlo-chiesa-pronto-chi-parma.jpg(Carlo Chiesa) – Speriamo finisca presto questo campionato. Sfido a trovare chi non abbia avuto questo desiderio in testa al triplice fischio finale di Calvarese, al termine dell’ennesima delusione regalata dal Parma ai propri tifosi, contro la Sampdoria. E se qualcuno non è stato sfiorato da questo pensiero, forse era solo perché ancora inebetito dall’incredulità e dallo sconcerto dello “spettacolo” al quale aveva appena assistito.

Contro i gemellati blucerchiati è arrivata la sesta sconfitta nelle ultime sette gare per la truppa di D’Aversa, forse la più sconcertante per come è avvenuta (anche se si contende il primato con quella inflitta dall’Inter). Questa volta nemmeno il doppio vantaggio del primo tempo è servito ad evitare una rimonta (la quinta subita nelle ultime sette partite), figlia di un secondo tempo nel quale i Crociati sono scesi in campo fisicamente, ma con la testa probabilmente già sotto l’ombrellone, sicuri, evidentemente, di trovare la stessa Sampdoria molle del primo tempo e di avere già in tasca la partita. Risultato: disastro totale, partita e risultato completamente ribaltati e, per l’ennesima volta, zero punti in classifica.

Sarebbe davvero interessante poter leggere nella testa dei 16 giocatori crociati schierati in campo nel caldo pomeriggio del Tardini, per capire le cause di un atteggiamento di questo tipo che sta ormai diventando una costante. Eppure prima dell’inizio della gara gli stimoli per una prestazione diversa c’erano tutti. Una vittoria avrebbe portato a un passo dalla tanto agognata salvezza matematica (e col senno di poi la sconfitta del Lecce è manna che cade dal cielo); le squadre del mini campionato di metà classifica (Sassuolo, Verona, Bologna e Cagliari) avevano già giocato e gli ipotetici tre punti contro la Sampdoria sarebbero serviti per scalare posizioni, superando il Cagliari, agguantando il Bologna e tenendo a distanza i blucerchiati; i tre punti, infine, avrebbero spezzato una serie negativa davvero impressionante, donando nuovamente a tutto l’ambiente il dolce sapore della vittoria ed evitando di macchiare ulteriormente quanto di buono costruito nel girone d’andata di questo campionato.

Invece niente. La squadra non ha saputo nemmeno fare leva su questi aspetti motivazionali. Nemmeno con due reti di vantaggio alla fine del primo tempo. Non solo. Dopo aver subito il primo goal, nuovamente su azione da calcio d’angolo, di testa, da uno dei difensori centrali avversari (una costante anche questa), i Crociati sono sembrati quasi rassegnati, senza determinazione né mordente, senza la capacità di dare ancora un senso al loro campionato.  Solo volti smarriti. Non uno che avesse la forza o la voglia di urlare per spronare i compagni ad evitare l’ennesima sconfitta. Non uno che si opponesse con grinta alle avanzate avversarie o che prendesse almeno uno straccio di cartellino giallo per eccesso di foga.

Al di là dell’aspetto tattico, l’allenatore deve saper essere anche psicologo e toccare le corde giuste per motivare la propria squadra nei momenti in cui gli stimoli sembrano venire meno. E’ probabile che un Mister giovane come D’Aversa, con poca esperienza ad alti livelli come allenatore, debba ancora crescere da questo punto di vista, pur potendo contare sul supporto di una Società, sempre pronta a stimolare il gruppo ricordando le ben note differenze “economiche” derivanti dalle posizioni finali di classifica.

Per capire le differenze, bastava guardare oggi chi c’era dall’altra parte della barricata. Un vecchio saggio  come Claudio Ranieri è riuscito evidentemente a lavorare nell’intervallo sulla testa di una Sampdoria fino a quel momento inesistente, cambiando l’approccio della squadra alla partita e costituendo, unitamente ai giusti accorgimenti tattici (passaggio dal tanto caro modulo 4-4-2 al 4-3-1-2, con l’inserimento di Maroni e Bonazzoli… manco avessi detto Cristiano Ronaldo e Dybala)d'aversa parma sampdoria 19 07 2020, le fondamenta della “remuntada”.

Guardarsi negli occhi a questo punto potrebbe non bastare più. Adesso ognuno deve guadagnarsi la riconferma con il sudore della fronte. Allenatore compreso. Perché, anche se potrebbe essere l’anno peggiore per cambiare guida tecnica, a causa del tempo ristretto tra la fine di questo campionato e l’inizio di quello nuovo, questo pessimo finale di stagione potrebbe anche minare la certezza, mai venuta meno sinora, della sua riconferma. Carlo Chiesa

Stadio Tardini

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23 pensieri riguardo “TUTTO PARMA E… CHIESA / SESTA SCONFITTA DELLE ULTIME SETTE GARE, LA PIU’ SCONCERTANTE

  • 20 Luglio 2020 in 00:15
    Permalink

    D’Aversa e la giovane età non c’entrano niente. Il finale dello scorso campionato avrebbe dovuto insegnarli qualcosa, invece niente.

