PARMA, QATAR. L’INGRESSO DEL GRUPPO AL MANA PER UN PROSEGUIMENTO RADIOSO DEL CLUB

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robert giannino(Robert Giannino) – Dall’Estremo Oriente dell’imprenditore cinese Lizhang al Medio Oriente della famiglia qatariota Al Mana.
Non dovrebbero esserci più dubbi sulla cessione, già nei prossimi giorni, della maggioranza del club Crociato detenuta da Nuovo Inizio SRL, la holding dei Magnifici 7 imprenditori parmigiani, che controlla il 99% delle azioni di Parma Calcio 1913.

Il gruppo Al Mana è rappresentato da tre fratelli, di cui uno, Wissam, 45enne con solidi studi nelle università “occidentali”, noto alle cronache per essere stato il marito di Janet Jackson con cui ha avuto una figlia. Il sito ufficiale del gruppo certifica 55 compagnie, operanti in 8 Paesi e con più di 3.500 dipendenti. I settori di attività includono automotive, investimenti immobiliari, tecnologia, media e il retail, i beni di lusso, la moda, l’orologeria e i gioielli.

Il profilo individuato non riguarderebbe, dunque, dei professionisti dello sport, o imprenditori calcistici quali gli attuali gestori non si sono mai considerati, malgrado siano in sella, e con un certo successo, da cinque anni, ma quel che conta è la solidità e la serietà del nuovo partner, al di là degli scetticismi di rito.

Ma in che stato è arrivata la Società a questa trattativa?

Secondo l’ultimo bilancio disponibile si direbbe in ottima forma, quasi sicuramente un po’ peggiorata, però, dall’emergenza sanitaria che ha compromesso alcune voci del bilancio.

Il primo anno in A del Parma si è chiuso in rosso, nonostante un consistente aumento dei ricavi. Una perdita per circa 9,4 milioni di euro, da imputare principalmente agli ammortamenti e al conseguente aumento dei costi legati alla promozione nella massima serie. Il fatturato è balzato da 11,5 milioni a 60,2 milioni di euro, ma anche i costi sono cresciuti da 33,7 a 68,4 milioni.

I diritti audiovisivi rappresentano la principale voce dei ricavi: dagli 1,4 milioni ottenuti in serie B a 35,6 milioni nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2019. Le plusvalenze hanno fruttato invece quasi 6 milioni di euro, quasi interamente legate alle vendite di Gabriel Brazao all’Inter – 3,6 milioni – e Galano al Pescara – 1,8 milioni. I ricavi commerciali sfiorano i 9 milioni di euro, il doppio dell’anno precedente, mentre i ricavi dalla biglietteria sono circa 4 milioni, contro gli 1,7 milioni della stagione precedente.

Per quanto riguarda i costi gli ammortamenti sono passati da 2 a 7,15 milioni di euro, mentre la retribuzione lorda dei tesserati, nel primo anno di Serie A, è stata pari a 33,6 milioni di euro, contro i 16,2 milioni del precedente esercizio. Vanno inoltre aggiunti il contributo corrisposto a Lega B e Lega Pro per i due consecutivi passaggi di categoria, 3 milioni in totale, e gli investimenti destinati al miglioramento delle strutture quindi il centro sportivo di Collecchio e lo stadio Tardini.

Lo scorso luglio, infine, è stato approvato dal Cda il Business Plan 2019-2022, basato principalmente sugli investimenti per l’acquisizione di calciatori di proprietà e l’abbassamento dell’età media della rosa. Gli azionisti si sono impegnati a garantire l’immissione di risorse per 25,5 milioni nel prossimo biennio, 17 milioni nella stagione 19/20 e 8,5 milioni nella stagione successiva. Nuovo Inizio SRL ha inoltre effettuato nel mese di settembre un versamento a titolo di finanziamento soci di importo pari a 9 milioni, che è stato convertito in capitale il 31 gennaio 2020, tramite un aumento di capitale a cui si era impegnato a partecipare pro-quota anche il socio Link International, che disertando quell’appuntamento ha lasciato l’intero pacchetto azionario, il 99%, ai soci parmigiani, mentre l’1% come noto è la presenza testimonianza dei tifosi, raggruppati in PPC.

