ECCO PERCHE’ VENDER GIOCATORI NON SIGNIFICA RIDIMENSIONARSI, MA AVVIARE UN PROGETTO AMBIZIOSO, di Robert Giannino

(Robert Giannino) – Su un sito, che fa rimpiangere il paludato monopolio della Gazzetta di Parma, imperante quando ero giovane (a parte radio e settimanali), il Parma è descritto come una carcassa assediata dagli avvoltoi pronti a smembrarla, rappresentazione atroce che si aveva difficoltà ad utilizzare perfino nei mesi drammatici del fallimento, nonostante allora l’ombra sinistra delle ali fosse invadente.

Visibilmente scosso, mi sono divertito, come contrappasso, ad immaginare quale possa essere stato il cuore di un ipotetico incontro di selezione tra la proprietà del Parma Calcio 1913 e il nuovo DS Marcello Carli, la cui assunzione è stata ufficialmente comunicata sul sito Crociato ieri poco dopo il pasto meridiano.

Parma: Lei crede che l’esperienza del Verona sia replicabile o è da considerare una favorevole ed irripetibile congiuntura astrale?

Carli: Non esistono miracoli. Mi riconosco nell’exploit degli scaligeri: la mia storia ad Empoli è stata costruita con gli stessi ingredienti, probabilmente. In base al budget che potrò gestire vi prometto idee.

Con l’emergenza sanitaria che ancora deve fare conoscere le reali e spietate ricadute sui bilanci delle società di calcio, con il ritardo della conclusione della ventilata trattativa con il gruppo qatariota, peraltro dato per sicuro solo sulla carta stampata (io stesso, pur introdotto in ambienti economici locali, ho provato a chiedere una conferma alla controparte araba senza ottenere nemmeno un cenno di saluto), con l’abbandono subito dal DS Faggiano, che certamente non si aspettavano, credo che l’esperienza della matricola Verona possa aver probabilmente aperto prospettive nuove ai più attivi tra i proprietari del club Crociato.

Il Verona, con l’esperienza dell’ultimo campionato, ma anche il nuovo DS Carli con il “suo” Empoli, hanno dimostrato che non esiste un monte ingaggi che garantisca la salvezza, come non esiste una legge divina che sancisca che i più piocioni abbandonino l’élite dei club italiani.

La squadra allenata da Juric, secondo i dati pubblicati dalla Gazzetta dello Sport, già da noi analizzati nei giorni scorsi, era ad Agosto 2019 il club con il minore monte ingaggi dell’intera Serie A, solo 25 milioni, di cui un decimo, quindi circa 2,5 milioni, destinati a Pazzini, che ha giocato solo 295 minuti!

Nella successiva tabella vengono quantificati gli ingaggi netti (esclusi gli eventuali bonus) dei giocatori della rosa del Parma che il nuovo responsabile delle strategie di mercato si troverà a gestire, annotando che il principale quotidiano sportivo italiano riportava, ad inizio stagione, un monte ingaggi lordo di 31 milioni di euro (il quint’ultimo della Serie A) e che a Gervinho è stato successivamente concesso un aumento a circa 1,7 milioni di euro, divenendo il giocatore più pagato e forse il più viziato.

DARMIAN 1,5 2023
INGLESE 1,4 2024
GERVINHO 1,3 2021
KUCKA 1,1 2022
KARAMOH 1 2020
SEPE 0,8 2020
CORNELIUS 0,8 2021
GRASSI 0,8 2020
BRUNO ALVES 0,8 2020
SILIGARDI 0,46 2022
SPROCATI 0,4 2021
LAURINI 0,4 2022
HERNANI 0,4 2020
GAGLIOLO 0,38 2022
BARILLA’ 0,36 2022
PEZZELLA 0,35 2020
SCOZZARELLA 0,3 2020
BRUGMAN 0,28 2022
IACOPONI 0,26 2022
KULUSEVSKI 0,25 2020
DERMAKU 0,18 2023
COLOMBI 0,18 2022
ADORANTE 0,08 2023
ALASTRA 0,04 2022
Fonte Gazzetta dello Sport

La strada maestra da percorrere per avviare nuove prospettive, non per un ridimensionamento del progetto (chi vuole smobilitare non ingaggia il migliore DS disponibile sul mercato, in proporzione alle possibilità economiche della società) è sicuramente quella di attuare un’importante serie di operazioni volte a massimizzare le plusvalenze.

