martedì, Maggio 28, 2024
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PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / LA STRAVAGANTE, CONTORTA, TRAGICOMICA INTERPRETAZIONE DELL’ARBITRO FABBRI: CARO CALCIO, CHI TI CREDE PIU’?

luca ampollini(Luca Ampollini) – Quando ricominceremo a parlare solo di calcio? Difficile dirlo, difficile anche continuare a illudersi che il mondo pallonaro sia ancora credibile dopo la 4^, dico 4^ partita consecutiva dove il Parma ha subito torti pesantemente influenti sul risultato finale. Prima di ieri sera la squadra, nelle ultime uscite, aveva sbagliato realmente solo il 1° tempo con la Fiorentina e gli 0 punti ottenuti sono stati frutto di decisioni arbitrali cervellotiche e prive di senso che hanno determinato gli esiti delle partite. Abbiamo detto “prima di ieri sera” perché il Parma all’Olimpico ha fatto oggettivamente male: formazione con alcune scelte discutibili (Pezzella in fase difensiva ha deluso ancora una volta, Hernani in mezzo nel centrocampo a 3 fatica tremendamente a incidere in entrambi le fasi, Gervinho viene sempre impiegato sebbene, purtroppo, nelle ultime gare appaia decisamente scarico, Barillà non è più quello dell’anno scorso e con Hernani non adeguato al ruolo di regista forma, in 2/3 , un reparto di mediana troppo malleabile), anche se la folle successione di partite in pochi giorni imponga a D’Aversa un inevitabile e deleterio turn over. La squadra è sembrata in affanno, scarica, ma l’imprevedibilità del calcio avrebbe dovuto vedere assegnato un rigore ai Crociati e clucarelli roma stadiotardinionseguentemente, con ogni probabilità, un pareggio non meritato, ma legittimo, come legittimi sarebbero stati i risultati positivi che sarebbero dovuti arrivare con Inter, Verona e Fiorentina per gli stessi odiosi motivi; il Parma non avrebbe dovuto ricevere regali, ma semplicemente ciò che gli sarebbe spettato. La società è stanca, le parole di Lucarelli sono emblematiche, i tifosi avvelenati, anche e soprattutto per un direttore di gara che, dopo aver visto il VAR, mima che il giocatore della Roma tocca con la spalla e non col braccio. Ergo, oltre ad essere danneggiati, subiamo questa incredibile presa in giro, perché non saprei definirla in un altro modo, della stravagante (eufemismo), contorta, quasi comica interpretazione dell’impresentabile Fabbri. Caro calcio, chi ti crede più? Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

10 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / LA STRAVAGANTE, CONTORTA, TRAGICOMICA INTERPRETAZIONE DELL’ARBITRO FABBRI: CARO CALCIO, CHI TI CREDE PIU’?

  • L’anatomia secondo Fabbri: la spalla si trova al posto del gomito. Bene.

  • per la verità lui indica prima il petto e che poi va sulla spalla questa è la sua interpretazione ,ma siccome sono in tre arbitri e sanno di essere giudicati che un episodio del genere non passava inosservato avranno argomenti per giustificarsi il var se lo avesse visto rigore avrebbe fatto pressioni o dato consigli tramite ulteriori immagini si vede che erano d accordo . M a parliamo del nulla sono convinto che la roma avrebbe vinto lo stesso la squadra e molle e non concentrata avrebbero preso un altro goal

  • sono solo scusanti per d aversa che non sa motivare la squadra e l foto olia dell anno scorso a 39 si fermano faremo lo spareggio a lecce all ultima giornata se non si fanno una mossa

  • Sono tifoso del Parma, ma Faggiano e Lucarelli conoscono benissimo il regolamento a differenza di molti semplici tifosi, se fingono di non capire lo fanno per attirarsi simpatie, ahimè l’arbitro ha ragione, se la palla tocca prima del braccio o della mano un’altra parte del corpo legittima non è fallo di mano, come Di Marco contro l’Inter ad esempio, che toccò la coscia poi il braccio ma siccome era a sfavore dell’Inter tutti i giornali sostennero il furto, ecco il rigore come non c’era allora non c’è ora, prima va sul petto poi sul braccio, quindi non è rigore.

    • Devo correggerti : era come dici tu l’anno scorso, da quest’anno qualunque fallo di mano è rigore, come dimostra il rigore dato in Juve Torino

    • Sandro B., non so quale partita tu abbia visto o in quale strana scuola tu abbia studiato il corpo umano, ma Il braccio (sx) che tocca il pallone è disteso sulla spalla dx di Kucka, com’è umanamente possibile che abbia toccato prima il petto?

  • con lecce e genova niente spareggio perché siamo in vantaggio con la differenza reti ma non per questo siamo salvi..

  • Il Parma è salvo. Mancano sette partite e la squadra ha 12 punti sul genoa e 11 sul lecce. Non so nemmeno se arrivino a 39 quelle due squadre. Qualche punto verrà fatto ma è indubbio che siano due anni che la squadra di D’Aversa a metà girone di ritorno si pianti ( anche l’anno scorso lo spartiacque fu la vittoria col Genoa).
    Personalmente ritengo che i giocatori valgano una classifica migliore di quella attuale, intorno al 8/10 posto finale.
    Il calcio espresso dal Parma vale il 12/15 posto finale.
    Già domenica mi aspetto un punto terapeutico per la classifica anche perchè poi ci sono sempre da affrontare Milan Atalanta e Napoli con probabilità elevate di 0 in classifica

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