BAGOLOZOOM di Claudio Mastellari / UNA STAGIONE (QUASI) DA INCORNICIARE… E ADESSO INIZIA IL VALZER

(Claudio Mastellari) – Che dire, un campionato così strano e particolare non l’aveva mai vissuto nessuno.

Il confinamento (“lockdown” per gli amanti dell’inglese) causato dal virus ha spazzato via tantissime certezze dalla Serie A. Esempio lampante è il Milan che, senza pubblico, ha macinato punti in lungo e in largo.

Al Parma in realtà il proprio pubblico fa bene e, se escludiamo le rimonte subite contro Inter, Verona, Roma, Milan, Sampdoria e Atalanta (mi rendo conto solo ora che scrivo che non sono poi così poche…), ha concluso il suo campionato onorevolmente. La qualità non eccelsa dei giocatori in panchina rispetto alle squadre concorrenti ha influito tantissimo in questo mini torneo concentrato, in cui si è giocato ogni tre giorni e con temperature non ideali.

Non nego che con un po’ di attenzione in più si sarebbe potuto festeggiare con diverse giornate di anticipo la salvezza matematica, ma questo è il verdetto del campo e va accettato perché è giudice supremo.

Ora inizia il calciomercato, i pettegolezzi da ombrellone e i sogni spesso proibiti e proibitivi per la nuova stagione.

Proprio oggi è arrivata la bomba di Gianluca Di Marzio in cui afferma che il DS Daniele Faggiano sarebbe in procinto di lasciare il Parma e iniziare una nuova avventura nel Genoa di Enrico Preziosi, con Roberto D’Aversa pronto a seguirlo.

Piccola riflessione personale: se lasci il Parma per tua volontà è perché una società migliore ti ha fatto un’offerta, non certo una società indebitata, allo sbando, che ha rischiato la retrocessione ed è in vendita da anni. Avrei accettato Roma, Fiorentina, Torino, ecc… ma Genoa no, qui gatta ci cova. Se sarà confermata, non credo sia stata di Faggiano la decisione di cambiare aria, ma probabilmente della nuova (futura) proprietà qatariota. Una scelta forte e coraggiosa visti i risultati ottenuti finora. Probabilmente si vuole dare una forte spinta fin da subito, con investimenti importanti già da questa finestra di mercato. Resto un po’ scettico sui nomi che ho sentito per il sostituto. Tutti relativamente giovani e con poca esperienza come DS principali.

E con D’Aversa che si fa?

Questo è un argomento molto più delicato. La tifoseria Crociata è sempre stata divisa tra i #daversatop e i #daversavattene: la verità come sempre sta nel mezzo. Negli anni la crescita di questo allenatore è stata esponenziale, i miglioramenti si sono visti in tutti i campi, sia nel gioco che nella gestione dello spogliatoio. I limiti ci sono ancora, come ad esempio i periodi di oscuramento (“blackout” sempre per gli amanti dell’inglese di prima) che la squadra patisce ogni anno nel terzo quarto di campionato, ma i punti a suo favore sono decisamente superiori a quelli contro.

Anche con un cambiamento societario radicale, anche se gli obbiettivi saranno alzati, anche se il budget sarà superiore, anche se Faggiano non ci sarà più credo che dare un minimo di continuità sia importante. Per non buttare alle ortiche diversi anni di lavoro, per non rischiare in un attimo di ritrovarsi a dovere ricostruire tutto da capo. Amato o odiato non importa: su D’Aversa sappiamo che possiamo contare e sappiamo dove possiamo arrivare.

Lorenzo il Magnifico recitava:

“Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia.

Chi vuol esser lieto, sia: del doman non v’è certezza”. Claudio Mastellari

Stadio Tardini

Stadio Tardini

26 pensieri riguardo “BAGOLOZOOM di Claudio Mastellari / UNA STAGIONE (QUASI) DA INCORNICIARE… E ADESSO INIZIA IL VALZER

  • 4 Agosto 2020 in 20:07
    Permalink

    Siamo arrivati a 49 punti e adesso d aversa va via faggiano vavi e i qatarioti arrivano a novembre !!! Via gervinho e darmian oltre kulusevski e magari sepe Era meglio andare giu allora..

    • 4 Agosto 2020 in 20:21
      Permalink

      Di grazia: ma che i Qatarioti arrivino a Novembre, chi lo scrive? Il Vangelo?