Se closing sarà, avverrà nel peggior momento possibile per i venditori. L’emergenza sanitaria, che sta sconvolgendo le certezze del mondo, si è abbattuta anche sulle valutazioni dei team di calcio.

Il prossimo bilancio del Parma non potrà non essere intaccato in alcune voci principali. I flussi di reddito dei club sono stati influenzati dall’assenza di ricavi da stadio e dalla sospensione o riduzione dei ricavi commerciali e da diritti tv. Contemporaneamente i costi operativi, principalmente i salari dei giocatori, non sono diminuiti allo stesso ritmo, con un impatto negativo sulla redditività finanziaria e sulla liquidità dei club.

In ottica di mercato, secondo KPMG Footbal Benchmark, il valore delle rose subirà un importante decremento. Ad esempio il valore della rosa della Juventus passa da 751 a 635 milioni di euro (-15,4%), quella dell’Inter da 653 a 556 milioni (-14,9%), Roma e Napoli perdono rispettivamente il 16,4% e il 19,8%, mentre il Milan perde il 19%, la Lazio, ultima italiana presente, il 17,4%.

E’ ragionevole pensare che gli ingenti investimenti fatti lo scorso mercato estivo dal club crociato possano subire un deprezzamento analogo tra il 15 e il 20%.

Guardando il bicchiere mezzo pieno, il nuovo proprietario, nel mercato alle porte, potrà investire ed acquisire le prestazioni di nuovi giocatori a prezzi più abbordabili. Robert Giannino

Stadio Tardini

Stadio Tardini

56 pensieri riguardo “PARMA, QATAR. L’INGRESSO DEL GRUPPO AL MANA PER UN PROSEGUIMENTO RADIOSO DEL CLUB

  • 24 Luglio 2020 in 00:15
    Permalink

    Un articolo poco chiaro
    Si parla di bilanci & Co.
    Cose che al tifoso interessano
    ma relativamente.
    Il gruppo entra e prenderà
    il controllo totale della
    società e cioè il 100%?
    Sono affidabili?
    Chi sono?
    Majo visto?
    Lei diceva che lo sceicco era una bufala.
    Visto?
    Sbagliava.

    • 24 Luglio 2020 in 09:27
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      L’articolo, in perfetto stile Stadiotardini.it (opera di divulgazione), penso riporti dati interessanti per chi desidera non fermarsi in superficie.
      Non ho difficoltà ad ammettere che mi sono sbagliato, stavolta: la svolta qatariota mi ha davvero stupito. Ero rimasto su altre tracce, ma come noto non sono un “giornalista attivo”. Circa la percentuale delle quote vendute leggo sui giornali il 51% con decrescente uscita di Nuovo Inizio tra cinque anni

      • 24 Luglio 2020 in 09:36
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        Giusto per curiosità, tracce di quale nazionalità? Pura curiosità, nulla più

  • 24 Luglio 2020 in 01:00
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    Di Marzio ha parlato di trattativa chiusa. Dalle loro ricostruzioni, è una delle più ricche famiglie al mondo, che sta pensando ad un grande Parma. Vedere per credere, prego.

  • 24 Luglio 2020 in 09:06
    Permalink

    Di Marzio: stesso articolo coi CINESI…

    VOLIAMO BASSO…….

    • 25 Luglio 2020 in 00:45
      Permalink

      farò tortelli per tua cronaca il inese ci ha messo 20 ml di eur veri non noccioline o plusvalenza di branzao!!!!! detto questo il campionato di b l hanno vinto loro con sua presidenza ……. ma se non ti basta in spagna hanno riportato il granada in serie a liga spagnola e sono ammessi all europa league ………chissà potevamo esserci noi ……ma qualcuno diceva che non capivano di calcio …. vero faggiano e loro in europa ci sono arrivati autofinanziandosi chiamali stupidì questi con 7”0 ml di riscatti scappano …….

