CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / ALLENATORE, INTRIGO NAZIONALE

(Gianni Barone) – Avete presente quella barzelletta di Gianpaolo Cantoni su quell’uomo di Medesano che si reca a Londra e crede di parlare in inglese con un tassista (rivelatosi poi essere di Collecchio) che nel frattempo lo conduce a Piccadilly Circus? Ecco se non la sapete o non la ricordate potete guardare il video sopra, io intanto vi riporto solo il finale per legarlo all’attualità del Parma Calcio, di ieri, addì 20 Agosto 2020, e di oggi, 21 Agosto. E chissà per domani, 22. Testualmente tradotto per tutti “Se tu sei di Collecchio e io di Medesano perché seguitomia (continuiamo, ndvde) a parlare in inglese?”. L’uomo di Medesano, nel tentativo di farsi capire, nelle sue parole, eliminava la vocale finale, però il tassista lo comprendeva non per il suo “supposto” inglese, ma perché era di Collecchio. Tutto questo per dire: ma se D’Aversa ha due anni di contratto, ha già incontrato il nuovo DS, a tre giorni dal ritiro, perché  “seguitomia” (continuiamo, come sopra) a leggere sulla rosea di una sua possibile partenza?. Questo è l’enigma, ma se proprio voleva o doveva andarsene, non lo poteva fare prima, contestualmente all’addio di Faggiano? Perché “seguitomia” a sentire ipotesi di tal fatta? Beninteso: voci e anticipazioni giornalistiche, veh! Ardite fin che si vuole, più o meno fondate, però dopo il divorzio di Liverani, che sembrava blindato a Lecce (dove è tornato il plenipotenziario vintage Corvino con annessa rivoluzione), e dopo gli incontri fra Carli e D’Aversa, di cui i sempre bene-informati garantivano di una perfetta intesa, mentre poi dalla rosea apprendevamo di asserite crepe tra i due, sulla programmazione della prossima stagione, qualche dubbio, dunque, per il lettore, sulla barchetta sbattuta da queste due correnti, sorge spontaneo. Quindi ciò che aveva stupito molti (ossia la conferma tacita del tecnico), ora potrebbe essere ribaltata con D’Aversa che, dopo 4 anni, di successi e obiettivi raggiunti, sarebbe voglioso – proprio come già due o tre settimane prima (due o tre settimane preziose, di questi tempi compressi dal Covid 19) Faggiano, di trovare nuovi stimoli professionali altrove (magari nella stessa Genova). Certo gli indizi di un possibile, quanto clamoroso, ribaltone tecnico sulla panchina del Parma, ci sono tutti. E sembra strano che la Gazzetta dello Sport, insista così tanto sull’argomento. Siamo passati dall’intrigo, di ieri, che parlava di rottura polemica tra Liverani e il Lecce a possibili incastri tra il futuro dell’ex tecnico salentino con quello dei colleghi D’Aversa, Maran, Italiano (più defilato dopo la promozione in A del suo Spezia), in pole per la panchina prestigiosa (sic) del Genoa. Per il “Live” giocherebbero un primo scontro fratricida Parma e Genoa (il primo di una stagione da competitor, che sarebbe meglio affrontare senza troppi fronzoli, legami, tentacoli di amicizie più o meno sincere) visto che piace sia a Faggiano (che lo avrebbe prenotato per i ducali, ma che potrebbe non esitare a portarlo al Grifone, con buona pace dei buoni propositi di alcuna belligeranza col vecchio club: a Genova, infatti, parlano di tacito accordo per non strappare giocatori) e il nuovo Carli, che già, in tempi non sospetti, lo avrebbe voluto a Cagliari (CG). Le mine vaganti, di oggi, Liverani e il sempiterno Maran – pseudo propositivi della penultima e ultima ora – scatenano una ridda di voci su un possibile valzer delle panchine (a discoteche e balere chiuse sempre per il solito Covid), contrappasso della calma piatta del mercato dei giocatori. «Il Parma non si sarebbe stracciato le vesti se D’Aversa si fosse dimesso, cosa che però il tecnico non intende fare…» Cosi recitava la Gazzetta dello Sport, ieri,tramite la quotata penna di Nicola Binda, (aggiungiamo il dettaglio della scadenza contrattuale 2022), mentre oggi, qualche sito, sulla scia delle indiscrezioni, avvista il nome di D’Aversa alla panchina del Genoa (con quelle 2-3 settimane di ritardo di cui sopra), chiamato proprio dal neo DS Faggiano. Ma va? Fantacalcio o verità? Bisogna pensare di fare qualcosa, questo è ovvio, ma non tutto ciò che si pensa si può o si deve fare. Sta di fatto che i segnali non sono incoraggianti perché un repentino e inatteso cambio alla guida tecnica, se mai ci dovesse essere, avrebbe potuto o dovuto essere effettuato con qualche settimana di anticipo rispetto all’inizio della preparazione calendarizzata col raduno del 23 Agosto, dopodomani. Le dinamiche sono queste e in attesa di sviluppi e comunicazioni ufficiali, siamo costretti a pensare e a ragionare sulle ipotesi che potrebbero essere smentire o rivelate come vere e proprie bufale, ma che intanto mantengono alto l’interesse degli sportivi o dei tifosi già abbastanza disorientati tra le contraddittorie notizie sulla proprietà (perché un mercato che si preannuncia lacrime e sangue se tra poche settimane dovrebbe materializzarsi l’ingresso in maggioranza dei qatarioti) e la ridda di voci su partenze (molte delle quali già smentite). In mezzo, comunque, c’è il futuro, prossimo, societario e tecnico del Parma, prendendo atto che nella logica della serie A, attuale, non è niente di particolarmente sconvolgente o rivoluzionario. Però cosa cambia se arriva a Parma uno tra Liverani o Maran, entrambi neo scienziati del calcio giocato, e un po’ allergici, stando ai numeri e ai fatti, alla cura della fase difensiva? Molto di sicuro nella mentalità, nell’impostazione, e nella scelta dei nuovi giocatori d’acquistare, e dei vecchi da riscattare o confermare. Si direbbe un fulmine a ciel sereno (sdong), in una calda estate (arisdong), in cui il DS Carli dovrà dimostrare, subito, e in fretta, liscio come l’olio, di che pasta è fatto e quali sono le sue idee e le sue intenzioni. Last but not least, ultimo ma non per importanza, come ci dice la nostra Gazzetta di Parma, che crede ancora, rispetto agli altri, a un D’Aversa confermato tra noi. Chi avrà ragione tra le due Gazzette? Alla prossima puntata… Intanto vado a pranzo… Buon appetito Gianni Barone