  • 20 Luglio 2020 in 00:15
    Permalink

    Già immagino i contenuti del faccia a faccia:

    D’Aversa:” 5 anni fa eravamo nei dilettanti, ho fatto un miracolo ed oggi faceva caldo. Se andiamo ad analizzare gli episodi, abbiamo avuto 37 palle gol pulite ed abbiamo perso perché non ci hanno dato il rigore contro l’Inter ”

    Faggiano:” ho già pronto il prossimo colpo. Gioca in lega Pro, solo che quest’anno ha avuto un incidente stradale ed è zoppo. Ha la 104, ma posso prenderlo in prestito con obbligo di riscatto a 20 milioni fra 3 anni. ”

    Pizzarotti:” mmmmm, bene, allora informate il presidente ”

    Carra:” ma è Lei il presidente ”

    Pizzarotti:” da quando?”

    Carra: ” dal cda dell’anno scorso ”

    Pizzarotti:” bene, allora so già tutto. Eh, mmm, che ne so, rinnovato il contratto a D’Aversa “

    • 20 Luglio 2020 in 07:17
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      Divertente… ma drammatico. Perchè il dialogo vero non sarà molto diverso da questo.

  • 20 Luglio 2020 in 07:21
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    Mah… ormai non sappiamo nemmeno più che dire.
    O c’è la volontà precisa della squadra di silurare l’allenatore, quindi si rema contro, oppure il limite pesante di questo tecnico e del suo staff è quello di non avere una condizione fisica e mentale idonea per tutta la stagione.
    Gli dobbiamo 2 promozioni e una salvezza, questo però ha nascosto che le prestazione invereconde sono state parecchie, anche nell’anno della promozione dalla B alla A (Entella, Empoli, tanto per rinfrescare la memoria).
    Quest’anno è come l’anno scorso… “zippato”, in questo modo abbiamo l’opportunità di incazzarci tutto in una volta invece che poco a poco. Ma forse è peggio.

  • 20 Luglio 2020 in 08:50
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    Se vogliono cambiare l’allenatore devono fare in fretta altrimenti ci giochiamo l’inizio del prossimo campionato.
    E poi il nuovo allenatore deve scegliere gli acquisti da fare ora.
    Siamo già stati in questa situazione ma la Società ha sempre tenuto botta e noi tutte le volte ci ricaschiamo.

    A questo punto sembra che vada bene cosi a tutti
    P.S io penso che ad andare alla fine faremo 1 punto cosi diranno che abbiamo fatto meglio dello scorso anno.

  • 20 Luglio 2020 in 09:00
    Permalink

    Gli unici dati positivi di
    questi horror gialloblu’
    è che molti giocatori
    hanno gettato la maschera
    facendo capire che non
    sono giocatori che fanno
    al caso del Parma.
    vedi il flop KARAMOK e altri
    e poi, se disgraziatamente
    dovesse rimanere D’Aversa
    ci vogliono 3 centravanti
    e non 2
    in quanto Bobby e Cornelius
    si rompono spesso.
    È nel loro DNA

  • 20 Luglio 2020 in 09:06
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    È colpa del Covid2 Sars 19

  • 20 Luglio 2020 in 09:10
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    Scusate ma io sto con D’Aversa, come sempre.
    In campo vanno i giocatori, penso un pizzico demotivati.
    Concordo sul fatto che le prestazioni non sono eccelse, ma ancora una volta il Mister ha centrato l’obiettivo con larghissimo anticipo.
    Il campionato è reiniziato da 1 mese e per un mese non butto via un percorso che dura da anni.
    Va analizzata la situazione e forse, se posso permettermi, quando le cose non vanno per il verso giusto, occorre anche l’aiuto della dirigenza.
    Il primo tempo di ieri è stato perfetto, ma attenzione…..frutto della svogliatezza dell’avversario.
    Sarebbe stato meglio avere una Samp da subito competitiva per avere i crociati sul pezzo per 90 minuti.
    Non buttiamo via quanto fatto di bello fino ad ora.
    Calma e sotto con la prossima.
    Probabilmente qualcuno dirà che contro il Napoli è già segnata. Non ne sarei così convinto.
    Forza crociati.
    Finiamo a 46 per ammutolire i tifosi più sfiduciati.