  • 24 Luglio 2020 in 10:43
    Permalink

    il biglietto da visita del gruppo Al Mana è di una solidità ben diversa rispetto a quello dei precedenti investitori cinesi con riferimento ai quali non è mai stato ben chiarito il core business.
    Se si vuole usare una squadra di calcio come cassa di risonanza per lanciare il marchio Al Mana in Europa ed attivare nuovi accordi commerciali mi sembrerebbero ragionevoli investimenti per portare il Parma almeno a giocare le Coppe Europee.
    Personalmente ho sensazioni molto positive, tenuto conto che i parmigiano restano in minoranza per 5 anni a garanzia del progetto industriale.
    Sempre e solo forza Parma

    • 24 Luglio 2020 in 11:02
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      Sul discorso Coppe Europee ~ giustissimo il tuo ragionamento ~ mi permetto di osservare: quanti di coloro che avrebbero voluto il Parma in Europa League sarebbero poi andati all’Ennio a vederlo? No, perché mi ricordo che ai tempi dell’ultima partecipazione al Tardini c’erano ben poche persone così come in Coppa Italia pochi mesi fa con la Roma (e non col Pontedera…). Siamo una tifoseria che esprime circa 10.000 abbonati più quelli che vengono quando il Paerma va di moda… Numeri non altissimi al di là del prestigio di un palmares che ha quasi 30 anni ormai ed è risalente alla grandeur di Calisto… Insomma se davvero ci sarà una proprietà dibrespiro internazionale con ambizioni europee anche la cornice non dovrebbe essere da meno e su questo nutro qualche ragionevole dubbio…

      • 24 Luglio 2020 in 11:25
        Permalink

        Caro Direttore, i numeri che Lei sventaglia sono uguali per tutte le tifoserie…. Mi dica quante volte a visto san siro pieno con le coppe europee negli ultimi anni?? Anche la stessa juve in coppa italia non fa grandi numeri eppure vince da 10 anni. Credo che per parma 10000 spettatori di media siano un grande numero e poi sono cambiati radicalmente i tempi con le pay tv e internet….
        Secondo me oggi degli incassi ai botteghini alle proprietà interessa ben poco….. Saluti e forza parma.

      • 24 Luglio 2020 in 11:51
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        Aggiungo purtroppo che l’attuale format dell’Europa League è davvero pessimo ed accende un minimo di interesse solo nelle fasi finali con le classiche partite ad eliminazione diretta con andata e ritorno.
        Comunque vedremo cosa succederà, è inutile fare voli pindalici così presto.

      • 24 Luglio 2020 in 14:55
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        Comprensibile visti i precedenti.

    • 24 Luglio 2020 in 12:23
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      Caro LG, come fai a dire che la solidità è ben diversa quando ad oggi, dati alla mano, il Sig. Cinese ha sborsato 30ml gratis.
      Tu come lo chiami questo?
      Cmq prima di parlare aspettiamo e se il Sig. Qatar sarà così benefattore, sarò ben lieto e contento di ciò.
      Stiamo alla finestra.
      Per ora la mia fiducia incondizionata va solo e solamente agli inquilini di Palazzo Soragna.

      • 24 Luglio 2020 in 14:29
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        Lo dico perché sono note e facilmente trovabili pubblicamente le credenziali del gruppo Al Mana, mentre per i cinesi è tutto più oscuro.
        Poi questo non vuol dire che i cinesi avessero meno soldi ma quando non è chiaro da dove arrivano mi lascia sempre un po perplesso.
        Diciamo che preferisco le cose più semplici e trasparenti… comunque come ho scritto il tempo è sempre galantuomo e ci farà capire meglio le cose e dare i conseguenti giudizi

      • 25 Luglio 2020 in 11:04
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        Io spero solo che lo schema non sia indebitare la società subito , prelevare approfittando della situazione e poi, quando andranno via, farci sprofondare.
        Temo molto lo schema Yong Milan e Pallotta Roma. La differenza sta nel fatto che qui la società è pulita e si potrebbero fare molte più porcate , rispetto alle due citate solo come esempio.
        A meno che il progetto sia simile a quello della Red Bull con Lipsia e Salisburgo. In questo caso ci aspetterebbero anni veramente radiosi.
        Prima cosa , però, servirebbe un direttore tecnico alla Rangnick per capirci, capace di pescare Haaland , Timo Wagner e Keita in giro per il mondo a due soldi.