Gianni Barone

Gianni Barone, al secolo Giovanni Battista, nasce a Casale Monferrato (Alessandria) nel 1958 e si trasferisce a Parma nei primi anni 60. Qui matura la sua grande passione per il calcio, prima in qualità di calciatore dilettante fino alla Prima Categoria e poi, di allenatore, direttore sportivo, radio-telecronista, conduttore e opinionista di talk show sportivi. Giornalista pubblicista dal 1990, inizia con Radio Emilia nel 1983, prosegue con Onda Emilia (dal 19849 e Radio Elle (dal 1990). In Tv cura i collegamenti da Parma per "Il Pallone nel 7" (1991-92) di Rete 7 (BO) e collabora con la redazione di Retemilia. Negli anni Novanta effettua telecronache e servizi per il TG sulla squadra Crociata per Teleducato. Dal 2002 al 2008 produce servizi dal Tardini per Telenova di Milano all’interno della trasmissione "Novastadio". Nel 2009 commenta per La7 digitale terrestre e per Dahlia Tv, le partite del Parma Calcio in Serie B. L’attività di telecronista, conduttore e opinionista lo vede nel tempo collaborare anche con San Marino Tv e 7 Gold. Dal 2016 è titolare della rubrica «Cattivo Cittadino» sul quotidiano on line Stadiotardini.It, di cui è vicedirettore esecutivo. Attualmente, per il service Edirinnova, commenta le partite di serie D del Lentigione trasmesse da Telereggio ed è frequentemente ospite di Bar Sport su 12 Tv Parma. Allenatore UEFA B, istruttore qualificato Scuola Calcio, è stato direttore sportivo di settore giovanile alla Langhiranese Val Parma dal 2010 al 2013, e al Juventus Club Parma dal 2014 al 2015. E' autore del libro «Il metodista (Storia della tattica calcistica) edito da Edizioni Progetto Cultura, Collana Sempre Sport (Anno 2006).

44 pensieri riguardo “CATTIVO CITTADINO, di Gianni Barone / ALLENATORE, INTRIGO NAZIONALE

  • 21 Agosto 2020 in 13:34
    Permalink

    Da quando è finito il campionato, non c’è un solo giorno in cui il Parma non finisca sui giornali, in maniera diretta o indiretta, con notizie destabilizzanti . Naturalmente la proprietà tace. Ormai stanno sbandando. Evidentemente non pensavano di essere alla guida dopo 5 anni ed hanno tirato i remi in barca. Poi quello che viene, viene.

    Cercasi compratore.

    • 21 Agosto 2020 in 15:45
      Permalink

      è questa la cosa che mi preoccupa di più. Perchè non smentire certe voci e far vedere che l’attuale società è presente? Sono bastati due anni di A e ora si smobilita, tanto dovremo abituari ai saliscendi tra A e B?

  • 21 Agosto 2020 in 14:09
    Permalink

    Negli ultimi minuti, viene data per certa la rottura con D’Aversa, che non ha condiviso il “progetto ” ( scusate il termine improprio, non volevo offendere Percassi, Squinzi ecc). Torniamo al 4 agosto, quando dissi che Faggiano era scappato, perché se davvero ci fossero state speranze di cessione della società , nessuno avrebbe scelto di andare a Genova, dato che avrebbe potuto finalmente lavorare con più disponibilità. D’Aversa certifica questo. Non se la sente di farsi rovinare il curriculum da una società allo sbando. Non sono mai stato un estimatore di D’Aversa, quindi non dico che sia insostituibile, ma è gravissimo cosa rappresenta questa decisione.

    Aggiungo che questa è l’ennesima prova della trattativa saltata con Al Mana, perché non solo era strano un insediamento a mercato terminato ma una politica di austerità così evidente è la palese prova che non devono passare di mano. Si sono stancati. Nel 2015 speravano di poter lasciare in un paio di anni ma prima il cinese, ora questa trattativa saltata hanno dato il colpo di grazia.

    Non dico che vogliono retrocedere, diciamo che la salvezza la vedono come un di più. Sanno del paracadute e vogliono prepararsi ad una eventuale discesa, per poter guadagnare tempo , partecipando alla categoria più adatta a loro.

