PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / MA PERCHE’ STI ARBITRI CE L’HANNO COSI’ TANTO CON NOI?

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luca ampollini(Luca Ampollini) – C’è uno strano detto nel calcio, insensato come gli “attendibilissimi” dati sul possesso palla, che recita più o meno così: “i torti e i favori arbitrali a fine anno si equivalgono …”. Se così fosse potremmo, da qui ai primi di Agosto, dormire sonni tranquilli per tutti i rigori a favore che dovremmo ricevere. In realtà finiremo la stagione incazzati neri per tutti gli errori, pardon, orrori arbitrali che abbiamo subito quest’anno. Stasera l’inclassificabile Abisso, di nome e di fatto, ha regalato alcune perle notevoli: 2’ rigore al Verona, assai discutibile, ma comunque preceduto da un fallo di Ribery e mancata assegnazione di un penalty a Kucka spinto vistosamente alle spalle mentre era in procinto di battere a rete. Con ciò che è accaduto nella tropicale serata all’Ennio, fanno 7 rigori subiti in 6 partite più 2 solari non concessi a favore contro Inter e Fiorentina. Stasera si è giocato male, okey, ma ciò non giustifica e avalla decisioni arbitrali allucinanti. Si può giocare male e ottenere comunque risultati positivi (vero Inter?) che mutano il nostro metro di valutazione. La partita, come si diceva, è stata giocata male: soprattutto nel primo tempo la squadra è apparsa stanca, mentalmente e fisicamente. L’assenza di un centravanti ha imposto a D’Aversa la soluzione di Karamoh alternato a Kulusevski come centravanti di manovra (falso nueve lo lascio dire a Nadal), con risultati modesti. La mancanza di un riferimento offensivo è deleteria e difficilmente sostituibile, vedi ad esempio l’inoffensiva Lazio di ieri sera contro il Milan senza Immobile e Caicedo .Ma come si è detto la squadra è apparsa subito stanca:  ne è una dimostrazione evidente la scelta di non pressare alti come nelle ultime partite, ma di attendere l’avversario nella propria metà campo con evidenti conseguenze: poco recupero palla e nessuna possibilità di cogliere impreparata la difesa avversaria in fase di transizione positiva. Nel secondo tempo l’ingresso di Cornelius ha dato più riferimenti davanti, ma si è spinto più con orgoglio e generosità che con razionalità. Ma l’epilogo è  sempre quello: se Abissaccio avesse dato il rigore su Kucka (clamorosamente chiaro) ora valuteremmo il pareggio positivo e ottenuto con carattere. Ma siamo salvi, da 39 a 40 punti non cambia nulla, non facciamoci prendere da un panico non aderente alla realtà. 14 punti di vantaggio ci garantiscono la permanenza in serie A, ma la domanda è sempre la stessa: perché ‘sti arbitri ce l’hanno tanto con noi? 🤔🤔🤔. Luca Ampollini

Luca Ampollini

Luca Ampollini, classe 1973, giornalista pubblicista dal 2005, ha cominciato a Radio Onda Emilia nel 1998, prima con il commento delle azioni più importanti delle partite di campionato sulle radiocronache di Gianluigi Calestani, poi con la conduzione della trasmissione post partita “Diretta Stadio”. Passa successivamente alla Tv, su Teleducato, commentando il posticipo della domenica sera di serie A a Calcio e Calcio, condotto da Fulvio Collovati. Passa, quindi, alla neonata Teleducato Piacenza come telecronista delle partite del Fiorenzuola in serie C2 e nel 2000-01 commenta, sempre per Teleducato Piacenza, le partite del Piacenza Primavera. L’anno successivo torna a Parma e diventa il telecronista del Parma calcio fino al 2008. Partecipa a Calcio e Calcio, prima come opinionista poi come conduttore in 3 edizioni dal 2005 al 2008. Nella stagione 2004-05 conduce Calcio e Calcio Speciale Coppe e i collegamenti esterni nell’edizione di Calcio e Calcio condotto da Fulvio Collovati. Dal 2005 al 2008, è responsabile della redazione sportiva di Teleducato e, oltre a Calcio e Calcio, conduce Calcio d’Estate prima di passare a Tv Parma dove partecipa come opinionista a Pronto chi Parma e come conduttore, con Carlo Chiesa, delle due trasmissioni “A tutta A“ e “A tutta B”. Dopo alcuni anni in cui collabora come opinionista fisso anche a "Bar Sport" torna a Teleducato dove partecipa come opinion leader a Calcio e Calcio fino al 2018. Con la fusione delle due televisioni continua la sua collaborazione, tuttora in corso, con 12 TV Parma e con Calcio e Calcio. Oltre alle centinaia di telecronache e conduzioni ha collaborato, commentando alcune partite del Parma con le emittenti radiofoniche Radio Bruno (Coppe Europee) e Lattemiele (Campionato). E’ lo speaker ufficiale del Parma calcio allo Stadio Tardini dal 2015

12 pensieri riguardo “PAROLE CROCIATE, di Luca Ampollini / MA PERCHE’ STI ARBITRI CE L’HANNO COSI’ TANTO CON NOI?

  • 5 Luglio 2020 in 23:54
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    Perchè ora Ampollini ogni minimo contatto/tocco di palla in area è rigore. A me non piace, ma purtroppo è così.

    • 6 Luglio 2020 in 10:09
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      perfetto, allora perche’ l’intervento ai danni di Kucka nel finale non e’ stato punito col rigore?

      • 6 Luglio 2020 in 12:14
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        Quello è perchè noi contiamo come il 2 di picche.

  • 6 Luglio 2020 in 00:17
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    Meglio chiederci perché alla ripresa del campionato, mentalmente i giocatori sono meno concentrati ?
    Prima saltavano con le braccia raccolte ora no.
    Le.regole sono queste e di veri errori a sfavore ce solo quello di Verona..clamoroso !
    La squadra ha mollato ed il mister non riesce a far quadrato. STOP.
    Si gioca a calcio, non ce una scienza esatta, forse è ora di dare un colpo di spugna al presente e al passato…anche per certi giocatori.
    È una bestemmia? È soltanto calcio…le belle storie prima o poi finiscono, meglio farlo in bellezza.

    • 6 Luglio 2020 in 10:13
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      Gli episodi determinano la valutazione delle partite: se nell’ ultimo episodio fosse stato fischiato il rigore a nostro favore per il fallo su Kucka adesso parleremmo di un Parma di carattere bravo a ristabilire la parita’ nel secondo tempo. Non ci hanno dato un rigore solare e parliamo di un Parma che ha mollato…

  • 6 Luglio 2020 in 09:46
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    Il problema è della società come hanno detto ieri sera su tv parma.
    Non puoi dire quando mancano 10 partite e sei già salvo che l’obiettivo è la salvezza. I nostri giocatori adesso stanno già pensando a dove giocheranno il prossimo anno e a non farsi male.
    E noi come al solito patiremo fino alla fine.

    • 6 Luglio 2020 in 10:51
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      Bravo. Esattamente quello che ho detto io in un post precedente. Anche il neo promosso Hellas dice che faranno il possibile per arrivare in Europa, anche se non ci andrà. È questione di stimoli e mentalità. Chi paga gli stipendi ha detto che va bene così, quindi…. Quel di più te lo deve dare l’allenatore ma è evidente che non riesce ad alzare l’asticella, non so se per suoi demeriti o perché questo è il reale valore della squadra. Di certo il suo ciclo è finito. Grazie di tutto ma c’è bisogno di nuovi stimoli e nuove idee.

  • 6 Luglio 2020 in 13:09
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    Gli arbitri non ce l’hanno con il Parma, tranquilli.
    Il fatto è che si fischiano troppi rigori (la serie A credo sia il campionato, tra i maggiori, dove si fischiano più rigori). Ormai sta diventando un altro sport ed il problema è che non c’è uniformità, per cui si va a fortuna…e ultimamente il Parma non ne ha avuta molta…

  • 6 Luglio 2020 in 17:52
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    Anche quest’anno calo di fine stagione alla Roberto D’aversa, tra un po’ verrà studiato dalle principali Università USA.

  • 6 Luglio 2020 in 22:48
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    Ho aspettato un bel po a commentare perchè dovevo sbollire.
    Vorrei prima affrontare il tema arbitrale, primo rigore Fiorentina giusto, Gagliolo ha fatto un intervento ingenuo e inutile; secondo rigore Fiorentina non scandaloso ma molto (e sottolineo molto) ai limiti e viziato da due aspetti, fallo su Iacoponi al centro dell’area e fallo di mano di Darmian mentre è in fase discendente dopo aver saltato e pertanto in totale mancanza di controllo delle braccia (che peraltro non erano nemmeno così larghe); primo rigore Parma giusto, il difensore sbraccio vistosamente Kucka; fallo su Kurtic (se non sbaglio) che poteva essere punito con assegnazione (forse un pochino generosa ma che ci può stare con il metro di giudizio applicato) del rigore al Parma.
    Venendo alla partita direi primo tempo vergognoso dove siamo stati inferiori in tutto rispetto alla Fiorentina (come ammesso in modo molto sincero dal mister). Secondo tempo dove la squadra si è impegnata dal punto di vista agonistico ma ormai la frittata era fatta.
    Ribadisco quanto scritto la scorsa settimana e peraltro sostenuto da molti frequentatori del forum e molti giornalisti, a mio avviso vi è una naturale mancanza di stimoli, il fatto di essere già salvi (unico obiettivo pubblicamente sostenuto sino ad oggi) fa si che i giocatori siano mentalmente più scarichi ed anche nei singoli episodi di gioco manca quella rabbia e quella grinta che fa la differenza (la scorsa settimana ho fatto l’esempio della rabbia con cui Pessina del Verona ha scaricato in rete il pallone del 3 a 2) o che ti fa commettere errori di disattenzione (vedi i falli di mano).
    Aggiungo che oltre a questo aspetto personalmente non inizierei mai e poi mai una partita senza una prima punta di ruolo, sono convinto che in generale ed ancora di più nel gioco di D’Aversa, sia un elemento imprescindibile. Mi rendo conto della necessità di gestire Cornelius ma allora ci avrei rinunciato con l’Inter non perchè davo per persa la partita ma perchè la fisicità del vichingo era superata da quella dei difensori di Conte per cui, come all’andata, forse dei giocatori rapidi e veloci potevano mettere più in difficoltà l’avversario (questo con il senno del poi).
    Personalmente mi sento molto scarico per questo finale di stagione dove siamo tagliati fuori da ogni tipo di lotta per piazzamenti più ambiziosi e vorrei vedere una reazione con la Roma con la speranza che vi sia la voglia di provare ad arrivare tra i primi dieci che consentirebbero di avere qualche vantaggio economico in termini di diritti TV.
    Non dico di non essere soddisfatto di questa stagione, ci mancherebbe, l’obiettivo primario per una squadra come il Parma deve essere la salvezza senza fare voli pindalici (almeno ad inizio stagione) però è un peccato dove eravamo (e con la rosa che abbiamo) tirare i remi in barca così presto, poi ripeto spero di sbagliarmi e vedere una vittoria con la Roma o il Milan ma temo sarà difficilissimo.
    Ultimo desiderio personale (a proposito di imprese impossibili) mi piacerebbe battere l’Atalanta perchè sono forti oltre ogni aspettative e vincere sarebbe motivo di orgoglio.
    Sempre e solo forza Parma

  • 7 Luglio 2020 in 11:56
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    Domani a Roma si perde ancora

  • 7 Luglio 2020 in 16:25
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    Ad Ampollini rispondo che i rigori quindi scelte arbitrali sono una storia a parte.
    Tu gioca con grinta dal 1 minuto e vedrai che in area forse ci arrivano di meno e quindi (forse) meno possibilità che ce lo fischiano contro.
    Perché regalare spesso mezze partite?
    Concorso di colpa .
    Bada che queste amnesie di grinta applicata vengono da lontano molto prima del covid.
    Saluti

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