    • 20 Luglio 2020 in 22:16
      Permalink

      Legittimissimo stare con d’Aversa. Ma:
      Siamo salvi ma, a differenza di squadre attardato anni luce che ci hanno superato e hanno la matematica, noi dobbiamo ancora aspettare.
      Credo sia innegabile che questo personaggio conosca solo un modo di giocare a calcio ( ottimo per salvarsi ma nulla più) e per attuarlo costringa i giocatori ad allenamenti tremendi chr portano a infortuni frequenti e pesanti.
      Chi ha ambizione non può tenere questo qui. Lo dice anche di chiara che forse di calcio ne capisce un pochino.
      È pieno di sé e presuntuoso. Lui ha i meriti gli altri le colpe. Ometto senza alcuno spessore.
      Ha mollato completamente perché probabilmente si sente intoccabile.
      Io lo vedo molto affine a semplici come allenatore. Stesso percorso, due salvezze e poi fine ciclo con quello che è successo quest’anno. Il fatto che anno prossimo non si possa lavorare d’estate e programmare una stagione come di norma fa d’Aversa potrebbe nuocere gravemente. Specie se il suo ciclo sia concluso e qualche giocatore (notizia riferita) non lo possa nemmeno vedere o sentire. Spero abbia ragione tu Lele. Finora chi ha dato fiducia ha festeggiato coi risultati ottenuti. Mai fossilizzarsi sulle proprie idee.

  • 20 Luglio 2020 in 09:35
    Permalink

    Finché ci saranno quei tifosi “LECCHINI”
    che per due scudi si inginocchiano,
    sarà sempre così VOMITEVOLE….
    Se abbiamo avuto 3 fallimenti un motivo ci sarà no?
    Siamo diventati lo zimbello del calcio italiano.
    Abbiamo una squadra mediocre con uno staff da LEGA PRO,
    e una società alle spalle FANTASMA….
    Mi stavo dimenticando del DS…..
    Sig. Faggiano le consiglio di fare le valige e di ritornare a TRAPANI…è il suo habitat…..

    Sig. Ferrari le consiglio di darsi da fare a VENDERE….
    Certe figuracce siamo stanchi di farle….

  • 20 Luglio 2020 in 09:51
    Permalink

    Amico mio con 6 sconfitte in 7 partite in cui sei sempre stato rimontato. Una media di 3 gol presi a partita e non so quanti da calcio da fermo. Dopo due anni ancora con le geremiadi che siamo senza centravanti. Panchinari (Karamoah, Sprocati, Dermaku, etc.) che si sono rivelati di livello infimo. Dove li fai sei punti?

  • 20 Luglio 2020 in 09:53
    Permalink

    Signori, c’è il serio rischio di retrocedere. Sono convinto che il Lecce le vince tutte, la più facile è contro di noi. Con Napoli ed Atalanta ne prendiamo dai 5 in su, e mi spaventa tanto il Brescia che gioca a mente libera. Il bello è che facendo 1 punto, si finisce a 41 e se il Lecce le vince tutte, va a pari punti e si deve vedere come si mette. In queste condizioni, la B non mi spaventa perché, lo spero, significherebbe esonero di Gianni e pinotto e la società avrà un motivo in più per cedere senza pretendere chissà quanto. Tanto, preferisco una B senza patemi ad una A ricca di umiliazioni. Il prossimo anno, il Monza sarà primo sicuro, poi ci sono Reggina e probabilmente Bari che si giocheranno il secondo posto con Spal e Brescia. Il Parma, se ci gira bene, potrebbe mettersi nei playoff, giocando senza particolari pressioni di obiettivo. 2-3 anni così, poi, che cavolo, ci sarà un compratore prima o poi.

    • 20 Luglio 2020 in 10:42
      Permalink

      Non penso che il Lecce faccia 12 punti in 4 partite anzi

      Lecce Brescia 1 a 1 ma se malauguratamente dovesse vincere
      Bologna Lecce 2 0
      mi fermerei qui..

  • 20 Luglio 2020 in 10:01
    Permalink

    Non si può
    giocare un
    primo tempo
    da 9
    e un secondo
    tempo da 1
    Cosa è successo
    nello spogliatoio
    dopo il primo tempi?

  • 20 Luglio 2020 in 10:10
    Permalink

    A me D’Aversa non ha mai fatto impazzire ma gli devo riconoscere che finora ha sempre raggiunto gli obiettivi e, per limitati (troppo) periodi, anche con una discreta qualità.
    Inoltre, non è un scusa ma è la realtà, teniamo conto che si tratta di una Società con poca esperienza arrivata da zero in A in 3 anni ed il passato glorioso conta zero.
    Questo non vuol dire assolvere tutti e che va bene così.
    D’Aversa ha le sue colpe perché non sta riuscendo ad incidere a livello motivazionale e per un gestore di risorse non è banale. Però non dimentichiamo che la dimensione attuale del Parma è questa: la salvezza (possibilmente non all’ultima giornata).