    • 25 Luglio 2020 in 00:50
      Permalink

      LG tutte puttanate le tue i cinesi in spagna hanno fatto bene questi dopo 3 anni scappano cosa vuoi lanciare marchi allor vai in inghilterra poi guarda pallottola comisso and company poi capirai o piazza o quello del venezia gran promesse grande solidità e poi ……ma che business vuoi fare

  • 24 Luglio 2020 in 11:39
    Permalink

    Aspettiamo le notizie ufficiali, la stirpe Al Mana in Qatar come numero di famiglie è seconda solo a quella degli Al Thani, molte di loro sono impegnate nei beni di lusso, come la maggioranza delle società qatariote. Non basta un cognome per stabilire quale società è interessata, basta fare una semplice ricerca su google e di al mana group ne escono un paio, che hanno più o meno lo stesso core business.
    Come diceva una volta il direttore, calma e gesso, mi ricordo lo sceicco Al Thani, cugino dell’emiro del Qatar, che ha comprato il Malaga, dopo una stagione buona è retrocesso in B ed è sull’orlo del fallimento.

    • 24 Luglio 2020 in 12:51
      Permalink

      Le indiscrezioni, che ormai indiscrezioni non sono più, fanno riferimento chiaramente ad una particolare famiglia Al Mana, così come fa Robert Giannino, indicando il nome del più famoso dei tre fratelli, che però sembra non sarà coinvolto nella gestione del Parma.

    • 25 Luglio 2020 in 00:55
      Permalink

      e l albanese che prese il parma era un grN petroliere ….. li conosciamo gli stranieri come operano in italia quelli dell goodyear hanno licenziato 250 persone in video o ferr ha
      conferenza dal giappone !!! se si stancano se è vanno mi a ci mettono due di davigo e palamara se ne fanno un baffo

  • 24 Luglio 2020 in 11:50
    Permalink

    La paura delle scottature relative a precedenti esperienze mi porta ad essere mooolto prudente su questa operazione.
    Mi chiedo, ad esempio, quale possa essere l’interesse di una famiglia qatariota ad investire nel Parma Calcio.
    Stiamo ancorati alla realtà dei fatti: il Parma Calcio non è il PSG o il Manchester City che anche se non erano società dell’aristocrazia calcistica avevano ed hanno un potenziale diverso dal Parma.
    Il Parma Calcio è una piccola società di media classifica (siamo generosi) di un’importante città di provincia con un bacino d’utenza abbastanza ridotto (anche paragonato a realtà similari, vedi Brescia, Bergamo, Verona).
    Mi fido degli attuali azionisti che sono imprenditori di successo e persone serie. Se decidono di cedere a questo gruppo col beneficio di ‘sorveglianza’ per i prossimi 5 anni in teoria dovremmo evitare di avere delle brutte sorprese.
    Non facciamoci però impressionare dai numeri snocciolati da molti media su fatturati, holding, imperi economici, ecc. per far sognare i tifosi.
    Nel calcio d’oggi nessuno butta via i soldi, anche se con portafogli molto capienti.

  • 24 Luglio 2020 in 11:53
    Permalink

    Vado per logica:questo è un gruppo che personalmente non conoscevo ma , indagando un po’, non credo che siano tipi da campionati di metà classifica. Credo sia gente che voglia utilizzare il Parma come vettore, presentandosi tramite il calcio e puntando a nuovi business. Credo che a loro interessi affermare il Parma a livello europeo, per un loro tornaconto e di conseguenza nostro. Seppur fuori dal calcio che conta, abbiamo appeal da rispolverare. Diciamo che all’estero ci conoscono ed è più facile usare il Parma come vettore che altre squadre, come la stessa Atalanta.

    • 25 Luglio 2020 in 00:59
      Permalink

      vettore di che ? gli fa più pubblicità farsi la belen !!!! gli fa più pubblicità l ex moglie

  • 24 Luglio 2020 in 11:55
    Permalink

    Prima di parlare di pubblico sarebbe l’uopo di abbattere il Regime della Salute e il burattino pugliese che viene spacciato al popolino come il leader. Con gli ayatollah dell’infezione polmonare al potere ce lo scordiamo di vedere le coppe europee

  • 24 Luglio 2020 in 11:57
    Permalink

    Invece di parlare di abbonati che conta quasi zero(quest’anno 13 e rotti), parliamo di medie spettatori, credo che un parma in serie a stabile Porterà tra i 16 e i 20 k come è sempre stato. Oggi però conta avere anche un impianto decente, e il tardini pur con tutti i ritocchi non lo è. Cerchiamo di avere una visione un po’ meno pane e salame e più innovativa.