Partiamo da un’affermazione che farebbe impallidire Lapalisse: per avere una plusvalenza bisogna vendere. E’ curioso che gli stessi che accusavano Faggiano di non aver portato neppure una plusvalenza, ora si ribellano, evocando il Titanic, proprio adesso che una serie di felici operazioni impostate nel passato potrebbero portare alcuni frutti sostanziosi.

Le cessioni di Darmian, Gervinho, Kucka, Sepe, Bruno Alves, Cornelius, Barillà, oltre a poter garantire ragionevolmente 25-28 milioni di plusvalenza (ricordo che questi introiti vanno per intero ad impattare sul bilancio annuale, mentre le tanto temute spese dei riscatti obbligatori vengono inserite pro quota, con la tecnica dell’ammortamento e divise nei vari bilanci futuri secondo la durata del contratto del giocatore), permetterebbero di risparmiare circa 13 milioni di euro negli ingaggi lordi.

Le ingenti risorse in questo modo liberate potrebbero essere utilizzate per coltivare le idee promesse dal mio ipotetico Carli di cui sopra e per mettere al sicuro il bilancio, qualora l’impatto del Covid sia più devastante delle già fosche previsioni.
Non un ridimensionamento, ma al contrario un progetto ambizioso. L’unica incognita è il tempo, per definizione tiranno, ancor di più in una stagione dalle scadenze compresse come la prossima che vedrà l’inizio tra un mese esatto, il 19 Settembre. Robert Giannino

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30 pensieri riguardo “ECCO PERCHE’ VENDER GIOCATORI NON SIGNIFICA RIDIMENSIONARSI, MA AVVIARE UN PROGETTO AMBIZIOSO, di Robert Giannino

  • 19 Agosto 2020 in 07:19
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    Nella lista delle cessioni da lei menzionata toglierei sicuramente Kuko che ha dato prove di attaccamento alla maglia anche di recente, e che per grinta profusa in campo è imprescindibile, e di esempio anche per i più giovani, sul resto sono sostanzialmente d’accordo anche se a malincuore per Cornelius, ma due centravanti titolari sono un lusso per una squadra che deve salvarsi, e perché molto probabilmente ha mercato. Per quanto riguarda Alves a 38 anni se vuole andare non gli si può che dare la lista gratuita.

    • 19 Agosto 2020 in 09:16
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      Io venderei tutti e farei giocare la primavera. Se almeno uno fa una figura decente si fa una plusvalenza certa.

    • 19 Agosto 2020 in 09:49
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      A livello di bilancio, il cosiddetto attaccamento alla maglia non può essere quantificato in alcun modo (posto che effettivamente questa espressione significhi qualcosa). Credo che il senso dell’articolo, a mio avviso prezioso, sia quello di mostrare una prospettiva aziendale alle fantastiche vie del calciomercato.

    • 19 Agosto 2020 in 15:50
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      Ma Parmaforever daresti via pure
      CORNELIUS?
      Teniamo INGLESE che farà
      ad essere ottimisti dalle 5 alle 6 partite
      all’anno e diamo via CORNELIUS che
      segna triplette.ormai in maniera
      industriale
      Poi diamo diamo via pure Kuko
      Ovviamente diamo via pure Gervinho
      andando a rinforzare il a B enevento
      Mettiamoci anche Iacoponi Darmian e Gagliolo
      Anzi li scendiamo.
      TRE AL PREZZO DI UNO.
      E poi ovviamente PARMAFOREVOR
      pardon REGGIO FOREVER
      ci salviamo.pure.
      Pussa via testaquadra
      Di cazzate in vita mia ne ho sentite
      parecchie ma quello che hai scritto lebha battute tutte.
      Da quando hanno chiuso i manicomi…..

  • 19 Agosto 2020 in 09:57
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    Sono assolutamente d’accordo con una progettualità così delineata che non è una scelta ma deve essere un obbligo per tutte le società che vogliono rimanere finanziariamente sane e virtuose.
    Detto questo ci sono alcune figure chiave che farei molta attenzione prima di cedere, una di queste è sicuramente Kucka, giocatore di spessore elevato dal punto di vista tecnico e tattico, dal fisico integro, con grinta da vendere ed esperienza internazionale. Anche per Cornelius farei attenzione in quanto le punte (forti) sono merce rarissima e per una squadra che vuole salvarsi avere una punta che segna è un vantaggio competitivo da non rinunciare. Se Inglese mi garantisse 30 partite all’anno in piena forma non avrei problemi, ma purtroppo non è così. Gli altri, ed in particolare Darmian, Alves, Gervinho, Sepe, Barilla, Siligardi e Sprocati, sono giocatori a mio avviso cedibili a fronte di offerte vantaggiose tali da generare plusvalenze.
    Ieri guardavo la youth league, in particolare la partita tra Benfica e Dinamo Zagabria, i bravi si vedono subito, e di giovani con fame e qualità da vendere ce n’erano più di uno.
    Sempre e solo forza Parma

