TUTTO PARMA E… CHIESA / IN 4 DELLE ULTIME 5 SCONFITTE CROCIATI IN VANTAGGIO E POI RIMONTATI: E’ EVIDENTE CHE QUALCOSA NON VA IN FASE DIFENSIVA

majo-girato.jpg(Gmajo) – Inizia oggi a comporre per StadioTardini.it Carlo Chiesa, il popolare radiocronista entrato nel cuore della tifoseria Crociara per il racconto del Gol Definitivo di Hernan Crespo alla Juventus, ciliegina sulla torta di tante appassionate e competenti radiocronache del Parma. A lui il benvenuto tra i nostri autori e grazie per arricchire, come da mio sogno, il caleidoscopio di analisi proposte.

carlo-chiesa-pronto-chi-parma.jpg(Carlo Chiesa) – A volte il calcio è strano e forse (…anche senza forse) è proprio bello per questo. In un primo tempo dominato dal Milan con 12 tentativi portati a termine verso la porta di Sepe, peraltro per nulla pericolosi se si esclude la traversa colpita di testa da Romagnoli, il Parma ha creato l’occasione più nitida sprecata da Gervinho ed è passato in vantaggio con Kurtic. Nella ripresa con il Milan più lontano dalla porta di Sepe e con altre 3 chiare occasioni da gol gettate alle ortiche dal Parma, i rossoneri hanno segnato 3 reti, vincendo la partita. E se da una parte a qualcuno potrà anche far piacere perché in fondo in fondo tifoso milanista lo è sempre rimasto e perché sulla panchina del Milan siede un parmigiano DOC amatissimo come Stefano Pioli, a me, in tutta sincerità, fa imbestialire.

Al di là dei se e dei ma, comunque, cominciano ad essere davvero troppe le analogie negative di questo Parma post lockdown, sconfitto 5 volte nelle ultime 6 gare. In ben 4 di queste 5 sconfitte i Crociati sono passati in vantaggio e se nel girone d’andata questo aspetto diventava quasi automaticamente sinonimo di vittoria, oggi non offre alcuna garanzia di questo tipo. Se consideriamo inoltre che quella che era la quinta difesa meno battuta del torneo nelle ultime 6 gare è arrivata a subire addirittura 14 reti, insorge il più che giustificato dubbio che qualche problemino nell’assetto difensivo di D’Aversa, notoriamente organizzato in maniera perfetta e quasi insuperabile, sia comparso dopo la lunga pausa.

Analizzando nel dettaglio la tipologia delle reti subite, spesso simili fra loro, questa ipotesi rischia poi di diventare quasi certezza. Al di là delle tre su calcio di rigore, tre reti sono state subite da uno dei difensori delle squadre avversarie, sempre di testa e da calcio da fermo (De Vrij con l’Inter, Danilo col Bologna e Romagnoli contro il Milan, senza dimenticare il gol di N’Koulou nella trasferta di Torino e la traversa subita da Rrahmani contro il Verona), mentre per 5 volte Sepe è capitolato su tiri scoccati da fuori area con una blanda o addirittura assente opposizione dei propri compagni (Zaccagni contro il Verona, Veretout contro la Roma, Soriano contro il Bologna, Kessie e Calhanoglu contro il Milan).

Purtroppo le note dolenti non riguardano solo le retrovie, ma arrivano anche dall’attacco. Le 6 o 7 occasioni limpide non trasformate avute contro le milanesi, che hanno compromesso il risultato, gridano ancora vendetta. Sembra che il cinismo sotto porta, come un maglione di lana, sia stato riposto in naftalina pronto magari per essere ritirato fuori dall’armadio all’arrivo dei primi freddi di Settembre e Ottobre, quando il nuovo campionato sarà appena iniziato e i punti salvezza ancora tutti da conquistare. Stessi errori in difesa e in attacco che si stanno ripetendo troppo spesso. Lavorare sul campo per ritornare ad un Parma più ermetico e meno sprecone in avanti è necessario da subito, ma potrebbe non bastare. Sarà fondamentale lavorare anche sulla testa dei giocatori, per infondere motivazioni nuove e risvegliare quella sopita voglia e determinazione di ottenere i 3 punti a tutti i costi che hanno permesso ai Crociati di arrivare alle soglie della zona Europa League.

E a proposito di testa, sorge spontanea la citazione per quei giocatori dal minutaggio risicato a cui il Mister, per volontà o necessità, affida l’invidiabile chance di sorprenderlo positivamente e che, al contrario, sembrano invece essere capitati in campo per caso, come rappers a un concerto di musica da camera. Due esempi concreti? Sprocati schierato dal 1° minuto contro il Bologna e Karamoh in campo dopo 15 minuti al posto di Cornelius contro il Milan, testimoni di una panchina numericamente sufficiente, ma incapace, nell’era delle 5 sostituzioni da capitalizzare, di cambiare le sorti di una partita. Gli unici “panchinari” capaci di essere decisivi rimangono soltanto Inglese e Cornelius (quando gioca uno inevitabilmente non gioca l’altro e considerarli “panchinari” diventa un lusso) e talvolta Siligardi, che però, entrando e uscendo di continuo dalla rosa, il campo continua a vederlo pochissimo. Anche questo è un limite che, insieme agli altri già citati ed emersi prepotentemente nelle ultime gare, non ha permesso al Parma di quest’anno di effettuare quel salto di qualità che ad un certo momento della stagione sembrava davvero a un passo. Peccato. Carlo Chiesa

Stadio Tardini

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6 pensieri riguardo “TUTTO PARMA E… CHIESA / IN 4 DELLE ULTIME 5 SCONFITTE CROCIATI IN VANTAGGIO E POI RIMONTATI: E’ EVIDENTE CHE QUALCOSA NON VA IN FASE DIFENSIVA

  • 16 Luglio 2020 in 00:48
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    Il prossimo anno dovremmo tentare il tanto citato “salto di qualità” senza tutto l’attacco titolare. Auguri.

  • 16 Luglio 2020 in 09:14
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    Se il girone di andata fosse stato
    questo girone di ritorno saremmo
    già retrocessi.
    Quando eravamo ottavi e tutti parlavano
    di Europa vi avevo detto
    grazie a quel mio programmino americano
    per il computer che saremmo arrivati
    tredicesimi
    Tutti a ridere e invece…
    C’e da farci la firma per il
    tredicesimo posto.
    Potremmo arrivare quart’ultimi o quintultimi
    Dovremo incontrare anche due squadre di B
    BRESCIA e LECCE.
    vedrete perderemo anche con.loro.
    Siamo da film HORROR

  • 16 Luglio 2020 in 11:36
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    Karamoah, Sprocati, Caprari, Siligardi fuori dai piedi. Non sono all’altezza.

  • 16 Luglio 2020 in 20:09
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    caro Carlo ,se non intervenivo io ,lei e rezzonico potevate restare offesi al gol di crespo ,mai sentito urlare cosi di brutto ,ma brutto brutto brutto ne ?

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