  • 20 Luglio 2020 in 11:37
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    Se quel pazzo di Ferrero non rinnova Ranieri, ed è possibile, Don Claudio è da prendere al volo. Solo lui riesce a salvare le squadre mezze morte. E noi il prossimo anno saremo così.

  • 20 Luglio 2020 in 13:03
    Permalink

    Salvezza acquisita da tempo e obiettivo minimo acquisito.
    Un plauso alla società alla squadra e all’allenatore per la prima parte di stagione.

    Però questo periodo di post-lockdown, ci mostra un Parma da rifondare per il futuro.

    I dati complessivi, ci dicono che questa squadra si salverà grazie all’esplosione improvvisa e fortunata di Kulusevski che con i suoi gol, i suoi assist e la sua vivacità e corsa, ha contribuito a fare la differenza che ci ha consentito di staccare le altre e di salvarci.

    Per il resto abbiamo il nulla cosmico.

    E visto che tra poche settimane lo svedesino saluterà (senza nemmeno una plusvalenza perchè preso in prestito secco dall’Atalanta) credo che bisognerà davvero farsi un ESAME DI COSCIENZA e iniziare a lavorare su come costruire una nuova salvezza con questa squadra di mezzi giocatori e mezze seghe.

    Sono davvero in molti infatti, i fallimenti di questa rosa che avrà bisogno di un gran ricambio.

  • 20 Luglio 2020 in 13:23
    Permalink

    Karamoah è il Cicirotto africano

  • 20 Luglio 2020 in 14:31
    Permalink

    Un plauso a società?

    Ma per favore…siamo seri…

    Grazie al ns. DS abbiamo in rosa
    ROTTI, OVER e BALORDI con contratti “FARAONICI”.
    A fine agosto la proprietà dovrà emettere degli ennesimi PAGHERO’ che trasformati in eurini sono MILIONI.
    E dobbiamo ringraziarli???
    SONO STATI DEGLI SPROVVEDUTI.
    Ma finalmente siamo arrivati al capolinea….

    • 20 Luglio 2020 in 17:49
      Permalink

      Credo che non si possa non applaudire una società che in pochi anni è passata dalla serie D alla serie A tranquilla, investendo soldi e centrando pienamente ogni anno gli obiettivi realistici prefissati.

      Non si sputa nel piatto dove si mangia, e la riconoscenza nello sport come nella vita, è un valore da coltivare a mio avviso.

      Detto ciò, le critiche sono giuste e doverose perchè l’atteggiamento in campo di molti giocatori è stato vergognoso.

      Nel mio intervento accennavo infatti ad una presa di coscienza dei limiti di questa rosa, manifestati proprio nella fase del campionato dove sarebbe stato più facile esprimersi positivamente, forti della classifica e quindi scarichi da pressioni.

      Invece stiamo assistendo ad un finale tristissimo di un gruppo che fino a qui aveva sempre dato tutto, ma che evidentemente sta mostrando limiti tecnici e psicologici gravi, cui bisogna tener conto per l’allestimento della Rosa del prossimo campionato.

      Una rosa che potrebbe perdere senatori del calibro di B.ALVES (limiti di età) GERVINHO (calo di motivazioni e interruzione rapporti con la società dopo il fattaccio di gennaio) e KULUSEVSKI (fine prestito) e che vede nei possibili sostituti attuali, calciatori non all’altezza della serie A.

    • 20 Luglio 2020 in 22:27
      Permalink

      Beh è innegabile che Faggiano abbia fatto favori in giro. Karamoh sembra un calciatore da campetti di via zarotto e per quelli nessuno paga 13 milioni, grassi e inglese sono costati un tantino troppo in relazione alla condizione fisica e al rendimento offerto. Napoli e Inter sono definite società amiche. Di chi non so.
      Però ha anche preso calciatori di valore tipo kucka e Kurtic ( che avrebbe però bisogno di un allenatore che capisse le sue qualità e non di quello che ha).
      In ogni caso, ha fatto spendere tanti soldi alla proprietà, ancora da pagare e non ha fatto realizzare un solo guadagno vero su qualsiasi acquisto fatto. Questo è evidente anche ai ciechi e Lorenzo ha ragionissima

  • 21 Luglio 2020 in 12:19
    Permalink

    Appoggio incondizionato al pezzo scritto da Stefano che ha scritto ciò che svariate volte nel passato ho fatto io.
    Pura e semplice verità!
    Piccola postilla che fa riflettere .
    Avete mai sentito una volta dire dal mister ” magari è colpa mia ?”
    Una persona saggia lo farebbe spesso per molti motivi.
    Non credo proprio di rinnovare dopo tantissimi anni se rimane.
    Mi voglio far male.

I commenti sono chiusi.

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