  • 19 Agosto 2020 in 10:00
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    Se l’Inter vendesse LAUTARO MARTINEZ E LUKAKU
    che sono i giocatori migliori dell’Inter e questi
    non venissero sostituiti con altri top player
    l’Inter il prossimo anno si dovrebbe accontentare,
    al massimo dell’ Europa Leagle evnon certamente
    di lottare per lo scudetto.
    Se Il Parma nel prossimo campionato non avrai più
    KULUSEVSKY e GERVINHO che sono i giocatori
    migliori del Parma e questi non venissero
    sostituiti con giocatori anche giovani ma
    validissimi ( non certamente giocatori alla Karamok) nel prossimo campionato ci dovremmo accontentare
    di una dignitosa retrocessione e non di una facile
    permanenza in serie A.

  • 19 Agosto 2020 in 10:25
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    Ci siamo salvati grazie a Kulusevski Cornelius Alves Kuko e Gervinho se vogliamo andare in b vendiamo pure tutti allora..

  • 19 Agosto 2020 in 12:09
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    Cornelius non si tocca, assurdo anche solo pensare di vendere un giocatore come lui. Una volta che trvovi un giocatore forte e giovane ed è di tua proprietà lo vendi? Per me deve restare, punto.
    A proposito di svecchiamento della rosa, leggevo poco fa di un interessamento per Cigarini….CIGARINI?? Credo che ormai si avvii verso i 40 anni…ma chi è che le mette in giro ste voci? anche perché ogni sessione di mercato saltano sempre fuori i soliti nomi, indipendentemente dal DS, mi sembra la telenovela di Matri, Rolando Bianchi e company

  • 19 Agosto 2020 in 12:21
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    😂

  • 19 Agosto 2020 in 12:39
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    Beh mi sembra stiamo ripercorrendo pari pari il “progetto” della Spal. Ds che se ne va a fronte di soldi che mancano, cannelle di “ringiovanimento della rosa” (leggere le dichiarazioni della scorsa estate in casa spallina), giocatori chiave ceduti (uno a noi) e serie B servita sul piatto. Anche da loro si parlava di riduzione monte ingaggi, etc. Diciamo che il paracadute così come è configurato è una tentazione diabolica che aveva ammaliato anche Colombarini e Mattioli.

  • 19 Agosto 2020 in 13:13
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    E il così detto miracolo Empoli mi sembra che la seria A la fa un anno si è 4 no. Oggettivamente non penso sia un modello. Preziosi sono 18 anni di fila che la fa tanto per citare un esempio.E infatti Faggiano ha preferito Preziosi ai “progetti” di ringiovanimento della rosa perché sa che la di riffa o di raffa si salva.

    • 19 Agosto 2020 in 14:44
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      Ma perché allora non vai a tifare Genoa e la finisci di menarla con sta storia che qua si smobilita ecc??? Se per te il Genoa è un modello direi che si spiegano molte cose..
      Tanti auguri

  • 19 Agosto 2020 in 14:42
    Permalink

    L’Empoli va preso quale modello di società che valorizza giocatori cresciuti nel vivaio o acquistati nelle serie inferiori.
    In pratica quello che il Parma vorrebbe fare con l’ingaggio di Carli.
    La tabella dei compensi pubblicata nell’articolo è eloquente, dimostra come ammontare dell’ingaggio e rendimento sul campo possano non essere proporzionali ( sia nel bene che nel male ).

  • 19 Agosto 2020 in 14:51
    Permalink

    Non scopro l’America dicendo che
    nel campionato appena terminato i
    migliori sono statali GERVINHO e KULUSEVSKY.
    Ora parte KULU e questo si sapeva ma
    vendere GERVINHO al Benevento che è
    UNA
    DIRETTA
    CONCORRENTE
    ALLA
    SALVEZZA
    è una cosa talmente folle che mi fa pensare che
    se qualcuno fa questo indubbiamente non è capace d’intendere
    e di volere o forse era ubriaco ma non giudico
    per non essere cestinato.
    Morosky mi ha confessato che si vuole dar via
    GERVINHO perché ormai e vecchio.
    ” CAVOLO” per non dire una parolaccia,
    GERVINHO ha 33 anni
    mentre BARUNO ALVES ne ha di anni 39….
    Sento dire di Donnarumma, di.DI Carmine
    come possibili acquisti per l’attacco per sostituitre KULU e Gervinho
    MAMMA MIA
    Mamma mia non è per caso che siamo su
    “SCHERZI A PARTE”?