  • 21 Agosto 2020 in 14:22
    Permalink

    Quale e’ il programma che non piace?
    Via Faggiano forse D’aversa ma l’importante che oltre a Liverani se arriva, ci porti mica Farias o un Gabriel ma un Barak per intenderci…

  • 21 Agosto 2020 in 14:22
    Permalink

    d aversa io l avrei cacciato da mesi infatti se ricordate non smentiva le voci di una sua partenza da parma ma addirittura fece il discorso alla conte astutamente parlando dei giocatori che avevano fatto un miracolo !! in realtà x autoincensarsi e di allenatore che deve essere ambiziosi insomma se il parma non investiva a lui non andava bene ( alla conte ) ………. attenzione era convinto di finire a torino o firenze o al limite genoa quando tutti l hanno tagliato furbamente non ha rinunciato al contratto se lo prendevano altri avrebbe chiesto di essere liberato tanto a parma v vedi faggiano si può fare ( non a spezia per esempio dove i contratti te li fanno rispettare ) . I l discorso della rosea ci sta liverani può finire a genoa probabile che corvino leccese come faggiano si sia incazzato perché liverani parlava con faggiano ( ecco discorso di eventuali cause legali ) ora liverani e libero per causa di faggiano ma carli lo vorrebbe e lo preferisce a d aversa a questo punto il parma darà ok a faggiano di tenersi d aversa ( se no faggiano stavolta gli va dato merito non c’è lo rubava anche perché sua terza scelta ) e vissero tutti felici e contenti almeno che faggiano non voglia lui liverani e allora se lo tiene in sostanza DECIDE Faggiano ( ricordate che liverani ha allenato giovanili genoa ) comunque incredibilmente decide faggiano chi sarà il ns allenatore ps frutto della mia fantasia se no maio anzi dottor maio dira che sparo cazzate magari accelero anche la soluzione dell allenatore con le mie cazzate

  • 21 Agosto 2020 in 14:35
    Permalink

    Arriva liverani

  • 21 Agosto 2020 in 15:08
    Permalink

    Questo articolo è dedicato
    SOLAMENTE
    a chi non crede alle favole,
    a BABBO NATALE e alla BEFANA.
    Chi crede ancora a queste cose
    mi faccia il
    SACROSANTO PIACERE
    di non.leggermi anche se so già
    CHE SARÀ TENTATO….. di farlo

    1) Gli arabi si sono defilati
    Se fossero interessati guiderebbero
    loro il mercato evitando d’indebolire la
    squadra e le plusvalenze per ora
    non verrebbero prese nemmeno
    in TIEPIDISSIMA CONSIDERAZIONE per non
    INIMICARSI ITIFOSI ed anche per non
    trovarsi a mercato concluso, tra le mani una
    SQUADRA PATACCA tipo SPAL a firma avvenuta.
    Ecco perché gli arabi sono una FAKE NEWS
    un depistaggio architettato ad arte
    per fini a me sconosciuti.

    2) I soldi sono strafiniti.
    Ora si deve solo incassare
    Incassare su chiunque dia
    solo una minima plusvalenza.
    L’ indebolimento tecnico.
    della squadra è l’ultimo
    pensiero di CARLI e della società
    che non viene preso nemmeno in
    tiepida considerazione.
    L’importante è
    incassare
    incassare e poi ancora
    incassare
    prendendo giocatori seghe
    di facciata per non essere
    presi a legnate ( simboliche
    ovviamente) dai tifosi inferociti
    ed anche la retrocessione
    tutto sommato non è da scartare
    per avere cosi anche qualche dollaro in più
    PARDON
    qualche milione in più.
    dalla lega.

    3) Faggiano se ne è andato
    perché ha capito che quest’anno
    avrebbe douto fare il mercato
    NEMMENO CON I FICHI SECCHI.
    e lui ha preferito abbandonare
    la nave alla SCHETTINO
    prima del naufragio imminente.

    4) In società ora comanda solo CARLI
    che rendera’ la vita di D’Aversa
    quasi impossibile e prenderà solo
    giocatori e allenatori che vuole lui
    non ascoltando i pareri di D’Aversa
    e di Pizzarotti che conteranno come
    I CAVOLI A MERENDA

    • 22 Agosto 2020 in 08:55
      Permalink

      Ho tardato a pubblicare questo commento perché nei momenti particolari e difficili preferirei che ci fosse la coscienza nei lettori di non scrivere cazzate per il gusto di farlo. Ovviamente quanto sostiene Velenoso è fuori dal mondo. Non replico al punto 1 perché non cado nel tranello di confermare o smentire la trattativa, ma che sia conclusa è solo nei suoi vaneggiamenti. Gli arabi non sono una fake news per depistare i tifosi, anche perché non c’è nulla da depistare e comunque nessuno ha intenzione di fare harakiri con calciatori patacca.
      2. I soldi non sono strafiniti, ma è opportuno e coscienzioso da parte della proprietà tener conto della congiuntura e costruire una squadra che mantenga la categoria e soprattutto i ricavi che ne derivano, profondendo il necessario. La retrocessione, pur col conforto di un paracadute più ricco per il terzo compleanno della matricola (25 ml contro 10) resta un pessimo affare (i ricavi sarebbero dimezzati, 25 anziché 50 a fronte di costi che resterebbero da A senza la garanzia di risalire subito).
      3. Faggiano se n’è andato senza preavviso per ambizione personale e per la consapevolezza della conclusione di un ciclo da cui esce da vincente. Analogo discorso per D’Aversa. Dunque meglio cambiare pagina.

  • 21 Agosto 2020 in 15:09
    Permalink

    Le ipotesi sono due:
    Che il duplice incontro DS, VICE e ALLENATORE il primo in spiaggia davanti ad uno stupendo mare caraibico, sorseggiando un moijto, il secondo nella sicuramente meno amena e lussureggiante sede di Collecchio non abbiano sortito un accordo di vedute tra l’ambiziosissimo ALLENATORE ormai pronto per una grande come alcuni dei suoi giocatori, e il DS promotore di un gioco propositivo e d’attacco, per il quale si affida generalmente ad ALLENATORI emergenti. Ora noi stiamo assistendo come in una partita di poker alla suspence che si crea prima che uno dei due faccia la prima mossa, uno forte di due anni di contratto, l’altro forte del fatto di non averlo accontentato nelle sue richieste ambiziose. Tutto questo a tre giorni dal raduno. Con una proprietà come ogni anno silente e latitante davanti ai microfoni, che ha fatto del profilo basso e fatti non parole il suo modo di operare in un mondo non suo(i fatti gli hanno dato ragione).
    La seconda possibilità è che come ogni anno sotto sassaiole che ti arrivano da tutte le parti, stampa, procuratori, tifosi inferociti che vorrebbero la grandeur dei bei tempi, la società sotto traccia senza fare dichiarazioni né sulla vendita né sulle vendite né sugli acquisti, porti avanti il suo progetto sul quale sono tutti d’accordo nuova proprietà compresa. E questa è l’ipotesi più plausibile.