      • 4 Agosto 2020 in 20:53
        Permalink

        Infatti, secondo me non arrivano proprio. Classico parto di nuovo inizio. Ma secondo voi Faggiano accettava il Genoa sapendo che sarebbero arrivati i qatarioti? Andatevene per logica. Non è andato alla Juventus, sta scappando perché sa che di più non può fare. Trupo ed il responsabile di parmalive già stanno parlando di tempi più lunghi del previsto e loro sono quelli sempre meglio informati. È il deja vù della trattativa con i cinesi. Più di 6 mesi per una squadra di lega Pro. Ora mesi di trattativa quando già c’era l’accordo a luglio. La domanda è allora: l’accordo c’è o no ? I soldi ci sono o no ? Ve lo scrivo il 4 agosto : sarà una zavorra per il mercato. Se poi pensano di cedere la maggioranza e voler lo stesso comandare, allora fa bene Al Mana a scappare. Ma mi dite voi come fa chi non si chiama Barilla o Pizzarotti a stare al passo con gli aumenti di capitale fatti da uno socio forte ? È ovvio che vengono diluiti e non vorrei che, per stare sulla barca , stiano imponendo clausole a loro convenienza. Con nuovo inizio si vivacchia perché non hanno la forza di alzare il livello e non sono imprenditori calcistici, tipo un Lotito o un de Laurentiis. L’ho capito quando cacciarono Minotti ed Apolloni senza avere l’alternativa pronta e ci misero 20 giorni a trovare i sostituti. Vogliono rientrare degli investimenti fatti ed avere voce in capitolo. Devono trovare solo babbo Natale.

        • 4 Agosto 2020 in 21:18
          Permalink

          Nathan in quest’ultimo suo commento c’è un’accozzaglia di robe che andrebbero smentite, specie verso la conclusione, ma evito di addentrarmi perché non è mio compito.
          Dico solo: per giudicare è necessario essere a conoscenza di particolari che non potete sapere (e che magari non so neppure io): ma è superficiale paragonare questa operazione alla precedente. Vero: historia magistra vitae e la storia si ripete, però si tratta di situazioni ben diverse tra loro.

          Il motivo dell’attuale impasse ho ragione di credere che sia più di natura burocratica per come è stata imbastita e non c’entrano i soldi di per sé.

          Nuovo Inizio col Cinese, ripeto per l’ennesima volta, ha fatto un affarone e anche per quanto concerne la cacciata di Minotti e Apolloni credo li abbiano sostituti al meglio prendendosi il tempo necessario per farlo. In cinque anni le hanno indovinate tutte o parecchie, e sono sempre stati assistiti da un certo stellone. Venir qui a criticare Nuovo Inizio mi pare una castroneria gigantesca a fronte dei risultati raccolti. I nostri non sono imprenditori calcistici perché sono loro a non volersi sentir tali, ma sono cinque anni che li stanno facendo e anche con un certo successo e personalmente non li scambierei con nessun estero e men che meno con Lotito e C.

          Infine non è vero che vogliono rientrare degli investimenti fatti: come già in passato il provento per le quote sarà reinvestito in toto nel Parma Calcio.

          • 4 Agosto 2020 in 22:09
            Permalink

            Buongiorno direttore “il provento per le quote sarà reinvestito in toto nel Parma Calcio.” è un informazione che ha Lei o è un semplice pensiero? Chiedo perchè, da altre parti, avevo letto che NI avrebbe tenuto per sè 40 dei 63 M della cessione (scelta che peraltro sarebbe legittima).

            Grazie e buona serata

          • 4 Agosto 2020 in 22:28
            Permalink

            Non ho notizie di prima mano al riguardo, ma mi rifaccio al pregresso e agli intenti più volte esplicitato. Non credo che ci sia voglia di lucrare sul Parma, magari di ridurre gli esborsi, ma non credo di rientrare

          • 4 Agosto 2020 in 22:31
            Permalink

            Quando nuovo inizio fa una trattativa, escono sempre problemi burocratici, chissà perché. Hanno impiegato 6 mesi per chiudere la trattativa con il cinese e si parlava di problema burocratico per il governo cinese mentre a Milano, sponda Inter, Suning iniettava soldi, dalla cina … boh. Inadempienze confermate successivamente fino alla fuoriuscita. Nel frattempo Suning iniettava. Faggiano è arrivato perché le prime scelte saltarono, in primis Palmieri, ed il ruolo restò scoperto. Con loro è sempre un problema burocratico, almeno così si dice. Da altre parti non succede. Faggiano è scappato, evidentemente gli hanno detto che si è bloccata la trattativa e preferisce andare perché non può alzare il livello e va via da vincitore. I soldi per la cessione, che è ormai evidente che non ci sarà, sarebbero andati per 40 milioni a nuovo inizio ed il resto in conto capitale, ergo rientravano dell’ investimento, mantenendo una quota e chiedendo voce in capitolo. Forse gli hanno chiesto anche un rene. Mettetevelo in testa: con NUOVO inizio questo è, metà classifica quando va bene e vivacchiare in attesa di babbo Natale che li paghi ed accetti la loro richiesta di gestire. Per questi obiettivi, è sufficiente pure Ferrero della Samp, non servono 7 persone.