  • 24 Luglio 2020 in 12:43
    Permalink

    Speriamo che quando verrà in visita all’Ennio l’emiro lo portino a fare i suoi bisogni da un’altra parte o rischiamo di perderlo se mette piede nelle fetide latrine di proprietà del peritino Topo Gigio col maglioncino.

    • 25 Luglio 2020 in 08:53
      Permalink

      se ciao farà i cesso tutti tempestati di diamanti ve,pero’ solo per gli uomini ,le donne dovranno farla in piedi sotto i tigli, a parma abbiamo dei geni

  • 24 Luglio 2020 in 13:40
    Permalink

    Dai che mettiamo tutti il turbante Gialloblú…che figata

  • 24 Luglio 2020 in 13:51
    Permalink

    Nathan bravo spiega bene questo concetto a chi ci continua a paragonare all’Atalanta o al Cagliari. Anche se 5 anni fa eravamo ad Arzignano (cit.) a livello europeo abbiamo più appeal della osannata e viagrizzata dal medico ex strisciato truppa orobica.

  • 24 Luglio 2020 in 14:00
    Permalink

    La ricchezza della proprietà non è per forza proporzionata agli investimenti che sulla squadra..basta vedere Saputo che al Bologna ha sicuramente speso dei soldi ma mai cifre folli che hanno portato i rossoblù ad ambire a chissà quali traguardi

  • 24 Luglio 2020 in 16:05
    Permalink

    Davide, smetti di abbaiare sennò i vicini ti lanciano una tomacca

  • 24 Luglio 2020 in 17:18
    Permalink

    Amico mio come stai?Se lanciano una tomacca da Via Traversetolo parte un omino per raccoglierla perché sono oculati e i tomaccari non fanno mai il passo più lungo della gamba

    • 24 Luglio 2020 in 20:11
      Permalink

      la resa crociata ai mori sara’ sancita con un campo di tomacche adibito a rose del deserto,e l’apertura di supermercati saladini otello ,iabo’ perma iabo’

  • 24 Luglio 2020 in 17:19
    Permalink

    Saputo è socio onorario UPI non aggiungo altro

    • 24 Luglio 2020 in 20:15
      Permalink

      anche lui concorda che strada al ponte caprazucca deve restare tale,chiamarla via e’ fare il passo piu’ lungo della gamba

  • 24 Luglio 2020 in 21:55
    Permalink

    Veh, a selta fora anca l’arnoc! Restaurazione completata.

    • 24 Luglio 2020 in 22:20
      Permalink

      sei coerente come una merdina di piccione sulla carrozzeria di un automobile ,anzi no togliamo” coerente come” ,la sintassi e’ la sintassi e sanremo e’ sanremo

        • 25 Luglio 2020 in 09:20
          Permalink

          but it’s always on the table

  • 24 Luglio 2020 in 22:07
    Permalink

    Pen is back …..
    Adesso c’e’ piu’ equilibrio ….parlando di un certo ” Tiki – Taka ” di parole in Stadiotardini.it …..

    http://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

  • 24 Luglio 2020 in 22:52
    Permalink

    Ho letto che il passaggio avverrebbe in 5 anni. Questa volta la società si comporterebbe bene perchè meglio un’uscita graduale che lasciare tutto e subito nelle mani magari di gente poco affidabile.