  • 21 Agosto 2020 in 15:29
    Permalink

    Gli allenatori , i giocatori e i Ds vanno e vengono. Sono professionisti ed è giusto sia così.
    Ciò che rimane è la società sempre e comunque.
    Il problema è che qui i professionisti se ne vanno perchè manca la società.
    Vengono solo quelli che cercano un rilancio , un’occasione o uno stipendio.
    Manca palesemente un uomo di fiducia ( e di appartenenza) della proprietà, che faccia da tramite . Doveva essere Lucarelli? Non lo so ma di certo nemmeno lui ha fatto questo.
    Adesso parte un nuovo progetto ( se D’Aversa come sembra andrà al Genoa non si sa nemmeno chi sarà presente al raduno di Lunedì e chi terrà gli allenamenti) , ma la partenza è drammatica perchè si percepisce netta una mancanza di guidance, di progettualità e di obiettivi in capo ai proprietari che sono i primi a non sapere cosa fare col Parma.
    Non riescono nemmeno a disfarsene.

  • 21 Agosto 2020 in 15:49
    Permalink

    calma e gesso la società casualmente perché non era la sua prima scelta ancora ha avuto una botta di culo perche al contrario di baccin e cherubin CARLI e un toscano cazzuto che sa di calcio che sa fare più ruoli e sarà il perno dell annata lasciate fare a lui e la salvezza la tira fuori con un terzo del budjet del grande ( un bel corno ) faggiano e l affermsto d aversa ( fra due anni sarà ad allenare in b lui e la sua ambizione ) ragazzi carli con due bord ha fatto veramente i miracoli a empoli ha scoperto sarri fatto vere plusvalenze abbiate fede , fiducia se arriva liverani siamo sulla strada giusta basta d aversa non se ne può più e la proprietà ha le idee molte chiare più di quello che può sembrare forse lucarelli che è legato all amico d aversa non le ha chiare ……….

  • 21 Agosto 2020 in 15:52
    Permalink

    D’Aversa giustamente non condivide il “progetto” serie B pilotato e ha verificato con mano la totale mancanza di soldi in cassa. Si va su un tecnico di una retrocessa che costa anche meno. Chapeau come diceva Tavecchio.

    • 22 Agosto 2020 in 08:33
      Permalink

      Davide, non esiste alcun progetto serie B pilotato e il perché te l’avevo già ampiamente spiegato. Lasciamo lì di propalare assurde castronerie. Grazie

  • 21 Agosto 2020 in 15:55
    Permalink

    Meno male che ha scritto pablo, almeno so che accadrà il contariohttps://www.stadiotardini.it/emoticons/wpml_good.gif

    • 21 Agosto 2020 in 16:55
      Permalink

      SIMONE T lo faccio per te così sai le cose

  • 21 Agosto 2020 in 16:35
    Permalink

    per me la nostra proprietà è una delle più serie in giro: poche parole e molti fatti, da imprenditori veri. Invece ai tifosi piace abbeverarsi alla fonte dei giornali che in questo periodo non sanno cosa scrivere e allora buttano tante notizie: poi tra mille una o due la beccano. Se D’Aversa vuole andare cosa deve fare la società? tenerlo sotto contratto in tribuna a 800 mila euro l’anno? e comunque è piacevole venire a conoscenza che qui qualcuno sa di preciso cosa si sono detti Corvino/Faggiano/Liverani…… interessante.
    Italiano ha un jolly in mano: prova la serie A con una squadra mai stata in questa serie, cosa ha da perdere? se farà bene sarà in lancio per una squadra migliore, se fallisce si riccilerà come fanno tutti gli allenatori (vedi Marino….)

  • 21 Agosto 2020 in 16:46
    Permalink

    Io andrò controcorrente ma penso che la società abbia le idee molto chiare. Sono molto fiducioso. Forza CROCIATI

  • 21 Agosto 2020 in 16:48
    Permalink

    Io andrò controcorrente ma penso che la società abbia le idee molto chiare. Sono molto fiducioso. Forza CROCIATI

  • 21 Agosto 2020 in 17:14
    Permalink

    COMANDA CARLI
    Tempi duri per tutti.

  • 21 Agosto 2020 in 17:18
    Permalink

    Liverani già contattato finita la partita col Lecce, il casting del DS una buffonata, Carli già scelto in precedenza, la società porta avanti i suoi programmi.

  • 21 Agosto 2020 in 17:51
    Permalink

    Invece di preoccuparsi per il cambio di Ds e di allenatore,
    preoccupuamoci piuttosto per il silenzio tombale della proprietà! Toc Toc …….
    Noi tifosi non siamo poi tutti dei NADARI.
    Il 1 settembre è vicino…..😁

    • 21 Agosto 2020 in 18:49
      Permalink

      Ma che do bali continuare a tirare per la giacchetta la proprietà per delle futili dichiarazioni che non servono a una benedetta mazza: se forse non se n’è accorto, lor signori sono nel bel mezzo di una rivoluzione societaria piuttosto impegnativa che riguarda anche posizioni impensate e probabilmente non programmate. Ogni energia è bene sia profusa al fine di fare il meglio per il prossimo futuro, senza dover preoccuparsi, ogni due per tre, di tranquillizzare una tifoseria che ogni giorno che passa continua a manifestare – per lo meno negli spazi virtuali – una penosa mancanza di razionalità-maturità, che forse, specie nei momenti delicati servirebbe almeno di conforto. Non sarete nadari, ma siete pesi, fichi se siete pesi!