          • 4 Agosto 2020 in 23:14
            Permalink

            Ribadisco che dissento nel modo più assoluto sa questo tipo di analisi. I problemi burocratici ai tempi di Lizhang furono di quest’ultimo e non certo di Nuovo Inizio capace anzi di aver orchestrato un perfetto meccanismo per rientrare delle quote in caso di inadempienze che ci furono, si, ma furono appunto di Lizhang. Il paragone con l’Inter poi non sta un piedi per centomila motivi se non altro la differenza delle società coinvolte. Poi se Lizhang accettò di iniettare capitali e di farsi guidare da Nuovo Inizio questi sono problemi suoi: resta il fatto che la compagine parmigiana ha al proprio attivo un invidiabile score di risultati. Faggiano sceglie di cambiare strada perché è consapevole che qui ha raccolto quel che doveva e come dice lei va via da vincitore. Ma la scelta è indipendente dal contemporaneo sviluppo o meno della operazione qatariota. Infine: il Parma è arrivato undicesimo ( o nono ex aeauo) al secondo anno in a di nuovo inizio, un risultato importante per il quale i tifosi dovrebbero ringraziare e non come lei sputare sul piatto sul quale ha mangiato. Le ricordo che per quello che esprime il Parma a livello di bacino di utenza piazzarsi al confine tra la colonna sinistra e destra della classifica è un ottimo risultato. Se lei ha ancora un testa la grandeur di Calisto forse le conviene cambiare squadra perché razionalmente non so – anche con diversa proprietà alle spalle- quanto potrà essere replicato nel tempo questo risultato. Se non ricordo male lei ha citato Commisso: ebbene la sua Fiorentina ha gli stessi punti del Parna mentre nella vicina Reggio Amadei con la sua immergas ha fatto resuscitare i cugini precipitati nei dilettanti dopo aver sognato chissà quale futuro con un americano che grazie a Dio noi abbiamo evitato.

          • 4 Agosto 2020 in 23:52
            Permalink

            Abbiamo diversi punti di vista. Il paragone con Suning non era per paragonare noi a loro, ma per paragonare due realtà cinesi, con la differenza che i nostri avevano problemi burocratici a far uscire i soldi dalla Cina, Suning no. Ora problemi burocratici con questi. Quando nuovo inizio fa una trattativa, “problema burocratico ” is the new ” il bonifico arriva domani”. Ho il diritto di non condividere il loro operato, in quanto ci sono realtà che dimostrano come si fa calcio con ambizione. È vero , Commisso non è arrivato in Europa ma con lui la Fiorentina parte sempre con prospettive migliori delle nostre. Se parliamo di bacino, allora la famiglia Squinzi è partita dalla C ed è arrivata anche in Europa, con 30 persone allo stadio. Se si deve lottare per non retrocedere, allora meglio solo una testa, che 7 da mettere d’accordo. Oppure bisogna chiedere a Percassi delle lezioni di gestione e controllo. Se non vogliono fare gli imprenditori calcistici, allora facciano trattative senza chissà quale pretesa di controllo o lascino tutto. Lei dice che non li cambierebbe con nessuno, io li cambierei pure domani con un Percassi. Punti di vista diversi. Spero vivamente di sbagliarmi ma credo sia saltata. Troppe cose strane. Ripeto, spero di sbagliarmi e sarò il primo a festeggiare l’arrivo di Al Mana ma secondo me stiamo al punto di partenza.