  • 19 Agosto 2020 in 15:30
    Permalink

    Pensavo a un errore ma
    poi ho controllato ed era
    TUTTO VERO.
    KARAMOK prende
    UN MILIONE?
    Un attaccante che
    quest’anno
    quando è stato
    impiegato non ha tirato
    mai e sottolineo
    M
    A
    I
    una volta in porta
    prende un milione di euro ?
    Prende due miliardi delle
    vecchie lire per qualche
    esibizione raccapricciante ?
    Non ci.posso credere.
    Diamo via lui e non
    GERVINHO.
    Anche lui ha un ingaggio
    elevato e allora perché non
    si dà via lui e ci teniamo Gervasio ?
    Dimenticavo Karamok non lo
    vuole nessuno nemmeno se
    il Parma paga alla squadra che
    lo compra pure lomstipendio.

    Pensierino del pomeriggio

    Diamo KARAMOK.al Benevento
    per indebolirlo e non GERVINHO
    per rinforzarlo.
    Sveglia Parma.

    • 19 Agosto 2020 in 20:46
      Permalink

      Karamok che un golletto all’Inter fatto lo ha già, ti zittirà, perché nel prossimo campionato esplorerà, e alla fine Velenoso esterefatto resterà, e più cazzate mai dirà.

      • 19 Agosto 2020 in 22:09
        Permalink

        assieme al tuo insegnante di grammaticà

        • 20 Agosto 2020 in 07:53
          Permalink

          Letterato caro Joe io non sarò, e la penna con aulicità non sò usare ma la mazza nelle patate delle Monroe sò roteare.

      • 19 Agosto 2020 in 22:25
        Permalink

        Sarebbe ora tacesse!

      • 19 Agosto 2020 in 23:28
        Permalink

        Un gol all’Inter Karamok lo ha fatto l’anno scorso
        ma poi….LA NOTTE SENZA LUNA. e SENZA STELLE.
        Più che esplodere caro il mio TARABACLON
        Karamok è SCOPPIATO.
        Un attaccante che non tira mai in porta è come
        VELENOSO che non fa satira.

        • 20 Agosto 2020 in 07:54
          Permalink

          Sii se tu sei Crozza io sono Ungaretti

  • 19 Agosto 2020 in 18:05
    Permalink

    Darmian, Gervinho, Kucka, Sepe, Bruno Alves, Cornelius, Barillà

    Darmian – Si
    Gervinho – Si
    Kucka – assolutamente no. è un nostro punto fermo e mi pare che lui sia felice di rimanere al Parma.
    Sepe – Si, dato che il suo procuratore lo crede Allison.
    Bruno Alves – lo terrei per fare da uomo spogliatoio, ma non più titolare. Non ha più l’età per farlo.
    Cornelius – No.
    Barillà – già ceduto

  • 19 Agosto 2020 in 19:03
    Permalink

    28ml di plusvalenze in che film !

  • 19 Agosto 2020 in 20:39
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    Non so voi ma io la vedo tragica e commovente. Non avremo Kulusevski che ci ha fatto fare 10 -15 punti da solo e giustamente la società ha la brillante idea di chiedere di ridurre il monte ingaggi, già tra i più bassi.

    Parliamo di numeri : retrocedere significa 25 milioni di paracadute più gli introiti delle cessioni dei giocatori che avranno mercato. Con 15 milioni di ingaggi si costruisce un’ ottima squadra ( il Benevento, primo per ingaggi, ha dominato stando sotto i 15) e se vogliamo metterci gli ammortamenti, siamo già abbondantemente sotto i 25 milioni. I ricavi delle cessioni coprirebbero tranquillamente i costi residui. In pratica, è vero che non si avrebbero ricavi di A ma si avrebbero costi nettamente in linea, riuscendo a costruire una squadra per risalire e guadagnando un altro anno di tempo per trovare un compratore, salvo i problemi burocratici che si riscontrano ad ogni trattativa di nuovo inizio. Maledetta burocrazia, ha preso di punta Pizzarotti &co.