      • 21 Agosto 2020 in 19:37
        Permalink

        Ma è così difficile dare fiducia alla proprietà?
        Non mi sembra che dal loro arrivo abbiano mancato di progettualita’ e raggiungimento di obiettivi, forse sbaglio?
        Non mi sembra!

  • 21 Agosto 2020 in 18:15
    Permalink

    finalmente vedremo un po piu’ di gioco e meno sconfitte interne….forse

  • 21 Agosto 2020 in 18:29
    Permalink

    che coraggio ,ma gira con quella faccia anche la domenica o va in deroga

  • 21 Agosto 2020 in 18:45
    Permalink

    Leggendo dai noti siti pare che Liverani abbia rifiutato il Genoa perché ha già l’accordo con il Parma. Il Genoa è ancora senza allenatore.
    Sul mercato si registra il forte interessamento per Zajc e Falco… che siano loro i dopo Kulu e Gervinho (se dovesse partire)? I profili corrisponderebbe al nuovo progetto.

  • 21 Agosto 2020 in 19:08
    Permalink

    Signori, giusto un paio di giorni fa scrivevo che la conferma di D’Aversa mi lasciava tranquillo che comunque gli era stata garantita una squadra di un certo tipo e che comunque lui avrebbe raggiunto l’obiettivo come ha sempre fatto in passato.
    Ora ovviamente la mia tranquillità è scomparsa.
    Credo sia ormai ufficiale che il Parma è considerata una barca alla deriva e chi può se ne va a gambe levate: prima Faggiano, ora D’Aversa ed a breve anche i migliori giocatori (da quanto si legge).
    Da fuori si vede una chiara smobilitazione figlia di una ricerca di una riduzione dei costi di gestione e quindi una conseguente ricalibrazione degli obiettivi. Se la stagione 2019-20 era improntata ad una salvezza tranquilla (e se capita qualcosa in più), la prossima avrà come obiettivo il lottare con le unghie e con i denti fino all’ultima giornata e poi sperare che andrà tutto bene.

    Maio potrà cercare di difendere l’indifendibile ma è ormai palese e sotto gli occhi di tutti che la piega presa non è delle migliori e lascia intravedere delle evidenti crepe a livello societario.
    A 3 giorni dall’inizio del ritiro siamo senza allenatore (arriverà Liverani) e con la campagna acquista ancora da iniziare.
    Mi sembra ormai evidente che gli arabi si sono tirati indietro e che i 7 (da ringraziare vita natural durante e che il signore li abbia in gloria) devono fare di necessità virtù fini all’arrivo di un nuovo compratore. Questo vuol dire ridurre all’osso i costi (appesantiti dalla crisi Covid-19) e di conseguenza ridurre la qualità della rosa a meno di non indovinare 3-4 simil kulusevski contemporaneamente (impossibile).
    Penso sia ormai evidente a tutto l’ambiente che gli arabi non arriveranno. Da qui la fuga.
    Mi aspetto che a breve i giocatori che hanno più mercato verranno ceduti. Mi riferisco a: Sepe, Darmian, Kucka, Bruno Alves, Kurtic, Gervinho, Inglese, Cornelius. Verranno sostituiti da giocatori giovani.
    Non ci resta che incrociare le dita e contare sul fatto che i 7, pur dovendo tagliare i costi, dovranno fare il possibile per mantenere la squadra in A per evitare un depauperamento degli asset con conseguente calo del valore societario ed incasso in caso di vendita.

    P.S.
    Si parla di Liverani. A Lecce ha preso oltre 80 gol… speriamo bene…

    P.P.S.
    Alle 19 la GDP non ha ancora messo una singola riga sulla questione D’Aversa quando è sui maggiori siti dalle 15. Senza parole…

    • 21 Agosto 2020 in 22:20
      Permalink

      Visto che mi chiama in causa, vedo di risponderle, ma non certo per dovere di difendere l’indifendibile. Se da un lato è vero che sono dipendente dal Parma, dall’altro lato è vero che il mio mandato concerne le sole giovanili e femminili e non certo la prima squadra che da tre anni seguo solo da appassionato. Quindi quando porto delle argomentazioni sono di squisito carattere personale, valutazioni esclusivamente mie che faccio con lo stesso identico spirito di quando ero fuori e che appunto limito ai soli periodi un po’ particolari, si da essere di supporto alla Comunità Crociata in particolare chi frequenta questo spazio commenti. Posto che non ho da difendere nessuno, e che non serve alcuna difesa, mi pregio riferire al tifoso medio Crociato che, dopo una stagione di simil grandeur come la precedente (nono posto ac equo con la Fiorentina del tycoon Commisso) che ha fatto seguito a una gestione “sovra dimensionata” dei cinque anni in cui per garantirsi le promozioni e le salvezza on ha lesinato sugli investimenti. Adesso, anche se questo ancora nessuno lo ha affermato, potrebbe aver deciso di parcheggiare di meno, mutando gli ingranaggi della fabbrica (passando da elementi anziani è di garanzia a più giovani e meno dispendiosi) sia per la congiuntura, sia per rendere più sostenibile il business. Tralascio il discorso cessione della maggioranza, elemento assai disturbante per il sillogismo da popolino qatar=calisto. Detto questo, però confuto il concetto della grande fuga, perché di questo non si tratta. Se da un lato Faggiano per trovare nuovi stimoli magari ripagati da promesse di emolumenti superiori ha deciso di salutare il gruppo, dall’altro D’Aversa potrebbe aver maturato, visto l’identico percorso, la medesima convinzione con la consapevolezza per entrambi di aver in effetti esaurito il filone e che meglio di così non avrebbero potuto fare. Preciso che entrambi mi risulta siano sempre stati regolarmente pagati nei tempi previsti, merce non così diffusa nel calcio. Il Parma, interrotto anche se non proprio per volontà propria il ciclo, si deve riorganizzare nel modo migliore possibile, ottimizzando i tempi che sono come sappiamo sono molto stretti cercando di trovare le migliori sostituzioni possibili di queste due professionalità. Ma grande fuga non è, perché il discorso calciatori è stato solo ipotizzato da organi specializzati manovrati da procuratori ed altri dirigenti, del resto battezzato Carli tutte le voci in uscita si sono stranamente smorzate. Come scrivevo in altri commenti precedenti servirebbe a sostegno del club, in questa fase, una tifoseria meno pretenziosa e più comprensiva e soprattutto più matura. E sarebbe anche bene che qualche vio capisse che ci sono momenti e momenti in cui sfogare la propria grafomania da social, finendo per fare il male del Parma alimentando il malcontento dei tifosi.