  • 25 Luglio 2020 in 01:15
    Permalink

    mettetevi in testa che da settembre l italia e una nazione di serie b non gli e ne frega a nessuno di investire in italia se non ha rubare i gioielli di famiglia tipo eni generali e roba del genere , i consumi in italia sono pochi e caleranno chi glie ne frega del mercato italiano a livello internazionale …….a livello locale italiano ti fai più pubblicità a farti la belen ( con minor esborso te la da ) che non comperare il parma …… col calcio nessuno ci guadagna !!! e anche chi a tanti soldi per davvero come il cinese dell inter stanno attenti a tirarli fuori ….. idem saputo comisso pallotta ( questo bon ne ha ) per cui sinceramente non essendoci una logica non essendo appassionati di calcio quindi neppure la passione chiediamoci cosa vengono a fare e se possono durare molto !!! secondo voi con 65 ml e poi 70 ml di riscatti di giocatori te ne fai di pubblicità senza comperare il parma a voi le conclusioni senza citare quatar e le sue importanti implicazioni spero sappiate di cosa sono accusati a livello internazionale

  • 25 Luglio 2020 in 07:07
    Permalink

    Figa Pablo, a leggerti uno si rincuora…
    Co t’ani fat ed mel?

    • 25 Luglio 2020 in 08:36
      Permalink

      pencroff ho solo detto nude crude verità incontrovertibili …….. e poi abbi pazienza gli ho consigliato con quei soldi di farsi la belen che si fanno più pubblicità e magari ci sta anche a la vecchia arcuri a prezzi di saldo ti sembro uno che c’è l ha con loro ahahah

  • 25 Luglio 2020 in 09:22
    Permalink

    Io penso se comprano Parma e perché in Italia e la tra le più conosciute in Europa (tra ne le prime 5-6) e una società che per fortuna ha conti in regola, sarebbe un’investimento chiaro. Poi sta a loro a gestirla. Vederlo il giro d’affari che hanno non mi sembrano stupidi. Se i soci cedono in 5 anni sarà una cosa in+ per noi vedranno anche loro le intenzioni. Speriamo che sia la volta buona. Ciao a tutti

    • 25 Luglio 2020 in 13:11
      Permalink

      Prima di tutto, credo nella Societa Parma Calcio 1913 …. dopo tutto, negli ultimi 5 anni, ci siamo andati … I magnifici 7 hanno fatto un lavoro meraviglioso. Credo davvero che abbiano pensato a questa possibilità molto meglio di quanto possiamo immaginare … Ci hanno tenuti a galla …. non dimenticatelo mai . Credici … e poi tutti gli odiatori troll … … vaffanculo …. tutto ciò che fai è insultare i giocatori , Mister , D.S, ecc. I magnifici 7 pagano le bollette e i commenti offensivi non vanno da nessuna parte … credici … il giorno … vincerai … il che significa che vincerà Parma Calicio ….
      Forza Parma Calcio 1913 ….. unique …no team is like ours ..
      Cordialmente ‘
      Douglas

    • 25 Luglio 2020 in 16:44
      Permalink

      Io non conosco il loro giro d’affari. Posso solo dire che a differenza dei proprietari PSG e city, non hanno il petrolio ma concessioni di vendita. Vale a dire che chi vuole vendere certi marchi in Qatar, passa da loro. È evidente siano nella Manica della famiglia reale (non è che uno può lavorare liberamente in Qatar senza informare il padrone di casa) ma da qui a ritenere siano ricchissimi ce ne passa. E ancora più ce ne passa a pensare che vengano a buttare soldi qui

  • 25 Luglio 2020 in 15:16
    Permalink

    Leggo ora che il mitico closing, che sarebbe dovuto arrivare la prossima settimana, è già slittato alla fine di agosto.
    Speriamo di iniziare una storia lunga mesi come era stata ai tempi di Sanz. Vedendo comunque quello che è successo con le altre squadre (Inter, Milan, Roma, Fiorentina…) vendute a proprietà straniere non mi aspetto tempi brevissimi (Se mai closing sarà…)

  • 25 Luglio 2020 in 19:22
    Permalink

    È arrivato il bonifico? Mitico Manenti, è stato fantastico a prendere per il culo tutti sensa un bor in sacosa. Il giro in via Repubblica è un cult

  • 25 Luglio 2020 in 21:54
    Permalink

    E la “diu diligens” l’hanno già fatta?

  • 4 Agosto 2020 in 19:51
    Permalink

    Ma il closing avvera’ a fine agosto… O a fine novembre come riportato oggi su alcuni siti.. Grazie

I commenti sono chiusi.

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Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

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