    Andare in B, servirebbe a rientrare nei limiti delle potenzialità economiche di nuovo inizio, e potrebbe attrarre un altro investitore ( niente cordate per cortesia, 1 testa) , essendo poi il costo ridotto.

    Non tutte le retrocessioni vengono per nuocere.

    Obiettivo stagionale : trovare un compratore .

  • 19 Agosto 2020 in 22:07
    Permalink

    Obiettivo stagionale: retrocedere.
    E senza pubblico, abbonamenti etc. è anche più facile. Nessuna contestazione, fischi, striscioni etc.
    Non sono mica coglioni lo sanno e sanno anche che un’occasione così servita dal CTS non ti si ripresenta più.

    • 19 Agosto 2020 in 22:42
      Permalink

      Davide, basta ca***te: hai superato abbondantemente il limite. Quindi STOP

  • 19 Agosto 2020 in 22:43
    Permalink

    Articolo perfetto se fosse un comunicato della società

  • 20 Agosto 2020 in 10:21
    Permalink

    Articolo condivisibile se si fosse limitato al concetto generale, vendere non vuol dire necessariamente ridimensionarsi, se dietro alle vendite c’è un progetto.
    Però poi cita nomi e cifre ed allora mi fa dubitare della fattibilità di quello che lei dice.
    Menziona Darmian, Gervinho, Kucka, Sepe, Bruno Alves, Cornelius, Barillà, e dice che il Parma potrebbe fare una plusvalenza intorno ai 25-28 milioni, cifra che ritengo irrealistica, nello specifico per Alves e Barillà più che un grazie per quello che hanno dato di plusvalenza non se ne fa, eviterei di leggere le cifre che circolano sui giornali e mi concentrerei di più sulle cifre esposte nei bilanci, per Sepe e Cornelius dobbiamo esercitare l’obbligo di riscatto, quindi per fare una plusvalenza occorre venderli ad un prezzo maggiore di quello che pagheremo, perché in caso di vendita tutto il costo di acquisto va nello stesso esercizio della vendita, ora con la crisi attuale di liquidità delle società calcistiche, credo che in caso di vendita la plusvalenza sarà minima, a meno che non si voglia ridurre il monte ingaggi, liberandosi dei giocatori con gli ingaggi maggiori, ma poi occorre sostituirli quindi credo che anche in questo caso il risparmio sarà minimo.
    Restano Darmian, Gervinho e Kucka, nonostante quello che si sente sul loro modesto prezzo di acquisto, nel bilancio del Parma questi giocatori tra il costo dei cartellini e dei procuratori, sono costati circa 10 milioni, ora avendo fatto solo pochi anni, restano da ammortizzare ancora circa 6 milioni, non credo che si possa prendere molto di più di 10/12 milioni dalla loro vendita.
    Perciò credo che al massimo vendendoli tutti tra plusvalenze e risparmio di ingaggi si arriva a circa 10 milioni, lontano dalle cifre che lei cita.
    Comunque a parte quello che si legge sui giornali e dicono i tifosi, non ho ancora sentito nessuno della società parlare di ridimensionamento e per ora l’unico che è partito non incideva più di tanto, quando sentirò la società dirlo chiaramente, ne prenderò atto, per ora sono solo paranoie.

  • 20 Agosto 2020 in 11:46
    Permalink

    Non sono un esperto di calciomercato, mi diverto a seguire come tutti l’evolversi dei fatti (pochi) e delle voci (tante).

    Oltre a fare un po’ di confusione, mischiando spesa per i procuratori con le plusvalenze, Lei scrive: “Perciò credo che al massimo vendendoli TUTTI tra plusvalenze e risparmio di ingaggi si arriva a circa 10 milioni, lontano dalle cifre che lei cita.”

    – solo le 2 operazioni da ONG che lei cita (Alves e Barillà che non mi sorprenderei che non siano operazioni a 0 come lei crede) “liberano” circa 3 milioni di euro di ingaggio lordo già impegnati per le prossime 2 stagioni.

    – Solo per l’operazione Cornelius si dovrebbe ambire almeno ai 10 milioni che lei cita per l’intera dismissione della rosa (io credo di più se come fa lei include il risparmio sugli ingaggi presenti e futuri). Cornelius è in obbligo di riscatto condizionato, con elevata probabilità di accadimento, da esercitare a giugno 2021 a 7,5 milioni. In caso di riscatto ha firmato fino al 2023. Pare essere seguito da alcune squadre di Premier League.

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