  • 21 Agosto 2020 in 19:40
    Permalink

    Carli e Liverani al Parma Faggiano e d’aversa al Genoa ho detto tutto tanti auguri!!

  • 21 Agosto 2020 in 19:40
    Permalink

    Non credevo che D’Aversa se ne andasse, visto che la società lo ha sempre appoggiato e i rapporti erano solidi, con tanto di contratto ancora per due stagioni.
    A questo punto immagino che il rinnovamento della rosa sarà più ampio di quanto ci si aspettava.
    Liverani è un ottimo tecnico che ha sempre proposto un calcio divertente, dato che disporrà di giocatori validi in fase difensiva sarà in grado di avere uno schieramento più equilibrato.
    La società farà, come sempre ha fatto, le scelte più opportune.
    Il Parma non rischierà la retrocessione e farà un buon campionato

    • 21 Agosto 2020 in 20:14
      Permalink

      Veramente dopo la partita di Lecce, aveva lanciato messaggi abbastanza precisi, “Dovremo parlare, bisognerà programmare, un allenatore è ambizioso, vuole sempre cercare di migliorare, quando le cose vanno male nel mirino c’è sempre l’allenatore, non altre figure”. Evidentemente non ha gradito l’idea di svecchiare la rosa.

    • 21 Agosto 2020 in 23:42
      Permalink

      Moro ti ricordo che il Lecce quest’ anno
      ha preso una valanga di gol.
      Per me Liverani non vale D,Aversa

  • 21 Agosto 2020 in 19:42
    Permalink

    Liverani stando ai noti siti sarebbe stato contattato da Preziosi, e L’AD Faggiano che aveva pieni poteri? Se D’aversa va a Genova si compie un qualcosa che era già previsto.

  • 21 Agosto 2020 in 20:01
    Permalink

    Pare certo Liverani.
    A me D’Aversa non faceva impazzire però bisogna riconoscere che ha fatto un buon lavoro e portato risultati importanti.
    Liverani, come profilo, non mi provoca grandi aspettative, ma spero di essere smentito anche stavolta.

    • 21 Agosto 2020 in 20:52
      Permalink

      Anche a me D’aversa non faceva impazzire quel maglioncino troppo attillato non lo snelliva troppo

      • 22 Agosto 2020 in 07:18
        Permalink

        Co gh’entra! Co vot, un alenador o un figurè?
        Robi da mat. vai a Pitti uomo

        • 22 Agosto 2020 in 09:18
          Permalink

          Cracra cracra D’aversa non c’è più arriva Liverani che la panza gli dà giù

      • 22 Agosto 2020 in 10:27
        Permalink

        Bhe mo co vot: un alenador o un figurè? Vai a Pitti uomo…

        • 22 Agosto 2020 in 12:15
          Permalink

          Passiamo da una L portata male ad una XXL anche peggio anche l’occhio vuole la sua parte. Sperema cal ne faga falir la mensa ed Colech

  • 21 Agosto 2020 in 20:31
    Permalink

    Sui giornali davano d aversa che aveva firmato per il Parma,adesso cambiano rotta,si rifa’tutto,l ennesima dimostrazione che il mondopensierino del calcio non vale la parola data,via Faggiano,era logico che D aversa tergiversava e faceva un pensierino,se ilbuongjorno lo.vedi sal mattino,iniziamo male….

  • 22 Agosto 2020 in 00:22
    Permalink

    Direttore se non c’è una programmazione quanto meno finanziaria
    C’è il il nulla cosmico e i fatti llo dimostrano.
    E tutti i nodi arrivano al pettine…

  • 22 Agosto 2020 in 00:32
    Permalink

    Majo nn crede semplicemente che Carli e liverani avessero già l accordo? .. E infatti il giorno dopo l esonero ufficiale di Liverani viene fatto fuori d Aversa? Secondo me Carli prima Dell assunzione aveva già posto la condizione che d Aversa era un cavallo di faggiano mentre lui voleva puntare su un suo cavallo.. Ovvero liverani! La tempistica era dovuta solo al tanto atteso esonero di Liverani..

  • 22 Agosto 2020 in 10:32
    Permalink

    Cancellare grazie: commento ripetuto ed indegno di esserlo…

I commenti sono chiusi.