          • 5 Agosto 2020 in 00:18
            Permalink

            Secondo me non siamo al punto di arrivo, ma neanche di partenza.
            Altre considerazioni: non mi pare che Nuovo Inizio pretenda di comandare dopo aver venduto la maggioranza, tanto è vero che erano uscite indiscrezioni su inserimenti in posizioni apicali di persone in quota al nuovo soggetto. Lizhang, che era entrato in minoranza, aveva lasciato che gestisse il management di Nuovo Inizio anche dopo il passaggio in maggioranza. Gli schemi, ribadisco, non sono reiterabili in eterno cosi come immagino che un nuovo compratore si studi la storia recente del bene che sta per acquistare e soprattutto dei venditori…
            Poi io non intendevo paragonare noi all’Inter ma appunto Lizhang a Suning. È evidente che si tratta di situazioni incommensurabili. Il potere di Suning ancje politico era decisamente superiore a quello di Lizhang. E questi, al di là delle insolvenze assortite, non aveva capito che nel calcio italiano esistono dei termini perentori che vanno rispettati: se tu mi devi dare dieci capre domattina, me le dai domattina, non tra una settimana. Chiedete a Ghirardi cosa significa non rispettare un termine perentorio nel calcio italiano… (vedi i 300.00p euro e la licenza uefa non accordata). Constata soprattutto questa inadeguatezza Nuovo Inizio si fece carico anche della parte non do propria competenza arrivando a detenere il totale delle quote.
            Gli intoppi burocratici non sono come i bonifici, alle volte dipendono da realtà terze rispetto ai contraenti. Comunque stiamo ragionando sul nulla, perché, a proposito di termini, ricordo che chi aveva diffuso la notizia – peraltro mai confermata ufficialmente dal club – aveva parlato di fine agosto, non di fine campionato.
            Squinzi (rip) col Sassuolo fece una parte di quello che Calisto fece col Parma, ma il suo progetto non prevedeva di fare una start up da poi passare ad altri come invece Nuovo Inizio poi costretto a restare al comando per evitare di buttare via quanto fatto prima.
            Chiudo con Commisso: a maggior ragione perché le aspettative sono maggiori io, fossi un tifoso viola, sarei deluso di essere arrivato a pari del Parmaa, mentre io tifoso del Parma pensare che ho gli stessi punti della Viola dell’ambizioso zio d’America dovrei gioire sino all orgasmo…

          • 5 Agosto 2020 in 00:42
            Permalink

            No, il 23 luglio si parlò di trattativa chiusa ( parmalive, di Marzio, sportmediaset) con ufficialità a fine campionato. È normale che il Parma non rilasciò comunicato ufficiale, dato che non c’era nulla di ufficiale, non essendoci le firme. Mettetevi l’anima in pace: ” il bonifico arriva domani “.

          • 5 Agosto 2020 in 01:11
            Permalink

            Questo articolo uscito alle 7 del mattino era stato il primo, poi però i successivi convergevano verso ipotesi fine agosto. Ma cambia poco: il timing non lo fissano né gli autori degli scoop e forse neppure i protagonisti

  • 4 Agosto 2020 in 20:55
    Permalink

    Tuttomercato. Web

  • 4 Agosto 2020 in 21:15
    Permalink

    Non ascoltare i piagnucolanti cornacchioni!

  • 4 Agosto 2020 in 22:28
    Permalink

    Io dico solo che perdere faggiano proprio quest anno poi ci fa partire subito male se poi va anche daversa sema propria miss mel

  • 4 Agosto 2020 in 23:23
    Permalink

    Che Faggiano se ne vada è solo un bene

  • 5 Agosto 2020 in 00:38
    Permalink

    Considerando che il prossimo campionato inizia tra un mese e mezzo, dobbiamo sbrigarci con il tutto.

  • 5 Agosto 2020 in 08:51
    Permalink

    Dico la mia su società e Faggiano&Co
    L’operazione con il Qatar si farà, probabilmente con tempi un po più lunghi, ma si farà (uscita la notizia nessuno ha smentito e questo è già un forte indizio). Per fare un progetto occorre tempo così come per negoziare clausole contrattuali e definire un percorso chiaro di transizione aziendale. Ricordo appunto che la controparte è del Qatar e sicuramente non sarà semplicissimo ne organizzare incontri ne trovare i tempi per farli (anche tramite advisor) visto che sicuramente avranno anche altre cose da fare, così come gli imprenditori parmigiani. Inoltre penso che la gestione resterà in mano ai parmigiani ancora per un po (non scordiamoci che la proprietà in carica dovrà approvare il bilancio chiuso nell’esercizio 2019-2020, ovviamente non può farlo una proprietà nuova).
    Su Faggiano (se andrà davvero via) penso che ci sia stata una volontà reciproca, forse c’era un po’ di malumore perchè pur avendo centrato sempre gli obiettivi prefissati non è però riuscito a dare patrimonio alla società ossia a creare un nucleo di calciatori in grado di generare plusvalenze vitali per l’autofinanziamento della società. Forse lui voleva stimoli nuovi, probabilmente al Genoa avrà pieni poteri potendo gestire tutto con grande autonomia, in una piazza dal nome importante.
    Per l’allenatore non penso andrà via, quest’anno sarà un campionato molto anomalo per cui avere delle certezze sarà fondamentale, personalmente non mi avventurerei mai in cambi di allenatore, moduli o rivoluzioni delle rose.
    Calma e gesso e vediamo cosa succede, non ci sono motivi per allarmarsi, la storia di questa proprietà è solo sinonimo di buon lavoro, serietà e successi.
    Sempre e solo forza Parma