Questo sito web utilizza i cookie di terze parti come ad es. Google Analytics per migliorare e personalizzare la vostra esperienza di navigazione e anche a fini statistici. Continuando ad utilizzare il sito accettate l'utilizzo dei cookie. Nel caso non desideriate l'utilizzo dei cookie potrete effettuare l'opt-out uscendo dal sito o seguendo le istruzioni nella pagina delle informazioni. PIU' INFORMAZIONI...

COOKIE, PRIVACY, TERMINI E CONDIZIONI D'UTILIZZO
Relativi ai domini/siti Stadiotardini.it, Stadiotardini.com, GabrieleMajo.com e Parmacalcio.com di proprietà di Gabriele Majo

>> LA PRESENTE PAGINA NON CONTIENE COOKIE O CODICE DI TRACKING <<

COOKIE
I cookie sono piccoli frammenti di testo archiviati sul suo browser attraverso il sito web che visita. I siti web utilizzano i cookie per memorizzare informazioni sulla sua navigazione, sulle sue preferenze o per gestire l'accesso ad aree a lei riservate.
I gestori dei siti web e i soggetti che attraverso i medesimi siti li installano possono accedere esclusivamente ai cookie che hanno archiviato sul suo browser. Qui può trovare maggiori informazioni sui cookie: http://it.wikipedia.org/wiki/Cookie
Cookie tecnici che non richiedono consenso
Gabriele Majo, nel corso della sua navigazione sulle pagine dei siti internet del Gruppo, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel browser di navigazione alcuni c.d. cookie, ovvero informazioni che ci consentono di memorizzare alcuni dati utili a: riconoscere che attraverso il suo browser sono già stati visitati i Siti del Gruppo, e registrare e ricordare qualsiasi preferenza che possa essere stata impostata durante la navigazione su tali siti.
Per esempio, Gabriele Majo potrebbe salvare le sue informazioni di accesso, in modo che non debba effettuare la procedura di accesso ogni volta che accede al sito o siti del gruppo collegati; analizzare i Siti del Gruppo e il loro utilizzo e per migliorarne i servizi; memorizzare la sua scelta relativa al consenso all'installazione di cookie di profilazione. L’utilizzo da parte di Gabriele Majo di tali cookie ed i trattamenti ad essi correlati – per sé e/o per le altre società del Gruppo - sono necessari per consentire alle società del Gruppo di renderle disponibili i contenuti pubblicati sui nostri siti in modo efficace e di facile consultazione.
L’utilizzo di tali cookie e lo svolgimento dei trattamenti ad essi connessi, non richiede, ai sensi della disciplina vigente, il suo consenso.

Gabriele Majo, inoltre, installerà sul suo dispositivo e, in particolare, nel suo browser o lascerà installare a terzi alcuni cookie che ci sono necessari per acquisire o far acquisire a nostri partner informazioni statistiche in forma anonima e aggregata relative alla sua navigazione sulle pagine dei siti del Gruppo.
Si tratta, in particolare, dei cookie relativi ai seguenti servizi di analisi statistica per i quali forniamo maggiori informazioni anche per la disattivazione:
Google Analytics
https://support.google.com/analytics/answer/2763052?hl=it
Youtube
Anche per l’utilizzo di tali cookie e per i trattamenti di dati personali ad esso connessi non è necessario, in forza di quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di privacy, il suo consenso. Cookie per cui è richiesto il consenso Qualora, inoltre, lei presti il relativo consenso attraverso una delle modalità semplificate descritte nell’informativa breve che le è stata presentata al momento del suo primo accesso su un sito del nostro Gruppo o seguendo le istruzioni che seguono, Gabriele Majo potrà installare e/o lasciar installare a società terze ulteriori cookie, c.d. di profilazione, che hanno lo scopo di aiutare Gabriele Majo – nel suo interesse e/o in quello di altre società del Gruppo - e/o aiutare le società terze qui di seguito elencate a raccogliere informazioni sui suoi interessi ed abitudini così da proporle comunicazioni commerciali, per quanto possibile, di suo interesse o, comunque, coerenti con i suoi interessi.
Come le è già stato fatto presente attraverso l’informativa breve che le è stata proposta all’atto del suo primo approdo su uno dei siti del nostro Gruppo, attraverso le modalità ivi riportate può prestare un consenso unico a che Gabriele Majo e le società terze installino sul suo dispositivo i predetti cookie e pongano in essere i conseguenti trattamenti di profilazione o negare tale consenso a Gabriele Majo ed ogni altra società non utilizzando i servizi dei siti del gruppo.

L'accesso alle pagine dei siti web realizzati e mantenuti da Gabriele Majo (di cui fanno parte i siti indicati sopra) implica per l'utente l'accettazione dell'utilizzo dell'uso dei cookie e delle seguenti condizioni secondo la vigente normativa sulla privacy. In caso l'utente non accetti l'utilizzo dei cookie da parte di Gabriele Majo potrà effettuare l'opt-out abbandonando le pagine dei nostri siti.

Copyright
La documentazione, le immagini, i marchi e quant'altro pubblicato e riprodotto su questo sito è di proprietà della, oppure concesso da terze parti in uso alla Gabriele Majo, così come alle aziende che hanno concesso in licenza software e materiale grafico e multimediale e ne è vietata la riproduzione al pubblico.

Responsabilità di Gabriele Majo
Nessuna responsabilità viene assunta in relazione sia al contenuto di quanto pubblicato su questo sito ed all'uso che terzi ne potranno fare, sia per le eventuali contaminazioni derivanti dall'accesso, dall'interconnessione, dallo scarico di materiale e programmi informatici da questo sito.
Pertanto Gabriele Majo , non sarà tenuta per qualsiasi titolo a rispondere in ordine a danni, perdite, pregiudizi di alcun genere che terzi potranno subire a causa del contatto intervenuto con questo sito, oppure a seguito dell'uso di quanto nello stesso pubblicato così come dei software impiegati.
Le eventuali informazioni comunicate spontaneamente da parte di soggetti terzi al sito potranno essere liberamente usate da Gabriele Majo

Trattamento dei dati personali
L'accesso ad alcune sezioni del sito e/o eventuali richieste di informazioni o di servizi da parte degli utenti del sito potranno essere subordinati all'inserimento di dati personali il cui trattamento da parte di Gabriele Majo (di seguito “Gabriele Majo”), quale Titolare del trattamento, avverrà nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (di seguito il “Codice”) .

La presente informativa ha lo scopo di consentire agli utenti di conoscere, anche prima di accedere alle varie sezioni del sito e di conferire i propri dati, in che modo Gabriele Majo tratta i dati personali degli utenti e sarà comunque necessario che l’utente ne prenda visione prima che egli conferisca propri dati personali compilando gli appositi spazi nelle varie sezioni del sito.

Finalità del trattamento
Secondo le esigenze di volta in volta manifestate dall’utente che accede alle varie sezioni del sito, le finalità del trattamento dei dati personali conferiti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on-line potranno essere le seguenti:

a) consentire la registrazione sul sito, che è necessaria per l’accesso a particolari sezioni del sito stesso e per erogare e gestire i vari servizi offerti;
< b) previo consenso dell’utente e fino alla revoca dello stesso, effettuare attività di marketing (quali, in via meramente esemplificativa ma non esaustiva, invio di materiale promozionale e pubblicitario, svolgimento di connesse analisi sugli utenti registrati, che consentano a Gabriele Majo di migliorare i servizi e prodotti offerti alla propria clientela); e ciò anche a mezzo di e.mail, fax, mms e sms, previo specifico consenso e fino alla revoca dello stesso;
c) inviare newsletter per ricevere aggiornamenti su tutte le novità del sito, ricette, menu, consigli del nutrizionista, e tante altre notizie sui servizi Gabriele Majo (sezione “Abbonati alla newsletter” del sito);
d) rispondere alle richieste degli utenti in relazione a prodotti e servizi Gabriele Majo, alla pubblicità, ovvero al sito (sezione “Contattaci” del sito).

La registrazione degli utenti sul sito non è richiesta per la prestazione di alcuni servizi offerti da Gabriele Majo (ad es., quelli di cui ai precedenti paragrafi c) e d)). Tuttavia, al fine di evadere le eventuali richieste degli utenti riguardanti tali servizi e ordini, essi saranno invitati a conferire dati personali, che saranno trattati per le sole relative finalità e per il tempo strettamente necessario al completamento delle suddette operazioni.
Modalità del trattamento
I dati personali saranno trattati in forma prevalentemente automatizzata, con logiche strettamente correlate alle predette finalità.

Natura del conferimento dei dati personali degli utenti
Il conferimento dei dati personali è facoltativo, ma esso è in parte necessario (cioè per quei dati le cui caselle sono contraddistinte da un asterisco) affinché Gabriele Majo possa soddisfare le esigenze dell’utente nell’ambito delle funzionalità del sito. Il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali contrassegnati da un asterisco, in quanto necessari per l'esecuzione della prestazione richiesta, non rende possibile tale esecuzione; mentre il mancato, parziale o inesatto conferimento dei dati personali facoltativi non necessari non comporta alcuna conseguenza.
Categorie di dati personali oggetto di trattamento
Oltre ai dati personali conferiti direttamente dagli utenti (quali nome, cognome, indirizzo postale, di posta elettronica, ecc.), in fase di connessione al sito, i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento del sito stesso acquisiscono indirettamente alcuni dati personali la cui trasmissione è implicita nell’uso dei protocolli di comunicazione di Internet.
Tali dati vengono trattati al solo fine di effettuare indagini statistiche anonime.

Categorie di soggetti che potranno venire a conoscenza dei dati personali degli utenti
I dati personali potranno essere portati a conoscenza di dipendenti o collaboratori che, operando sotto la diretta autorità di quest’ultimo, sono nominati responsabili o incaricati del trattamento ai sensi degli artt. 29 e 30 del Codice e che riceveranno al riguardo adeguate istruzioni operative; lo stesso avverrà – a cura dei Responsabili nominati dal Titolare - nei confronti dei dipendenti o collaboratori dei Responsabili.

Ambito di comunicazione o diffusione dei dati personali degli utenti
I dati personali forniti direttamente dagli utenti mediante la compilazione dei moduli on line non saranno comunicati a terzi o diffusi, salvo il caso di inserimento nel sito di nomi di vincitori di eventuali concorsi od operazioni a premio promossi da Gabriele Majo tramite il sito.

Titolare e Responsabili del trattamento
Titolare del trattamento è Gabriele Majo

Responsabili del trattamento sono:
1) Il Sig. Gabriele Majo, titolare del sito
Fornitori di servizi:
Gabriele Majo si avvale di aziende specializzate per quanto riguarda la gestione dei propri server, la connettività, la realizzazione e gestione di software stand alone e web. Gli addetti alla gestione dei suddetti servizi potrebbero entrare in contatto con dispositivi contenenti i dati memorizzati sui nostri server:
1) Gruppo Pegaso di Rodia Maria Teresa, via Abbeveratoia 27a, 43126 Parma, per quanto concerne l’amministrazione e la gestione del sito, e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
2) Euromaster di Roberto Cirianni, Via Agostino Valiero 12, Roma (Rm), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso.
3) OVH Srl Via Trieste, 25 - 20097, San Donato Milanese (MI), per quanto concerne la fornitura e la gestione della connettività internet e la gestione dei server sui quali è ospitato il sito stesso o porzioni di sito.

CHIUDI