  • 5 Agosto 2020 in 11:01
    Permalink

    Come detto in varie occasioni da molti di noi, questa squadra è a fine ciclo. Se l’obiettivo primario di questa società è la salvezza, pensare di salvarsi l’anno prossimo con questa squadra senza Kulusevski è molto difficile.
    Bisogna rifondare e probabilmente si sta già ragionando da qualche tempo su questa ipotesi.

    Nutro dei seri dubbi sul passaggio di Faggiano al Genoa ma starempo a vedere.
    In ogni caso, che sia lui o qualcun altro, bisogna rifondare la rosa e trovare nuovi fondamentali in grado di farci raggiungere l’obiettivo salvezza anche la prossima stagione.

    Da tifoso, l’unica cosa che mi secca, è dover passare ogni estate con questa sensazione di attesa dovuta a esplosioni di notizie bomba lanciate da alcuni organi di stampa e totale assenza di comunicazioni societarie. Ma va beh…..ormai noi parmigiani siamo abituati.

    Credo che entro l’inizio della settimana prossima avremo più chiarezza.

    • 5 Agosto 2020 in 13:30
      Permalink

      Abbi fiducia o mettici i soldi

  • 5 Agosto 2020 in 11:29
    Permalink

    Da Cruz, Ciciretti, Schiappacasse, Machin, Diakhate, Grassi e Inglese. Tutte operazioni fallimentari di Faggiano. Al netto delle operazioni riuscite a livello tecnico, non certo economico, a Genova ce lo accompagno personalmente. Non una plusvalenza degna di nota e ben 20 milioni spesi per un giocatore (Inglese) rotto. E qui mi fermo

  • 5 Agosto 2020 in 11:52
    Permalink

    SOLITA STORIA………….

    Ma li troviamo tutti noi?????

    Siamo diventati la BARZELLETTA D’ITALIA!!!!!

  • 5 Agosto 2020 in 15:56
    Permalink

    Premesso che non sono super informato come qualcuno su questo blog che si permette giudizi poco lusinghieri su una proprietà che certamente non ha l’anello al naso e prima di vendere vuole che tutto sia chiaro e trasparente. Parliamo di Imprenditori a livello mondiale, abituati a trattare affari da centinaia di milioni e non solo una volta nella vita…sono però convinto che alla fine pur non essendosi mai dichiarati “imprenditori calcistici” si siano affezionati alla loro creatura (giustamente) e non la vogliano lasciare in mani non sicure. Questa proprietà non ha certo bisogno della mia difesa d’ufficio, ci mancherebbe altro, ma credo meriti rispetto. Sia ben chiaro che senza loro giocheremmo con il Mezzolara eCo….
    Su Faggiano che pensare: ognuno fa le proprie scelte professionali; il ruolo di AD a lui offerto al Genoa, con quel presidente, ha lo stesso valore del magazziniere, a parte lo stipendio. Io penso che uno come il nostro ex DS duri da Natale a Santo Stefano con il giocattolaio con la valigetta piena di soldi….
    Però non mi va neppure che non si tenga conto anche dei buoni affari a fronte, come per tutti quelli che prendono decisioni, di alcuni errori. Le eventuali plusvalenze ci sarebbero se si vendessero alcuni giocatori, vedi Sepe, Cornelius, Gervinho, Gagliolo e altri. Poi ci sono state scommesse come Inglese che per me è uno dei migliori numero 9 italiani.
    Ma tanto qui a Parma si denigra sempre chi c’è al momento, per poi rimpiangerlo una volta che non c’è più.
    E se i qatarioti non verranno, pazienza. Questa società ha dimostrato di prendere sempre le migliori decisioni, con calma come fanno i grandi imprenditori: non si prende tanto per prendere, si prende perchè chi arriva sia, potenzialmente, migliore di chi è andato via.
    Buona giornata a tutti.

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI